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	Commenti a: IL FALSO MORESCO E ALTRE STORIE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: L’ombrosa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[L’ombrosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 10:32:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/il-falso-moresco-e-altre-storie/comment-page-1/#comment-181956&quot;&gt;Giovanni Giovannetti&lt;/a&gt;.

Per un attimo (forse due),  leggendo questo suo commento, ho pensato ad un naso in tracimazione perenne…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/il-falso-moresco-e-altre-storie/comment-page-1/#comment-181956">Giovanni Giovannetti</a>.</p>
<p>Per un attimo (forse due),  leggendo questo suo commento, ho pensato ad un naso in tracimazione perenne…</p>
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		Di: Giovanni Giovannetti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giovannetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 17:55:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poco mi importa se nell&#039;articolo di Giusy Capone, ora epurato delle citazioni farlocche, si dicano anche cose qua e là condivisibili. Analfabeta digitale quale sono, vorrei semmai capire come si arrivi a imbastirle, queste citazioni farlocche. Nelle riprese salvate e qui condivisi leggo che «L&#039;unico vero rivoluzionario è colui che porta dentro di sé una guerra civile», spacciato per un passo da... “L&#039;Increato”. Ora, se ben ricordo, questo è il titolo che in un primo momento Antonio pensava di dare a “Gli increati”, e la frase manipola semmai quanto si racconta in “Zio Demostene”: nel parlare della la sua famiglia, Antonio scrive che al «contrario di mio padre e di mio nonno, allineati al fascismo. Ho vissuto in casa una guerra civile». Sono simili, ma provengono da contesti lontani anni luce luno dall&#039;altro.
Altro esempio: «Non credo in Dio come persona, ma in una forma di potenza, di luce, di origine, che è anche distruzione»: secondo Capone è un passo da “Scritti di viaggio”; ma pare affiancabile a quest&#039;altro: «La luce in Moresco è suprema potenza distruttrice. L’Uomo di luce è il personaggio che, più di tutti, incarna la potenza della luce come distruzione». Solo che quest&#039;ultima non è di Antonio, la scrive Jonny Costantino in un articolo sull&#039;”Addio” di Moresco che sta sul “Primo amore”. Tutte cose reperibili in rete.
Quali libri di Moresco possiede Giusy Capone? Li ha letti oppure si è limitata a interrogare il suo motore di ricerca? Trovo tutto questo alquanto simile a certe foto e filmati imbastiti con l&#039;inquietante verosimiglianza di una qualche dell&#039;intelligenza artificiale. E bene fai, cara Loredana Lipperini, a domandarti perplessa se un «domani qualcuno o qualcosa possa impunemente attribuire ad altri parole che non ha detto o scritto».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco mi importa se nell&#8217;articolo di Giusy Capone, ora epurato delle citazioni farlocche, si dicano anche cose qua e là condivisibili. Analfabeta digitale quale sono, vorrei semmai capire come si arrivi a imbastirle, queste citazioni farlocche. Nelle riprese salvate e qui condivisi leggo che «L&#8217;unico vero rivoluzionario è colui che porta dentro di sé una guerra civile», spacciato per un passo da&#8230; “L&#8217;Increato”. Ora, se ben ricordo, questo è il titolo che in un primo momento Antonio pensava di dare a “Gli increati”, e la frase manipola semmai quanto si racconta in “Zio Demostene”: nel parlare della la sua famiglia, Antonio scrive che al «contrario di mio padre e di mio nonno, allineati al fascismo. Ho vissuto in casa una guerra civile». Sono simili, ma provengono da contesti lontani anni luce luno dall&#8217;altro.<br />
Altro esempio: «Non credo in Dio come persona, ma in una forma di potenza, di luce, di origine, che è anche distruzione»: secondo Capone è un passo da “Scritti di viaggio”; ma pare affiancabile a quest&#8217;altro: «La luce in Moresco è suprema potenza distruttrice. L’Uomo di luce è il personaggio che, più di tutti, incarna la potenza della luce come distruzione». Solo che quest&#8217;ultima non è di Antonio, la scrive Jonny Costantino in un articolo sull&#8217;”Addio” di Moresco che sta sul “Primo amore”. Tutte cose reperibili in rete.<br />
Quali libri di Moresco possiede Giusy Capone? Li ha letti oppure si è limitata a interrogare il suo motore di ricerca? Trovo tutto questo alquanto simile a certe foto e filmati imbastiti con l&#8217;inquietante verosimiglianza di una qualche dell&#8217;intelligenza artificiale. E bene fai, cara Loredana Lipperini, a domandarti perplessa se un «domani qualcuno o qualcosa possa impunemente attribuire ad altri parole che non ha detto o scritto».</p>
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