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	Commenti a: IL TEMPO DELLA LATOGUARDIA 2.0: RISPONDE CARLA BENEDETTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Raul Montanari		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72054</link>

		<dc:creator><![CDATA[Raul Montanari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2005 21:01:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un caro saluto a Loredana e un aneddoto per chiudere (per ora) con un sorriso, su un tema che è stato accennato in alcuni dei commenti postati.
 Dell&#039;aneddoto, avvenuto alcuni mesi fa, è stato testimone Tiziano Scarpa, che me l&#039;ha raccontato nello spazio di un sms, quasi in tempo reale.
In una Feltrinelli - non diciamo quale - un ragazzino si avvicina a una commessa e le chiede &quot;quel libro (sic) di Shakespeare dove c&#039;è uno dentro un castello con un teschio in mano&quot;. La commessa gli porge l&#039;Otello.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un caro saluto a Loredana e un aneddoto per chiudere (per ora) con un sorriso, su un tema che è stato accennato in alcuni dei commenti postati.<br />
 Dell&#8217;aneddoto, avvenuto alcuni mesi fa, è stato testimone Tiziano Scarpa, che me l&#8217;ha raccontato nello spazio di un sms, quasi in tempo reale.<br />
In una Feltrinelli &#8211; non diciamo quale &#8211; un ragazzino si avvicina a una commessa e le chiede &#8220;quel libro (sic) di Shakespeare dove c&#8217;è uno dentro un castello con un teschio in mano&#8221;. La commessa gli porge l&#8217;Otello.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72053</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2005 14:01:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come ho scritto più sopra, sto cercando di sintetizzare tutta la discussione per punti: non tanto in vista di mercoledì (nonostante la buona volontà di tutti, dubito che in trenta minuti si riuscirà ad essere risolutivi) ma per dare più visibilità ad una discussione importante. Ancora grazie a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho scritto più sopra, sto cercando di sintetizzare tutta la discussione per punti: non tanto in vista di mercoledì (nonostante la buona volontà di tutti, dubito che in trenta minuti si riuscirà ad essere risolutivi) ma per dare più visibilità ad una discussione importante. Ancora grazie a tutti.</p>
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		<title>
		Di: p.s.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72052</link>

		<dc:creator><![CDATA[p.s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 23:01:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo Franz, magari è anche meglio non ragionare solo sui numeri nudi e crudi, in un discorso pieno di rivoli come questo. Abbiamo contribuito con decine e decine di spunti, ora dovremmo tirare una bella riga e scrivere il totale: ma io non ne sono capace! :-) Mercoledì ascolterò con attenzione Loredana su radio 3. Intanto ringrazio Andrea per aver segnalato l&#039;intervista su uffenwanken.splinder.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo Franz, magari è anche meglio non ragionare solo sui numeri nudi e crudi, in un discorso pieno di rivoli come questo. Abbiamo contribuito con decine e decine di spunti, ora dovremmo tirare una bella riga e scrivere il totale: ma io non ne sono capace! 🙂 Mercoledì ascolterò con attenzione Loredana su radio 3. Intanto ringrazio Andrea per aver segnalato l&#8217;intervista su uffenwanken.splinder.com.</p>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72051</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 12:01:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rischio la retorica, ma lo dico lo stesso: avercene, di discussioni così. Quanto alle risposte, Franz, temo appunto che occorra usare il plurale, perchè le cause di quel che non va sono più d&#039;una.
Qui io ho insistito su un mio vecchio pallino, che è quello della sottovalutazione del popolare, che fatalmente crea una distanza con un &quot;grande pubblico&quot; che difficilmente si avvicina alla lettura nel momento in cui gliela si continua a presentare come predominio di un gruppo eletto.
Ma parto dalla scuola, chiedendo nuovamente venia per la banalità del discorso: se ad un bambino, poi preadolescente, si continua a parlare di &quot;obbligo&quot; e non di &quot;piacere&quot; del libro, toccherà affidarsi al caso, alla predisposizione individuale, a guru vaganti, a quel che vi pare, affinchè quel bambino diventi un lettore. E&#039; uno dei discorsi possibili, decisamente il meno tecnico, sicuramente il meno nuovo. Ritorniamoci, però.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rischio la retorica, ma lo dico lo stesso: avercene, di discussioni così. Quanto alle risposte, Franz, temo appunto che occorra usare il plurale, perchè le cause di quel che non va sono più d&#8217;una.<br />
Qui io ho insistito su un mio vecchio pallino, che è quello della sottovalutazione del popolare, che fatalmente crea una distanza con un &#8220;grande pubblico&#8221; che difficilmente si avvicina alla lettura nel momento in cui gliela si continua a presentare come predominio di un gruppo eletto.<br />
Ma parto dalla scuola, chiedendo nuovamente venia per la banalità del discorso: se ad un bambino, poi preadolescente, si continua a parlare di &#8220;obbligo&#8221; e non di &#8220;piacere&#8221; del libro, toccherà affidarsi al caso, alla predisposizione individuale, a guru vaganti, a quel che vi pare, affinchè quel bambino diventi un lettore. E&#8217; uno dei discorsi possibili, decisamente il meno tecnico, sicuramente il meno nuovo. Ritorniamoci, però.</p>
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		<title>
		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72050</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 10:01:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, è sabato... Sono un po&#039; così. Così come ? Boh? Cmq l&#039;avevi già detto tu, Andrea, che l&#039;intervista a Trevi è di Piero. Scusassero;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, è sabato&#8230; Sono un po&#8217; così. Così come ? Boh? Cmq l&#8217;avevi già detto tu, Andrea, che l&#8217;intervista a Trevi è di Piero. Scusassero;-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72049</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 10:01:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sei splendido, Titonco. Tu nella letteratura ci credi davvero. E pure io. Comunque l&#039;intervista a Trevi presente sul mio blog è dell&#039;amico Piero Sorrentino ed è stata pubblicata per la prima volta da Stilos.
Msg per Piero: mi arrendo ai numeri che citi con evidente cognizione di causa, è chiaro. Però c&#039;è sempre in ballo il nocciolo della questione, che è sempre quello: l&#039;offerta editoriale supera la domanda di gran lunga, Gianni ha fatto a questo proposito l&#039;esempio dei manager francesi e di quelli italiani. In proporzione, dunque, qui da noi si pubblica troppo. Non è un male in sè, intendiamoci: stiamo attorno alle quantità di titoli pubblicati in paesi come Francia e Germania che hanno, però, un pubblico di lettori molto più alto. Su questo siamo d&#039;accordo, credo. E allora, e questo lo chiedo direttamente anche alla padrona di casa Loredana, secondo voi cosa c&#039;è che non va? Grazie. Queste discussioni a mio parere devono servire come confronto e per capirci di più. Siamo tutti nella stessa barca. Un bel fine settimana a tutti ( se non ci leggiamo prima...;-)
Vostro affezionatissimo,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei splendido, Titonco. Tu nella letteratura ci credi davvero. E pure io. Comunque l&#8217;intervista a Trevi presente sul mio blog è dell&#8217;amico Piero Sorrentino ed è stata pubblicata per la prima volta da Stilos.<br />
Msg per Piero: mi arrendo ai numeri che citi con evidente cognizione di causa, è chiaro. Però c&#8217;è sempre in ballo il nocciolo della questione, che è sempre quello: l&#8217;offerta editoriale supera la domanda di gran lunga, Gianni ha fatto a questo proposito l&#8217;esempio dei manager francesi e di quelli italiani. In proporzione, dunque, qui da noi si pubblica troppo. Non è un male in sè, intendiamoci: stiamo attorno alle quantità di titoli pubblicati in paesi come Francia e Germania che hanno, però, un pubblico di lettori molto più alto. Su questo siamo d&#8217;accordo, credo. E allora, e questo lo chiedo direttamente anche alla padrona di casa Loredana, secondo voi cosa c&#8217;è che non va? Grazie. Queste discussioni a mio parere devono servire come confronto e per capirci di più. Siamo tutti nella stessa barca. Un bel fine settimana a tutti ( se non ci leggiamo prima&#8230;;-)<br />
Vostro affezionatissimo,</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72048</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2005 07:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questa pagina del blog di Franz Krauspenhaar, si trova una bellissima intervista di Piero Sorrentino a Emanuele Trevi:
http://www.uffenwanken.splinder.com/post/3875487#comment
Aggiungo che sono particolarmente fiero di aver scritto correttamente il cognome di Franz senza sbirciare il dorso del sue &quot;Le cose come stanno&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa pagina del blog di Franz Krauspenhaar, si trova una bellissima intervista di Piero Sorrentino a Emanuele Trevi:<br />
<a href="http://www.uffenwanken.splinder.com/post/3875487#comment" rel="nofollow ugc">http://www.uffenwanken.splinder.com/post/3875487#comment</a><br />
Aggiungo che sono particolarmente fiero di aver scritto correttamente il cognome di Franz senza sbirciare il dorso del sue &#8220;Le cose come stanno&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72047</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2005 21:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un piccolo esempio: il manager francese legge circa 50 libri l&#039;anno. Quello spagnolo non meno di 26. Il manager italiano 7. La maggior parte &quot;tecnici&quot;.
Ecco perché in Europa si pubblica di più. Perché si legge di più!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo esempio: il manager francese legge circa 50 libri l&#8217;anno. Quello spagnolo non meno di 26. Il manager italiano 7. La maggior parte &#8220;tecnici&#8221;.<br />
Ecco perché in Europa si pubblica di più. Perché si legge di più!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: p.s.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72046</link>

		<dc:creator><![CDATA[p.s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2005 21:01:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/01/20/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/#comment-72046</guid>

					<description><![CDATA[Boh, Andrea... la Feltrinelli di piazza dei martiri a Napoli ha fatto un buon acquisto, di recente, solo prendendosi come commessa Valeria Parrella, che almeno sa  &quot;di cosa parliamo quando parliamo di libri&quot; :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, Andrea&#8230; la Feltrinelli di piazza dei martiri a Napoli ha fatto un buon acquisto, di recente, solo prendendosi come commessa Valeria Parrella, che almeno sa  &#8220;di cosa parliamo quando parliamo di libri&#8221; 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: piero sorrentino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-tempo-della-latoguardia-20-risponde-carla-benedetti/comment-page-1/#comment-72045</link>

		<dc:creator><![CDATA[piero sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2005 20:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz, quello sui troppi libri pubblicati è un discorso che spesso sento fare come unica risposta all&#039; &quot;unde malum?&quot; dell&#039;editoria italiana. Io non penso, ecco, che il numero dei libri pubblicati, in sé, sia un male, anche se fosse superiore al resto della media europea (cosa che non è: in Italia, ogni mille abitanti si pubblicano 0,95 volumi; in Francia 0,97; in Germania 1,1; in Svezia 1,45; in Spagna 1,60). Sono d&#039;accordo con l&#039;idea delle &quot;cartucce sparate a salve&quot;, ma qui ritorniamo al nodo centrale di tutta la discussione: gli editori &quot;da best sellers&quot; puntano su 20 titoli su una produzione totale di...boh, 100; l&#039;editore &quot;di progetto&quot; fa 10 libri all&#039;anno e punta su tutti e dieci, curando il testo, la carta, la copertina, la traduzione...
Quanto agli esordienti: sì, a me pare che gli editori concedano un libro di tempo. Poi ciccia. Pensa a un autore come Covacich (non un esordiente, ovviamente, ma uno che il suo pubblico ce l&#039;ha eccome). Mondadori avrebbe dovuto metterselo sottochiave a doppia mandata, e invece...
(poi, certo, se l&#039;esordiente fa DAVVERO il botto - vedi Melissa P., Camilleri, Faletti - l&#039;editore magari fa pure i debiti per tenerselo, ma davvero mi sembra un caso ogni diecimila!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, quello sui troppi libri pubblicati è un discorso che spesso sento fare come unica risposta all&#8217; &#8220;unde malum?&#8221; dell&#8217;editoria italiana. Io non penso, ecco, che il numero dei libri pubblicati, in sé, sia un male, anche se fosse superiore al resto della media europea (cosa che non è: in Italia, ogni mille abitanti si pubblicano 0,95 volumi; in Francia 0,97; in Germania 1,1; in Svezia 1,45; in Spagna 1,60). Sono d&#8217;accordo con l&#8217;idea delle &#8220;cartucce sparate a salve&#8221;, ma qui ritorniamo al nodo centrale di tutta la discussione: gli editori &#8220;da best sellers&#8221; puntano su 20 titoli su una produzione totale di&#8230;boh, 100; l&#8217;editore &#8220;di progetto&#8221; fa 10 libri all&#8217;anno e punta su tutti e dieci, curando il testo, la carta, la copertina, la traduzione&#8230;<br />
Quanto agli esordienti: sì, a me pare che gli editori concedano un libro di tempo. Poi ciccia. Pensa a un autore come Covacich (non un esordiente, ovviamente, ma uno che il suo pubblico ce l&#8217;ha eccome). Mondadori avrebbe dovuto metterselo sottochiave a doppia mandata, e invece&#8230;<br />
(poi, certo, se l&#8217;esordiente fa DAVVERO il botto &#8211; vedi Melissa P., Camilleri, Faletti &#8211; l&#8217;editore magari fa pure i debiti per tenerselo, ma davvero mi sembra un caso ogni diecimila!)</p>
]]></content:encoded>
		
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