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	Commenti a: IL RITORNO DEL MONNEZZONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Il ritorno del Monnezzone &#124; Tutto sul mondo di J.R.R. Tolkien e dintorni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103997</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il ritorno del Monnezzone &#124; Tutto sul mondo di J.R.R. Tolkien e dintorni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 10:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] di oltre 250 messaggi… Per questo faremo una netta selezione. Chi volesse leggerlo tutto, vada qui. Il blog è quello di Loredana Lipperini, brava e attivissima giornalista attenta al web e ai [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] di oltre 250 messaggi… Per questo faremo una netta selezione. Chi volesse leggerlo tutto, vada qui. Il blog è quello di Loredana Lipperini, brava e attivissima giornalista attenta al web e ai [&#8230;] </p>
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		Di: zeros		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103996</link>

		<dc:creator><![CDATA[zeros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:32:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due piccole note sul &quot;monnezzume&quot;:
1) molto di quello che viene definito in maniera più o meno appropriata &quot;monnezzume&quot;, potremmo tranquillamente ascriverlo alla categoria del kitsch: e non è una categoria negativa, ma solo un&#039;altra categoria estetica, confinante col melodrammatico, che ha una grande e &quot;triste&quot; caratteristica, ovvero l&#039;essere effimero. Tra una decina d&#039;anni temo che ben pochi leggeranno ancora la Meyer e le secchiate di stucchevoli vampiri innamorati. Sono prodotti effimeri, fatti per durare poco, emozionare in maniera indolore e semplicistica, non porre reali domande al fruitore, e fargli/le venire voglia di un&#039;altra opera uguale, per emozionarsi ancora, e ancora, e ancora.
2) Du Bos, nel Settecento, teorizzava quanto segue: il pubblico determina cosa è bello da cosa non lo è, il successo di un&#039;opera è segno della sua capacità di rispondere ai desideri del pubblico, il pubblico desidera emozionarsi e sfuggire alla noia; ma il pubblico può sbagliare, e solo il tempo sa correggere gli errori, dimostrando con un duraturo successo cosa è un capolavoro e cosa solo una moda. Brutto a dirsi, ma dovremo aspettare un po&#039; per vedere cosa si salva, e nel frattempo sperare che gli scrittori, high and low, &quot;Letterati&quot; e &quot;di genere&quot; producano sempre al meglio delle loro capacità e non solo per vendere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due piccole note sul &#8220;monnezzume&#8221;:<br />
1) molto di quello che viene definito in maniera più o meno appropriata &#8220;monnezzume&#8221;, potremmo tranquillamente ascriverlo alla categoria del kitsch: e non è una categoria negativa, ma solo un&#8217;altra categoria estetica, confinante col melodrammatico, che ha una grande e &#8220;triste&#8221; caratteristica, ovvero l&#8217;essere effimero. Tra una decina d&#8217;anni temo che ben pochi leggeranno ancora la Meyer e le secchiate di stucchevoli vampiri innamorati. Sono prodotti effimeri, fatti per durare poco, emozionare in maniera indolore e semplicistica, non porre reali domande al fruitore, e fargli/le venire voglia di un&#8217;altra opera uguale, per emozionarsi ancora, e ancora, e ancora.<br />
2) Du Bos, nel Settecento, teorizzava quanto segue: il pubblico determina cosa è bello da cosa non lo è, il successo di un&#8217;opera è segno della sua capacità di rispondere ai desideri del pubblico, il pubblico desidera emozionarsi e sfuggire alla noia; ma il pubblico può sbagliare, e solo il tempo sa correggere gli errori, dimostrando con un duraturo successo cosa è un capolavoro e cosa solo una moda. Brutto a dirsi, ma dovremo aspettare un po&#8217; per vedere cosa si salva, e nel frattempo sperare che gli scrittori, high and low, &#8220;Letterati&#8221; e &#8220;di genere&#8221; producano sempre al meglio delle loro capacità e non solo per vendere.</p>
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		<title>
		Di: Quale critica? Atto terzo: il ritorno der Monnezza del monnezzone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103995</link>

		<dc:creator><![CDATA[Quale critica? Atto terzo: il ritorno der Monnezza del monnezzone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 23:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] ecco scoppiare il “caso Monnezzone”, partito pressoché in contemporanea dai siti di Loredana Lipperini e d’Andrea G.L., a cui si sono poi aggiunti una serie di articoli che con quell’argomento hanno [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] ecco scoppiare il “caso Monnezzone”, partito pressoché in contemporanea dai siti di Loredana Lipperini e d’Andrea G.L., a cui si sono poi aggiunti una serie di articoli che con quell’argomento hanno [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: La realtà e la sua percezione &#8211; III &#171; V(ale)ntinamente		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103994</link>

		<dc:creator><![CDATA[La realtà e la sua percezione &#8211; III &#171; V(ale)ntinamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 13:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] commentatissimo post del blog di Loredana Lipperini questa faccenda è stata dibattuta e sezionata anche a ripetizione, [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] commentatissimo post del blog di Loredana Lipperini questa faccenda è stata dibattuta e sezionata anche a ripetizione, [&#8230;] </p>
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		Di: Shivabel		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103993</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shivabel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 22:47:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io dico solo una cosa: ieri è stato per me il giorno più bello del 2010, letterariamente parlando. Ho letto infatti sul sito dell&#039;Adelphi che è appena uscito il terzo e ultimo volume della trilogia di Gormenghast, &quot;Via da Gormenghast&quot;di Mervyn Peake. Peake era un genio, e la sua trilogia è un capolavoro assoluto della letteratura fantastica. Il primo volume di questa trilogia uscì nel 1981 (sic!) e il secondo nel 2005, perciò potete capire da quanti anni aspettavo il terzo volume! Troppi! Che c&#039;entra questo con Tolkien o con i vari &#039;monnezzoni&#039; di cui parlate, vi chiederete....Niente, o quasi niente, volevo solo esprimere la mia felicità. Grazie :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io dico solo una cosa: ieri è stato per me il giorno più bello del 2010, letterariamente parlando. Ho letto infatti sul sito dell&#8217;Adelphi che è appena uscito il terzo e ultimo volume della trilogia di Gormenghast, &#8220;Via da Gormenghast&#8221;di Mervyn Peake. Peake era un genio, e la sua trilogia è un capolavoro assoluto della letteratura fantastica. Il primo volume di questa trilogia uscì nel 1981 (sic!) e il secondo nel 2005, perciò potete capire da quanti anni aspettavo il terzo volume! Troppi! Che c&#8217;entra questo con Tolkien o con i vari &#8216;monnezzoni&#8217; di cui parlate, vi chiederete&#8230;.Niente, o quasi niente, volevo solo esprimere la mia felicità. Grazie 🙂</p>
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		Di: Daniele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103992</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 23:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Miii... quanto avete scritto :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Miii&#8230; quanto avete scritto 🙂</p>
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		Di: Coeci		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103991</link>

		<dc:creator><![CDATA[Coeci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 22:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diciamo la verità pura e semplice su Tolkien: Il signore degli anelli piace perchè il suo mondo è tratteggiato così bene da sembrare vero; perchè racconta l&#039;unica storia che dura da sempre: bene contro male, il male perde. e la genialità maggiore dell&#039;autore è la seguente: scrive un libro perfettamente cattolico, scrive di Cristo usando un mondo assolutamente areligioso. E che pochi si siano accorti di questo, è probabilmente il motivo per cui non è stato bistrattato come altri (si pensi al suo amico Lewis e alle Cronache di Narnia). Sayonara...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo la verità pura e semplice su Tolkien: Il signore degli anelli piace perchè il suo mondo è tratteggiato così bene da sembrare vero; perchè racconta l&#8217;unica storia che dura da sempre: bene contro male, il male perde. e la genialità maggiore dell&#8217;autore è la seguente: scrive un libro perfettamente cattolico, scrive di Cristo usando un mondo assolutamente areligioso. E che pochi si siano accorti di questo, è probabilmente il motivo per cui non è stato bistrattato come altri (si pensi al suo amico Lewis e alle Cronache di Narnia). Sayonara&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Vero, Verosimile e Bufale &#124; Licia Troisi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103990</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vero, Verosimile e Bufale &#124; Licia Troisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] sul tema della consapevolezza dello scrittore (e infatti, nell&#8217;ormai celeberrima discussione su Lipperatura di Tolkien veniva messa in dubbio proprio la consapevolezza nel maneggiare i miti e in generale la [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] sul tema della consapevolezza dello scrittore (e infatti, nell&#8217;ormai celeberrima discussione su Lipperatura di Tolkien veniva messa in dubbio proprio la consapevolezza nel maneggiare i miti e in generale la [&#8230;] </p>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103989</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:21:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, no... Non parlavo di te, Loredana. Scusa la poca chiarezza. Tu ragioni sulla questione, quei tre a me sembrano sputare sentenze - parlando dei passaggi che hai citato. Hai scritto &quot;e tre&quot; e io ho parlato solo di &quot;critici&quot;, dimenticandomi &quot;autori&quot;, mi spiace per il qui pro quo.
In aggiunta, col mio intervento non stavo certo a incensare gli autori del fantastico - ho parlato di trasversale per includere anche loro, infatti, non soltanto il &quot;mainstream&quot;. Ovvero, per dirla chiara, anche io vedo molta presunzione in giro, ma davvero non so chi sono per dirlo, dato che molti ritengono presuntuoso me.
Quando si fa di tutta l&#039;erba un fascio, però, la mia posizione diventa difensiva e mi chiedo chi, di questi tre, sappia veramente di cosa parla.
(Circa la questione del &quot;mainstream&quot;, non vorrei aver dato l&#039;impressione di criticare l&#039;impostazione dell&#039;articolo: lungi da me. Mi è piaciuto. E cercherò i tuoi interventi sul &quot;mainstream&quot;, perché mi interessano.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, no&#8230; Non parlavo di te, Loredana. Scusa la poca chiarezza. Tu ragioni sulla questione, quei tre a me sembrano sputare sentenze &#8211; parlando dei passaggi che hai citato. Hai scritto &#8220;e tre&#8221; e io ho parlato solo di &#8220;critici&#8221;, dimenticandomi &#8220;autori&#8221;, mi spiace per il qui pro quo.<br />
In aggiunta, col mio intervento non stavo certo a incensare gli autori del fantastico &#8211; ho parlato di trasversale per includere anche loro, infatti, non soltanto il &#8220;mainstream&#8221;. Ovvero, per dirla chiara, anche io vedo molta presunzione in giro, ma davvero non so chi sono per dirlo, dato che molti ritengono presuntuoso me.<br />
Quando si fa di tutta l&#8217;erba un fascio, però, la mia posizione diventa difensiva e mi chiedo chi, di questi tre, sappia veramente di cosa parla.<br />
(Circa la questione del &#8220;mainstream&#8221;, non vorrei aver dato l&#8217;impressione di criticare l&#8217;impostazione dell&#8217;articolo: lungi da me. Mi è piaciuto. E cercherò i tuoi interventi sul &#8220;mainstream&#8221;, perché mi interessano.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-del-monnezzone/comment-page-7/#comment-103988</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 17:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa Andrea, chi sarebbero i Tre Grandi Critici spaventati?
Non so se sono inclusa nel terzetto (nel caso, hai sbagliato: non sono grande, e non sono un critico propriamente detto, bensì un&#039;informatrice. Altra cosa). La dò per buona e rilancio: io ho letto molto di horror, di fantasy e di fantascienza, e continuo a farlo. Non mi definisco un&#039;esperta perchè ho ancora &quot;troppo altro&quot; da leggere per sentirmi tale. Diciamo che so, abbastanza, di cosa parlo.
E allora ti ribadisco che la questione che tu sollevi a proposito della produzione mainstream è stata posta qui più volte, grazie.
Dopo di che, se l&#039;Italia, da questo punto di vista, resta indietro, è certamente anche a causa del disinteressa e della supponenza dei critici. Che è però poca cosa rispetto alla presunzione di molti autori di fantastico. Che usano con disinvoltura spiazzante la parola &quot;artista&quot;. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Andrea, chi sarebbero i Tre Grandi Critici spaventati?<br />
Non so se sono inclusa nel terzetto (nel caso, hai sbagliato: non sono grande, e non sono un critico propriamente detto, bensì un&#8217;informatrice. Altra cosa). La dò per buona e rilancio: io ho letto molto di horror, di fantasy e di fantascienza, e continuo a farlo. Non mi definisco un&#8217;esperta perchè ho ancora &#8220;troppo altro&#8221; da leggere per sentirmi tale. Diciamo che so, abbastanza, di cosa parlo.<br />
E allora ti ribadisco che la questione che tu sollevi a proposito della produzione mainstream è stata posta qui più volte, grazie.<br />
Dopo di che, se l&#8217;Italia, da questo punto di vista, resta indietro, è certamente anche a causa del disinteressa e della supponenza dei critici. Che è però poca cosa rispetto alla presunzione di molti autori di fantastico. Che usano con disinvoltura spiazzante la parola &#8220;artista&#8221;. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
		
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