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	Commenti a: I SALSICCIOTTI CALDI DI AMAZON	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: diegod56		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diegod56]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 09:17:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un vero tiranno ha sempre bisogno di molti adoratori sinceri e di una nube indistinta ma efficace di nemici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un vero tiranno ha sempre bisogno di molti adoratori sinceri e di una nube indistinta ma efficace di nemici</p>
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		Di: Adelina Stephens		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adelina Stephens]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 11:41:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma che la parcellizzazione da &quot;Circo equestre Sgueglia&quot;, la specializzazione &quot;Marionette che passione&quot; delle attività fosse la base dell&#039; confucioliberismo è argomento eristico, dopo che ne hanno parlato dalle migliori angolazioni Swift con la &quot;modesta proposta&quot;, Michaelstaedter con &quot;la persuasione&quot; e gli antichi greci col mito di Crono? Dobbiamo ancora scomodare la sinistra hegeliana e i &quot;cattivi&quot; Karl e Friedrich (e perchè no anche &quot;Bakù&quot;)? Va bene, visto che non si può che alla fine sorridere umoristicamente, alla Pirandello, quando si viene ospitati dalla più amabile blogger, vorrà dire che ripiegherò stasera col &quot;Pippetto&quot; di Vincenzo Riccardi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che la parcellizzazione da &#8220;Circo equestre Sgueglia&#8221;, la specializzazione &#8220;Marionette che passione&#8221; delle attività fosse la base dell&#8217; confucioliberismo è argomento eristico, dopo che ne hanno parlato dalle migliori angolazioni Swift con la &#8220;modesta proposta&#8221;, Michaelstaedter con &#8220;la persuasione&#8221; e gli antichi greci col mito di Crono? Dobbiamo ancora scomodare la sinistra hegeliana e i &#8220;cattivi&#8221; Karl e Friedrich (e perchè no anche &#8220;Bakù&#8221;)? Va bene, visto che non si può che alla fine sorridere umoristicamente, alla Pirandello, quando si viene ospitati dalla più amabile blogger, vorrà dire che ripiegherò stasera col &#8220;Pippetto&#8221; di Vincenzo Riccardi&#8230;</p>
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		Di: Sascha		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 11:14:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E soprattutto ricordatevi: qualsiasi tesi vogliate sostenere, anche la più insensata, da qualche parte online c&#039;è un autorevole studio che la dimostra, tutto sta a trovarlo. Ovviamente c&#039;è anche uno studio che la smentisce, d&#039;accordo, ma non sta certo a voi trovarlo, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E soprattutto ricordatevi: qualsiasi tesi vogliate sostenere, anche la più insensata, da qualche parte online c&#8217;è un autorevole studio che la dimostra, tutto sta a trovarlo. Ovviamente c&#8217;è anche uno studio che la smentisce, d&#8217;accordo, ma non sta certo a voi trovarlo, no?</p>
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		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-salsicciotti-caldi-di-amazon/comment-page-1/#comment-137254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 11:13:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(fra l&#039;altro negare l&#039;esistenza del &#039;monopolio&#039;, proprio come concetto, è una di quelle cose da laureati alla Bocconi...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(fra l&#8217;altro negare l&#8217;esistenza del &#8216;monopolio&#8217;, proprio come concetto, è una di quelle cose da laureati alla Bocconi&#8230;)</p>
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		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-salsicciotti-caldi-di-amazon/comment-page-1/#comment-137253</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 11:11:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La solita sparata pro-Amazon (che è tanto buona coi consumatori) di Broncobilly mi fa venire in mente un libro di economia che ho letto di recente in cui, fra le altre cose, si sosteneva che le dottrine economiche oggi dominanti (e che restano teorie, malgrado tutta la patina pseudo-scientifica di cui si ricoprono) non hanno praticamente nulla da dire sulla produzione e immaginano un mondo in cui il consumatore è sovrano e tutto dipende da lui. Il consumatore per eccellenza ha disponibilità economiche ma anche molto tempo libero, insomma lavora poco o nulla. Il produttore, per molti economisti, è una creatura poco attraente, sempre troppo occupata, spesso non laureata e a volte persino poco pulita - meno ce n&#039;è meglio è. Anche l&#039;imprenditore, certo trattato con maggior rispetto, è comunque marginale. Comunque entrambi debbono stare al servizio del consumatore, almeno fino a quando questo avrà di che spendere... Quanto agli autori, poi, meglio non parlarne: hanno usurpato il nostro legittimo posto al sole così che siamo ridotti a commentare articoli online - che crepino...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La solita sparata pro-Amazon (che è tanto buona coi consumatori) di Broncobilly mi fa venire in mente un libro di economia che ho letto di recente in cui, fra le altre cose, si sosteneva che le dottrine economiche oggi dominanti (e che restano teorie, malgrado tutta la patina pseudo-scientifica di cui si ricoprono) non hanno praticamente nulla da dire sulla produzione e immaginano un mondo in cui il consumatore è sovrano e tutto dipende da lui. Il consumatore per eccellenza ha disponibilità economiche ma anche molto tempo libero, insomma lavora poco o nulla. Il produttore, per molti economisti, è una creatura poco attraente, sempre troppo occupata, spesso non laureata e a volte persino poco pulita &#8211; meno ce n&#8217;è meglio è. Anche l&#8217;imprenditore, certo trattato con maggior rispetto, è comunque marginale. Comunque entrambi debbono stare al servizio del consumatore, almeno fino a quando questo avrà di che spendere&#8230; Quanto agli autori, poi, meglio non parlarne: hanno usurpato il nostro legittimo posto al sole così che siamo ridotti a commentare articoli online &#8211; che crepino&#8230;</p>
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		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-salsicciotti-caldi-di-amazon/comment-page-1/#comment-137252</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 09:32:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo leggevo giusto ieri. http://www.amazon.com/forum/kindle/ref%3Dcm_cd_tfp_ef_tft_tp?_encoding=UTF8&#038;cdForum=Fx1D7SY3BVSESG&#038;cdThread=Tx3J0JKSSUIRCMT
Certo che se Amazon fa propaganda la fa bene, l&#039; altro giorno ho comprato un e-book del 1998 a 15 euro e ancora fremo di rabbia, guardacaso proprio per i motivi elencati nel link! Ecco, uno è già un po’ incazzato per certi prezzi, e poi si sente anche dire che a pretenderli così alti sono gli editori, i quali attaccano Amazon perché non vorrebbe mai superare una certa soglia…. beh, come minimo non sono nelle condizioni psicologiche adatte per “lottare contro il monopolio”, ho piuttosto la netta sensazione che un salsicciotto caldo (non vagamente promesso ma già servito in tavola) mi sia stato sfilato dal piatto.
“Ma se poi il libro l’ hai comprato allora gli editori in fondo avevano ragione…”. Nel mio caso sì ma in generale sembrerebbe di no. Questa ricerca ( http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=450220) per esempio conclude che “… a 1 percent drop in price -- a mere 25 cents on a $25 book -- increased the number of units sold by 7 percent to 10 percent…”.
Che poi Amazon - con self-publishing, bundling e quant’ altro si inventerà - faccia bene anche agli autori non è affatto certo: la torta sarà più grande ma non è detta che lo sia anche la loro fetta. L’ importante è che faccia bene al consumatore, di cui il lavoratore (creativo e non creativo) è al servizio. Ma forse questa è ideologia.
Certo che capisco gli editori, si preoccupano per la distribuzione al dettaglio che si assottiglia e ora devono anche preoccuparsi della fuga degli autori. E nemmeno la “fuga” di argomenti che possano far presa su persone neutrali non gioca certo a loro favore.
Gridano: &quot;monopolio&quot;. Ma il concetto di &quot;monopolio&quot; produttivo è piuttosto vago se preso in sé, non sappiamo bene nemmeno quali prodotti siano in concorrenza tra loro: ieri sono andato al negozietto per comprare il Corriere ma poi ho visto la Nutella in occasione e ho investito tutto nel barattolone famiglia. Non mi sarei mai aspettato che Corriere della Sera e Nutella fossero in concorrenza ma ieri ne ho avuto la riprova. E allora non basta lanciare allarmi su concetti vaghi (monopolio, bibliodiversità...), per smuovere l&#039; antitrust bisogna indicare i danni reali ricevuti dal consumatore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo leggevo giusto ieri. <a href="http://www.amazon.com/forum/kindle/ref%3Dcm_cd_tfp_ef_tft_tp?_encoding=UTF8&#038;cdForum=Fx1D7SY3BVSESG&#038;cdThread=Tx3J0JKSSUIRCMT" rel="nofollow ugc">http://www.amazon.com/forum/kindle/ref%3Dcm_cd_tfp_ef_tft_tp?_encoding=UTF8&#038;cdForum=Fx1D7SY3BVSESG&#038;cdThread=Tx3J0JKSSUIRCMT</a><br />
Certo che se Amazon fa propaganda la fa bene, l&#8217; altro giorno ho comprato un e-book del 1998 a 15 euro e ancora fremo di rabbia, guardacaso proprio per i motivi elencati nel link! Ecco, uno è già un po’ incazzato per certi prezzi, e poi si sente anche dire che a pretenderli così alti sono gli editori, i quali attaccano Amazon perché non vorrebbe mai superare una certa soglia…. beh, come minimo non sono nelle condizioni psicologiche adatte per “lottare contro il monopolio”, ho piuttosto la netta sensazione che un salsicciotto caldo (non vagamente promesso ma già servito in tavola) mi sia stato sfilato dal piatto.<br />
“Ma se poi il libro l’ hai comprato allora gli editori in fondo avevano ragione…”. Nel mio caso sì ma in generale sembrerebbe di no. Questa ricerca ( <a href="http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=450220" rel="nofollow ugc">http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=450220</a>) per esempio conclude che “… a 1 percent drop in price &#8212; a mere 25 cents on a $25 book &#8212; increased the number of units sold by 7 percent to 10 percent…”.<br />
Che poi Amazon &#8211; con self-publishing, bundling e quant’ altro si inventerà &#8211; faccia bene anche agli autori non è affatto certo: la torta sarà più grande ma non è detta che lo sia anche la loro fetta. L’ importante è che faccia bene al consumatore, di cui il lavoratore (creativo e non creativo) è al servizio. Ma forse questa è ideologia.<br />
Certo che capisco gli editori, si preoccupano per la distribuzione al dettaglio che si assottiglia e ora devono anche preoccuparsi della fuga degli autori. E nemmeno la “fuga” di argomenti che possano far presa su persone neutrali non gioca certo a loro favore.<br />
Gridano: &#8220;monopolio&#8221;. Ma il concetto di &#8220;monopolio&#8221; produttivo è piuttosto vago se preso in sé, non sappiamo bene nemmeno quali prodotti siano in concorrenza tra loro: ieri sono andato al negozietto per comprare il Corriere ma poi ho visto la Nutella in occasione e ho investito tutto nel barattolone famiglia. Non mi sarei mai aspettato che Corriere della Sera e Nutella fossero in concorrenza ma ieri ne ho avuto la riprova. E allora non basta lanciare allarmi su concetti vaghi (monopolio, bibliodiversità&#8230;), per smuovere l&#8217; antitrust bisogna indicare i danni reali ricevuti dal consumatore.</p>
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