<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: IL PIACERE DELLA CATASTROFE/2	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jun 2005 23:06:22 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78073</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 23:06:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78073</guid>

					<description><![CDATA[la rima baciata mi piaceva fino a quando ho compiuto i 9 anni(più o meno in corrispondenza del mio periodo tardo missino,patriotardo)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la rima baciata mi piaceva fino a quando ho compiuto i 9 anni(più o meno in corrispondenza del mio periodo tardo missino,patriotardo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ano nemo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78072</link>

		<dc:creator><![CDATA[ano nemo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 22:06:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78072</guid>

					<description><![CDATA[Sul web ho trovato questa bella prosa poetica (senza titolo) di Angelo Rendo, la riporto:
Coricato nel punto basso dell&#039;arrivo, coricato tutto il giorno e tutta la notte, come avevo fatto il giorno precedente, giorni fatti di niente.
Coricato ritorno alla pietra
del sapere, la domanda
quando un tonfo ricomposto per la fretta non riappare alla conquista ma s&#039;ingravida alla notte della piana, notte dentro come un membro vorace, notte lontana e incapace di una città nostrana aliena, la ricca, la bella la falena
che tuona memorie che frantuma storie...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul web ho trovato questa bella prosa poetica (senza titolo) di Angelo Rendo, la riporto:<br />
Coricato nel punto basso dell&#8217;arrivo, coricato tutto il giorno e tutta la notte, come avevo fatto il giorno precedente, giorni fatti di niente.<br />
Coricato ritorno alla pietra<br />
del sapere, la domanda<br />
quando un tonfo ricomposto per la fretta non riappare alla conquista ma s&#8217;ingravida alla notte della piana, notte dentro come un membro vorace, notte lontana e incapace di una città nostrana aliena, la ricca, la bella la falena<br />
che tuona memorie che frantuma storie&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78071</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 20:06:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78071</guid>

					<description><![CDATA[Metto in pubblico un consiglio: leggetevi il poeta Angelo Rendo (&quot;La Medietà&quot;, Nuova Editrice Magenta, 2004), che dice questo: &quot;io non sono intelligente, io sono sensibile. La sensibilità parte dal basso e avvolge l&#039;intelligenza, se la mangia tutta&quot;. Cercavo di far  capire il concetto a gente troppo intelligente e ne è nato uno straniante delirio di ripetuti qui-pro-quo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metto in pubblico un consiglio: leggetevi il poeta Angelo Rendo (&#8220;La Medietà&#8221;, Nuova Editrice Magenta, 2004), che dice questo: &#8220;io non sono intelligente, io sono sensibile. La sensibilità parte dal basso e avvolge l&#8217;intelligenza, se la mangia tutta&#8221;. Cercavo di far  capire il concetto a gente troppo intelligente e ne è nato uno straniante delirio di ripetuti qui-pro-quo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78070</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 16:06:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78070</guid>

					<description><![CDATA[x GiusCo:
&quot;Faccio una proposta a chi mi chiede di comprare i suoi libri di genere: me li regalate? Li regalate anche alla gentile lettrice che, ha fatto sentire la sua voce? Regalateli, i libri, uomini del marketing!&quot;
Volentieri, tanto regaliamo già 5000 copie all&#039;anno (all&#039;incirca) di ciascun nostro titolo ;-)
http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml
http:;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>x GiusCo:<br />
&#8220;Faccio una proposta a chi mi chiede di comprare i suoi libri di genere: me li regalate? Li regalate anche alla gentile lettrice che, ha fatto sentire la sua voce? Regalateli, i libri, uomini del marketing!&#8221;<br />
Volentieri, tanto regaliamo già 5000 copie all&#8217;anno (all&#8217;incirca) di ciascun nostro titolo 😉<br />
<a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml</a><br />
http:;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo villiva		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78069</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo villiva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 00:06:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78069</guid>

					<description><![CDATA[Polemiche sui generi o sull&#039;assenza di veri scrittori tra le nuove generazioni o sulla restaurazione o sulla destra e la sinistra o la funzione della letteratura post sartriana: ormai ho perso il conto dei &quot;fronti occidentali&quot; aperti sull&#039;indefinito panorama culturale-letterario di italietta. Basta una parola fuori posto per offendersi, come se ne andasse della vita, della reputazione, dell&#039;onore. Bisognerebbe un po&#039; ridimensionare il tutto. Letteratura vera, secondo il mio straumilissimo parere, è quella che sfida il vuoto, che cerca una risposta che non c&#039;è, o che non è quella che sembra. Letteratura vera è quella che coincide così strettamente con la vita che diventa una sola cosa con essa: non la ricerca del superamento ormai stralogoro dei vecchi limiti cattoborghesi (con esibizione a iosa di sesso sangue sperma e vomito) ma meraviglia, incanto, stupore per questa variabilissima e sempre identica nostra condizione umana. E&#039; inutile arrampicarsi sulle parole creando recensioni ad hoc per spacciare improbabili capolavori o libri imprescindibili. Se un&#039;opera unisce forma e sostanza, cioè tocca la vita nel suo profondo, è letteratura. Altrimenti è intrattenimento, o peggio, una bufala. La letteratura è una maledizione, è uno squarcio, un buco nel mondo, o non è. In altre parole non considero l&#039;intrattenimento (anche se non ho nulla contro di esso) letteratura. Allora, oggi c&#039;è in giro della letteratura? Uno scrittore dovrebbe puntare a questo, a costo di fallire mille volte, a costo di sputare sangue. Quali sono gli autori del XXI secolo che possono stare accanto ai giganti del XX, Conrad, Kafka, Hemingway, Mann, Proust, Beckett, ci metto anche un Buzzati, un Berto (ne avrò dimenticati decine). Ci sono? Ci metto anche un umilissimo e sfigatissimo autore di fantascienza, morto giovane e povero, che in tutta la sua sterminata produzione non gliene ha mai fregato niente di uscire dal &quot;genere&quot; ma che ha scritto almeno una decina di romanzi che stanno a fianco dei grandi testi del Novecento a testa alta: Philip K. Dick. Scriveva Dick: &quot;Come in una poesia di Heine, Atlas: &#039;Porto quello che non può essere portato&#039;. E il vero seguente dice: &#039; Nel mio corpo il cuore vorrebbe spezzarsi!&#039;. Questa non è il solo tema della letteratura, la mia o di chiunque altro, tranne forse che per gli esistenzialisti francesi. Kabir, il poeta sufi del sedicesimo secolo ha scritto: &#039; Se non avete vissuto qualcosa fino in fondo, non è reale&#039;. così io lo vivo fino in fondo. Solo così posso capirlo [...] La mia opera, considerata complessivamente, è un tentativo di ripensare alla mia vita, a tutto quello che ho fatto e visto, e di dargli un senso... vedo disordine e dolore... ma anche coraggio e situazioni comiche... Qual è la visione complessiva in grado di dare un significato a tutto? Quello che mi aiuta, se di aiuto si tratta, è scoprire il granello del comico all&#039;interno dell&#039;orribile e del futile.&quot;
Niente male per uno scrittore di &quot;genere&quot;...
Forse, per fare letteratura, bisogna esistere. E non è nemmeno sufficiente. E nemmeno facile. Per esistere non basta occupare uno spazio fisico, avere una carta di identità, un lavoro, un&#039;amante, un figlio, un&#039;automobile, un intestino da evacuare e fare le vacanze ogni estate, o imbrattare di ditate una tastiera.
Ci vuole una certa &quot;cognizione del dolore&quot;.
Mi viene in mente Houellebecq. Il suo stile non è esattamente meraviglioso, le sue idee sono discutibili (è così nichilisticamente francese, sigaretta compresa, che fa ridere) ma estemamante affascinanti. E&#039; l&#039;unico scrittore contemporaneo e addirittura quasi coetaneo, del quale ho comprato ben quattro libri. E&#039; uno che afferra la vita per la gola, che ti fa incazzare, che magari non scrive neanche benissimo, ma che ti dà il senso di questo presente che viviamo. Ci sono scrittori che scrivono centomila volte meglio di lui, ma credo che nei prossimi anni
Houellebecq sarà uno dei nomi che avrà delineato il romanzo dei primi anni del XXI secolo. Lui fa letteratura. Scrive così così, ma fa letteratura., D&#039;altronde anche Dostoevskij (non per fare paragoni) non è che avesse uno stile eccelso eppure è LA letteratura.
Vabbè, scusate la pappardella atroce, ma stanotte non riesco a prendere sonno, anche se mi devo alzare presto. A quest&#039;ora in TV ci sono solo le televendite dei porno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Polemiche sui generi o sull&#8217;assenza di veri scrittori tra le nuove generazioni o sulla restaurazione o sulla destra e la sinistra o la funzione della letteratura post sartriana: ormai ho perso il conto dei &#8220;fronti occidentali&#8221; aperti sull&#8217;indefinito panorama culturale-letterario di italietta. Basta una parola fuori posto per offendersi, come se ne andasse della vita, della reputazione, dell&#8217;onore. Bisognerebbe un po&#8217; ridimensionare il tutto. Letteratura vera, secondo il mio straumilissimo parere, è quella che sfida il vuoto, che cerca una risposta che non c&#8217;è, o che non è quella che sembra. Letteratura vera è quella che coincide così strettamente con la vita che diventa una sola cosa con essa: non la ricerca del superamento ormai stralogoro dei vecchi limiti cattoborghesi (con esibizione a iosa di sesso sangue sperma e vomito) ma meraviglia, incanto, stupore per questa variabilissima e sempre identica nostra condizione umana. E&#8217; inutile arrampicarsi sulle parole creando recensioni ad hoc per spacciare improbabili capolavori o libri imprescindibili. Se un&#8217;opera unisce forma e sostanza, cioè tocca la vita nel suo profondo, è letteratura. Altrimenti è intrattenimento, o peggio, una bufala. La letteratura è una maledizione, è uno squarcio, un buco nel mondo, o non è. In altre parole non considero l&#8217;intrattenimento (anche se non ho nulla contro di esso) letteratura. Allora, oggi c&#8217;è in giro della letteratura? Uno scrittore dovrebbe puntare a questo, a costo di fallire mille volte, a costo di sputare sangue. Quali sono gli autori del XXI secolo che possono stare accanto ai giganti del XX, Conrad, Kafka, Hemingway, Mann, Proust, Beckett, ci metto anche un Buzzati, un Berto (ne avrò dimenticati decine). Ci sono? Ci metto anche un umilissimo e sfigatissimo autore di fantascienza, morto giovane e povero, che in tutta la sua sterminata produzione non gliene ha mai fregato niente di uscire dal &#8220;genere&#8221; ma che ha scritto almeno una decina di romanzi che stanno a fianco dei grandi testi del Novecento a testa alta: Philip K. Dick. Scriveva Dick: &#8220;Come in una poesia di Heine, Atlas: &#8216;Porto quello che non può essere portato&#8217;. E il vero seguente dice: &#8216; Nel mio corpo il cuore vorrebbe spezzarsi!&#8217;. Questa non è il solo tema della letteratura, la mia o di chiunque altro, tranne forse che per gli esistenzialisti francesi. Kabir, il poeta sufi del sedicesimo secolo ha scritto: &#8216; Se non avete vissuto qualcosa fino in fondo, non è reale&#8217;. così io lo vivo fino in fondo. Solo così posso capirlo [&#8230;] La mia opera, considerata complessivamente, è un tentativo di ripensare alla mia vita, a tutto quello che ho fatto e visto, e di dargli un senso&#8230; vedo disordine e dolore&#8230; ma anche coraggio e situazioni comiche&#8230; Qual è la visione complessiva in grado di dare un significato a tutto? Quello che mi aiuta, se di aiuto si tratta, è scoprire il granello del comico all&#8217;interno dell&#8217;orribile e del futile.&#8221;<br />
Niente male per uno scrittore di &#8220;genere&#8221;&#8230;<br />
Forse, per fare letteratura, bisogna esistere. E non è nemmeno sufficiente. E nemmeno facile. Per esistere non basta occupare uno spazio fisico, avere una carta di identità, un lavoro, un&#8217;amante, un figlio, un&#8217;automobile, un intestino da evacuare e fare le vacanze ogni estate, o imbrattare di ditate una tastiera.<br />
Ci vuole una certa &#8220;cognizione del dolore&#8221;.<br />
Mi viene in mente Houellebecq. Il suo stile non è esattamente meraviglioso, le sue idee sono discutibili (è così nichilisticamente francese, sigaretta compresa, che fa ridere) ma estemamante affascinanti. E&#8217; l&#8217;unico scrittore contemporaneo e addirittura quasi coetaneo, del quale ho comprato ben quattro libri. E&#8217; uno che afferra la vita per la gola, che ti fa incazzare, che magari non scrive neanche benissimo, ma che ti dà il senso di questo presente che viviamo. Ci sono scrittori che scrivono centomila volte meglio di lui, ma credo che nei prossimi anni<br />
Houellebecq sarà uno dei nomi che avrà delineato il romanzo dei primi anni del XXI secolo. Lui fa letteratura. Scrive così così, ma fa letteratura., D&#8217;altronde anche Dostoevskij (non per fare paragoni) non è che avesse uno stile eccelso eppure è LA letteratura.<br />
Vabbè, scusate la pappardella atroce, ma stanotte non riesco a prendere sonno, anche se mi devo alzare presto. A quest&#8217;ora in TV ci sono solo le televendite dei porno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78068</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2005 00:06:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78068</guid>

					<description><![CDATA[Per l&#039;anonima lettrice:spiacente,non era una battuta.Al limite un latrocinio.Non ricordo esattamente chi disse ciò,ma l&#039;imputato va cercato in una terna:Almanasi-Manfredi-Grimaldi,in qualche prefazione.E mi trova perfettamente d&#039;accordo.In molti dei libri di questi autori nessuno si fa veramente male,e le febbri reumatiche dei personaggi  sono le stesse che affliggono le pagine di Fëdor]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;anonima lettrice:spiacente,non era una battuta.Al limite un latrocinio.Non ricordo esattamente chi disse ciò,ma l&#8217;imputato va cercato in una terna:Almanasi-Manfredi-Grimaldi,in qualche prefazione.E mi trova perfettamente d&#8217;accordo.In molti dei libri di questi autori nessuno si fa veramente male,e le febbri reumatiche dei personaggi  sono le stesse che affliggono le pagine di Fëdor</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78067</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2005 16:06:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78067</guid>

					<description><![CDATA[CALICO&#039;: infatti giustamente non mi pubblica nessuno a gratis, vogliono scucirmi 1000 euro per uscire a pagamento; ma con 1000 euro compero 50-100 buoni libri: cercansi dunque 100 buoni libri da comprare. Fra le mie miserie letterarie, avresti poi potuto scegliere di peggio, un mio eventuale libro non lo comprerei affatto. Grazie per avermi letto, intanto, per fortuna c&#039;è la rete. Continuiamo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CALICO&#8217;: infatti giustamente non mi pubblica nessuno a gratis, vogliono scucirmi 1000 euro per uscire a pagamento; ma con 1000 euro compero 50-100 buoni libri: cercansi dunque 100 buoni libri da comprare. Fra le mie miserie letterarie, avresti poi potuto scegliere di peggio, un mio eventuale libro non lo comprerei affatto. Grazie per avermi letto, intanto, per fortuna c&#8217;è la rete. Continuiamo?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78066</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2005 14:06:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78066</guid>

					<description><![CDATA[x GIANNI: chi lo sa...  :-S]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>x GIANNI: chi lo sa&#8230;  :-S</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Calic		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78082</link>

		<dc:creator><![CDATA[Calic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2005 14:06:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78082</guid>

					<description><![CDATA[Andrò gridando che ti amo,
lo dirò alle genti
di tutti i posti noti
e nelle chiese del creato:
sappiate che beppe ama giulia
più di catullo la sua lesbia.
C&#039;e&#039; qualcosa di strano...
Ogni tuo no un mio non so,
respingi un non convinto.
In un feeling poetico
v&#039;è ben poco di pratico,
o forse immaginare
è un modo diverso
di cercare armonia,
senza chiedere affetto.
Da quando te ne ho chiesto
ho smesso di amarti.
Penso che chi scrive queste sciocchezze fradicie di vecchiumi dovrebbe avere l&#039;umiltà di non stare tanto a rimbeccare gli altri. GiusCo, è veramente spassoso constatare che ti credi un poeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrò gridando che ti amo,<br />
lo dirò alle genti<br />
di tutti i posti noti<br />
e nelle chiese del creato:<br />
sappiate che beppe ama giulia<br />
più di catullo la sua lesbia.<br />
C&#8217;e&#8217; qualcosa di strano&#8230;<br />
Ogni tuo no un mio non so,<br />
respingi un non convinto.<br />
In un feeling poetico<br />
v&#8217;è ben poco di pratico,<br />
o forse immaginare<br />
è un modo diverso<br />
di cercare armonia,<br />
senza chiedere affetto.<br />
Da quando te ne ho chiesto<br />
ho smesso di amarti.<br />
Penso che chi scrive queste sciocchezze fradicie di vecchiumi dovrebbe avere l&#8217;umiltà di non stare tanto a rimbeccare gli altri. GiusCo, è veramente spassoso constatare che ti credi un poeta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Calic		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-piacere-della-catastrofe2/comment-page-3/#comment-78065</link>

		<dc:creator><![CDATA[Calic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2005 14:06:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/06/06/il-piacere-della-catastrofe2/#comment-78065</guid>

					<description><![CDATA[Andrò gridando che ti amo,
lo dirò alle genti
di tutti i posti noti
e nelle chiese del creato:
sappiate che beppe ama giulia
più di catullo la sua lesbia.
C&#039;e&#039; qualcosa di strano...
Ogni tuo no un mio non so,
respingi un non convinto.
In un feeling poetico
v&#039;è ben poco di pratico,
o forse immaginare
è un modo diverso
di cercare armonia,
senza chiedere affetto.
Da quando te ne ho chiesto
ho smesso di amarti.
Penso che chi scrive queste sciocchezze fradicie di vecchiumi dovrebbe avere l&#039;umiltà di non stare tanto a rimbeccare gli altri. GiusCo, è veramente spassoso constatare che ti credi un poeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrò gridando che ti amo,<br />
lo dirò alle genti<br />
di tutti i posti noti<br />
e nelle chiese del creato:<br />
sappiate che beppe ama giulia<br />
più di catullo la sua lesbia.<br />
C&#8217;e&#8217; qualcosa di strano&#8230;<br />
Ogni tuo no un mio non so,<br />
respingi un non convinto.<br />
In un feeling poetico<br />
v&#8217;è ben poco di pratico,<br />
o forse immaginare<br />
è un modo diverso<br />
di cercare armonia,<br />
senza chiedere affetto.<br />
Da quando te ne ho chiesto<br />
ho smesso di amarti.<br />
Penso che chi scrive queste sciocchezze fradicie di vecchiumi dovrebbe avere l&#8217;umiltà di non stare tanto a rimbeccare gli altri. GiusCo, è veramente spassoso constatare che ti credi un poeta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
