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	Commenti a: IL PESO DEI NO-CHOICE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Fidicins		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fidicins]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 13:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma perché non porla sul piano che &#039;&#039;l&#039;asilo nido è un diritto del bambino&#039;&#039;? Poi una mamma sarà libera di scegliere il proprio modo di esser mamma, ma con un figliolo che ha riconosciuto un proprio diritto. Al di là delle religioni, delle famiglie e dei giudizi sui modi dell&#039;esser mamma, lo stato viene prima, è lo stato che riconosce i diritti dei propri cittadini. E che? I bambini non lo sono?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché non porla sul piano che &#8221;l&#8217;asilo nido è un diritto del bambino&#8221;? Poi una mamma sarà libera di scegliere il proprio modo di esser mamma, ma con un figliolo che ha riconosciuto un proprio diritto. Al di là delle religioni, delle famiglie e dei giudizi sui modi dell&#8217;esser mamma, lo stato viene prima, è lo stato che riconosce i diritti dei propri cittadini. E che? I bambini non lo sono?</p>
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		Di: mimmo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132751</link>

		<dc:creator><![CDATA[mimmo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 12:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@alessia  Era ovviamente una parafrasi su un modo di dire. La crisi economica purtroppo ci colpisce anche negli affetti, perché costringe i tempi, gli spazi e i modi delle relazioni.
I figli comunque sono un patrimonio, come lo sono la tua compagna, gli amici veri e tutte le persone che ami e che ti amano..........
Certamente ci sarà chi dai familiari invece che amore ha ricevuto quanto di peggio il bestiario umano produce, ma questo conferma quello che dico. Non tutti nella loro vita sono dotati dello stesso patrimonio, sia esso genetico, finanziario o familiare. Alcune cose ci arrivano in dono, altre ce le costruiamo con le nostre mani. C&#039;è chi i patrimoni li costruisce e chi li dissipa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@alessia  Era ovviamente una parafrasi su un modo di dire. La crisi economica purtroppo ci colpisce anche negli affetti, perché costringe i tempi, gli spazi e i modi delle relazioni.<br />
I figli comunque sono un patrimonio, come lo sono la tua compagna, gli amici veri e tutte le persone che ami e che ti amano&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
Certamente ci sarà chi dai familiari invece che amore ha ricevuto quanto di peggio il bestiario umano produce, ma questo conferma quello che dico. Non tutti nella loro vita sono dotati dello stesso patrimonio, sia esso genetico, finanziario o familiare. Alcune cose ci arrivano in dono, altre ce le costruiamo con le nostre mani. C&#8217;è chi i patrimoni li costruisce e chi li dissipa.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: alessia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132750</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 08:31:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[buongiorno e bentrovati.io credo intanto che lo stato debba garantire l&#039;accesso ai nidi e con orari compatibili con il mondo del lavoro a chiunque ne faccia richiesta e soprattutto i redditi medio-bassi per i quali permettersi un nido privato o una babysitter è impensabile.e parlo di nidi 3 mesi-3 anni perchè è in quel momento che molte madri mollano il lavoro o scelgono part time spesso penalizzanti.vi capita di guardare quelle inchieste a ballarò su olanda-svezia-germania-ecc. e chiedervi &#039;ma perchè qui no?&#039;,nidi e asili perfetti a prezzi politici se non gratuiti.l&#039;accesso anche a chi non lavora,perchè per mia esperienza personale,salvo situazioni idilliache,le mamme italiane..bè un po&#039; sole sono,magari qualche ora di stacco non farebbe male a nessuno.un po&#039; di vita.ho lasciato il primogenito oggi 18enne al nido a 4 mesi,la sorella,oggi 10 anni, è stata nel marsupio con me fino ad 1 anno.lui è anomalo rispetto al panorama maschile della sua età:si cucina da 7-8 anni,lava,aiuta in casa,è autonomo,responsabile ma cazzaro com&#039;è giusto.lei ci mette 20 minuti per infilarsi un paio di calze,non sa allacciarsi le scarpe,ha paura della cucina e faticosamente si fa una doccia da sola.ho sbagliato qualcosa sicuramente....vorrei una società,me la sogno la notte,dove ci siano servizi (e diritti) per tutti,possibilmente senza giudizio.dai consultori ai nidi passando per le biblioteche ambulanti e gli orti di quartiere,per dire,.un mondo laico e civile.normale.@mimmo quel &#039;avere come unica ricchezza i figli&#039; non so perchè mi fa rabbividire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno e bentrovati.io credo intanto che lo stato debba garantire l&#8217;accesso ai nidi e con orari compatibili con il mondo del lavoro a chiunque ne faccia richiesta e soprattutto i redditi medio-bassi per i quali permettersi un nido privato o una babysitter è impensabile.e parlo di nidi 3 mesi-3 anni perchè è in quel momento che molte madri mollano il lavoro o scelgono part time spesso penalizzanti.vi capita di guardare quelle inchieste a ballarò su olanda-svezia-germania-ecc. e chiedervi &#8216;ma perchè qui no?&#8217;,nidi e asili perfetti a prezzi politici se non gratuiti.l&#8217;accesso anche a chi non lavora,perchè per mia esperienza personale,salvo situazioni idilliache,le mamme italiane..bè un po&#8217; sole sono,magari qualche ora di stacco non farebbe male a nessuno.un po&#8217; di vita.ho lasciato il primogenito oggi 18enne al nido a 4 mesi,la sorella,oggi 10 anni, è stata nel marsupio con me fino ad 1 anno.lui è anomalo rispetto al panorama maschile della sua età:si cucina da 7-8 anni,lava,aiuta in casa,è autonomo,responsabile ma cazzaro com&#8217;è giusto.lei ci mette 20 minuti per infilarsi un paio di calze,non sa allacciarsi le scarpe,ha paura della cucina e faticosamente si fa una doccia da sola.ho sbagliato qualcosa sicuramente&#8230;.vorrei una società,me la sogno la notte,dove ci siano servizi (e diritti) per tutti,possibilmente senza giudizio.dai consultori ai nidi passando per le biblioteche ambulanti e gli orti di quartiere,per dire,.un mondo laico e civile.normale.@mimmo quel &#8216;avere come unica ricchezza i figli&#8217; non so perchè mi fa rabbividire&#8230;</p>
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		Di: mimmo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132749</link>

		<dc:creator><![CDATA[mimmo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 20:19:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ci siamo.  Non sono contrario all&#039;esistenza e alla disponibilità degli asili nido. Spero che la competenza, la capacità e l&#039;attitudine di chi ci lavora sia alta, o quantomeno sufficiente. Come tutti i servizi gradirei fossero alla portata degli stipendi medi di chi lavora. Perché più che lavorare tutto il giorno non si può e quello che ci si ricava dovrebbe bastare ad una semplice vita dignitosa, ma da alcuni anni non è più così.
Riguardo la questione dei figli invece resto dell&#039;idea che è più naturale che i figli nella prima fase di vita, quando cioè ricevono il massimo degli imprinting che costituiranno il loro carattere appreso, passino la maggior parte del tempo con i propri familiari. Non foss&#039;altro per il legame di amore che non è comparabile con l&#039;affetto che la migliore delle professionalità d&#039;asilo possa esprimere. Capisco chi deve, c&#039;è sempre stato chi non ha potuto seguire o veder crescere i propri figli. Penso a mio padre che, da navigante, quando è nata mia sorella era in Cina e poco dopo che sono nato io è partito per 18 mesi. Non capisco invece chi lo fa per scelta, come se l&#039;educazione fosse un qualcosa che da genitore si può dare in appalto, preoccupandosi solo dell&#039;efficienza del servizio.
E sia chiaro, sto parlando dei primi anni di vita del bambino. Dopo, gradualmente, il processo di socializzazione e di indipendenza diventa essenziale per costruire un individuo che sappia un giorno diventare adulto, nel vero senso del termine.
Riguardo poi i problemi con i nonni, quello fa parte del nostro essere figli prima ancora di diventare genitori. Ho avuto anch&#039;io sotto questo punto di vista una difficilissima storia con la mia prima suocera che non ha avuto soluzione felice. Ma questo rientra appunto nei problemi di rapporto della mia prima moglie in quanto figlia, con sua madre.
@Alessia non è una discussione da mamme online, è il portare a galla un problema che ha un importanza vitale nella struttura di una società. Un tempo essere proletari significava avere come unica ricchezza i figli. Oggi purtroppo neppure quello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci siamo.  Non sono contrario all&#8217;esistenza e alla disponibilità degli asili nido. Spero che la competenza, la capacità e l&#8217;attitudine di chi ci lavora sia alta, o quantomeno sufficiente. Come tutti i servizi gradirei fossero alla portata degli stipendi medi di chi lavora. Perché più che lavorare tutto il giorno non si può e quello che ci si ricava dovrebbe bastare ad una semplice vita dignitosa, ma da alcuni anni non è più così.<br />
Riguardo la questione dei figli invece resto dell&#8217;idea che è più naturale che i figli nella prima fase di vita, quando cioè ricevono il massimo degli imprinting che costituiranno il loro carattere appreso, passino la maggior parte del tempo con i propri familiari. Non foss&#8217;altro per il legame di amore che non è comparabile con l&#8217;affetto che la migliore delle professionalità d&#8217;asilo possa esprimere. Capisco chi deve, c&#8217;è sempre stato chi non ha potuto seguire o veder crescere i propri figli. Penso a mio padre che, da navigante, quando è nata mia sorella era in Cina e poco dopo che sono nato io è partito per 18 mesi. Non capisco invece chi lo fa per scelta, come se l&#8217;educazione fosse un qualcosa che da genitore si può dare in appalto, preoccupandosi solo dell&#8217;efficienza del servizio.<br />
E sia chiaro, sto parlando dei primi anni di vita del bambino. Dopo, gradualmente, il processo di socializzazione e di indipendenza diventa essenziale per costruire un individuo che sappia un giorno diventare adulto, nel vero senso del termine.<br />
Riguardo poi i problemi con i nonni, quello fa parte del nostro essere figli prima ancora di diventare genitori. Ho avuto anch&#8217;io sotto questo punto di vista una difficilissima storia con la mia prima suocera che non ha avuto soluzione felice. Ma questo rientra appunto nei problemi di rapporto della mia prima moglie in quanto figlia, con sua madre.<br />
@Alessia non è una discussione da mamme online, è il portare a galla un problema che ha un importanza vitale nella struttura di una società. Un tempo essere proletari significava avere come unica ricchezza i figli. Oggi purtroppo neppure quello.</p>
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		<title>
		Di: Laura atena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132748</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura atena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 17:22:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sembra una discussione di chi si è stancato di essere cittadino di serie B in un paese ipocrita e incivile, con servizi inadeguati alle esigenze delle persone che non hanno stipendi da 2.000 euro al mese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra una discussione di chi si è stancato di essere cittadino di serie B in un paese ipocrita e incivile, con servizi inadeguati alle esigenze delle persone che non hanno stipendi da 2.000 euro al mese.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 16:08:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A dimostrazione che certi temi sono effettivamente urgenti, Alessia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A dimostrazione che certi temi sono effettivamente urgenti, Alessia.</p>
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		Di: alessia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alessia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 15:56:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sembra una discussione da mammeonline...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sembra una discussione da mammeonline&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132744</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 15:13:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Mimmo: penso che tu, in buona fede, sia caduto proprio nella trappola che qualcuno ha denuciato: far credere che la disponibilità di un servizio comporti l&#039;obbligo di farne uso. Vuoi tenere tua figlia a casa con la mamma o con i nonni o con te per i primi tre anni di vita? Libero di farlo, ovviamente. Ma perché non dovrebbe godere della stessa libertà chi vuole (o purtroppo, più spesso, deve) affidare i propri figli a una struttura adeguatamente attrezzata e competente per alcune ore al giorno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Mimmo: penso che tu, in buona fede, sia caduto proprio nella trappola che qualcuno ha denuciato: far credere che la disponibilità di un servizio comporti l&#8217;obbligo di farne uso. Vuoi tenere tua figlia a casa con la mamma o con i nonni o con te per i primi tre anni di vita? Libero di farlo, ovviamente. Ma perché non dovrebbe godere della stessa libertà chi vuole (o purtroppo, più spesso, deve) affidare i propri figli a una struttura adeguatamente attrezzata e competente per alcune ore al giorno?</p>
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		<title>
		Di: Laura atena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132743</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura atena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 15:07:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@mimmo intanto i servizi sarebbe comunque meglio averli e poi lasciare ai genitori la possibilità di scegliere.
Ogni donna e ogni famiglia devono avere libertà di scelta senza usare modelli educativi o pedagogici come alibi.
Un&#039;ultima osservazione che sebbene sembri una provocazione non lo è: sei sicuro che altri componenti della famiglia, i nonni insomma, garantiscano l&#039;educazione che vogliono i genitori? Sento amici disperati perché i nonni vengono meno a regole o indicazioni date ai bambini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@mimmo intanto i servizi sarebbe comunque meglio averli e poi lasciare ai genitori la possibilità di scegliere.<br />
Ogni donna e ogni famiglia devono avere libertà di scelta senza usare modelli educativi o pedagogici come alibi.<br />
Un&#8217;ultima osservazione che sebbene sembri una provocazione non lo è: sei sicuro che altri componenti della famiglia, i nonni insomma, garantiscano l&#8217;educazione che vogliono i genitori? Sento amici disperati perché i nonni vengono meno a regole o indicazioni date ai bambini.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: mimmo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-peso-dei-no-choice/comment-page-1/#comment-132742</link>

		<dc:creator><![CDATA[mimmo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 14:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sbagliato l&#039;invio, non volevo essere anonimo, sono Mimmo e sono quello che ha scritto il post sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sbagliato l&#8217;invio, non volevo essere anonimo, sono Mimmo e sono quello che ha scritto il post sopra.</p>
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