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	Commenti a: IL TABU&#039; (LAICO) SULL&#039;ABORTO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136063</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 17:40:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dirsi contro l&#039;aborto e restare bruco mi pare un&#039;ossimoro.Molti laici mi comprenderanno,altri faranno finta di niente(e il poeta mi perdonerà)
http://acelebrationofwomen.org/wp-content/uploads/2012/06/ostrich.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dirsi contro l&#8217;aborto e restare bruco mi pare un&#8217;ossimoro.Molti laici mi comprenderanno,altri faranno finta di niente(e il poeta mi perdonerà)<br />
<a href="http://acelebrationofwomen.org/wp-content/uploads/2012/06/ostrich.jpg" rel="nofollow ugc">http://acelebrationofwomen.org/wp-content/uploads/2012/06/ostrich.jpg</a></p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136062</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 23:28:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, k., si tratta di una mera questione terminologica volta a non creare fraintendimenti e ambiguità di comodo. E&#039; interessante che tu ti senta infastidito da questa richiesta di chiarezza, prorompente perché urgente.
Io non mi sento &quot;intruppato&quot; a difendere sopra ogni altra cosa la libertà di scelta di ognun* di noi e credo che questa libertà sia prerogativa imprescindibile del definirsi laici.
Se poi vogliamo divertirci a cambiar le carte in tavola, padroni di farlo: ricordati però che nel campo avverso non si fanno tanti problemi (perché hanno sempre chiaro l&#039;obiettivo!) e i loro sempiterni fondamentalismi sono pronti a mangiarsi me e te insieme in un sol boccone.
Ho chiesto chiarezza, non intruppamento; mi sono chiesto e ho chiesto quali sono i valori che dovrebbero caratterizzare chi si definisce laico dicendo la mia. In questo senso mi sembra che Pasolini si collochi fuori da tale definizione.
Se invece di risponderci vogliamo far sofismi, fai pure: mentre noi discettiamo, sempre più medici obiettano, sempre più donne finiscono tra i ferri delle mammane, sempre più sedicenti &quot;pro-life&quot; ottengono vittorie collettive e politiche eclatanti in compagnia di razzisti d&#039;ogni risma e di bravi &quot;laici&quot; dialoganti.
Con i/le più deboli a soffrire. In attesa degli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, k., si tratta di una mera questione terminologica volta a non creare fraintendimenti e ambiguità di comodo. E&#8217; interessante che tu ti senta infastidito da questa richiesta di chiarezza, prorompente perché urgente.<br />
Io non mi sento &#8220;intruppato&#8221; a difendere sopra ogni altra cosa la libertà di scelta di ognun* di noi e credo che questa libertà sia prerogativa imprescindibile del definirsi laici.<br />
Se poi vogliamo divertirci a cambiar le carte in tavola, padroni di farlo: ricordati però che nel campo avverso non si fanno tanti problemi (perché hanno sempre chiaro l&#8217;obiettivo!) e i loro sempiterni fondamentalismi sono pronti a mangiarsi me e te insieme in un sol boccone.<br />
Ho chiesto chiarezza, non intruppamento; mi sono chiesto e ho chiesto quali sono i valori che dovrebbero caratterizzare chi si definisce laico dicendo la mia. In questo senso mi sembra che Pasolini si collochi fuori da tale definizione.<br />
Se invece di risponderci vogliamo far sofismi, fai pure: mentre noi discettiamo, sempre più medici obiettano, sempre più donne finiscono tra i ferri delle mammane, sempre più sedicenti &#8220;pro-life&#8221; ottengono vittorie collettive e politiche eclatanti in compagnia di razzisti d&#8217;ogni risma e di bravi &#8220;laici&#8221; dialoganti.<br />
Con i/le più deboli a soffrire. In attesa degli altri.</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136061</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 21:55:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Insegnami a tacere diceva quello, ma  mi viene da rispondere a Perilli perché la sua dichiarazione di laicità è davvero curiosa e viene da chiedere chiarimenti. Per quale motivo i “dissenzienti” come Pasolini  non possono definirsi laici? Come si può invitarli a “dire esplicitamente che laici non sono più”?  Siamo a un passo dalla rieducazione forzata.
Il fatto è che come dici te, in tempi di crisi i fondamentalismi avanzano, e aquanto pare c&#039;è chi arriva  confondere  la laicità con l’intruppamento
ciao,k]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insegnami a tacere diceva quello, ma  mi viene da rispondere a Perilli perché la sua dichiarazione di laicità è davvero curiosa e viene da chiedere chiarimenti. Per quale motivo i “dissenzienti” come Pasolini  non possono definirsi laici? Come si può invitarli a “dire esplicitamente che laici non sono più”?  Siamo a un passo dalla rieducazione forzata.<br />
Il fatto è che come dici te, in tempi di crisi i fondamentalismi avanzano, e aquanto pare c&#8217;è chi arriva  confondere  la laicità con l’intruppamento<br />
ciao,k</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136060</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 15:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guarda Luca, di quanto ha scritto fin qui la presunta Marilì non tenere conto, perché posta compulsivamente sotto altro nome su tutti i blog femministi per regolare i propri conti con le donne: è un suo problema, comune a quelle persone che confondono vissuto personale e realtà sociale.
 I fondamentalismi di cui parliamo, quelli dei NoChoice, utilizzano a proprio vantaggio affermazioni mai confutate davvero da parte laica, come quella di Pasolini (che infatti è citatissima nei blog ultracattolici) e dunque aprono la strada a operazioni di retroguardia come quella spagnola. Delimitare le modalità significa, come ben scrive Chiara Lalli, di fatto annullare quel diritto. E questo è un momento storico dove effettivamente, con il silenzio colpevole dei laici, specie di quelli che hanno assistito alla conquista di quei diritti,  un malinteso senso del dialogo sta lasciando spazio ai sostenitori dell&#039;impossibilità di scegliere. Del resto, vedi discussioni sul punto in giro? A me sembra che si discuta soprattutto di correnti Pd e legge elettorale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda Luca, di quanto ha scritto fin qui la presunta Marilì non tenere conto, perché posta compulsivamente sotto altro nome su tutti i blog femministi per regolare i propri conti con le donne: è un suo problema, comune a quelle persone che confondono vissuto personale e realtà sociale.<br />
 I fondamentalismi di cui parliamo, quelli dei NoChoice, utilizzano a proprio vantaggio affermazioni mai confutate davvero da parte laica, come quella di Pasolini (che infatti è citatissima nei blog ultracattolici) e dunque aprono la strada a operazioni di retroguardia come quella spagnola. Delimitare le modalità significa, come ben scrive Chiara Lalli, di fatto annullare quel diritto. E questo è un momento storico dove effettivamente, con il silenzio colpevole dei laici, specie di quelli che hanno assistito alla conquista di quei diritti,  un malinteso senso del dialogo sta lasciando spazio ai sostenitori dell&#8217;impossibilità di scegliere. Del resto, vedi discussioni sul punto in giro? A me sembra che si discuta soprattutto di correnti Pd e legge elettorale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136059</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 15:24:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...e il guaio è che, aldilà delle falle (reali) della Legge 194, c&#039;è chi proprio non si rende conto della portata dell&#039;affondo delle forze fondamentaliste che ci stanno dietro (e non mi riferisco a quelle laiche -come dice Marilì o chi per lei- perché quel &quot;fondamentalismo&quot; non ha mai fatto male a nessuno, a parte toccare la estrema suscettibilità dei &quot;religiosi&quot; di turno che comunque possono sempre dire la loro e indottrinare chiunque nei &quot;regimi laici&quot;): un mio follower su Twitter, persona che vive tra Italia e Spagna, ha tenuto a specificarmi che in Spagna &quot;nessuno vuol mettere in discussione il diritto di abortire&quot; ma &quot;semplicemente&quot; di &quot;delimitarne le modalità&quot; essendo &quot;questione che smuove le coscienze&quot;. Soggiungendo poi con compiacimento che i miei timori erano assurdi perché &quot;un diritto quando è acquisito non si rimette più in discussione&quot;. Nonostante io gli avessi fatto notare le derive della manifestazione parigina di ieri.
Eccola, la trappola: adagiarsi comodamente sull&#039;intangibilità dei diritti acquisiti è sempre stato il grimaldello attraverso il quale quei diritti duramente conquistati sono stati prima rimessi in discussione, quindi negati e poi aboliti anche formalmente. Se i cosiddetti &quot;laici&quot; non comprenderanno questa emergenza e non capiranno che in tempi di crisi i fondamentalismi hanno SEMPRE avuto la meglio, assisteremo a un degrado delle nostre libertà individuali tale da &quot;sbatterci il muso&quot; per bene quando ormai sarà troppo tardi per tutt*.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;e il guaio è che, aldilà delle falle (reali) della Legge 194, c&#8217;è chi proprio non si rende conto della portata dell&#8217;affondo delle forze fondamentaliste che ci stanno dietro (e non mi riferisco a quelle laiche -come dice Marilì o chi per lei- perché quel &#8220;fondamentalismo&#8221; non ha mai fatto male a nessuno, a parte toccare la estrema suscettibilità dei &#8220;religiosi&#8221; di turno che comunque possono sempre dire la loro e indottrinare chiunque nei &#8220;regimi laici&#8221;): un mio follower su Twitter, persona che vive tra Italia e Spagna, ha tenuto a specificarmi che in Spagna &#8220;nessuno vuol mettere in discussione il diritto di abortire&#8221; ma &#8220;semplicemente&#8221; di &#8220;delimitarne le modalità&#8221; essendo &#8220;questione che smuove le coscienze&#8221;. Soggiungendo poi con compiacimento che i miei timori erano assurdi perché &#8220;un diritto quando è acquisito non si rimette più in discussione&#8221;. Nonostante io gli avessi fatto notare le derive della manifestazione parigina di ieri.<br />
Eccola, la trappola: adagiarsi comodamente sull&#8217;intangibilità dei diritti acquisiti è sempre stato il grimaldello attraverso il quale quei diritti duramente conquistati sono stati prima rimessi in discussione, quindi negati e poi aboliti anche formalmente. Se i cosiddetti &#8220;laici&#8221; non comprenderanno questa emergenza e non capiranno che in tempi di crisi i fondamentalismi hanno SEMPRE avuto la meglio, assisteremo a un degrado delle nostre libertà individuali tale da &#8220;sbatterci il muso&#8221; per bene quando ormai sarà troppo tardi per tutt*.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136058</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 15:16:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non lo avevo letto, grazie della segnalazione. Chiara scrive fra l&#039;altro:
“Per la vita” (prolife) vuol dire essere per l’eliminazione o per la forte restrizione dell’autodeterminazione. Opporsi all’autodeterminazione significa immaginare un mondo in cui se una donna rimane incinta – per errore, per distrazione o per qualsiasi altra ragione – deve portare avanti la gravidanza, anche se non l’ha mai voluta, anche se ha cambiato idea, anche se corre dei rischi. In altre parole, significa riportare l’interruzione di gravidanza nel dominio dei reati e supportare la gravidanza forzata. Non è chiaro come si farebbe ad applicare tale proposito: tramite un regime di controllo e contenzione delle donne incinte, previo monitoraggio per sapere chi è gravida e chi ha solo mangiato troppo?&quot;
Non è una questione di uso di un termine o di un altro, è questione di dare o non dare possibilità di scelta: per me si può chiamare come si vuole, purchè il concetto sia quello.
Ps. Sinceramente ho perso anche troppo tempo con persone che ne hanno moltissimo a disposizione, Eliana. Spero, semplicemente, che la piantino di continuare a postare (stronzate, in genere) in luoghi dove non sono graditi. Chiudiamola qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo avevo letto, grazie della segnalazione. Chiara scrive fra l&#8217;altro:<br />
“Per la vita” (prolife) vuol dire essere per l’eliminazione o per la forte restrizione dell’autodeterminazione. Opporsi all’autodeterminazione significa immaginare un mondo in cui se una donna rimane incinta – per errore, per distrazione o per qualsiasi altra ragione – deve portare avanti la gravidanza, anche se non l’ha mai voluta, anche se ha cambiato idea, anche se corre dei rischi. In altre parole, significa riportare l’interruzione di gravidanza nel dominio dei reati e supportare la gravidanza forzata. Non è chiaro come si farebbe ad applicare tale proposito: tramite un regime di controllo e contenzione delle donne incinte, previo monitoraggio per sapere chi è gravida e chi ha solo mangiato troppo?&#8221;<br />
Non è una questione di uso di un termine o di un altro, è questione di dare o non dare possibilità di scelta: per me si può chiamare come si vuole, purchè il concetto sia quello.<br />
Ps. Sinceramente ho perso anche troppo tempo con persone che ne hanno moltissimo a disposizione, Eliana. Spero, semplicemente, che la piantino di continuare a postare (stronzate, in genere) in luoghi dove non sono graditi. Chiudiamola qui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Eliana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136057</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 14:51:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se non lo avete letto, Chiara Lalli ha scritto un bel post proprio sull&#039;autodeterminazione che tanto mandava in bestia la signora ossessionata.
http://www.chiaralalli.com/2014/01/aborto-un-diritto-sempre-piu-rischio.html
Sempre spiacevole trovare sui blog persone non del tutto a posto col cervello, solidarietà da una piccola e silenziosa devota, poi ogni tanto la polizia postale ci starebbe benissimo, visto che parli di stalking.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non lo avete letto, Chiara Lalli ha scritto un bel post proprio sull&#8217;autodeterminazione che tanto mandava in bestia la signora ossessionata.<br />
<a href="http://www.chiaralalli.com/2014/01/aborto-un-diritto-sempre-piu-rischio.html" rel="nofollow ugc">http://www.chiaralalli.com/2014/01/aborto-un-diritto-sempre-piu-rischio.html</a><br />
Sempre spiacevole trovare sui blog persone non del tutto a posto col cervello, solidarietà da una piccola e silenziosa devota, poi ogni tanto la polizia postale ci starebbe benissimo, visto che parli di stalking.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136056</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 13:42:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Marilì, (anche se il suo nome è un altro e credo di conoscerlo), riporto qui il commento che lei ha lasciato sul blog del mio stalker numero uno, con il quale evidentemente condivide non poche ossessioni e che dimostra come non una delle sue parole fosse in buona fede, ma fosse stata postata qui, fin dall&#039;inizio, per pura provocazione. Non so se dietro il suo nome si nascondano altre persone che in passato hanno cercato qui non la discussione ma il mero gusto del confondere le acque. La invito, però, a non utilizzare una questione seria come l&#039;aborto per miserande ripicche personali. Per quelle esistono gli psicanalisti. La saluto caramente:
&quot;E’ tristemente vero: costei diventa sempre più una parodia di se stessa, impressionante; e ancor più impressionanti, impressionati e impressionabili i suoi piccoli devoti, fedeli al punto di darle sempre ragione, a tale scopo decidendo addirittura di disimparare a leggere. Questo dimostra che l’inclincazione a lasciarsi indottrinare non c’entra con il livello culturale&quot;
Commentarium, essere definiti &quot;piccoli devoti&quot; da questa ossessionata signora, sappiatelo, è un complimento :) Abbiate pietà per lei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Marilì, (anche se il suo nome è un altro e credo di conoscerlo), riporto qui il commento che lei ha lasciato sul blog del mio stalker numero uno, con il quale evidentemente condivide non poche ossessioni e che dimostra come non una delle sue parole fosse in buona fede, ma fosse stata postata qui, fin dall&#8217;inizio, per pura provocazione. Non so se dietro il suo nome si nascondano altre persone che in passato hanno cercato qui non la discussione ma il mero gusto del confondere le acque. La invito, però, a non utilizzare una questione seria come l&#8217;aborto per miserande ripicche personali. Per quelle esistono gli psicanalisti. La saluto caramente:<br />
&#8220;E’ tristemente vero: costei diventa sempre più una parodia di se stessa, impressionante; e ancor più impressionanti, impressionati e impressionabili i suoi piccoli devoti, fedeli al punto di darle sempre ragione, a tale scopo decidendo addirittura di disimparare a leggere. Questo dimostra che l’inclincazione a lasciarsi indottrinare non c’entra con il livello culturale&#8221;<br />
Commentarium, essere definiti &#8220;piccoli devoti&#8221; da questa ossessionata signora, sappiatelo, è un complimento 🙂 Abbiate pietà per lei.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Boris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136055</link>

		<dc:creator><![CDATA[Boris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 11:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ marilì
&quot;E in realtà il commento di Marilì pone una questione vera, perché a leggere il testo della legge 194 in effetti mi sono chiesto ( a meno di non averla letta male ) perché difenderla così tanto, dato che è un testo ambiguo. Non dice che una donna è libera di abortire punto, ma laddove ci sia un serio pericolo per la vita psichica o fisica e in relazione a certe condizioni. A me questo non sembra un modo per garantire autodeterminazione. Mi sembra più un modo per dire, ok, l’aborto è sbagliato, ma non criminalizziamo. Anche il teatrino dell’obiezione di coscienza credo derivi da questa ambiguità.&quot;  questo lo scrivevo giovedì.
ho 28 anni, frequento questo blog da qualche annetto, ho appena letto un&#039;introduzione alla neuroetica e un testo sulla coscienza ( Tutta colpa del cervello di Corbellini-Sirgiovanni e Nulla di più grande di Tononi-Massimini ) che consiglio a tutti. sono vegetariano da 10. Il pippone per dirti che passo molto tempo a pensare a &#039;ste robe. ognuno ci ha le fisse sue. Quando parlavo di argomenti collaterali non volevo sminuirne l&#039;importanza, stavo solo dicendo che fanno parte di piani diversi. E mentre l&#039;autodeterminazione è un principio fondamentale ( fondamentale non è un modo di dire ), la prevenzione è una prassi, e ognuno è libero di seguirla o meno, in un paese laico che considera l&#039;aborto un diritto. credere che l&#039;aborto si possa eliminare non è molto saggio, non solo perché esiste l&#039;aborto spontaneo, ma perché è un modo di pensare alla società come a un esperimento mentale, per cui se facciamo le cose per benino mettiamo a posto tutte le storture. un modo di pensare nel quale in genere l&#039;area di sinistra incorre. Non funziona così. Cooperare perché si abortisca sempre meno non è incompatibile con il concetto che comunque ognuna è libera di abortire come e quando vuole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ marilì<br />
&#8220;E in realtà il commento di Marilì pone una questione vera, perché a leggere il testo della legge 194 in effetti mi sono chiesto ( a meno di non averla letta male ) perché difenderla così tanto, dato che è un testo ambiguo. Non dice che una donna è libera di abortire punto, ma laddove ci sia un serio pericolo per la vita psichica o fisica e in relazione a certe condizioni. A me questo non sembra un modo per garantire autodeterminazione. Mi sembra più un modo per dire, ok, l’aborto è sbagliato, ma non criminalizziamo. Anche il teatrino dell’obiezione di coscienza credo derivi da questa ambiguità.&#8221;  questo lo scrivevo giovedì.<br />
ho 28 anni, frequento questo blog da qualche annetto, ho appena letto un&#8217;introduzione alla neuroetica e un testo sulla coscienza ( Tutta colpa del cervello di Corbellini-Sirgiovanni e Nulla di più grande di Tononi-Massimini ) che consiglio a tutti. sono vegetariano da 10. Il pippone per dirti che passo molto tempo a pensare a &#8216;ste robe. ognuno ci ha le fisse sue. Quando parlavo di argomenti collaterali non volevo sminuirne l&#8217;importanza, stavo solo dicendo che fanno parte di piani diversi. E mentre l&#8217;autodeterminazione è un principio fondamentale ( fondamentale non è un modo di dire ), la prevenzione è una prassi, e ognuno è libero di seguirla o meno, in un paese laico che considera l&#8217;aborto un diritto. credere che l&#8217;aborto si possa eliminare non è molto saggio, non solo perché esiste l&#8217;aborto spontaneo, ma perché è un modo di pensare alla società come a un esperimento mentale, per cui se facciamo le cose per benino mettiamo a posto tutte le storture. un modo di pensare nel quale in genere l&#8217;area di sinistra incorre. Non funziona così. Cooperare perché si abortisca sempre meno non è incompatibile con il concetto che comunque ognuna è libera di abortire come e quando vuole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tabu-laico-sullaborto/comment-page-2/#comment-136054</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 09:04:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6357#comment-136054</guid>

					<description><![CDATA[Oddio Marilì, siccome la 194 non prevede l&#039;autodeterminazione, che facciamo, la aboliamo in attesa di farne una migliore? E&#039; una provocazione la tua, spero. Teniamocela stretta, visto che abbiamo solo quella e mi pare che non ci sia molta volontà politica di migliorarla, ma piuttosto di renderla inapplicabile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio Marilì, siccome la 194 non prevede l&#8217;autodeterminazione, che facciamo, la aboliamo in attesa di farne una migliore? E&#8217; una provocazione la tua, spero. Teniamocela stretta, visto che abbiamo solo quella e mi pare che non ci sia molta volontà politica di migliorarla, ma piuttosto di renderla inapplicabile!</p>
]]></content:encoded>
		
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