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	Commenti a: IL QUIZ DELLA SUSI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: shymay		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85102</link>

		<dc:creator><![CDATA[shymay]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2006 12:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[il nocciolo della questione: estratti dal post che ho scritto a proposito di baricco]
io penso che a questo mondo ci sia talmente poco tempo (e poco spazio, se si tratta di carta stampata) per parlare delle cose interessanti, specie se si tratta di libri, che il critico farebbe davvero un cattivo servizio a me lettrice se mi facesse perdere del tempo prezioso a leggere le sue stroncarture di un libro che non conosco. leggo le recensioni dei libri per orientarmi nella selva delle proposte, non per gongolare se il libro che ho letto, e a me è piaciuto, riceve il plauso di un critico.quel narcisismo è ad appannaggio esclusivo dell&#039; autore (e qui aggiungo: sarebbero seguiti ringraziamenti di baricco se citati e ferroni avessero parlato bene del libro di baricco?), e a me non importa nulla se la mia opinione non coincide con quella del critico. non avrei bisogno delle recensioni se classifiche di vendita e qualità del prodotto fossero direttamente proporzionali.
se valesse la formula soddisfatti o rimborsati sapremmo se un libro viene gradito  dai lettori oppure le critiche sono dettate dallo snobismo dei critici.
da ultimo direi che ci vorrebbero almeno un paio di  rubriche di recensioni di libri nello stesso giornale: una di consigli e una di stroncature.
--
shymay
shymay.splinder.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[il nocciolo della questione: estratti dal post che ho scritto a proposito di baricco]<br />
io penso che a questo mondo ci sia talmente poco tempo (e poco spazio, se si tratta di carta stampata) per parlare delle cose interessanti, specie se si tratta di libri, che il critico farebbe davvero un cattivo servizio a me lettrice se mi facesse perdere del tempo prezioso a leggere le sue stroncarture di un libro che non conosco. leggo le recensioni dei libri per orientarmi nella selva delle proposte, non per gongolare se il libro che ho letto, e a me è piaciuto, riceve il plauso di un critico.quel narcisismo è ad appannaggio esclusivo dell&#8217; autore (e qui aggiungo: sarebbero seguiti ringraziamenti di baricco se citati e ferroni avessero parlato bene del libro di baricco?), e a me non importa nulla se la mia opinione non coincide con quella del critico. non avrei bisogno delle recensioni se classifiche di vendita e qualità del prodotto fossero direttamente proporzionali.<br />
se valesse la formula soddisfatti o rimborsati sapremmo se un libro viene gradito  dai lettori oppure le critiche sono dettate dallo snobismo dei critici.<br />
da ultimo direi che ci vorrebbero almeno un paio di  rubriche di recensioni di libri nello stesso giornale: una di consigli e una di stroncature.<br />
&#8212;<br />
shymay<br />
shymay.splinder.com</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vincenzo Naclerio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85101</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Naclerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2006 20:14:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La verità è tutta in quel trattino
          Ba-Ricco
( era sul blog ma non ricordo l&#039;autore ) ognuno ha il suo destino e le sue stigmati. Ogni volta che esce un suo libro succede qualcosa che ci costringe a parlare di lui, ricordate  SENZA SANGUE e  dopo un po&#039; SENZA SUGO ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La verità è tutta in quel trattino<br />
          Ba-Ricco<br />
( era sul blog ma non ricordo l&#8217;autore ) ognuno ha il suo destino e le sue stigmati. Ogni volta che esce un suo libro succede qualcosa che ci costringe a parlare di lui, ricordate  SENZA SANGUE e  dopo un po&#8217; SENZA SUGO ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85100</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2006 19:06:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Anna Mili. Al contrario, io trovo che Ferroni, nella sua recensione, si occupi proprio di quello che Baricco scrive. Credo che Baricco avrebbe avuto &quot;ragione&quot; se la sua premessa fosse stata esatta: i critici non lo recensiscono, ma si limitano a stroncarlo fra le righe. In questo caso, sì, la stroncatura per inciso sarebbe offensiva. Ma, tolta la premessa, tutto il discorso si perde in una bolla di sapone.
Più in generale, possibile che ovunque ci siano due tesi in conflitto si finisca sempre a &quot;fare il tifo&quot; per l&#039;una o per l&#039;altra parte, senza mai affrontare la sostanza della contesa? Anche a me piace il Baricco che ho letto, certo che devono riconoscerglisi i suoi meriti per quella operazione eroica di diffusione della lettura (e non c&#039;è dubbio che se la gente legge di più è anche per merito suo), ma cosa c&#039;entra? Nel mio intervento precedente ho scritto cosa mi ha colpito di questa storia.
Ecco, io dico che se il mio migliore amico e il mio peggior nemico si affrontassero a sillogismi, e il primo risultasse aver torto, resterebbe comunque mio amico, e resterebbe il fatto che ha avuto torto. Pazienza.
Peraltro, se io scrivessi, presterei attenzione (certo, con occhio critico) alle recensioni dei cosiddetti &quot;mandarini&quot;. Mi consentirei di essere in disaccordo con loro, la Storia darà ragione a me o a loro, questo lo si saprà dopo, quando sarà comunque troppo tardi perchè mi interessi.
Scusate se insisto, ma a me sembra semplice: se io dico &quot;sono offeso perchè non mi recensiscono e mi stroncano in due righe, e questo mi sembra snob&quot;, e l&#039;altro mi risponde &quot;vedi bellino che io ti ho recensito, sei tu che non te ne sei accorto&quot;, quello che mi resta da dire è &quot;ah scusa ho sbagliato&quot;. Tanto al critico continuerò a non piacere (e da oggi gli piacerò forse un po&#039; meno), e il pubblico continuerà a stare con me, perchè dopo tutto scrivo proprio bene, vendo tanto, non ho problemi, sono accattivante per mestiere (il critico no, quello per mestiere fa l&#039;antipatico).
Scusate mi sono dilungato, mi manca l&#039;esperienza.
Mauro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Anna Mili. Al contrario, io trovo che Ferroni, nella sua recensione, si occupi proprio di quello che Baricco scrive. Credo che Baricco avrebbe avuto &#8220;ragione&#8221; se la sua premessa fosse stata esatta: i critici non lo recensiscono, ma si limitano a stroncarlo fra le righe. In questo caso, sì, la stroncatura per inciso sarebbe offensiva. Ma, tolta la premessa, tutto il discorso si perde in una bolla di sapone.<br />
Più in generale, possibile che ovunque ci siano due tesi in conflitto si finisca sempre a &#8220;fare il tifo&#8221; per l&#8217;una o per l&#8217;altra parte, senza mai affrontare la sostanza della contesa? Anche a me piace il Baricco che ho letto, certo che devono riconoscerglisi i suoi meriti per quella operazione eroica di diffusione della lettura (e non c&#8217;è dubbio che se la gente legge di più è anche per merito suo), ma cosa c&#8217;entra? Nel mio intervento precedente ho scritto cosa mi ha colpito di questa storia.<br />
Ecco, io dico che se il mio migliore amico e il mio peggior nemico si affrontassero a sillogismi, e il primo risultasse aver torto, resterebbe comunque mio amico, e resterebbe il fatto che ha avuto torto. Pazienza.<br />
Peraltro, se io scrivessi, presterei attenzione (certo, con occhio critico) alle recensioni dei cosiddetti &#8220;mandarini&#8221;. Mi consentirei di essere in disaccordo con loro, la Storia darà ragione a me o a loro, questo lo si saprà dopo, quando sarà comunque troppo tardi perchè mi interessi.<br />
Scusate se insisto, ma a me sembra semplice: se io dico &#8220;sono offeso perchè non mi recensiscono e mi stroncano in due righe, e questo mi sembra snob&#8221;, e l&#8217;altro mi risponde &#8220;vedi bellino che io ti ho recensito, sei tu che non te ne sei accorto&#8221;, quello che mi resta da dire è &#8220;ah scusa ho sbagliato&#8221;. Tanto al critico continuerò a non piacere (e da oggi gli piacerò forse un po&#8217; meno), e il pubblico continuerà a stare con me, perchè dopo tutto scrivo proprio bene, vendo tanto, non ho problemi, sono accattivante per mestiere (il critico no, quello per mestiere fa l&#8217;antipatico).<br />
Scusate mi sono dilungato, mi manca l&#8217;esperienza.<br />
Mauro</p>
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		<title>
		Di: m.l.gore		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85099</link>

		<dc:creator><![CDATA[m.l.gore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2006 14:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[più che alla pornografia, i libri di baricco andrebbero paragonati all&#039;astinenza. i commenti livorosi sulle sue vendite in calo, pure.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>più che alla pornografia, i libri di baricco andrebbero paragonati all&#8217;astinenza. i commenti livorosi sulle sue vendite in calo, pure.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: anna mili		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85098</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna mili]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 21:55:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo stasera mi sono collegata a questo blog.
In poco meno di un&#039;ora ho letto considerazioni e commenti che fanno poco onore a chi sembra occuparsi e scrive di letteratura. Vi ho trovato malafede e un forte egocentrismo (e ve la prendete con Baricco?).
Per quanto mi riguarda, ho letto tutti i suoi libri: mi piace come scrive, mi piace ciò di cui scrive; ci sono libri che ho amato più di altri e che ho persino riletto. Lo faccio con tutti gli autori che ammiro (da Pennac, a Roth, a Coetze, ma anche Proust e Tolstoi).
In un&#039;ora circa mi sono sentita insultare nei modi più bassi. E scusate se anch&#039;io, come Baricco, dico che non ci sto. Non ci sto ad essere considerata una mentecatta che non sa distinguere fra letteratura e operazione commerciale. Ho letto le prime righe del &quot;Codice da Vinci&quot; e non serve essere uno studioso di Letteratura per scoprire che è stato scritto da un analfabeta.
Ieri ho letto l&#039;intervento di Baricco e ho trovato che abbia ragione da vendere. Da troppo tempo si scambia lo scrittore con la persona (qualcuno infatti scrive &quot;personaggio&quot;, ma quest&#039;ultimo è un termine spregiativo o sbaglio?) e lo si attacca non per come o cosa scrive, ma perché è conosciuto (Ferroni ha stroncato diversi altri, ma una loro citazione avrebbe lasciato indifferente la maggior parte dei lettori: in questo si è comportato da &quot;mandarino&quot;, direi).
Ci sarebbe da ricordare a qualcuno - a molti - perché Baricco è talmente amato-odiato aldilà dei suoi libri (e spesso proprio da quelli che non l&#039;hanno letto mai): ve li ricordate &quot;L&#039;amore è un dardo&quot; e &quot;Pickwick&quot;? Allora era considerato un genio per la sua capacità di portare cultura - Cultura, ragazzi - in televisione. Ad orari impossibili, al solito, ma lo seguivamo in tanti.
Dopo, solo dopo - succede sempre così no? - era troppo famoso. E può uno famoso, un &quot;personaggio&quot; appunto, scrivere bene, magari sudandoci sopra? E può &quot;uno così&quot; (così come?) chiedere rispetto per la propria opera e non diventare un inciso?
Può. Deve. E&#039; una questione di rigore, di rispetto per sé e, se permettono i mandarini, anche per me. Perché non mi va di sentirmi dare della idiota per inciso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo stasera mi sono collegata a questo blog.<br />
In poco meno di un&#8217;ora ho letto considerazioni e commenti che fanno poco onore a chi sembra occuparsi e scrive di letteratura. Vi ho trovato malafede e un forte egocentrismo (e ve la prendete con Baricco?).<br />
Per quanto mi riguarda, ho letto tutti i suoi libri: mi piace come scrive, mi piace ciò di cui scrive; ci sono libri che ho amato più di altri e che ho persino riletto. Lo faccio con tutti gli autori che ammiro (da Pennac, a Roth, a Coetze, ma anche Proust e Tolstoi).<br />
In un&#8217;ora circa mi sono sentita insultare nei modi più bassi. E scusate se anch&#8217;io, come Baricco, dico che non ci sto. Non ci sto ad essere considerata una mentecatta che non sa distinguere fra letteratura e operazione commerciale. Ho letto le prime righe del &#8220;Codice da Vinci&#8221; e non serve essere uno studioso di Letteratura per scoprire che è stato scritto da un analfabeta.<br />
Ieri ho letto l&#8217;intervento di Baricco e ho trovato che abbia ragione da vendere. Da troppo tempo si scambia lo scrittore con la persona (qualcuno infatti scrive &#8220;personaggio&#8221;, ma quest&#8217;ultimo è un termine spregiativo o sbaglio?) e lo si attacca non per come o cosa scrive, ma perché è conosciuto (Ferroni ha stroncato diversi altri, ma una loro citazione avrebbe lasciato indifferente la maggior parte dei lettori: in questo si è comportato da &#8220;mandarino&#8221;, direi).<br />
Ci sarebbe da ricordare a qualcuno &#8211; a molti &#8211; perché Baricco è talmente amato-odiato aldilà dei suoi libri (e spesso proprio da quelli che non l&#8217;hanno letto mai): ve li ricordate &#8220;L&#8217;amore è un dardo&#8221; e &#8220;Pickwick&#8221;? Allora era considerato un genio per la sua capacità di portare cultura &#8211; Cultura, ragazzi &#8211; in televisione. Ad orari impossibili, al solito, ma lo seguivamo in tanti.<br />
Dopo, solo dopo &#8211; succede sempre così no? &#8211; era troppo famoso. E può uno famoso, un &#8220;personaggio&#8221; appunto, scrivere bene, magari sudandoci sopra? E può &#8220;uno così&#8221; (così come?) chiedere rispetto per la propria opera e non diventare un inciso?<br />
Può. Deve. E&#8217; una questione di rigore, di rispetto per sé e, se permettono i mandarini, anche per me. Perché non mi va di sentirmi dare della idiota per inciso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85097</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 21:04:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spettatrice,
scusa il ritardo nella risposta, ma sono stato un attimo incasinato.
Che dirti, le tue risposte sono sempre divertentissime e  piacevoli. Non scherzo: piaciuta un sacco :-)
Buona notte. Trespolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spettatrice,<br />
scusa il ritardo nella risposta, ma sono stato un attimo incasinato.<br />
Che dirti, le tue risposte sono sempre divertentissime e  piacevoli. Non scherzo: piaciuta un sacco 🙂<br />
Buona notte. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85096</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 18:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una premessa: scrivo di getto queste righe (la mia prima volta in un blog... a proposito, mica lo so cosa diavolo sia un lit-blog), colpevolmente senza aver letto gli interventi che precedono. Chiedo scusa se scriverò cose già dette.
Dunque, subito dopo aver letto il pezzo di Baricco, mi sono trovato a parteggiare per lui. Oggi, invece, leggo il pezzo di Ferroni che smentisce l&#039;elemento portante della polemica, e cioè che il secondo non abbia mai recensito il libro del primo, oggetto della stroncatura &quot;incidentale&quot;.
Siccome sono maligno, sono andato a controllare, e la recensione del libro di Baricco è proprio lì, dove indicato da Ferroni.
Questo mi suggerisce alcune cose: spesso accade che la polemica (strumentalmente o meno) confonda la petizione di principio (ad es. &quot;non è giusto che un critico liquidi in due parole un&#039;opera che non ha mai recensito per intero&quot;: questa è in effetti un&#039;ovvietà) con il caso particolare, per cui accade che la verità della petizione di principio inglobi la presunzione di verità della situazione concretamente denunziata.
Fermo restando che è triste la figura che fa un cristiano sputtanato in tal guisa (ma come, dico io, non te le leggi le recensioni sui tuoi libri? E non controlli prima di scrivere un pezzo del genere? Ma che sei, scemo?), la morale della storia è che tutti noi (&quot;il pubblico&quot;, che diventa nei casi di interesse generale - e non nelle polemiche tra intellettuali - &quot;l&#039;opinione pubblica&quot;) siamo seriamente esposti all&#039;equivoco e alla falsa rappresentazione.
Questo mi ha fatto meditare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una premessa: scrivo di getto queste righe (la mia prima volta in un blog&#8230; a proposito, mica lo so cosa diavolo sia un lit-blog), colpevolmente senza aver letto gli interventi che precedono. Chiedo scusa se scriverò cose già dette.<br />
Dunque, subito dopo aver letto il pezzo di Baricco, mi sono trovato a parteggiare per lui. Oggi, invece, leggo il pezzo di Ferroni che smentisce l&#8217;elemento portante della polemica, e cioè che il secondo non abbia mai recensito il libro del primo, oggetto della stroncatura &#8220;incidentale&#8221;.<br />
Siccome sono maligno, sono andato a controllare, e la recensione del libro di Baricco è proprio lì, dove indicato da Ferroni.<br />
Questo mi suggerisce alcune cose: spesso accade che la polemica (strumentalmente o meno) confonda la petizione di principio (ad es. &#8220;non è giusto che un critico liquidi in due parole un&#8217;opera che non ha mai recensito per intero&#8221;: questa è in effetti un&#8217;ovvietà) con il caso particolare, per cui accade che la verità della petizione di principio inglobi la presunzione di verità della situazione concretamente denunziata.<br />
Fermo restando che è triste la figura che fa un cristiano sputtanato in tal guisa (ma come, dico io, non te le leggi le recensioni sui tuoi libri? E non controlli prima di scrivere un pezzo del genere? Ma che sei, scemo?), la morale della storia è che tutti noi (&#8220;il pubblico&#8221;, che diventa nei casi di interesse generale &#8211; e non nelle polemiche tra intellettuali &#8211; &#8220;l&#8217;opinione pubblica&#8221;) siamo seriamente esposti all&#8217;equivoco e alla falsa rappresentazione.<br />
Questo mi ha fatto meditare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovanna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85095</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 10:29:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno con l&#039;Ego di Baricco possibile che non riceva rassegne stampa su se stesso? Ci sono abbonamenti che garantiscono referto su qualunque pubblicazione inglobi il nostro nome, finanche un necrologio sul giornale.
E vorrebbe far credere che non era a conoscenza della recensione di Ferroni?Che prima di far uscire quell&#039;articolessa risentita non ha fatto una verifica? Se è così, pessimo segno sulla sua dovizia di documentazione.
Non è che per caso l&#039;ultimo Baricco impilato accanto alle casse se ne resta impilato troppo a lungo? Non è che per caso serviva un po&#039; di can can per farlo muovere un tantino?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno con l&#8217;Ego di Baricco possibile che non riceva rassegne stampa su se stesso? Ci sono abbonamenti che garantiscono referto su qualunque pubblicazione inglobi il nostro nome, finanche un necrologio sul giornale.<br />
E vorrebbe far credere che non era a conoscenza della recensione di Ferroni?Che prima di far uscire quell&#8217;articolessa risentita non ha fatto una verifica? Se è così, pessimo segno sulla sua dovizia di documentazione.<br />
Non è che per caso l&#8217;ultimo Baricco impilato accanto alle casse se ne resta impilato troppo a lungo? Non è che per caso serviva un po&#8217; di can can per farlo muovere un tantino?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85094</link>

		<dc:creator><![CDATA[dino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 07:41:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barrico palesa, con il suo articolo, una grande insofferenza per l&#039;indifferenza e la superficialità che due critici gli riservano.
Non credo che Citati non abbia letto l&#039;Iliade, piuttosto, ho l&#039;impressione, che consideri il libro non significativo nello scenario della letteratura moderna. Fare stroncature, oppure apprezzamenti presuppone comunque un interesse per il testo. Attenzione che i due critici, evidentemente, non vogliono attribuire alle opere di Barrico. Ed io, modestissimamente, sono d&#039;accordo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barrico palesa, con il suo articolo, una grande insofferenza per l&#8217;indifferenza e la superficialità che due critici gli riservano.<br />
Non credo che Citati non abbia letto l&#8217;Iliade, piuttosto, ho l&#8217;impressione, che consideri il libro non significativo nello scenario della letteratura moderna. Fare stroncature, oppure apprezzamenti presuppone comunque un interesse per il testo. Attenzione che i due critici, evidentemente, non vogliono attribuire alle opere di Barrico. Ed io, modestissimamente, sono d&#8217;accordo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bg		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-quiz-della-susi/comment-page-2/#comment-85093</link>

		<dc:creator><![CDATA[bg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 07:27:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2006/03/01/il-quiz-della-susi/#comment-85093</guid>

					<description><![CDATA[l&#039;articolo di oggi:
http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/baricco/critic/critic.html
e la recensione:
http://www.giudiziouniversale.it/archivio/numero8/art_03.htm
chissà se è una regola che più si parla di niente, più si fa rumore ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;articolo di oggi:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/baricco/critic/critic.html" rel="nofollow ugc">http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/baricco/critic/critic.html</a><br />
e la recensione:<br />
<a href="http://www.giudiziouniversale.it/archivio/numero8/art_03.htm" rel="nofollow ugc">http://www.giudiziouniversale.it/archivio/numero8/art_03.htm</a><br />
chissà se è una regola che più si parla di niente, più si fa rumore 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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