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	Commenti a: IL DITO E LA LUNA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: valeria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:56:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie davvero della fiducia, p.from UK, la prendo alla lettera e rilancio la tua richiesta anche ai partecipanti a questo blog, ovviamente, visto che le mie competenze in materia sono limitate.
Io credo che, prima di tutto, sia importante l&#039;atteggiamento che si assume nei confronti dei dissensi o delle critiche, sia nel farle che nel riceverle.
Per carattere non riesco ad accettare pacchetti di pensiero &#039;prendere o lasciare&#039; e non mi piacciono le discussioni &#039;derbizzate&#039;, se posso dire così.
Ultimamente mi sono trovata a dissentire da posizioni di persone di cui, in altre occasioni, ho condiviso e - immagino - condividerò ancora il pensiero. A me pare una cosa naturale, fisiologica e sana.
Riguardo al  linguaggio, riferendomi solo al recinto delle mie letture,  ho trovato decisamente utile   il saggio di Antonio Pascale  nel volume &lt;i&gt;Il sangue e il corpo d&#039;Italia&lt;/i&gt; (Minimum Fax). Fa riflettere sul modo irresponsabile e irriflesso in cui usiamo il linguaggio, ricalcando spesso,  esattamente, quello delle persone da cui diciamo di voler prendere le distanze.
Molto interessante è il saggio di Rocco Ronchi,  &lt;i&gt;Parlare in neolingua. Come si fabbrica una lingua totalitaria&lt;/i&gt;, in &lt;i&gt;Forme contemporanee del totalitarismo&lt;/i&gt; (Bollati Boringhieri) e, straordinario, il diario di Victor Klemperer, &lt;i&gt;La lingua del Terzo Reich&lt;/i&gt; (Giuntina).
Questo per dire che quando si focalizza il discorso sul linguaggio non si sta parlando di sesso degli angeli o di mere questioni letterarie.
Per quel che riguarda il fascismo e le donne penso che sia fondamentale il saggio già citato da Wu Ming 2, se non sabglio, &lt;i&gt;Fantasie virili.Donne flussi corpi e storia&lt;/i&gt; di  Klaus Theweleit (il Saggiatore), quello di Littell invece, &lt;i&gt;Il secco e l&#039;umido. Una breve incursione nel territorio fascista&lt;/i&gt; (Einaudi) non l&#039;ho letto, ma immagino che pure quello sia molto utile.
Ah, e poi, da tenere a mente l&#039;intervento di &lt;a href=&quot;http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/01/27/ancora-una-volta-un-dubbio/#comments&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Gipi&lt;/a&gt; in una discussione molto animata, sempre su questo blog, a proposito della copertina del fumetto sul delitto del Circeo.
Per quello che riguarda i rigurgiti misogini nel linguaggio quotidiano basta solo mettere in atto un minimo di attenzione.
Qualche giorno fa un mio collega (maschio, adulto, laureato) ha informato  il mio gruppo di lavoro che una dirigente donna aveva preso nei nostri confronti una decisione arbitraria e scorretta. Le parole che ha usato sono queste:  &quot;E poi dicono che non fanno bene a violentarle&quot;.
Alla mia reazione &quot;No, tu davanti a me, questa cosa non la dici&quot; è cascato dalle nuvole &quot;Ma no, volevo semplicemente dire che a volte voi fate venire voglia di violentervi&quot;.
Ti lascio a meditare su questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie davvero della fiducia, p.from UK, la prendo alla lettera e rilancio la tua richiesta anche ai partecipanti a questo blog, ovviamente, visto che le mie competenze in materia sono limitate.<br />
Io credo che, prima di tutto, sia importante l&#8217;atteggiamento che si assume nei confronti dei dissensi o delle critiche, sia nel farle che nel riceverle.<br />
Per carattere non riesco ad accettare pacchetti di pensiero &#8216;prendere o lasciare&#8217; e non mi piacciono le discussioni &#8216;derbizzate&#8217;, se posso dire così.<br />
Ultimamente mi sono trovata a dissentire da posizioni di persone di cui, in altre occasioni, ho condiviso e &#8211; immagino &#8211; condividerò ancora il pensiero. A me pare una cosa naturale, fisiologica e sana.<br />
Riguardo al  linguaggio, riferendomi solo al recinto delle mie letture,  ho trovato decisamente utile   il saggio di Antonio Pascale  nel volume <i>Il sangue e il corpo d&#8217;Italia</i> (Minimum Fax). Fa riflettere sul modo irresponsabile e irriflesso in cui usiamo il linguaggio, ricalcando spesso,  esattamente, quello delle persone da cui diciamo di voler prendere le distanze.<br />
Molto interessante è il saggio di Rocco Ronchi,  <i>Parlare in neolingua. Come si fabbrica una lingua totalitaria</i>, in <i>Forme contemporanee del totalitarismo</i> (Bollati Boringhieri) e, straordinario, il diario di Victor Klemperer, <i>La lingua del Terzo Reich</i> (Giuntina).<br />
Questo per dire che quando si focalizza il discorso sul linguaggio non si sta parlando di sesso degli angeli o di mere questioni letterarie.<br />
Per quel che riguarda il fascismo e le donne penso che sia fondamentale il saggio già citato da Wu Ming 2, se non sabglio, <i>Fantasie virili.Donne flussi corpi e storia</i> di  Klaus Theweleit (il Saggiatore), quello di Littell invece, <i>Il secco e l&#8217;umido. Una breve incursione nel territorio fascista</i> (Einaudi) non l&#8217;ho letto, ma immagino che pure quello sia molto utile.<br />
Ah, e poi, da tenere a mente l&#8217;intervento di <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/01/27/ancora-una-volta-un-dubbio/#comments" rel="nofollow ugc">Gipi</a> in una discussione molto animata, sempre su questo blog, a proposito della copertina del fumetto sul delitto del Circeo.<br />
Per quello che riguarda i rigurgiti misogini nel linguaggio quotidiano basta solo mettere in atto un minimo di attenzione.<br />
Qualche giorno fa un mio collega (maschio, adulto, laureato) ha informato  il mio gruppo di lavoro che una dirigente donna aveva preso nei nostri confronti una decisione arbitraria e scorretta. Le parole che ha usato sono queste:  &#8220;E poi dicono che non fanno bene a violentarle&#8221;.<br />
Alla mia reazione &#8220;No, tu davanti a me, questa cosa non la dici&#8221; è cascato dalle nuvole &#8220;Ma no, volevo semplicemente dire che a volte voi fate venire voglia di violentervi&#8221;.<br />
Ti lascio a meditare su questo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: P.from UK		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103027</link>

		<dc:creator><![CDATA[P.from UK]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valeria la tua risposta mi e&#039; piaciuta assai. Grazie. Se vuoi consigliarmi qualcosa da leggere in merito o da visitare, ti prego di farlo. Il tentativo di aiutare e&#039; riuscito con me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria la tua risposta mi e&#8217; piaciuta assai. Grazie. Se vuoi consigliarmi qualcosa da leggere in merito o da visitare, ti prego di farlo. Il tentativo di aiutare e&#8217; riuscito con me.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103026</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:35:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se sono seghe non sono letterarie, ti assicuro. Non è questione di sporco e nemeno di battaglie, è questione proprio di nuovo fascismo e di chi dà manforte a chi.
Purtroppo  credo che quel fumetto non abbia fatto fare un passo nella comprensione di cosa sia il nuovo fascismo oggi ma sia stata una articolazione un pochino più complessa del vecchio slogan: &quot;fascisti, carogne, tornate nelle fogne&quot;.
Autogratificante, ma ritorno di coscienza politica: zero. Sempre secondo me. E visto che il mio obiettivo è lo stesso che voi dichiarate,  se permetti , rivendico il diritto di esprimere delle critiche sul modo di raggiungerlo.
Riguardo al linguaggio che si usa poi, il suggerimento di riflettere   su quanto questo rispecchi e condivida inconsapevolmente aspetti della ideologia fascista è solo un suggerimento, prendila come un tentativo di aiutare qualcuno attraverso il pc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sono seghe non sono letterarie, ti assicuro. Non è questione di sporco e nemeno di battaglie, è questione proprio di nuovo fascismo e di chi dà manforte a chi.<br />
Purtroppo  credo che quel fumetto non abbia fatto fare un passo nella comprensione di cosa sia il nuovo fascismo oggi ma sia stata una articolazione un pochino più complessa del vecchio slogan: &#8220;fascisti, carogne, tornate nelle fogne&#8221;.<br />
Autogratificante, ma ritorno di coscienza politica: zero. Sempre secondo me. E visto che il mio obiettivo è lo stesso che voi dichiarate,  se permetti , rivendico il diritto di esprimere delle critiche sul modo di raggiungerlo.<br />
Riguardo al linguaggio che si usa poi, il suggerimento di riflettere   su quanto questo rispecchi e condivida inconsapevolmente aspetti della ideologia fascista è solo un suggerimento, prendila come un tentativo di aiutare qualcuno attraverso il pc.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: P.from UK		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103025</link>

		<dc:creator><![CDATA[P.from UK]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 08:26:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma che tristezza... Vi fate le seghe letterarie su un fumetto satirico, mettete in dubbio l&#039;ovvio, avete perso il gusto per la risata, date manforte al nuovo fascismo, vedete lo sporco dove non c&#039;e&#039;, guerreggiate dove non c&#039;e&#039; battaglia, usate le autorita&#039; invece di creare e riutilizzate sempre in assoluta autoreferenzialita&#039; quel che vi fa comodo. Ma spegnete il pc, su, e aiutate qualcuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che tristezza&#8230; Vi fate le seghe letterarie su un fumetto satirico, mettete in dubbio l&#8217;ovvio, avete perso il gusto per la risata, date manforte al nuovo fascismo, vedete lo sporco dove non c&#8217;e&#8217;, guerreggiate dove non c&#8217;e&#8217; battaglia, usate le autorita&#8217; invece di creare e riutilizzate sempre in assoluta autoreferenzialita&#8217; quel che vi fa comodo. Ma spegnete il pc, su, e aiutate qualcuno.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103024</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:23:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spataro, innanzi tutto anch&#039;io apprezzo molto il fatto che sei qui a discutere con noi e a dire in chiaro le cose che pensi.
Premetto che sono d&#039;accordo con te, parola per parola,  sulla descrizione di quello che sta accadendo oggi in Italia, ragione per cui entro in allarme ogni volta che si parla di fascismo, e  - molto di più - tutte le volte in cui non se ne parla e sto molto attenta  ai modi, e del silenzio e delle parole.
Ho detto che in quei fumetti vedo una condivisione della ideologia e del linguaggio fascista (di cui il sessismo è una caratteristica), e lo ripeto: questa è l&#039;impressione profonda che ho provato davanti ai   tuoi disegni, ma sono assolutamente convinta  del tuo antifascismo, che non mi pare di avere mai messo in discussione. Le due cose possono coesistere.
Perché non è che usare certe immagini o certe parole denoti sempre  &lt;i&gt;sessismo&lt;/i&gt; consapevole, non è una questione meccanica: il punto - secondo me (ma mi pare che sia già stato detto su questo blog) - è la distanza che c&#039;è tra  certe espressioni e chi le usa.
 Non credo  sia un caso che la maggior parte delle donne che sono intervenute su questo blog questa distanza non l&#039;abbiano vista, o abbiano avvertito addirittura un certo compiacimento.  Può darsi che siamo eccessivamente ipersensibili, ma può darsi anche che qualcosa di oggettivo ci sia a provocare questa reazione, che tu ne sia consapevole o no.
Sto leggendo &lt;i&gt;The dome&lt;/i&gt; di Stephen King. In uno dei primi capitoli è descritto il delitto, anzi il massacro di una ragazza da parte di un suo compagno di scuola. King non ci risparmia niente, né gli spasmi della donna, i liquami (sangue e feci) che versa durante l&#039;agonia, né i pensieri del suo assassino. La misoginia espressa in quelle pagine è di una ferocia intollerabile, ma non è la misoginia di King, è la misoginia del suo personaggio, e questo il lettore lo avverte, non ci sono possibilità di equivoci.
Sinceramente io questa distanza nel tuo fumetto non l&#039;ho vista, mi dispiace ripeterlo, ma tant&#039;è. E non credo che la satira funzioni attraverso l&#039;identificazione con il personaggio (i suoi modelli): il calco e la deformazione è una cosa, l&#039;identificazione è un&#039; altra, anche (soprattutto) se questa identificazione è inconsapevole.
Ora, questo è un tema su cui, secondo me, bisogna riflettere seriamente, anche fosse solo una questione di tecniche e non di ideologie assorbite magari solo (?!) per osmosi culturali.
La satira non può pretendere di infrangere (a ragione) i tabù, invocare la più assoluta libertà e contemporaneamente  difendere i propri, di tabù  e considerare intoccabili alcuni apriori.
Se libertà ha da essere che libertà sia.
Uno dei motivi per cui sono contraria al &#039;politicamente corretto&#039; è che il linguaggio è un rilevatore e rivelatore sensibilissimo. Se qualche bubbone viene fuori attraverso il linguaggio è bene farlo esplodere.
Sono davvero solidale con te per questi tuoi &lt;i&gt;giorni tristi &lt;/i&gt;, mi dispiace molto contribuire all&#039;amarezza che provi (oltretutto anch&#039;io ho apprezzato molto &#039;La zona del silenzio&#039;),  ma - credimi - non posso non pensare quello che penso e che, comunque, per me rimane materia aperta alla discussione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spataro, innanzi tutto anch&#8217;io apprezzo molto il fatto che sei qui a discutere con noi e a dire in chiaro le cose che pensi.<br />
Premetto che sono d&#8217;accordo con te, parola per parola,  sulla descrizione di quello che sta accadendo oggi in Italia, ragione per cui entro in allarme ogni volta che si parla di fascismo, e  &#8211; molto di più &#8211; tutte le volte in cui non se ne parla e sto molto attenta  ai modi, e del silenzio e delle parole.<br />
Ho detto che in quei fumetti vedo una condivisione della ideologia e del linguaggio fascista (di cui il sessismo è una caratteristica), e lo ripeto: questa è l&#8217;impressione profonda che ho provato davanti ai   tuoi disegni, ma sono assolutamente convinta  del tuo antifascismo, che non mi pare di avere mai messo in discussione. Le due cose possono coesistere.<br />
Perché non è che usare certe immagini o certe parole denoti sempre  <i>sessismo</i> consapevole, non è una questione meccanica: il punto &#8211; secondo me (ma mi pare che sia già stato detto su questo blog) &#8211; è la distanza che c&#8217;è tra  certe espressioni e chi le usa.<br />
 Non credo  sia un caso che la maggior parte delle donne che sono intervenute su questo blog questa distanza non l&#8217;abbiano vista, o abbiano avvertito addirittura un certo compiacimento.  Può darsi che siamo eccessivamente ipersensibili, ma può darsi anche che qualcosa di oggettivo ci sia a provocare questa reazione, che tu ne sia consapevole o no.<br />
Sto leggendo <i>The dome</i> di Stephen King. In uno dei primi capitoli è descritto il delitto, anzi il massacro di una ragazza da parte di un suo compagno di scuola. King non ci risparmia niente, né gli spasmi della donna, i liquami (sangue e feci) che versa durante l&#8217;agonia, né i pensieri del suo assassino. La misoginia espressa in quelle pagine è di una ferocia intollerabile, ma non è la misoginia di King, è la misoginia del suo personaggio, e questo il lettore lo avverte, non ci sono possibilità di equivoci.<br />
Sinceramente io questa distanza nel tuo fumetto non l&#8217;ho vista, mi dispiace ripeterlo, ma tant&#8217;è. E non credo che la satira funzioni attraverso l&#8217;identificazione con il personaggio (i suoi modelli): il calco e la deformazione è una cosa, l&#8217;identificazione è un&#8217; altra, anche (soprattutto) se questa identificazione è inconsapevole.<br />
Ora, questo è un tema su cui, secondo me, bisogna riflettere seriamente, anche fosse solo una questione di tecniche e non di ideologie assorbite magari solo (?!) per osmosi culturali.<br />
La satira non può pretendere di infrangere (a ragione) i tabù, invocare la più assoluta libertà e contemporaneamente  difendere i propri, di tabù  e considerare intoccabili alcuni apriori.<br />
Se libertà ha da essere che libertà sia.<br />
Uno dei motivi per cui sono contraria al &#8216;politicamente corretto&#8217; è che il linguaggio è un rilevatore e rivelatore sensibilissimo. Se qualche bubbone viene fuori attraverso il linguaggio è bene farlo esplodere.<br />
Sono davvero solidale con te per questi tuoi <i>giorni tristi </i>, mi dispiace molto contribuire all&#8217;amarezza che provi (oltretutto anch&#8217;io ho apprezzato molto &#8216;La zona del silenzio&#8217;),  ma &#8211; credimi &#8211; non posso non pensare quello che penso e che, comunque, per me rimane materia aperta alla discussione.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103023</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salve ad Alessio Spataro.
Solo una cosa, per ora, perchè sono davvero in corsa: la trasgressione di Scozzari (a cui, come avrai letto, attribuisco comunque delle responsabilità) stava nel fatto che i contesti erano diversi. Ribadisco che in una società pornografa (o Raunch, direbbe Ariel Levy) l&#039;impatto è minore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve ad Alessio Spataro.<br />
Solo una cosa, per ora, perchè sono davvero in corsa: la trasgressione di Scozzari (a cui, come avrai letto, attribuisco comunque delle responsabilità) stava nel fatto che i contesti erano diversi. Ribadisco che in una società pornografa (o Raunch, direbbe Ariel Levy) l&#8217;impatto è minore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103022</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:46:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me sembra che tu Spataro non abbia colto il problema.
Il problema è nel genere. Il genere femminile è all&#039;interno di una &#039;questione&#039; dalla notte dei tempi. In questo blog e altrove ce ne si occupa da tempo.
Tu ti sentirai molto di sinistra ad aver attaccato una donna così come avresti fatto con un uomo (sul sesso), per averli trattati nello stesso modo.
La destra è indignata perché probabilmente bigotta, la questione di genere manco li ha sfiorati (credo).
Molte persone di questo blog sono incazzate perchè si fa satira su una donna cavalcando stereotipi che qui si cercano di capire e abbattere (Ehi, pare sia una cosa di sinistra).
Poi nessuno, neanche Lipperini mi pare, ha buttato fango sulla tua opera omnia, e alcuni trovano il resto del libro grottesco e piacevole.
Restano però delle tavole, degli spunti, che nascondono quindi un intera prospettiva, che hanno di retrogrado e, purtroppo per te, di fascistoide; che peccano di faciloneria, di battutaccia da bar, di maschilismo spicciolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me sembra che tu Spataro non abbia colto il problema.<br />
Il problema è nel genere. Il genere femminile è all&#8217;interno di una &#8216;questione&#8217; dalla notte dei tempi. In questo blog e altrove ce ne si occupa da tempo.<br />
Tu ti sentirai molto di sinistra ad aver attaccato una donna così come avresti fatto con un uomo (sul sesso), per averli trattati nello stesso modo.<br />
La destra è indignata perché probabilmente bigotta, la questione di genere manco li ha sfiorati (credo).<br />
Molte persone di questo blog sono incazzate perchè si fa satira su una donna cavalcando stereotipi che qui si cercano di capire e abbattere (Ehi, pare sia una cosa di sinistra).<br />
Poi nessuno, neanche Lipperini mi pare, ha buttato fango sulla tua opera omnia, e alcuni trovano il resto del libro grottesco e piacevole.<br />
Restano però delle tavole, degli spunti, che nascondono quindi un intera prospettiva, che hanno di retrogrado e, purtroppo per te, di fascistoide; che peccano di faciloneria, di battutaccia da bar, di maschilismo spicciolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103021</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:32:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3307#comment-103021</guid>

					<description><![CDATA[Spataro, innanzitutto ti do atto del fatto che rispondere qui a questa vivace polemica e linkarla sul tuo blog, sono gesti signorili  - lo dico senza ironia - continuando per il resto a criticare certi punti del tuo fumetto, e rafforzandomi nell&#039;idea che tu sia in buona fede e certe cose proprio non le vedi.
Un lettore del mio blog mi ha fatto notare questa cosa.
Se nelle strisce incriminate, sostituisci la Meloni con una donna qualsiasi, FANNO RIDERE ALLO STESSO MODO. Questo dice qualcosa sulla qualità della satira e sul suo bersaglio. Secondo me è un&#039;osservazione che fa riflettere. Ecco, forse quando si fa satira politica, la non sostiuibilità potrebbe essere un canone utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spataro, innanzitutto ti do atto del fatto che rispondere qui a questa vivace polemica e linkarla sul tuo blog, sono gesti signorili  &#8211; lo dico senza ironia &#8211; continuando per il resto a criticare certi punti del tuo fumetto, e rafforzandomi nell&#8217;idea che tu sia in buona fede e certe cose proprio non le vedi.<br />
Un lettore del mio blog mi ha fatto notare questa cosa.<br />
Se nelle strisce incriminate, sostituisci la Meloni con una donna qualsiasi, FANNO RIDERE ALLO STESSO MODO. Questo dice qualcosa sulla qualità della satira e sul suo bersaglio. Secondo me è un&#8217;osservazione che fa riflettere. Ecco, forse quando si fa satira politica, la non sostiuibilità potrebbe essere un canone utile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessio Spataro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103020</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessio Spataro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:47:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3307#comment-103020</guid>

					<description><![CDATA[Rigrazio innanzitutto la Lipperini per aver aperto la discussione citando anche ZONA DEL SILENZIO, un romanzo a fumetti fondamentale per la mia vita professionale e privata che non a caso in questi giorni tristi non è stato citato. Sia perché non conveniva alla servitù parlare proprio adesso di morti per mano di uomini e donne in divisa, sia perché l’occasione era troppo ghiotta per assicurarsi, nei i futuri talk-show, la facile risposta “Spataro maschilista” alla probabile continua obiezione “Berlusconi maschilista”.
(Ho anche linkato questo dibattito sul blog della ministronza, se Loredana Lipperini vuole, lo tolgo subito).
Scusate in anticipo se rispondo in modo prolisso, per questo cito solo alcuni commenti critici:
MARCO B. [Ma con tutte le cose che si possono attaccare della Meloni perchè si va a toccare il suo supposto (io non l’ho mai visto) desiderio di sesso come punto fondamentale? Cosa diavolo c’entra con la Meloni? Quando mai s’è mostrata così, cosa mi dice dei suoi difetti? Proprio niente.]
Per me è stato molto divertente fare la caricatura della sfera privata di una politica come la Meloni che, ospite di “Quelli che il calcio” quando era vicepresidente della camera, rispose che era una donna molto passionale alla presentatrice Simona Ventura che le chiedeva lumi sulla sua vita sentimentale. Ricordo benissimo che nessuna delle due donne maschiliste, l’ospite e la conduttrice, ritennero opportuno criticare la presenza di “letterine” con glutei più che scoperti, le ragazze oggetto che in modo morboso fanno salire gli ascolti di quella e di altre trasmissioni.
WM4 [La Meloni in quanto tale non è una “vittima”, certo. Ma che la satira a cui si ricorre più spesso per offendere o attaccare una donna contenga sempre un riferimento sessuale è un fatto. Non è lo stesso per i maschi, appunto.]
Non so fare statistiche precise o vaghe, ma la produzione satirica recente è piena di riferimenti sessuali anche sui maschi, soprattutto sui politici e sul premier in particolare. Guardacaso sta per uscire per Castelvecchi un’altra mia raccolta di vignette intitolata BERLUSCOITI. Provate a indovinare di chi si parla e se ho remore a ridicolizzare un uomo erotomane.
VALERIA [io in quei fumetti vedo una condivisione dell’ideologia e del linguaggio fascista nei confronti della donna]
No. Non mi si dica fascista nemmeno in modo allusivo, almeno questo. Rispondo perché voglio discutere e riflettere. Io provo anche ribrezzo e odio, sì. Ma non verso la Meloni in quanto donna. Continuerò a disprezzare il fascismo e tutti quelli che lo osannano e praticano. La Meloni non è solo una fascista perché si vanta di essere stata a Predappio, ma è anche una persona che, insieme a donne e uomini anche dell’opposizione, sta mettendo in atto il progetto fascista della P2 basato su un parlamento senza voci critiche, su una tendenza istituzionale bipolarista, presidenzialista, che controlla l’informazione e non vuole il controllo del potere giuridico. E io continuerò a dare la mia piccola opinione su tutto questo fango senza guardare in faccia a nessuno. Anche facendo satira. Anche facendo satira su donne e uomini. Anche scadendo nella scurrilità, disegnando premier disposti a fare sesso pure con le mucche o ministre che si bagnano quando pensano al nipote di Gelli.
Sul fumetto HITLER=SS di Vuillemin &#038; Gourio (del 1989) l’ambiente è un lager nazista, il segno è sporco e grottesco, il contenuto è fatto di vicende disumane e oscene, sessuali e violente, ma lo stile è comico e satirico. Molto meglio di tanti fumetti patinati e melensi sull’olocausto che non comunicano nulla. HITLER=SS fa sbellicare dalle risate. Non a tutti, ma a me sì. Non per questo però gli autori condividono l’ideologia e il linguaggio nazisti, anche perché se così fosse stato l’editore italiano Jorge Vacca, esule argentino, li avrebbe ricoperti di mazzate anziché pubblicarli.
LIPPERINI [“Posso far satira sulla Meloni, coinvolgendo pure il fatto che è donna, senza essere sessista? Posso?”. Sì. Insisto: riferendosi alle azioni soprattutto.]
E infatti io faccio proprio questo su LA MINISTRONZA. Parlo soprattutto di quello che fa la Meloni, di quello che dice, delle contraddizioni sue e dei politici che compaiono negli episodi. Penso di far satira sulla Meloni, coinvolgendo pure il fatto che è donna, ma senza essere sessista. Non solo. Anche sul fumetto per adulti LORI FIZIO che lei cita ho dato moltissimo spazio alle mie idee politiche. Anzi, ho cercato di farle emergere anche con gli occhi di un personaggio femminile che fa sesso liberamente, con donne e uomini, in modo allegro e mai dispotico, freddo, possessivo… “maschile” appunto.
LIPPERINI [Ai tempi citati di Scozzari usare la satira sessuale e anche pornografa aveva comunque, al di là della questione di genere, una forza.]
Ma è compreso in questo esepio di “forza” anche l’episodio di XXX-RACCONTI PORNI di Scòzzari in cui un protagonista (maschio) dall’elicottero vede una spiaggia con tante donne pronte a far sesso con lui fin al punto da scrivere con la clitoride messaggi di benvenuto sul bagnasciuga e in modo visibile anche dall’elicottero?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rigrazio innanzitutto la Lipperini per aver aperto la discussione citando anche ZONA DEL SILENZIO, un romanzo a fumetti fondamentale per la mia vita professionale e privata che non a caso in questi giorni tristi non è stato citato. Sia perché non conveniva alla servitù parlare proprio adesso di morti per mano di uomini e donne in divisa, sia perché l’occasione era troppo ghiotta per assicurarsi, nei i futuri talk-show, la facile risposta “Spataro maschilista” alla probabile continua obiezione “Berlusconi maschilista”.<br />
(Ho anche linkato questo dibattito sul blog della ministronza, se Loredana Lipperini vuole, lo tolgo subito).<br />
Scusate in anticipo se rispondo in modo prolisso, per questo cito solo alcuni commenti critici:<br />
MARCO B. [Ma con tutte le cose che si possono attaccare della Meloni perchè si va a toccare il suo supposto (io non l’ho mai visto) desiderio di sesso come punto fondamentale? Cosa diavolo c’entra con la Meloni? Quando mai s’è mostrata così, cosa mi dice dei suoi difetti? Proprio niente.]<br />
Per me è stato molto divertente fare la caricatura della sfera privata di una politica come la Meloni che, ospite di “Quelli che il calcio” quando era vicepresidente della camera, rispose che era una donna molto passionale alla presentatrice Simona Ventura che le chiedeva lumi sulla sua vita sentimentale. Ricordo benissimo che nessuna delle due donne maschiliste, l’ospite e la conduttrice, ritennero opportuno criticare la presenza di “letterine” con glutei più che scoperti, le ragazze oggetto che in modo morboso fanno salire gli ascolti di quella e di altre trasmissioni.<br />
WM4 [La Meloni in quanto tale non è una “vittima”, certo. Ma che la satira a cui si ricorre più spesso per offendere o attaccare una donna contenga sempre un riferimento sessuale è un fatto. Non è lo stesso per i maschi, appunto.]<br />
Non so fare statistiche precise o vaghe, ma la produzione satirica recente è piena di riferimenti sessuali anche sui maschi, soprattutto sui politici e sul premier in particolare. Guardacaso sta per uscire per Castelvecchi un’altra mia raccolta di vignette intitolata BERLUSCOITI. Provate a indovinare di chi si parla e se ho remore a ridicolizzare un uomo erotomane.<br />
VALERIA [io in quei fumetti vedo una condivisione dell’ideologia e del linguaggio fascista nei confronti della donna]<br />
No. Non mi si dica fascista nemmeno in modo allusivo, almeno questo. Rispondo perché voglio discutere e riflettere. Io provo anche ribrezzo e odio, sì. Ma non verso la Meloni in quanto donna. Continuerò a disprezzare il fascismo e tutti quelli che lo osannano e praticano. La Meloni non è solo una fascista perché si vanta di essere stata a Predappio, ma è anche una persona che, insieme a donne e uomini anche dell’opposizione, sta mettendo in atto il progetto fascista della P2 basato su un parlamento senza voci critiche, su una tendenza istituzionale bipolarista, presidenzialista, che controlla l’informazione e non vuole il controllo del potere giuridico. E io continuerò a dare la mia piccola opinione su tutto questo fango senza guardare in faccia a nessuno. Anche facendo satira. Anche facendo satira su donne e uomini. Anche scadendo nella scurrilità, disegnando premier disposti a fare sesso pure con le mucche o ministre che si bagnano quando pensano al nipote di Gelli.<br />
Sul fumetto HITLER=SS di Vuillemin &amp; Gourio (del 1989) l’ambiente è un lager nazista, il segno è sporco e grottesco, il contenuto è fatto di vicende disumane e oscene, sessuali e violente, ma lo stile è comico e satirico. Molto meglio di tanti fumetti patinati e melensi sull’olocausto che non comunicano nulla. HITLER=SS fa sbellicare dalle risate. Non a tutti, ma a me sì. Non per questo però gli autori condividono l’ideologia e il linguaggio nazisti, anche perché se così fosse stato l’editore italiano Jorge Vacca, esule argentino, li avrebbe ricoperti di mazzate anziché pubblicarli.<br />
LIPPERINI [“Posso far satira sulla Meloni, coinvolgendo pure il fatto che è donna, senza essere sessista? Posso?”. Sì. Insisto: riferendosi alle azioni soprattutto.]<br />
E infatti io faccio proprio questo su LA MINISTRONZA. Parlo soprattutto di quello che fa la Meloni, di quello che dice, delle contraddizioni sue e dei politici che compaiono negli episodi. Penso di far satira sulla Meloni, coinvolgendo pure il fatto che è donna, ma senza essere sessista. Non solo. Anche sul fumetto per adulti LORI FIZIO che lei cita ho dato moltissimo spazio alle mie idee politiche. Anzi, ho cercato di farle emergere anche con gli occhi di un personaggio femminile che fa sesso liberamente, con donne e uomini, in modo allegro e mai dispotico, freddo, possessivo… “maschile” appunto.<br />
LIPPERINI [Ai tempi citati di Scozzari usare la satira sessuale e anche pornografa aveva comunque, al di là della questione di genere, una forza.]<br />
Ma è compreso in questo esepio di “forza” anche l’episodio di XXX-RACCONTI PORNI di Scòzzari in cui un protagonista (maschio) dall’elicottero vede una spiaggia con tante donne pronte a far sesso con lui fin al punto da scrivere con la clitoride messaggi di benvenuto sul bagnasciuga e in modo visibile anche dall’elicottero?</p>
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		<title>
		Di: fulmine		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-dito-e-la-luna/comment-page-2/#comment-103019</link>

		<dc:creator><![CDATA[fulmine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:28:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3307#comment-103019</guid>

					<description><![CDATA[@marco b.: perfettamente d&#039;accordo. non esiste la satira buona e quella cattiva, ma la satira riuscita e quella che significa niente, avvitata su se stessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@marco b.: perfettamente d&#8217;accordo. non esiste la satira buona e quella cattiva, ma la satira riuscita e quella che significa niente, avvitata su se stessa.</p>
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