<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: IL BRANCO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/il-branco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Jan 2011 01:05:40 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: ferruccio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106186</link>

		<dc:creator><![CDATA[ferruccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 01:05:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106186</guid>

					<description><![CDATA[Mi sembra strano che WM1 dica che in &quot;amici miei&quot; visione dopo visione, è proprio quello che sta “sotto” ad emergere: la connotazione melancolica, la “terminalità”.
Lo vidi da bambino e lo trovai immansamente malinconico, insostenibile.
Di quel film, nulla mi ha mai fatto ridere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra strano che WM1 dica che in &#8220;amici miei&#8221; visione dopo visione, è proprio quello che sta “sotto” ad emergere: la connotazione melancolica, la “terminalità”.<br />
Lo vidi da bambino e lo trovai immansamente malinconico, insostenibile.<br />
Di quel film, nulla mi ha mai fatto ridere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106185</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 09:51:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106185</guid>

					<description><![CDATA[p.s. per Ekerot. Ne avevo avuto il sospetto... ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. per Ekerot. Ne avevo avuto il sospetto&#8230; 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106184</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 23:15:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106184</guid>

					<description><![CDATA[p.s. per Valeria. Solo per inciso, ecco volevo ribadire che condivido il tuo giudizio complessivo sugli autori del cinema italiano. Facendo alcune eccezioni, io credo che buona parte di loro covasse dei sinceri e trasparenti sentimenti maschilisti. Soprattutto i registi.
E se ti posso fare una chiosa di cui mi prendo tutte le responsabilità, è una tradizione che non si è affatto perduta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. per Valeria. Solo per inciso, ecco volevo ribadire che condivido il tuo giudizio complessivo sugli autori del cinema italiano. Facendo alcune eccezioni, io credo che buona parte di loro covasse dei sinceri e trasparenti sentimenti maschilisti. Soprattutto i registi.<br />
E se ti posso fare una chiosa di cui mi prendo tutte le responsabilità, è una tradizione che non si è affatto perduta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106183</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 22:06:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106183</guid>

					<description><![CDATA[Sì, certo, Ekerot, tu e Wu Ming 1 aprite degli squarci illuminanti, io dico: ah, è vero, non ci avevo pensato, poi torno al mio giudizio complessivo, annotando le poche eccezioni.
Dovrei mettermi a fare una ricognizione  dei film attraverso una visione ragionata, ma mi rimane difficile.
Comunque, davvero grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, certo, Ekerot, tu e Wu Ming 1 aprite degli squarci illuminanti, io dico: ah, è vero, non ci avevo pensato, poi torno al mio giudizio complessivo, annotando le poche eccezioni.<br />
Dovrei mettermi a fare una ricognizione  dei film attraverso una visione ragionata, ma mi rimane difficile.<br />
Comunque, davvero grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106182</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 20:55:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106182</guid>

					<description><![CDATA[Cara Valeria, sono andato un po&#039; indietro con la memoria.
Se parliamo della commedia italiana classica, ossia dalla fine degli anni &#039;50 per circa un quindicennio, è vero che il &lt;i&gt;maschilismo&lt;/i&gt; come argomento non è stato particolarmente sezionato.
Ma fino ad un certo punto.
Prendiamo ad esempio &quot;Il bell&#039;Antonio&quot; di Bolognini, che disegnò una satira del machismo (interpretata non a caso da Mastroianni).
O ancora per citare Germi &quot;Divorzio all&#039;Italiana&quot;, in cui venne sbeffeggiato il delitto d&#039;onore - che venne tolto in Italia soltanto nel 1981.
D&#039;altra parte in quegli anni del dopo guerra e del boom la questione femminile e il maschilismo non erano - da quanto emerge nei film - una faccenda da prima pagina.
Probabilmente come dice Monicelli gli autori stessi nati e cresciuti in una società comunque misogina e maschilista non hanno avuto la giusta distanza né la giusta prospettiva rispetto al tema che tu poni.
*
Ma là dove questa raggiungeva degli eccessi tipicamente &quot;italiani&quot;, allora sì che qualche grande regista vi ha posato lo sguardo.
Certo si poteva fare di più.
[Però bisogna tenere conto dei tempi. Non è un caso che il primo autore di commedie a tratteggiare nello specifico la questione fu Massimo Troisi nel 1981 con &quot;Ricomincio da tre&quot;.
Quando in cinematografia estere, come in Francia, Germania ed America si era da tempo sull&#039;argomento.]
Possiamo anche lamentare l&#039;assenza nella commedia italiana di personaggi femminili all&#039;altezza di quelli maschili. Vent&#039;anni prima in America si era dimostrato il contrario.
Forse è anche dipeso dalla cultura &quot;comica&quot; del nostro paese che si è sempre retta su attori e personaggi maschili.
Già spostandoci nell&#039;ambiente drammatico, registi come Pasolini, Visconti e Rossellini sono riusciti a creare bellissimi caratteri anche addosso alle loro attrici.
Non so se è servito a chiarire qualche dubbio.
Cercando di rispondere alla tua domanda, direi che probabilmente molti registi non ebbero la stessa capacità profetica né lucidità di analisi sociale sul maschilismo e sulla questione femminile, come per altri &quot;vizi&quot;.
Per fortuna però ci furono delle eccezioni. E va tenuto conto pure del fatto che in quegli anni c&#039;era una sola donna-autrice, Suso Cecchi d&#039;Amico. Sceneggiatrice eccezionale, ma non mi pare fosse &quot;illuminata&quot; su questi temi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Valeria, sono andato un po&#8217; indietro con la memoria.<br />
Se parliamo della commedia italiana classica, ossia dalla fine degli anni &#8217;50 per circa un quindicennio, è vero che il <i>maschilismo</i> come argomento non è stato particolarmente sezionato.<br />
Ma fino ad un certo punto.<br />
Prendiamo ad esempio &#8220;Il bell&#8217;Antonio&#8221; di Bolognini, che disegnò una satira del machismo (interpretata non a caso da Mastroianni).<br />
O ancora per citare Germi &#8220;Divorzio all&#8217;Italiana&#8221;, in cui venne sbeffeggiato il delitto d&#8217;onore &#8211; che venne tolto in Italia soltanto nel 1981.<br />
D&#8217;altra parte in quegli anni del dopo guerra e del boom la questione femminile e il maschilismo non erano &#8211; da quanto emerge nei film &#8211; una faccenda da prima pagina.<br />
Probabilmente come dice Monicelli gli autori stessi nati e cresciuti in una società comunque misogina e maschilista non hanno avuto la giusta distanza né la giusta prospettiva rispetto al tema che tu poni.<br />
*<br />
Ma là dove questa raggiungeva degli eccessi tipicamente &#8220;italiani&#8221;, allora sì che qualche grande regista vi ha posato lo sguardo.<br />
Certo si poteva fare di più.<br />
[Però bisogna tenere conto dei tempi. Non è un caso che il primo autore di commedie a tratteggiare nello specifico la questione fu Massimo Troisi nel 1981 con &#8220;Ricomincio da tre&#8221;.<br />
Quando in cinematografia estere, come in Francia, Germania ed America si era da tempo sull&#8217;argomento.]<br />
Possiamo anche lamentare l&#8217;assenza nella commedia italiana di personaggi femminili all&#8217;altezza di quelli maschili. Vent&#8217;anni prima in America si era dimostrato il contrario.<br />
Forse è anche dipeso dalla cultura &#8220;comica&#8221; del nostro paese che si è sempre retta su attori e personaggi maschili.<br />
Già spostandoci nell&#8217;ambiente drammatico, registi come Pasolini, Visconti e Rossellini sono riusciti a creare bellissimi caratteri anche addosso alle loro attrici.<br />
Non so se è servito a chiarire qualche dubbio.<br />
Cercando di rispondere alla tua domanda, direi che probabilmente molti registi non ebbero la stessa capacità profetica né lucidità di analisi sociale sul maschilismo e sulla questione femminile, come per altri &#8220;vizi&#8221;.<br />
Per fortuna però ci furono delle eccezioni. E va tenuto conto pure del fatto che in quegli anni c&#8217;era una sola donna-autrice, Suso Cecchi d&#8217;Amico. Sceneggiatrice eccezionale, ma non mi pare fosse &#8220;illuminata&#8221; su questi temi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106181</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 14:07:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106181</guid>

					<description><![CDATA[Sì, certo, Wu Ming 1, eccezioni ci sono, alcuni bei personaggi femminili pure, penso a quello interpretato da Lea Massari in &#039;Una vita difficile&#039; per esempio. Ma ci devo pensare, andare a scovare film e personaggi. L&#039;idea generale che ho della commedia all&#039;italiana - ripeto: da spettatrice -  è quella che ho detto. Ma ben vengano analisi più approfondite che vanno più in là delle impressioni e dei giudizi d&#039;impatto, magari riservano delle scoperte interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, certo, Wu Ming 1, eccezioni ci sono, alcuni bei personaggi femminili pure, penso a quello interpretato da Lea Massari in &#8216;Una vita difficile&#8217; per esempio. Ma ci devo pensare, andare a scovare film e personaggi. L&#8217;idea generale che ho della commedia all&#8217;italiana &#8211; ripeto: da spettatrice &#8211;  è quella che ho detto. Ma ben vengano analisi più approfondite che vanno più in là delle impressioni e dei giudizi d&#8217;impatto, magari riservano delle scoperte interessanti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106180</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:35:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106180</guid>

					<description><![CDATA[Valeria, sono sostanzialmente d&#039;accordo, ma con riserva su alcuni film. Pensiamo al personaggio di Bruno (Vittorio Gassmann) ne &quot;Il sorpasso&quot;. E&#039; forse apologetico il film (non il regista: il film) nei confronti del suo machismo che in realtà malcela irresolutezza, irresponsabilità, superficialità? L&#039;improvvisata a casa dell&#039;ex-moglie (e figlia) non mi sembra proponga personaggi femminili deboli e/o stereotipati: l&#039;ex-moglie ha avuto le palle di separarsi (in un&#039;Italia ancora senza divorzio), è una donna forte, che guarda l&#039;ex-marito dall&#039;alto in basso ma non ha nemmeno bisogno di fare a cornare con lui, con il solo linguaggio del corpo ci rivela tutto il passato di Bruno, tutta la sua immaturità. E la figlia adolescente? Altro personaggio forte, priva di rancore ma determinata a mettere il padre al proprio posto... E non si può dire che il film termini in un modo che ci fa simpatizzare per Bruno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria, sono sostanzialmente d&#8217;accordo, ma con riserva su alcuni film. Pensiamo al personaggio di Bruno (Vittorio Gassmann) ne &#8220;Il sorpasso&#8221;. E&#8217; forse apologetico il film (non il regista: il film) nei confronti del suo machismo che in realtà malcela irresolutezza, irresponsabilità, superficialità? L&#8217;improvvisata a casa dell&#8217;ex-moglie (e figlia) non mi sembra proponga personaggi femminili deboli e/o stereotipati: l&#8217;ex-moglie ha avuto le palle di separarsi (in un&#8217;Italia ancora senza divorzio), è una donna forte, che guarda l&#8217;ex-marito dall&#8217;alto in basso ma non ha nemmeno bisogno di fare a cornare con lui, con il solo linguaggio del corpo ci rivela tutto il passato di Bruno, tutta la sua immaturità. E la figlia adolescente? Altro personaggio forte, priva di rancore ma determinata a mettere il padre al proprio posto&#8230; E non si può dire che il film termini in un modo che ci fa simpatizzare per Bruno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106179</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 10:14:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106179</guid>

					<description><![CDATA[@Ekerot. Grazie per il filmato. Insisto. La commedia all&#039;italiana ha preso di mira quasi tutti i tic e i difetti degli italiani. Il maschilismo no. Come mai? La mia risposta è che quell&#039;ideologia era ed è ampiamente condivisa anche dagli intellettuali, pure quelli di sinistra. Insomma, non le vedi le cose se non le vuoi, o non le sai,  vedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ekerot. Grazie per il filmato. Insisto. La commedia all&#8217;italiana ha preso di mira quasi tutti i tic e i difetti degli italiani. Il maschilismo no. Come mai? La mia risposta è che quell&#8217;ideologia era ed è ampiamente condivisa anche dagli intellettuali, pure quelli di sinistra. Insomma, non le vedi le cose se non le vuoi, o non le sai,  vedere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106178</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:04:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106178</guid>

					<description><![CDATA[preventivamente,nel 73,quel visionario di marco Ferreri aveva,quasi in antitesi ai 2 registi,sintetizzato il suo pensiero nella grande abbuffata(o viceversa)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>preventivamente,nel 73,quel visionario di marco Ferreri aveva,quasi in antitesi ai 2 registi,sintetizzato il suo pensiero nella grande abbuffata(o viceversa)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-branco/comment-page-1/#comment-106177</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 19:52:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3640#comment-106177</guid>

					<description><![CDATA[p.s.
&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=NbL0Th1c_bc&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Questo&lt;/a&gt; il video di cui parlavo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>p.s.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=NbL0Th1c_bc" rel="nofollow ugc">Questo</a> il video di cui parlavo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
