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	Commenti a: IL DIAVOLO, SICURAMENTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 22:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spettatrice, ti trasporto di là da me:- )
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spettatrice, ti trasporto di là da me:- )</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 19:51:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La democrazia, sembra dire la scrittrice, è sacrosanta ovunque tranne che in letteratura.
ho due minuti e ne aprofitto per scassare le pelotas. Mi sembra che stiano ritornando temi di elitismo (o etilismo? forse sarebbe preferibile) rispetto alla fruibilità della letteratura. Un andamento che si sposa con ricostruzione e rafforzamento delle aristocrazie del potere e del danaro. Presto solo i più alti in casta potranno godere delle &#039;arti alte&#039; anche quando parlano del &#039;popolino&#039; o rubano a piene mani dall&#039;immaginario &#039;basso&#039;, ma &#039;altizzano&#039; il tutto con fini merletti che &#039;solo gli addetti ai lavori&#039; possono apprezzare. Al resto del mondo sono riservati un palese disprezzo e la tenue speranza di un paradiso di briciole che, cadute dalle mensole dei raffinati &#039;divoratori di tutto&#039;, potranno nutrire e germogliare (forse, e solo se in presenza di genialità o di merito) nelle povere menti dei coatti (cioè buona parte dell&#039;umanità, me compresa). Se queste regole le abbiamo incamerate in economia e cantate nei salmi dei novelli guru della finanza, non si vede perchè debbano essere estranee a buona parte del mondo culturale.
Solo che il mondo culturale ha qualche scrupolo, lo sa benissimo che sta di nuovo tappettizzandosi al cospetto dei &#039;Principi&#039;, delle classi Elette. Percepisce pure un certo disgusto per questa sua metamorfosi kafkiana e allora si giustifica con l&#039;incomprensione, la scarsa cultura degli altri, il mondo che non coglie le loro perle. Bene, ho di nuovo uno dei miei momenti di esagerazione, ma secondo voi costruirsi torrette in cemento armato (l&#039;avorio è quasi sparito) e barricarvisi non è il modo peggiore per interlocuire con la plebe dei consumatori di Melisse e di barzellette? voi andreste a leggere i libri di uno che con la puzzetta sotto il naso vi accusa di essere frutto di un condizionamento mediatico e pure rimbambito? non sentireste, voi, la voglia di ridere in faccia a un simile soggetto, entrare in bagno con Melissa, farvi una pippa e tornare sereni davanti al televisore?
Vi state chiedendo dove voglio arrivare e ci arrivo.
Vedo molti intellettuali staccati non tanto dalla realtà, ma dai problemi che essa pone. Desiderosi della loro vita medio borghese e barricadera o spaventati dall&#039;immane lavoro che una loro presenza e voce nel mondo richiederebbe.
Sì sono anche disposta ad ammettere che spesso più che di interesse si tratta di sperdimento e paura (e, soprattutto, non voglio essere il Savonarola di nessuno).
Però i dati sull&#039;analfabetismo di fatto e di ritorno forniti da Lucio sono gravi. Sono tali da ribaltare le frittate di qualsiasi urlo antirestaurativo e di qualsiasi arroccamento cementifero. Quei numeri non pregiudicano solo i dati di qualità e vendita librari, quei dati ci condannano tutti a una società di duchi, conti e valvassori. Esagero, sì, esagero, ma ditemi voi che altre prospettive vedete. I numeri sull&#039;analfetismo e sullo stato penoso dell&#039;istruzione dovrebbero generare alte grida non solo in chi si trova nel nuovo stato di servo della gleba, ma soprattutto in chi sa quali strumenti di consapevolezza e di autonomia può dare una cultura decente (e non stiamo parlando di semplice capacità di comprensione e lettura). La scuola e i suoi mezzi sono ormai interesse solo dei genitori, nessun intellettuale (pur urlatore in casi di restaurazione) si indigna più di tanto salvo esecrare i risultati ultimi (l&#039;indifferenza verso la sua Opera che in molti non sono neanche in grado di leggere) rinfacciandoli alla &#039;massa&#039;.
Sono incazzata, sì, stasera lo sono. Perchè sono tra quelle che se non ci fosse stata una scuola e insegnanti intelligenti e innovativi starebbe a lavorare  miseranda e senza voce sotto qualche &#039;caporale&#039;.
Sono incazzata perchè non sento alte voci neppure rispetto alla qualità dell&#039;insegnamento (visto che il semplice abecedario non è tutto e in troppi casi l&#039;istruzione è mistificazione) e dovrei spiegarmi meglio, ma per non intasare Lipperatura vi rimando a Neil Postman:
Penso che uno dei compiti fondamentali dell&#039;educazione sia quello di insegnare ai giovani a chiedersi il perchè delle cose, a porre interrogativi. Questo aspetto è piuttosto trascurato nella scuola, ma a torto, perchè la capacità di formulare domande intelligenti, di individuare i problemi costituisce il requisito essenziale di una buona formazione. Egualmente importante secondo me è dare ai giovani una solida preparazione storica. Contrariamente a quanto pensano alcuni, non occorre essere radicali per sostenere che ogni disciplina - dalla filosofia alla fisica, alla biologia - ha una sua storia, e che i giovani dovrebbero conoscere almeno a grandi linee l&#039;evoluzione del pensiero nei vari ambiti del sapere. Se non altro per acquistare la consapevolezza che in passato esistevano teorie diverse sulle molecole, sulla politica, ecc, e per poter collocare in una prospettiva storica le conoscenze e le idee del proprio tempo. Il terzo elemento essenziale di una buona educazione è infine l&#039;insegnamento della lingua. E qui non mi riferisco tanto alle lingue straniere, sebbene anch&#039;esse siano senza dubbio importanti, quanto piuttosto all&#039;uso del linguaggio: si dovrebbe insegnare il modo in cui il linguaggio distorce quella che pensiamo sia la realtà, la differenza tra fatti, assunti e opinioni. Alcuni chiamano semantica questo campo di studi, ma comunque lo si voglia designare gli va riconosciuta un&#039;importanza di primo piano. Direi quindi che imparare l&#039;arte di porre domande, lo studio della storia e la conoscenza del linguaggio costituiscono i tre pilastri dell&#039;educazione.
http://www.dienneti.it/software/articoli/postman.htm
besos
p.s. ho stima di molte persone che scrivono quì, sono molto polemica e non mi va di limitarmi (non stasera), spero solo di di non avere scritto da cani (non rileggo) e di avere fornito elementi di riflessione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia, sembra dire la scrittrice, è sacrosanta ovunque tranne che in letteratura.<br />
ho due minuti e ne aprofitto per scassare le pelotas. Mi sembra che stiano ritornando temi di elitismo (o etilismo? forse sarebbe preferibile) rispetto alla fruibilità della letteratura. Un andamento che si sposa con ricostruzione e rafforzamento delle aristocrazie del potere e del danaro. Presto solo i più alti in casta potranno godere delle &#8216;arti alte&#8217; anche quando parlano del &#8216;popolino&#8217; o rubano a piene mani dall&#8217;immaginario &#8216;basso&#8217;, ma &#8216;altizzano&#8217; il tutto con fini merletti che &#8216;solo gli addetti ai lavori&#8217; possono apprezzare. Al resto del mondo sono riservati un palese disprezzo e la tenue speranza di un paradiso di briciole che, cadute dalle mensole dei raffinati &#8216;divoratori di tutto&#8217;, potranno nutrire e germogliare (forse, e solo se in presenza di genialità o di merito) nelle povere menti dei coatti (cioè buona parte dell&#8217;umanità, me compresa). Se queste regole le abbiamo incamerate in economia e cantate nei salmi dei novelli guru della finanza, non si vede perchè debbano essere estranee a buona parte del mondo culturale.<br />
Solo che il mondo culturale ha qualche scrupolo, lo sa benissimo che sta di nuovo tappettizzandosi al cospetto dei &#8216;Principi&#8217;, delle classi Elette. Percepisce pure un certo disgusto per questa sua metamorfosi kafkiana e allora si giustifica con l&#8217;incomprensione, la scarsa cultura degli altri, il mondo che non coglie le loro perle. Bene, ho di nuovo uno dei miei momenti di esagerazione, ma secondo voi costruirsi torrette in cemento armato (l&#8217;avorio è quasi sparito) e barricarvisi non è il modo peggiore per interlocuire con la plebe dei consumatori di Melisse e di barzellette? voi andreste a leggere i libri di uno che con la puzzetta sotto il naso vi accusa di essere frutto di un condizionamento mediatico e pure rimbambito? non sentireste, voi, la voglia di ridere in faccia a un simile soggetto, entrare in bagno con Melissa, farvi una pippa e tornare sereni davanti al televisore?<br />
Vi state chiedendo dove voglio arrivare e ci arrivo.<br />
Vedo molti intellettuali staccati non tanto dalla realtà, ma dai problemi che essa pone. Desiderosi della loro vita medio borghese e barricadera o spaventati dall&#8217;immane lavoro che una loro presenza e voce nel mondo richiederebbe.<br />
Sì sono anche disposta ad ammettere che spesso più che di interesse si tratta di sperdimento e paura (e, soprattutto, non voglio essere il Savonarola di nessuno).<br />
Però i dati sull&#8217;analfabetismo di fatto e di ritorno forniti da Lucio sono gravi. Sono tali da ribaltare le frittate di qualsiasi urlo antirestaurativo e di qualsiasi arroccamento cementifero. Quei numeri non pregiudicano solo i dati di qualità e vendita librari, quei dati ci condannano tutti a una società di duchi, conti e valvassori. Esagero, sì, esagero, ma ditemi voi che altre prospettive vedete. I numeri sull&#8217;analfetismo e sullo stato penoso dell&#8217;istruzione dovrebbero generare alte grida non solo in chi si trova nel nuovo stato di servo della gleba, ma soprattutto in chi sa quali strumenti di consapevolezza e di autonomia può dare una cultura decente (e non stiamo parlando di semplice capacità di comprensione e lettura). La scuola e i suoi mezzi sono ormai interesse solo dei genitori, nessun intellettuale (pur urlatore in casi di restaurazione) si indigna più di tanto salvo esecrare i risultati ultimi (l&#8217;indifferenza verso la sua Opera che in molti non sono neanche in grado di leggere) rinfacciandoli alla &#8216;massa&#8217;.<br />
Sono incazzata, sì, stasera lo sono. Perchè sono tra quelle che se non ci fosse stata una scuola e insegnanti intelligenti e innovativi starebbe a lavorare  miseranda e senza voce sotto qualche &#8216;caporale&#8217;.<br />
Sono incazzata perchè non sento alte voci neppure rispetto alla qualità dell&#8217;insegnamento (visto che il semplice abecedario non è tutto e in troppi casi l&#8217;istruzione è mistificazione) e dovrei spiegarmi meglio, ma per non intasare Lipperatura vi rimando a Neil Postman:<br />
Penso che uno dei compiti fondamentali dell&#8217;educazione sia quello di insegnare ai giovani a chiedersi il perchè delle cose, a porre interrogativi. Questo aspetto è piuttosto trascurato nella scuola, ma a torto, perchè la capacità di formulare domande intelligenti, di individuare i problemi costituisce il requisito essenziale di una buona formazione. Egualmente importante secondo me è dare ai giovani una solida preparazione storica. Contrariamente a quanto pensano alcuni, non occorre essere radicali per sostenere che ogni disciplina &#8211; dalla filosofia alla fisica, alla biologia &#8211; ha una sua storia, e che i giovani dovrebbero conoscere almeno a grandi linee l&#8217;evoluzione del pensiero nei vari ambiti del sapere. Se non altro per acquistare la consapevolezza che in passato esistevano teorie diverse sulle molecole, sulla politica, ecc, e per poter collocare in una prospettiva storica le conoscenze e le idee del proprio tempo. Il terzo elemento essenziale di una buona educazione è infine l&#8217;insegnamento della lingua. E qui non mi riferisco tanto alle lingue straniere, sebbene anch&#8217;esse siano senza dubbio importanti, quanto piuttosto all&#8217;uso del linguaggio: si dovrebbe insegnare il modo in cui il linguaggio distorce quella che pensiamo sia la realtà, la differenza tra fatti, assunti e opinioni. Alcuni chiamano semantica questo campo di studi, ma comunque lo si voglia designare gli va riconosciuta un&#8217;importanza di primo piano. Direi quindi che imparare l&#8217;arte di porre domande, lo studio della storia e la conoscenza del linguaggio costituiscono i tre pilastri dell&#8217;educazione.<br />
<a href="http://www.dienneti.it/software/articoli/postman.htm" rel="nofollow ugc">http://www.dienneti.it/software/articoli/postman.htm</a><br />
besos<br />
p.s. ho stima di molte persone che scrivono quì, sono molto polemica e non mi va di limitarmi (non stasera), spero solo di di non avere scritto da cani (non rileggo) e di avere fornito elementi di riflessione.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 09:21:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mio indirizzo più semplice è lucioangelinichiocciolatin.it. Ti aspetto a Venezia (oggi abbiamo Michael Jackson:-) )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio indirizzo più semplice è lucioangelinichiocciolatin.it. Ti aspetto a Venezia (oggi abbiamo Michael Jackson:-) )</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 09:21:18 +0000</pubDate>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 09:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lucio, ci siamo &#039;sovrapposti&#039;. Quando scrivevo la tua risposta non era ancora visibile.
Certo che ti voglio bene :-)
Ne dubiti?
prima o poi (in primavera) conto di passare un fine settimana a Venezia da un amico, ti farò sapere.
La tua e-mail è visibile, o sbaglio?
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lucio, ci siamo &#8216;sovrapposti&#8217;. Quando scrivevo la tua risposta non era ancora visibile.<br />
Certo che ti voglio bene 🙂<br />
Ne dubiti?<br />
prima o poi (in primavera) conto di passare un fine settimana a Venezia da un amico, ti farò sapere.<br />
La tua e-mail è visibile, o sbaglio?<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-diavolo-sicuramente/comment-page-1/#comment-84476</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 08:30:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho molto tempo, ma non posso fare a meno di segnalare l&#039;intervento di Lucio Angelini sul suo blog
http://lucioangelini.
splinder.com/post/
7031754#comment
se i dati sono veri (e non ho dubbi che lo siano) spiegano sicuramente più cose di qualsiasi &#039;restaurazione&#039; e devono allarmarci tutti oltre che, ovviamente, mobilitarci per porre rimedio.
L&#039;unica cosa che mi consola è che mia madre, nonostante la quinta elementare e i 76 anni è buona lettrice e persona curiosa e critica :-)
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho molto tempo, ma non posso fare a meno di segnalare l&#8217;intervento di Lucio Angelini sul suo blog<br />
<a href="http://lucioangelini" rel="nofollow ugc">http://lucioangelini</a>.<br />
splinder.com/post/<br />
7031754#comment<br />
se i dati sono veri (e non ho dubbi che lo siano) spiegano sicuramente più cose di qualsiasi &#8216;restaurazione&#8217; e devono allarmarci tutti oltre che, ovviamente, mobilitarci per porre rimedio.<br />
L&#8217;unica cosa che mi consola è che mia madre, nonostante la quinta elementare e i 76 anni è buona lettrice e persona curiosa e critica 🙂<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-diavolo-sicuramente/comment-page-1/#comment-84475</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 08:24:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse, in assenza del gatto Mozzi, i topi webmaster ballano. Ti segnalo l&#039;intervento di Tullio De Mauro di là da me. Mi vuoi sempre bene?
Ciao ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse, in assenza del gatto Mozzi, i topi webmaster ballano. Ti segnalo l&#8217;intervento di Tullio De Mauro di là da me. Mi vuoi sempre bene?<br />
Ciao ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-diavolo-sicuramente/comment-page-1/#comment-84474</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2006 22:48:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao,
vi leggo e vorrei intervenire, ma in questo periodo non riesco.
Lucio, non voglio entrare nel &#039;tema limite&#039;, ma si è capito cosa succede a Vibrisse?
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
vi leggo e vorrei intervenire, ma in questo periodo non riesco.<br />
Lucio, non voglio entrare nel &#8216;tema limite&#8217;, ma si è capito cosa succede a Vibrisse?<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-diavolo-sicuramente/comment-page-1/#comment-84473</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2006 12:44:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di Best Off di Giulio Mozzi, avete notato che Vibrissebollettino non è più raggiungibile, &quot;due to the site owner reaching his/her bandwidth limit&quot;?
Credo che il tema del limite sia uno dei più assertivi del nostro tempo:-/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di Best Off di Giulio Mozzi, avete notato che Vibrissebollettino non è più raggiungibile, &#8220;due to the site owner reaching his/her bandwidth limit&#8221;?<br />
Credo che il tema del limite sia uno dei più assertivi del nostro tempo:-/</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucis		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-diavolo-sicuramente/comment-page-1/#comment-84472</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2006 10:21:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;... era pieno diritto di un Colombati e di un Galimberti commentare di internet e di Google proprio perché &quot;intellettuali&quot;, anche se sul piano strettamente tecnico non se ne intendono.&quot;
Secondo me un intellettuale ha diritto di commentare a PRESCINDERE dalla  qualifica di intellettuale e non PROPRIO.Lo stesso diritto del pizzicagnolo insomma
&quot;Proprio&quot; in quanto intellettuale avrebbe il DOVERE - per rispetto a se stesso, non altro - di parlare con cognizione di causa.
Altrimenti siamo alla grazia ricevuta, al potere delle chiavi. E, personalmente, di sacerdoti non ne posso assolutamente più: siano essi della scienza, dell&#039;arte o della fede.
Questo a prescindere dalla vicenda Colombati che non conosco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230; era pieno diritto di un Colombati e di un Galimberti commentare di internet e di Google proprio perché &#8220;intellettuali&#8221;, anche se sul piano strettamente tecnico non se ne intendono.&#8221;<br />
Secondo me un intellettuale ha diritto di commentare a PRESCINDERE dalla  qualifica di intellettuale e non PROPRIO.Lo stesso diritto del pizzicagnolo insomma<br />
&#8220;Proprio&#8221; in quanto intellettuale avrebbe il DOVERE &#8211; per rispetto a se stesso, non altro &#8211; di parlare con cognizione di causa.<br />
Altrimenti siamo alla grazia ricevuta, al potere delle chiavi. E, personalmente, di sacerdoti non ne posso assolutamente più: siano essi della scienza, dell&#8217;arte o della fede.<br />
Questo a prescindere dalla vicenda Colombati che non conosco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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