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	Commenti a: IL CIELO E&#039; COLOR CRAUTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139362</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 11:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro k., la pace si costruisce in due. L&#039;incattivimento c&#039;è sempre stato nei convegni di Amato&#038;co. fin dall&#039;inizio, semplicemente ora c&#039;è una parte di società che non ci sta più a subìre il gioco furbetto di chi strepita per la libertà di espressione e di educazione solo per sé, salvo tacere accuratamente quando riguarda chi non la pensa come lui (o i suoi figli).
Quanto al settarismo, esso non riguarda certo Michela Marzano e chi la pensa come lei: nel modello di società proposto da lei, dalla sen.Fedeli e da chi non ha problemi con gli studi e l&#039;educazione di genere, c&#039;è spazio e rispetto PER TUTTI; nel modello di Amato, Miriano, Adinolfi, Giovanardi e parti di chiesa e politica conniventi c&#039;è una visione della società esclusiva ed ESCLUDENTE.
Constatato questo, fine del dibattito (ammesso che ci sia mai stato, visto che chi si è inventato la teoria del gender non si è mai voluto confrontare con nessuno).
P.S.: La revoca dell&#039;orribile iniziativa del 4 Dicembre in cui alcuni genitori cattolici metteranno i loro figli contro tutti gli altri nelle scuole, potrebbe essere un buon segnale. Ma dubito che lo vedremo. Anche perché sia chiaro che è onere morale di chi ha aizzato l&#039;odio senza mai rivedere le proprie posizioni abbassare per primo i toni. Tranquillo: non accadrà, e su questo si misurerà la malafede degli &quot;antigender&quot;. Nella mia Regione si stanno moltiplicando i convegni di Amato, Adinolfi, Movimento per la Vita. Per fortuna, però, anche le iniziative laiche. Perché siamo stufi di subìre le paranoie di chi ha grossi problemi con se stesso e con la propria sessualità mettendo in mezzo dio e chi ci crede serenamente; perché siamo stufi di chi mente e procura allarmi infondati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro k., la pace si costruisce in due. L&#8217;incattivimento c&#8217;è sempre stato nei convegni di Amato&amp;co. fin dall&#8217;inizio, semplicemente ora c&#8217;è una parte di società che non ci sta più a subìre il gioco furbetto di chi strepita per la libertà di espressione e di educazione solo per sé, salvo tacere accuratamente quando riguarda chi non la pensa come lui (o i suoi figli).<br />
Quanto al settarismo, esso non riguarda certo Michela Marzano e chi la pensa come lei: nel modello di società proposto da lei, dalla sen.Fedeli e da chi non ha problemi con gli studi e l&#8217;educazione di genere, c&#8217;è spazio e rispetto PER TUTTI; nel modello di Amato, Miriano, Adinolfi, Giovanardi e parti di chiesa e politica conniventi c&#8217;è una visione della società esclusiva ed ESCLUDENTE.<br />
Constatato questo, fine del dibattito (ammesso che ci sia mai stato, visto che chi si è inventato la teoria del gender non si è mai voluto confrontare con nessuno).<br />
P.S.: La revoca dell&#8217;orribile iniziativa del 4 Dicembre in cui alcuni genitori cattolici metteranno i loro figli contro tutti gli altri nelle scuole, potrebbe essere un buon segnale. Ma dubito che lo vedremo. Anche perché sia chiaro che è onere morale di chi ha aizzato l&#8217;odio senza mai rivedere le proprie posizioni abbassare per primo i toni. Tranquillo: non accadrà, e su questo si misurerà la malafede degli &#8220;antigender&#8221;. Nella mia Regione si stanno moltiplicando i convegni di Amato, Adinolfi, Movimento per la Vita. Per fortuna, però, anche le iniziative laiche. Perché siamo stufi di subìre le paranoie di chi ha grossi problemi con se stesso e con la propria sessualità mettendo in mezzo dio e chi ci crede serenamente; perché siamo stufi di chi mente e procura allarmi infondati.</p>
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		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139361</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 19:03:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oltre a radio Maria ascolto anche la radio3, e mi dispiace rilevare come quest’ultima  su molti  argomenti abbia  atteggiamento piuttosto settario, ( simile a quello di radio maria), difficile ascoltare  idee diverse da quelle della  Marzano.  Nel caso  viene fatto con  un buonevolo misto tra  commiserazione e il disprezzo, ( poveretti). E questo è sbagliato, in ogni senso.
Qui sul blog tempo fa, è apparso un altro articolo ( ritorno al passato) dove l’autore prospettava un espulsione dalle scuole  delle famiglie che si oppongono all’educazione gender, te fratello Luca  nel commento definivi queste famiglie  con metafore come “cancro e metastasi”.  Questo incattivirsi del dibattito è abbastanza preoccupante, anche per questo la  “moratoria” proposta dalla filosofa di facebuk  qui sopra potrebbe essere un idea da non scartare del tutto, in fondo anche la Lipperini, ricordava che lei pur avendo studiato dalle suore, è diventata una meravigliosa satanassa, per cui davvero potremmo provare tutti ad avere un po’ più di tolleranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a radio Maria ascolto anche la radio3, e mi dispiace rilevare come quest’ultima  su molti  argomenti abbia  atteggiamento piuttosto settario, ( simile a quello di radio maria), difficile ascoltare  idee diverse da quelle della  Marzano.  Nel caso  viene fatto con  un buonevolo misto tra  commiserazione e il disprezzo, ( poveretti). E questo è sbagliato, in ogni senso.<br />
Qui sul blog tempo fa, è apparso un altro articolo ( ritorno al passato) dove l’autore prospettava un espulsione dalle scuole  delle famiglie che si oppongono all’educazione gender, te fratello Luca  nel commento definivi queste famiglie  con metafore come “cancro e metastasi”.  Questo incattivirsi del dibattito è abbastanza preoccupante, anche per questo la  “moratoria” proposta dalla filosofa di facebuk  qui sopra potrebbe essere un idea da non scartare del tutto, in fondo anche la Lipperini, ricordava che lei pur avendo studiato dalle suore, è diventata una meravigliosa satanassa, per cui davvero potremmo provare tutti ad avere un po’ più di tolleranza.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139360</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 22:20:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito, Loredana: Costanza Miriano &#038; soci difensori della (loro) libertà di parola hanno espresso una qualche solidarietà a Michela Marzano? No, vero? Strano! La prossima volta &quot;non ti curar di loro, ma guarda e passa&quot;!...
E tantissimi, sinceri auguri di buon compleanno: la tua conversazione di oggi con Cantarella e Nucci è stata illuminante per spiegare da dove vengono certe idee di maschile e di femminile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito, Loredana: Costanza Miriano &amp; soci difensori della (loro) libertà di parola hanno espresso una qualche solidarietà a Michela Marzano? No, vero? Strano! La prossima volta &#8220;non ti curar di loro, ma guarda e passa&#8221;!&#8230;<br />
E tantissimi, sinceri auguri di buon compleanno: la tua conversazione di oggi con Cantarella e Nucci è stata illuminante per spiegare da dove vengono certe idee di maschile e di femminile.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139359</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 22:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Silvana: il mio era un commento volutamente ironico e provocatorio, so benissimo che la cultura femminista non ha mai detto di far fruttare il proprio corpo! Il problema è che purtroppo invece è passato esattamente questo messaggio e una parte di colpa (temo grossa) ce l&#039;abbiamo proprio noi laici e le donne stesse.
@k: l&#039;inesistente teoria del gender sta al nazismo e ai suoi abili e potenti propagandisti come la quasi coeva, nascente psicologia sta al suo serissimo inventore e ai suoi altrettanto seri studiosi. Educare al genere significa semplicemente educare al rispetto vero del maschile e del femminile in tutte le sue espressioni possibili. Significa non ridurre la sessualità umana a una mera questione genitale (del tipo &quot;chiave e serratura&quot;, per capirci...) ma capirne e accoglierne la meravigliosa complessità. Da parte degli &quot;anti-gender&quot; ho sentito invece solo sofisticatissimi ma potenti discorsi di odio e di discriminazione travestiti da &quot;libertà di espressione&quot; e da &quot;protezione dell&#039;infanzia&quot;: Dio scampi e liberi dai protettori di bambini professionisti, nella migliore delle ipotesi proteggono solo i propri pregiudizi di adulti, nella peggiore violentano (almeno) l&#039;innocenza dei loro infanti. Senza contare che, essendo &quot;gender&quot; la traduzione del termine inglese &quot;genere&quot;, essere &quot;contro il gender&quot; significherebbe essere contro il maschile e il femminile, ovvero contro l&#039;umanità tout court. Il che, ascoltando i violenti discorsi di Amato&#038;soci, risulta persino plausibile. Un consiglio: torna pure ad ascoltare Radio Maria, è immensamente più rassicurante per chi -come te- fa una fatica boia ad accettare la stupefacente complessità della sessualità umana. Un po&#039; come quando, in altri tempi, gli stessi ambienti si scagliarono contro Copernico e Galileo che mettevano in discussione le comode apparenze tradizionali: anche allora ebbero il &quot;popolo&quot; dalla loro parte; la storia si ripete, ahinoi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Silvana: il mio era un commento volutamente ironico e provocatorio, so benissimo che la cultura femminista non ha mai detto di far fruttare il proprio corpo! Il problema è che purtroppo invece è passato esattamente questo messaggio e una parte di colpa (temo grossa) ce l&#8217;abbiamo proprio noi laici e le donne stesse.<br />
@k: l&#8217;inesistente teoria del gender sta al nazismo e ai suoi abili e potenti propagandisti come la quasi coeva, nascente psicologia sta al suo serissimo inventore e ai suoi altrettanto seri studiosi. Educare al genere significa semplicemente educare al rispetto vero del maschile e del femminile in tutte le sue espressioni possibili. Significa non ridurre la sessualità umana a una mera questione genitale (del tipo &#8220;chiave e serratura&#8221;, per capirci&#8230;) ma capirne e accoglierne la meravigliosa complessità. Da parte degli &#8220;anti-gender&#8221; ho sentito invece solo sofisticatissimi ma potenti discorsi di odio e di discriminazione travestiti da &#8220;libertà di espressione&#8221; e da &#8220;protezione dell&#8217;infanzia&#8221;: Dio scampi e liberi dai protettori di bambini professionisti, nella migliore delle ipotesi proteggono solo i propri pregiudizi di adulti, nella peggiore violentano (almeno) l&#8217;innocenza dei loro infanti. Senza contare che, essendo &#8220;gender&#8221; la traduzione del termine inglese &#8220;genere&#8221;, essere &#8220;contro il gender&#8221; significherebbe essere contro il maschile e il femminile, ovvero contro l&#8217;umanità tout court. Il che, ascoltando i violenti discorsi di Amato&amp;soci, risulta persino plausibile. Un consiglio: torna pure ad ascoltare Radio Maria, è immensamente più rassicurante per chi -come te- fa una fatica boia ad accettare la stupefacente complessità della sessualità umana. Un po&#8217; come quando, in altri tempi, gli stessi ambienti si scagliarono contro Copernico e Galileo che mettevano in discussione le comode apparenze tradizionali: anche allora ebbero il &#8220;popolo&#8221; dalla loro parte; la storia si ripete, ahinoi.</p>
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		Di: k.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 21:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A sostegno della giovane dottorata di faisbuc  considerata qui poco più di una deficiente credulona, penso si possa dire con sufficiente certezza che Essa ( la filosofa) non pensa che i bambini di tre anni siano obbligati a sorbirsi   i gender studies universitari  in lingua originale, ma più semplicemente che con “teoria del gender”  s i intenda  una pedagogia che a quelle teorie si ispira. Così tutte le donne  e gli uomini ( e sono tantissimi)   che si oppongono alla “teoria del gender” nelle scuole, sono persone magari anche nemmeno laureate, ma che comunque si oppongono a questo tipo di educazione “gender” per i propri figli. Un educazione “ riassumo io) di tipo dissociativo e confusionario,  confusionario specie per i più piccoli,  perché ispirata al distacco tra  il dato  biologicosessuale e  l’identità di genere,  tra procreazione e sessualità, Dove si separano anche il padre e la madre , che diventano figure indefinite slavate intercambiabili : padre o madre  può essere chiunque basta che ti dia affetto e sostegno. E invece non è così.
Comunque l’importante sarebbe poter parlare e confrontarsi. Ora la povera Marzano ha visto  rifiutare la promozione  del  suo ultimo  libro nei locali che avrebbero essere dovuti gentilmente offerti dalla provincia e dal comune, e per questo ce ne soffriamo grandemente . Ma almeno lei ha potuto presentarlo  alla nazionale  radio tre culturale in pompa magna. Nell’attesa che alla radio vengano presentati anche libri di qualcuno che sull’argomento ha idee diverse (tipo le mie), invito tutti ad andare ad ascoltarsi  il pdocast dell’intervista, perché a proposito di ascolto e confronto , nella discussione  chi si opponeva  al Bene offerto dalla Marzano era un invasato che vede il Maligno dappertutto, e poi sia la Marzano che l’intervistatore, a sostegno delle  suddette “teorie del gender”  hanno cominciato un florilegio interminabile di citazioni  dai testi sacri: Vai con la bibbia,  i Profeti, e poi il Vangelo, si, e poi  il cardinale Martini si, dammi di più ed ecco allora San paolo in persona con la spada , che più che a radio tre sembrava di essere in sintonia con la nostra dolcissima Radio Maria.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sostegno della giovane dottorata di faisbuc  considerata qui poco più di una deficiente credulona, penso si possa dire con sufficiente certezza che Essa ( la filosofa) non pensa che i bambini di tre anni siano obbligati a sorbirsi   i gender studies universitari  in lingua originale, ma più semplicemente che con “teoria del gender”  s i intenda  una pedagogia che a quelle teorie si ispira. Così tutte le donne  e gli uomini ( e sono tantissimi)   che si oppongono alla “teoria del gender” nelle scuole, sono persone magari anche nemmeno laureate, ma che comunque si oppongono a questo tipo di educazione “gender” per i propri figli. Un educazione “ riassumo io) di tipo dissociativo e confusionario,  confusionario specie per i più piccoli,  perché ispirata al distacco tra  il dato  biologicosessuale e  l’identità di genere,  tra procreazione e sessualità, Dove si separano anche il padre e la madre , che diventano figure indefinite slavate intercambiabili : padre o madre  può essere chiunque basta che ti dia affetto e sostegno. E invece non è così.<br />
Comunque l’importante sarebbe poter parlare e confrontarsi. Ora la povera Marzano ha visto  rifiutare la promozione  del  suo ultimo  libro nei locali che avrebbero essere dovuti gentilmente offerti dalla provincia e dal comune, e per questo ce ne soffriamo grandemente . Ma almeno lei ha potuto presentarlo  alla nazionale  radio tre culturale in pompa magna. Nell’attesa che alla radio vengano presentati anche libri di qualcuno che sull’argomento ha idee diverse (tipo le mie), invito tutti ad andare ad ascoltarsi  il pdocast dell’intervista, perché a proposito di ascolto e confronto , nella discussione  chi si opponeva  al Bene offerto dalla Marzano era un invasato che vede il Maligno dappertutto, e poi sia la Marzano che l’intervistatore, a sostegno delle  suddette “teorie del gender”  hanno cominciato un florilegio interminabile di citazioni  dai testi sacri: Vai con la bibbia,  i Profeti, e poi il Vangelo, si, e poi  il cardinale Martini si, dammi di più ed ecco allora San paolo in persona con la spada , che più che a radio tre sembrava di essere in sintonia con la nostra dolcissima Radio Maria.<br />
ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: silvana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139357</link>

		<dc:creator><![CDATA[silvana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 11:11:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scusi, Luca Perilli, ma la cultura femminista non ha mai detto di far fruttare il proprio corpo. Disporre del proprio corpo è un&#039;altra cosa. Che cosa orribile...
silvaba possenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scusi, Luca Perilli, ma la cultura femminista non ha mai detto di far fruttare il proprio corpo. Disporre del proprio corpo è un&#8217;altra cosa. Che cosa orribile&#8230;<br />
silvaba possenti</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139356</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 20:44:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi vien da rispondere a Silvana molto provocatoriamente: è la libertà di disporre del proprio corpo e di farlo fruttare, bellezza! Ovvero il grande cortocircuito della (pur necessaria) cultura femminista...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi vien da rispondere a Silvana molto provocatoriamente: è la libertà di disporre del proprio corpo e di farlo fruttare, bellezza! Ovvero il grande cortocircuito della (pur necessaria) cultura femminista&#8230;</p>
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		<title>
		Di: silvana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139355</link>

		<dc:creator><![CDATA[silvana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 11:42:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, certo. Ma lei come la vede questa cosa?
La domanda era questa: è mai possibile che le riviste femminili debbano pagare sempre questo ticket alla pubblicità?
silvana possenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, certo. Ma lei come la vede questa cosa?<br />
La domanda era questa: è mai possibile che le riviste femminili debbano pagare sempre questo ticket alla pubblicità?<br />
silvana possenti</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: CREPASCOLO		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139354</link>

		<dc:creator><![CDATA[CREPASCOLO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 11:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella capitale morale - non oggi sia chiaro - ma capita che il cielo sia color dei crauti in un telefilm tedesco anni settanta con un Klaus Kualcuno che li rimesta abacchiato dopo aver assunto i wurstel prima di lasciare il bar e decidersi a passare dalla ex moglie xchè è il suo finesettimana con la bimba diafana che fa fatica a chiamarlo papà.
Forse non ci sporgiamo verso gli altri perchè siamo nel familismo amorale che qualcuno ha tirato in ballo in qualche commento precedente ad altro post. Villaggio globale come un qualsiasi paesino di montagna degli anni di Elvis e dei primi esperimenti RAI  con Enzo Tortora che magari nei finesettimana era a qualche processione a commentare quanto era pittoresca la coda di persone dietro al santo. Mm.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella capitale morale &#8211; non oggi sia chiaro &#8211; ma capita che il cielo sia color dei crauti in un telefilm tedesco anni settanta con un Klaus Kualcuno che li rimesta abacchiato dopo aver assunto i wurstel prima di lasciare il bar e decidersi a passare dalla ex moglie xchè è il suo finesettimana con la bimba diafana che fa fatica a chiamarlo papà.<br />
Forse non ci sporgiamo verso gli altri perchè siamo nel familismo amorale che qualcuno ha tirato in ballo in qualche commento precedente ad altro post. Villaggio globale come un qualsiasi paesino di montagna degli anni di Elvis e dei primi esperimenti RAI  con Enzo Tortora che magari nei finesettimana era a qualche processione a commentare quanto era pittoresca la coda di persone dietro al santo. Mm.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139353</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 10:39:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139352&quot;&gt;silvana&lt;/a&gt;.

Uh? Forse si riferisce al fatto che D linki il mio blog. Ma come vede il blog ha un suo indirizzo autonomo, lipperatura.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/il-cielo-e-color-crauti/comment-page-1/#comment-139352">silvana</a>.</p>
<p>Uh? Forse si riferisce al fatto che D linki il mio blog. Ma come vede il blog ha un suo indirizzo autonomo, lipperatura.it</p>
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