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	Commenti a: IL LAVORO CULTURALE FRA CHATGPT E LOTTA DI CLASSE (PROPRIO COSI&#8217;)	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Apr 2023 09:45:24 +0000</lastBuildDate>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 09:45:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/il-lavoro-culturale-fra-chatgpt-e-lotta-di-classe-proprio-cosi/comment-page-1/#comment-149216&quot;&gt;Gaia Pedrolli&lt;/a&gt;.

Ti ringrazio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/il-lavoro-culturale-fra-chatgpt-e-lotta-di-classe-proprio-cosi/comment-page-1/#comment-149216">Gaia Pedrolli</a>.</p>
<p>Ti ringrazio</p>
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		Di: Gaia Pedrolli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-lavoro-culturale-fra-chatgpt-e-lotta-di-classe-proprio-cosi/comment-page-1/#comment-149216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaia Pedrolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 06:36:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono stata al Festival della Letteratura Working Class e mi permetto di fare alcune precisazioni, per rendere l&#039;idea di cosa è stato: 
1) Il Festival non era solo organizzato dal Collettivo, ma era proprio DENTRO la fabbrica occupata. Non è un dettaglio trascurabile, sia per l&#039;impegno organizzativo sia per la potenza evocativa del luogo. 
2) Non era un festival di intellettuali che facevano da avanguardia alla classe operaia. Era un festival in cui la working class, nel senso più ampio del termine che le si può attribuire oggi, si è raccontata, e gli intellettuali di professione non working class ascoltavano, o al massimo raccontavano ciò che avevano ascoltato da altri lavoratori in altri contesti (vedi il bellissimo intervento di Portelli). 
3) Dietro il Festival c&#039;erano Edizioni Alegre e l&#039;ARCI,  ma gli operai se lo sono pagati da soli (essendo da 7 mesi senza stipendio né cassa integrazione), con un crowdfunding di 10000€ e soprattutto con il lavoro di decine di volontari che hanno dato forma a un&#039;organizzazione impeccabile. 
4) Organizzare un festival letterario non è una passeggiata e ci vuole tempo, come lei ben sa. Infatti hanno cominciato a pensarci un anno fa. Il fatto che sia stato organizzato dentro una fabbrica occupata, che ha un&#039;orizzonte temporale di giorni, massimo settimane, è pazzesco, e dimostra che chi ci crede è in grado di fare incredibili anche dal basso e senza risorse, solo che abbiamo smesso di crederci 

Nota a margine: 
5) di quelli che, della mia cerchia, abitualmente frequentano i Festival letterari non ce n&#039;era nemmeno uno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata al Festival della Letteratura Working Class e mi permetto di fare alcune precisazioni, per rendere l&#8217;idea di cosa è stato:<br />
1) Il Festival non era solo organizzato dal Collettivo, ma era proprio DENTRO la fabbrica occupata. Non è un dettaglio trascurabile, sia per l&#8217;impegno organizzativo sia per la potenza evocativa del luogo.<br />
2) Non era un festival di intellettuali che facevano da avanguardia alla classe operaia. Era un festival in cui la working class, nel senso più ampio del termine che le si può attribuire oggi, si è raccontata, e gli intellettuali di professione non working class ascoltavano, o al massimo raccontavano ciò che avevano ascoltato da altri lavoratori in altri contesti (vedi il bellissimo intervento di Portelli).<br />
3) Dietro il Festival c&#8217;erano Edizioni Alegre e l&#8217;ARCI,  ma gli operai se lo sono pagati da soli (essendo da 7 mesi senza stipendio né cassa integrazione), con un crowdfunding di 10000€ e soprattutto con il lavoro di decine di volontari che hanno dato forma a un&#8217;organizzazione impeccabile.<br />
4) Organizzare un festival letterario non è una passeggiata e ci vuole tempo, come lei ben sa. Infatti hanno cominciato a pensarci un anno fa. Il fatto che sia stato organizzato dentro una fabbrica occupata, che ha un&#8217;orizzonte temporale di giorni, massimo settimane, è pazzesco, e dimostra che chi ci crede è in grado di fare incredibili anche dal basso e senza risorse, solo che abbiamo smesso di crederci </p>
<p>Nota a margine:<br />
5) di quelli che, della mia cerchia, abitualmente frequentano i Festival letterari non ce n&#8217;era nemmeno uno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: La fabbrica delle storie - Jacobin Italia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La fabbrica delle storie - Jacobin Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 10:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] lavoro culturale, spesso troppo individuale o appannaggio di pochi intellettuali, come ha scritto Loredana Lipperini commentando il nostro Festival sul suo [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] lavoro culturale, spesso troppo individuale o appannaggio di pochi intellettuali, come ha scritto Loredana Lipperini commentando il nostro Festival sul suo [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marina maddalena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marina maddalena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 11:41:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fors è bene cosi vist in che clima culturale dopo tanto fiorire di intellettuali
Partire dal basso ossia insistere coll&#039;istruire. 
I narcisismi degli intellettuali cedano il passo a docenti istruiti e preparati nell&#039;arte dell&#039;humanitas]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fors è bene cosi vist in che clima culturale dopo tanto fiorire di intellettuali<br />
Partire dal basso ossia insistere coll&#8217;istruire.<br />
I narcisismi degli intellettuali cedano il passo a docenti istruiti e preparati nell&#8217;arte dell&#8217;humanitas</p>
]]></content:encoded>
		
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