<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: IL RITORNO DELLE STOPPIE	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jun 2011 14:43:23 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Kai Zen J		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120287</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:43:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120287</guid>

					<description><![CDATA[mio modesto Berlusconi parere non è il trickster... va be&#039; avete capito, sono disgrafico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mio modesto Berlusconi parere non è il trickster&#8230; va be&#8217; avete capito, sono disgrafico</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Kai Zen J		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120286</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:42:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120286</guid>

					<description><![CDATA[Ah e per inciso, vista l&#039;immagine a conclusione del post del compare GL, a mio modesto Berlusconi parere non è il trickster, il joker. Non è nemmeno Batman naturalmente (escluderei Riddler, Due facce e Mr. Freeze...) lo assimilerei più alla tragica figura del Pinguino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah e per inciso, vista l&#8217;immagine a conclusione del post del compare GL, a mio modesto Berlusconi parere non è il trickster, il joker. Non è nemmeno Batman naturalmente (escluderei Riddler, Due facce e Mr. Freeze&#8230;) lo assimilerei più alla tragica figura del Pinguino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Kai Zen J		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120285</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:38:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120285</guid>

					<description><![CDATA[Ecco il nocciolo, il cuore nucleare della faccenda e della facezia italica (ma non solo), la parola chiave: responsabilità. Anche se fosse solo nel riconoscere l&#039;illusione del reale (che forse poi il compito del trickster è un po&#039; quello di aggiustare le prospettive, di complicare la semplicità e semplificare la complessità, di ridare il peso della realtà e del suo implicito carattere illusorio)..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nocciolo, il cuore nucleare della faccenda e della facezia italica (ma non solo), la parola chiave: responsabilità. Anche se fosse solo nel riconoscere l&#8217;illusione del reale (che forse poi il compito del trickster è un po&#8217; quello di aggiustare le prospettive, di complicare la semplicità e semplificare la complessità, di ridare il peso della realtà e del suo implicito carattere illusorio)..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Casarotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120284</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Casarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 11:20:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120284</guid>

					<description><![CDATA[Si è citato Kerenyi. Prescindendo per un momento dal discorso incentrato meramente sul fantastico e ragionando sul ruolo del mito, è utile la distinzione tra mito genuino e mito tecnicizzato che Furio Jesi elabora, riprendendola proprio da Kerenyi. Su quanto queste due categorie incidano molto oltre quello che l&#039;autore possa dichiarare o fare intendere ha ragionato wm1, in un contesto parzialmente diverso da quello su cui si incentra questa discussione, con la sua lezione su &quot;300&quot; ormai di 4 anni fa. Quanto alle considerazioni specifiche sul fantastico (espongo il fianco consapevolmente alle critiche -sperando siano tali- di chi conosce la materia più di me), incentrare il discorso esclusivamente su di un linguaggio proprio del genere, con suoi stilemi, cifre nella costruzione dei personaggi e significati da esprimere, coglie soltanto un aspetto della narrazione. Mi spiego: ci sono sicuramente autori che scelgono deliberatamente di mantenersi dentro ad un linguaggio (lato sensu) codificato, tuttavia non credo che il fantastico sia riducibile soltanto a questa fenomenologia. Chiedo perdono per l&#039;abbondanza di citazioni di wu ming, ma credo che l&#039;espressione &quot;sguardo obliquo&quot; possa aiutare. Il fantastico, come dice Loredana, è prima di tutto una narrazione e prima di tutto con le funzioni della narrazione deve fare i conti: prima ancora, quindi, di inquadramenti nel lessico del genere. Questo per dire che la funzione del mito non pare escludibile a priori, in nessuna narrazione, tantomeno nel fantastico e che pare riduttivo affermare che chi scrive di fantastico sceglie di attenersi alla cifra del genere. Sempre se non fraintendo Marotta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è citato Kerenyi. Prescindendo per un momento dal discorso incentrato meramente sul fantastico e ragionando sul ruolo del mito, è utile la distinzione tra mito genuino e mito tecnicizzato che Furio Jesi elabora, riprendendola proprio da Kerenyi. Su quanto queste due categorie incidano molto oltre quello che l&#8217;autore possa dichiarare o fare intendere ha ragionato wm1, in un contesto parzialmente diverso da quello su cui si incentra questa discussione, con la sua lezione su &#8220;300&#8221; ormai di 4 anni fa. Quanto alle considerazioni specifiche sul fantastico (espongo il fianco consapevolmente alle critiche -sperando siano tali- di chi conosce la materia più di me), incentrare il discorso esclusivamente su di un linguaggio proprio del genere, con suoi stilemi, cifre nella costruzione dei personaggi e significati da esprimere, coglie soltanto un aspetto della narrazione. Mi spiego: ci sono sicuramente autori che scelgono deliberatamente di mantenersi dentro ad un linguaggio (lato sensu) codificato, tuttavia non credo che il fantastico sia riducibile soltanto a questa fenomenologia. Chiedo perdono per l&#8217;abbondanza di citazioni di wu ming, ma credo che l&#8217;espressione &#8220;sguardo obliquo&#8221; possa aiutare. Il fantastico, come dice Loredana, è prima di tutto una narrazione e prima di tutto con le funzioni della narrazione deve fare i conti: prima ancora, quindi, di inquadramenti nel lessico del genere. Questo per dire che la funzione del mito non pare escludibile a priori, in nessuna narrazione, tantomeno nel fantastico e che pare riduttivo affermare che chi scrive di fantastico sceglie di attenersi alla cifra del genere. Sempre se non fraintendo Marotta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: G.L.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120283</link>

		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:49:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120283</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; una questione di responsabilità, tutto qui, man.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una questione di responsabilità, tutto qui, man.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Kai Zen J		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120282</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:21:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120282</guid>

					<description><![CDATA[GL: &quot;... Dico solo che è molto comodo fare quello “dall’altra parte della barricata” quando lo status quo te lo permette (anzi, lo incoraggia).&quot;
Altrettanto lo è farlo &quot;da questa parte&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GL: &#8220;&#8230; Dico solo che è molto comodo fare quello “dall’altra parte della barricata” quando lo status quo te lo permette (anzi, lo incoraggia).&#8221;<br />
Altrettanto lo è farlo &#8220;da questa parte&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120281</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 18:23:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120281</guid>

					<description><![CDATA[Io penso che l&#039;uso che un autore fa delle figure e del linguaggio fantastico sia un limite imprescindibile per la comprensione e la lettura di un&#039;opera e che non possa esistere una dimensione dell&#039;opera che vada oltre o, peggio ancora contro, quella voluta dall&#039;autore stesso arrivando magari a legare più opere diverse solo perché ci sono narrate figure e forme simili.
Certe figure sono condivise più o meno da molti in una dimensione immaginaria collettiva ma questo non passa nelle opere e nei fini dell&#039;autore che sono sempre puntuali e precisi e non è vero pensare che attraverso le forme derivate dall&#039;immaginario popolare si acceda ai significati puri profondi o ancestrali.
Da Scooby Doo e i suoi mostri non si arriva ai mostri e alle verità del mito, in nessun modo.
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che l&#8217;uso che un autore fa delle figure e del linguaggio fantastico sia un limite imprescindibile per la comprensione e la lettura di un&#8217;opera e che non possa esistere una dimensione dell&#8217;opera che vada oltre o, peggio ancora contro, quella voluta dall&#8217;autore stesso arrivando magari a legare più opere diverse solo perché ci sono narrate figure e forme simili.<br />
Certe figure sono condivise più o meno da molti in una dimensione immaginaria collettiva ma questo non passa nelle opere e nei fini dell&#8217;autore che sono sempre puntuali e precisi e non è vero pensare che attraverso le forme derivate dall&#8217;immaginario popolare si acceda ai significati puri profondi o ancestrali.<br />
Da Scooby Doo e i suoi mostri non si arriva ai mostri e alle verità del mito, in nessun modo.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120280</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:52:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120280</guid>

					<description><![CDATA[Daniele, secondo me le cose sono un po&#039; più complesse di così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele, secondo me le cose sono un po&#8217; più complesse di così.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120279</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:48:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120279</guid>

					<description><![CDATA[Loredana scusa ma le opere di letteratura fantastica contemporanea hanno un linguaggio ed un intento preciso che cambia da autore ad autore, secondo le intenzioni precise degli stessi.
Il vampiro di Stoker parlava dell&#039;istintualità e della sessualità alle lettrici vittoriane, quello di Stepen King delle notti di Salem è la rappresentazione del male e della sua Seduzione, il vampiro del film Addiction di Abel Ferrara parla della droga e della dipendenza, quello dello Stoker&#039;s Dracula di Coppola parla dell&#039;amore che vince il tempo, in Twilight si parla del mondo dell&#039;adolescenza e della sua alienazione dalla realtà degli adulti. Tutte queste letture non c&#039;entrano nulla di nulla con Vlad Tepes come personaggio storico e vlad tepes è vampiro solo a causa di Stoker e nulla c&#039;entra con il culto pagano del ritorno dei vampiri dall&#039;oltretomba.
Non ci sono simboli che passano da una cosa all&#039;altra se non nella mente degli ingnoranti, né mitologemi persistenti ma figure letterarie  né tanto meno è possibile partecipare del mito leggendo opere moderne Twilight o Dracula.
Quindi non alimentiamo l&#039;ignoranza, la letteratura fantastica è letteratura precisa tanto quanto ogni altra forma di letteratura moderna.
Non voglio essere pedante ma se no la narrativa fantastica non uscirà mai dal fango in cui è in Italia.
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana scusa ma le opere di letteratura fantastica contemporanea hanno un linguaggio ed un intento preciso che cambia da autore ad autore, secondo le intenzioni precise degli stessi.<br />
Il vampiro di Stoker parlava dell&#8217;istintualità e della sessualità alle lettrici vittoriane, quello di Stepen King delle notti di Salem è la rappresentazione del male e della sua Seduzione, il vampiro del film Addiction di Abel Ferrara parla della droga e della dipendenza, quello dello Stoker&#8217;s Dracula di Coppola parla dell&#8217;amore che vince il tempo, in Twilight si parla del mondo dell&#8217;adolescenza e della sua alienazione dalla realtà degli adulti. Tutte queste letture non c&#8217;entrano nulla di nulla con Vlad Tepes come personaggio storico e vlad tepes è vampiro solo a causa di Stoker e nulla c&#8217;entra con il culto pagano del ritorno dei vampiri dall&#8217;oltretomba.<br />
Non ci sono simboli che passano da una cosa all&#8217;altra se non nella mente degli ingnoranti, né mitologemi persistenti ma figure letterarie  né tanto meno è possibile partecipare del mito leggendo opere moderne Twilight o Dracula.<br />
Quindi non alimentiamo l&#8217;ignoranza, la letteratura fantastica è letteratura precisa tanto quanto ogni altra forma di letteratura moderna.<br />
Non voglio essere pedante ma se no la narrativa fantastica non uscirà mai dal fango in cui è in Italia.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-ritorno-delle-stoppie/comment-page-2/#comment-120278</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:37:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4605#comment-120278</guid>

					<description><![CDATA[Marotta, per qualcuno possono NON essere menate e io lo rispetto profondamente, e invito a fare altrettanto, e invito anche a non semplificare le cose: la narrativa fantastica non ha un linguaggio preciso e non necessariamente dice cose precise. Per favore, non creiamo equivoci negli equivoci e non commentiamo tanto per commentare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marotta, per qualcuno possono NON essere menate e io lo rispetto profondamente, e invito a fare altrettanto, e invito anche a non semplificare le cose: la narrativa fantastica non ha un linguaggio preciso e non necessariamente dice cose precise. Per favore, non creiamo equivoci negli equivoci e non commentiamo tanto per commentare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
