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	Commenti a: IL GIORNO PIU&#039; BELLO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: donatella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 21:42:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono voluti vent&#039;anni, Morgaine, di lunga e accurata preparazione (politica, economica, sociale,  culturale e anche psicologica) affinché il matrimonio tornasse ad essere un destino per le donne e alla fine ci sono riusciti benissimo quelli (e quelle) che si sono impegnati con tanta cura a ridividerci in due categorie (sante e puttane) e per confondere un po&#039; le idee hanno fabbricato come variabili,  veline ed escort. Ma il progetto è riuscito alla grande, tanto che, come ho letto, scritto da una donna intelligente, , mi sembra nel blog di Lorella Zanardo, sono stati ribaltati, letteralmente, alcuni principi del femminismo, complici, aggiungo io,  le accusatrici delle femministe storiche per arrivare a rivendicare la maternità come diritto quando noi la rifutavamo, appunto, come destino. Pensa che capolavoro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono voluti vent&#8217;anni, Morgaine, di lunga e accurata preparazione (politica, economica, sociale,  culturale e anche psicologica) affinché il matrimonio tornasse ad essere un destino per le donne e alla fine ci sono riusciti benissimo quelli (e quelle) che si sono impegnati con tanta cura a ridividerci in due categorie (sante e puttane) e per confondere un po&#8217; le idee hanno fabbricato come variabili,  veline ed escort. Ma il progetto è riuscito alla grande, tanto che, come ho letto, scritto da una donna intelligente, , mi sembra nel blog di Lorella Zanardo, sono stati ribaltati, letteralmente, alcuni principi del femminismo, complici, aggiungo io,  le accusatrici delle femministe storiche per arrivare a rivendicare la maternità come diritto quando noi la rifutavamo, appunto, come destino. Pensa che capolavoro!</p>
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		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120989</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 17:23:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido molti dei commenti che sono stati fatti. io la voglia di monogamia, di stabilità sentimentale coronata, dal matrimonio (preceduto da un periodo di convivenza) che preoccupa tanto Jong, la capisco benissimo perchè la provo anch&#039;io (e non sono una giovane donna)..una simile prospettiva un po&#039; mi spaventa (avere un progetto di vita con un&#039;altra persona significa diventare adulti) ma al tempo stesso mi attrae moltissimo: voglio innamorarmi (ed essere ricambiato, ovviamente), voglio un rapporto stabile e al tempo stesso non so se sono pronto, non so se avverrà mai...sarà che anche se ammiro Gregory House in realtà sono più simile a quei due romantici insicuri e sognatori di J.D (scrubs) e Ted Mosby (How i met your mother).certo è sicuro che se continuo a stare davanti al computer a citare i miei telefilm preferiti non incontrerò mai la donna della mia vita...ma è un problema mio.
Perdonate il parziale OT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido molti dei commenti che sono stati fatti. io la voglia di monogamia, di stabilità sentimentale coronata, dal matrimonio (preceduto da un periodo di convivenza) che preoccupa tanto Jong, la capisco benissimo perchè la provo anch&#8217;io (e non sono una giovane donna)..una simile prospettiva un po&#8217; mi spaventa (avere un progetto di vita con un&#8217;altra persona significa diventare adulti) ma al tempo stesso mi attrae moltissimo: voglio innamorarmi (ed essere ricambiato, ovviamente), voglio un rapporto stabile e al tempo stesso non so se sono pronto, non so se avverrà mai&#8230;sarà che anche se ammiro Gregory House in realtà sono più simile a quei due romantici insicuri e sognatori di J.D (scrubs) e Ted Mosby (How i met your mother).certo è sicuro che se continuo a stare davanti al computer a citare i miei telefilm preferiti non incontrerò mai la donna della mia vita&#8230;ma è un problema mio.<br />
Perdonate il parziale OT</p>
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		Di: Laura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120988</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 09:11:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dite che in tempo di crisi, economica e morale, la sindrome di Cenerentola dilaga? e&#039; possibile che sia la precarietà a spingere molte donne a sposarsi? e forse anche una certa voglia di &quot;protagonismo&quot;, la voglia di vivere una giornata da principessa?
Non saprei a me pare che la precarietà negli ultimi tempi sia diventata decisamente più unisex (è triste raggiungere l&#039;uguaglianza nei problemi e non nelle soluzioni) anche se quella femminile è più radicata e considerata in qualche caso naturale (Raccontavo al lavoro del caso della ditta di inzago e nn poche donne mi hanno risposto &quot;meglio a casa la donne che i loro mariti&quot;, non commento neppure)
davvero non saprei forse perché non sento la voglia ne la necessità di sposarmi, sarò una 30enne atipica ma se guardo al mio passato, alla mia infanzia  e adolescenza sognavo cosa sarei stata, al massimo come o dove (Ok mi sognavo pittrice a parigi ma solo fino ai 9 anni), ma non  ricordo d&#039;essermi mai immaginata il giorno del  matrimonio o d&#039;aver mai legato l&#039;idea di felicità e realizzazione esclusivamente alla sfera sentimentale o sessuale della mia vita.
forse nonostante il fatto di essere cresciuta in piccolo paese ai margini della classica provincia italiana non ho subito la pressione sociale, e perché no anche quella familiare, che molte ragazze sentono.
quando le mie coetanee mi domandano &quot;scusa ma tu perché non ti sposi?&quot; le risposte che ottengono sono frutto della mia personale riflessione ed esperienza, non sempre posso dire la stessa cosa delle risposte che ottengo alla domanda &quot;Tu invece perché ti sposi?&quot;
forse la soluzione sta nella ricerca di un equilibrio, sottrarsi a quella pressione sociale senza cadere nell&#039;estremo opposto (sesso libero e matrimonio aperto) come scrive la jong.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dite che in tempo di crisi, economica e morale, la sindrome di Cenerentola dilaga? e&#8217; possibile che sia la precarietà a spingere molte donne a sposarsi? e forse anche una certa voglia di &#8220;protagonismo&#8221;, la voglia di vivere una giornata da principessa?<br />
Non saprei a me pare che la precarietà negli ultimi tempi sia diventata decisamente più unisex (è triste raggiungere l&#8217;uguaglianza nei problemi e non nelle soluzioni) anche se quella femminile è più radicata e considerata in qualche caso naturale (Raccontavo al lavoro del caso della ditta di inzago e nn poche donne mi hanno risposto &#8220;meglio a casa la donne che i loro mariti&#8221;, non commento neppure)<br />
davvero non saprei forse perché non sento la voglia ne la necessità di sposarmi, sarò una 30enne atipica ma se guardo al mio passato, alla mia infanzia  e adolescenza sognavo cosa sarei stata, al massimo come o dove (Ok mi sognavo pittrice a parigi ma solo fino ai 9 anni), ma non  ricordo d&#8217;essermi mai immaginata il giorno del  matrimonio o d&#8217;aver mai legato l&#8217;idea di felicità e realizzazione esclusivamente alla sfera sentimentale o sessuale della mia vita.<br />
forse nonostante il fatto di essere cresciuta in piccolo paese ai margini della classica provincia italiana non ho subito la pressione sociale, e perché no anche quella familiare, che molte ragazze sentono.<br />
quando le mie coetanee mi domandano &#8220;scusa ma tu perché non ti sposi?&#8221; le risposte che ottengono sono frutto della mia personale riflessione ed esperienza, non sempre posso dire la stessa cosa delle risposte che ottengo alla domanda &#8220;Tu invece perché ti sposi?&#8221;<br />
forse la soluzione sta nella ricerca di un equilibrio, sottrarsi a quella pressione sociale senza cadere nell&#8217;estremo opposto (sesso libero e matrimonio aperto) come scrive la jong.</p>
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		Di: Silvia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120987</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana, io non penso che il matrimonio &quot;torni&quot; ad essere un aspetto centrale del destino femminile. Secondo me infatti non è mai veramente &quot;passato di moda&quot;. Io ho 40 anni e quando ero ragazza (parlo del liceo, anni &#039;80) la maggior parte delle mie amiche non faceva altro che sognare abiti bianchi e principi azzurri (carriere, lavoro... non se ne parlava molto). Forse solo nel &#039;68 il fascino del matrimonio si è un po&#039; appannato, ma per rifiorire subito dopo. Magari conta il fatto che io abito a Varese, città piuttosto provinciale. Vedo più libertà nei costumi (convivenze &quot;pre-matrimoniali&quot; ad esempio) però sottostante tutto l&#039;idea che una donna si realizzi veramente solo con matrimonio e maternità. Io non la penso così, ma, come dire, ho sempre sentito attorno a me questo tipo di &quot;pressione sociale&quot;. Non a caso sono poi fuggita dall&#039;Italia, per approdare però in luoghi (giappone e corea del sud) dove questa pressione sociale è ancora maggiore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana, io non penso che il matrimonio &#8220;torni&#8221; ad essere un aspetto centrale del destino femminile. Secondo me infatti non è mai veramente &#8220;passato di moda&#8221;. Io ho 40 anni e quando ero ragazza (parlo del liceo, anni &#8217;80) la maggior parte delle mie amiche non faceva altro che sognare abiti bianchi e principi azzurri (carriere, lavoro&#8230; non se ne parlava molto). Forse solo nel &#8217;68 il fascino del matrimonio si è un po&#8217; appannato, ma per rifiorire subito dopo. Magari conta il fatto che io abito a Varese, città piuttosto provinciale. Vedo più libertà nei costumi (convivenze &#8220;pre-matrimoniali&#8221; ad esempio) però sottostante tutto l&#8217;idea che una donna si realizzi veramente solo con matrimonio e maternità. Io non la penso così, ma, come dire, ho sempre sentito attorno a me questo tipo di &#8220;pressione sociale&#8221;. Non a caso sono poi fuggita dall&#8217;Italia, per approdare però in luoghi (giappone e corea del sud) dove questa pressione sociale è ancora maggiore!</p>
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		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120986</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commentando un tuo post tempo fa parlavo di un libretto che è stato regalato a mia figlia, della serie Principesse Disney, in cui c&#039;erano tre mini storie con Cenerentola, Aurora e la Sirenetta alle prese con l&#039;organizzazione delle rispettive cerimonie nuziali (fiori, torte, vestito...). :-(]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commentando un tuo post tempo fa parlavo di un libretto che è stato regalato a mia figlia, della serie Principesse Disney, in cui c&#8217;erano tre mini storie con Cenerentola, Aurora e la Sirenetta alle prese con l&#8217;organizzazione delle rispettive cerimonie nuziali (fiori, torte, vestito&#8230;). 🙁</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120985</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:52:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La seconda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda.</p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120984</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma Loredana  tu intendi matrimonio come aspirazione a un rapporto stabile con progetto di famiglia, oppure proprio il matrimonio come evento, come momento apice dell&#039;esistenza?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma Loredana  tu intendi matrimonio come aspirazione a un rapporto stabile con progetto di famiglia, oppure proprio il matrimonio come evento, come momento apice dell&#8217;esistenza?</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120983</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:39:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commenti interessanti, e molto. E&#039; chiaro, e mi riferisco a Mammamsterdam, che chi è - come me - sulla banchina della stazione tende a faticare nell&#039;identificarsi. Però, pongo sul piatto un dato: come mai, in tutto l&#039;immaginario delle giovani donne, il matrimonio torna ad essere un aspetto centrale del destino femminile? Il che non significa essere &quot;contro&quot; il matrimonio. Significa: guardate, per favore, alla rappresentazione del destino maschile nel medesimo immaginario, e fate i confronti. Per esempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commenti interessanti, e molto. E&#8217; chiaro, e mi riferisco a Mammamsterdam, che chi è &#8211; come me &#8211; sulla banchina della stazione tende a faticare nell&#8217;identificarsi. Però, pongo sul piatto un dato: come mai, in tutto l&#8217;immaginario delle giovani donne, il matrimonio torna ad essere un aspetto centrale del destino femminile? Il che non significa essere &#8220;contro&#8221; il matrimonio. Significa: guardate, per favore, alla rappresentazione del destino maschile nel medesimo immaginario, e fate i confronti. Per esempio.</p>
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		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120982</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 06:50:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039; io trovo che l&#039; analisi di Jong parta da un presupposto vecchio e superato, che non tiene conto della realtà. Dov&#039; era la Jong con il suo sesso libero negli anni &#039; 80 quando l&#039; AIDS ne faceva fuori più dell&#039; overdose?
A me il suo discorso fa pensare a quegli insegnanti sessantottini che a noi adolescenti degli anni 80 rimproveravano il qualunquismo e la mancanza di passioni politiche e a me veniva da dire: cocchi, stiamo uscendo or ora dagli anni di piombo in cui abbiamo trascorso la nostra infanzia, e vi stupite? I nostri genitori avranno pure vinto il referendum per aborto e divorzio, a noi è toccato quello sul nucleare, il buco nell&#039; ozono e l&#039; AIDS e una si meraviglia che è nella maternità consapevole e nella monogamia che cerchiamo un futuro?
E quanti bambini cresciuti nelle comuni senza riferimenti educativi e pedagogici anche minimi, con casi documentati di abuso sessuale (o vi siete scordati che negli anni &#039; 70 c&#039; era chi sosteneva che anche i bambini hanno diritto allo sviluppo sessuale, meglio se per mano dell&#039; adulto quasi convivente?) sono cresciuti come adulti armoniosi, sicuri di se e liberi dai pregiudizi?
Cara grazia che la Jong è un&#039; intellettuale e comprensibilmente sua figlia scrive articoli, vogliamo vedere dove stanno le figlie di tante sue coetanee con meno agganci di crescita e sviluppo intellettuale?
Sto facendo un grosso fascio confuso, ma queste sono le reazioni che mi vengono nel leggere questo tono di discorsi.
Ed è secondo me un po&#039; di questo sottotono delle grandi rappresentanti ufficiali che ha dato fastidio a tante persone che per forza di cose, essendo cresciute in un contesto diverso, con prospettive (di precariato a vita?) diverse, con strumenti di diffusione diversi (vedasi rete) e modi di rapportarsi ai propri compagni sicuramente molto diversi da quelli delle proprie madri, non possono che vedere con occhi diversi la propria manifestazione a una protesta di genere.
Da Giovanna Cosenza la discussione iniziale era dominata da uomini, mi sembra. Dove sono i coetanei della Jong a dibattere di questioni di genere? A me sembrano meglio rappresentati da DSK, quei coetanei lì.
Quindi si, interessante il dibattito, ma la mia vita si svolge altrove, io ci sono assolutamente in mezzo solo per motivi anagrafici, la Jong in questo momento sta sulla banchina della stazione a guardare il treno dellla sua vita e della sua giovinezza e del suo impegno sociale che sta arrivando al capolinea, e posso immaginarmi che questo susciti riflessioni. Ma io sul quel treno ci sto sopra e la mia prospettiva è per forza diversa. Non posso considerarla una maestra di pensiero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217; io trovo che l&#8217; analisi di Jong parta da un presupposto vecchio e superato, che non tiene conto della realtà. Dov&#8217; era la Jong con il suo sesso libero negli anni &#8216; 80 quando l&#8217; AIDS ne faceva fuori più dell&#8217; overdose?<br />
A me il suo discorso fa pensare a quegli insegnanti sessantottini che a noi adolescenti degli anni 80 rimproveravano il qualunquismo e la mancanza di passioni politiche e a me veniva da dire: cocchi, stiamo uscendo or ora dagli anni di piombo in cui abbiamo trascorso la nostra infanzia, e vi stupite? I nostri genitori avranno pure vinto il referendum per aborto e divorzio, a noi è toccato quello sul nucleare, il buco nell&#8217; ozono e l&#8217; AIDS e una si meraviglia che è nella maternità consapevole e nella monogamia che cerchiamo un futuro?<br />
E quanti bambini cresciuti nelle comuni senza riferimenti educativi e pedagogici anche minimi, con casi documentati di abuso sessuale (o vi siete scordati che negli anni &#8216; 70 c&#8217; era chi sosteneva che anche i bambini hanno diritto allo sviluppo sessuale, meglio se per mano dell&#8217; adulto quasi convivente?) sono cresciuti come adulti armoniosi, sicuri di se e liberi dai pregiudizi?<br />
Cara grazia che la Jong è un&#8217; intellettuale e comprensibilmente sua figlia scrive articoli, vogliamo vedere dove stanno le figlie di tante sue coetanee con meno agganci di crescita e sviluppo intellettuale?<br />
Sto facendo un grosso fascio confuso, ma queste sono le reazioni che mi vengono nel leggere questo tono di discorsi.<br />
Ed è secondo me un po&#8217; di questo sottotono delle grandi rappresentanti ufficiali che ha dato fastidio a tante persone che per forza di cose, essendo cresciute in un contesto diverso, con prospettive (di precariato a vita?) diverse, con strumenti di diffusione diversi (vedasi rete) e modi di rapportarsi ai propri compagni sicuramente molto diversi da quelli delle proprie madri, non possono che vedere con occhi diversi la propria manifestazione a una protesta di genere.<br />
Da Giovanna Cosenza la discussione iniziale era dominata da uomini, mi sembra. Dove sono i coetanei della Jong a dibattere di questioni di genere? A me sembrano meglio rappresentati da DSK, quei coetanei lì.<br />
Quindi si, interessante il dibattito, ma la mia vita si svolge altrove, io ci sono assolutamente in mezzo solo per motivi anagrafici, la Jong in questo momento sta sulla banchina della stazione a guardare il treno dellla sua vita e della sua giovinezza e del suo impegno sociale che sta arrivando al capolinea, e posso immaginarmi che questo susciti riflessioni. Ma io sul quel treno ci sto sopra e la mia prospettiva è per forza diversa. Non posso considerarla una maestra di pensiero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: melchisedec		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-giorno-piu-bello/comment-page-1/#comment-120981</link>

		<dc:creator><![CDATA[melchisedec]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 04:49:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che può esserci di più eterno della sessualità? La vertigine confusa del desiderio, l’ossessione per la voce, l’odore, il tocco della persona amata.
Che vuol dire?
A parte il modello Lisistrata, il resto mi risulta oscuro.
Sono preoccupato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che può esserci di più eterno della sessualità? La vertigine confusa del desiderio, l’ossessione per la voce, l’odore, il tocco della persona amata.<br />
Che vuol dire?<br />
A parte il modello Lisistrata, il resto mi risulta oscuro.<br />
Sono preoccupato.</p>
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