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	Commenti a: IL WEB NON E&#039; IL NEMICO. IL MECCANISMO SI&#039;.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Luigi Martinelli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-web-non-e-il-nemico-il-meccanismo-si/comment-page-1/#comment-140543</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 13:13:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto si tiene e tutto succede perché l&#039;uomo è inadeguato a tanta tecnologia che lo ha già reso alieno al vivere umano... e raggiunto ormai il punto critico e tutte le istituzioni sono compromesse. A mio parere nulla più si può fare &quot;dal punto di vista educativo, affettivo, sentimentale... e anche sessuale&quot;.
Tutti colpevoli: nessun colpevole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto si tiene e tutto succede perché l&#8217;uomo è inadeguato a tanta tecnologia che lo ha già reso alieno al vivere umano&#8230; e raggiunto ormai il punto critico e tutte le istituzioni sono compromesse. A mio parere nulla più si può fare &#8220;dal punto di vista educativo, affettivo, sentimentale&#8230; e anche sessuale&#8221;.<br />
Tutti colpevoli: nessun colpevole.</p>
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		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-web-non-e-il-nemico-il-meccanismo-si/comment-page-1/#comment-140541</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 12:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il web non è certo un nemico, ma un pericolo si. anche le strade o le auto Non sono un nemico, ma molto pericolose si, quindi  oltre all’educazione stradale esistono  anche limiti leggi sanzioni per regolarne l’utilizzo.  Così dovrebbe accadere per la rete e gli smartphone, il cui uso, per dirne una,  andrebbe vietato all’interno degli edifici scolastici, andrebbe fermato il disinvolto uso che ne fanno i bambini sotto i 13 anni, o quello che viene fatto all’interno delle automobili: i morti sulle strade dopo essere stati in calo , sono aumentati negli ultimi due anni a causa dei messaggini. Questo per fare un po’ di sano proibizionismo educativo; insegnare  a comprendere che è possibile stare 6 ore di fila senza guardare il display aiuterebbe anche il più scemo a  capire che tutta la realtà non sta chiusa li dentro.
 Ma sulla tragedia di tiziana penso andrebbero dette con coraggio alcune cose, colpevolezze precise e gravi  ci sono e non sono certo quelle “dei  media dei giornali della società o della politica”. innanzitutto, tragicamente, la sua di colpa. Perché fare commercio della propria vita intima come a fatto lei, utilizzare una relazione sessuale per fini vendicativi o esibizionisti , registrare un video e inviarlo a persone diverse, è un atto disgraziato gravissimo che  equivale a un vero e proprio suicidio spirituale. Ancora più grave il gesto che hanno commesso coloro che  hanno messo il video in rete, colpevoli di un reato  crudele preciso e perseguibile, le cui conseguenze erano facilmente  prevedibili. Per quanto riguarda i tanto colpevolizzati haters utenti denigratori, sghignazzatori, credo proprio che le  loro colpe siano molto meno gravi,  perché dall’interno lo specchio distorto di internet non permette più    di distinguere il falso dal vero.
Certo si può fare molto dal punto di vista educativo, anche affettivo sentimentale o  sessuale. Io ripeto la mia idea: si dovrebbe insegnare che il sesso  va vissuto all’interno di una relazione stabile aperta alla vita, quando cioè si vuole “Veramente”  bene all’altro. Diversamente possiamo insegnare le infinite possibilità della sessualità, quelle dove  nulla è precluso,   dove anche il suicidio potrà  essere interpretato come una libera  forma di sesso estremo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il web non è certo un nemico, ma un pericolo si. anche le strade o le auto Non sono un nemico, ma molto pericolose si, quindi  oltre all’educazione stradale esistono  anche limiti leggi sanzioni per regolarne l’utilizzo.  Così dovrebbe accadere per la rete e gli smartphone, il cui uso, per dirne una,  andrebbe vietato all’interno degli edifici scolastici, andrebbe fermato il disinvolto uso che ne fanno i bambini sotto i 13 anni, o quello che viene fatto all’interno delle automobili: i morti sulle strade dopo essere stati in calo , sono aumentati negli ultimi due anni a causa dei messaggini. Questo per fare un po’ di sano proibizionismo educativo; insegnare  a comprendere che è possibile stare 6 ore di fila senza guardare il display aiuterebbe anche il più scemo a  capire che tutta la realtà non sta chiusa li dentro.<br />
 Ma sulla tragedia di tiziana penso andrebbero dette con coraggio alcune cose, colpevolezze precise e gravi  ci sono e non sono certo quelle “dei  media dei giornali della società o della politica”. innanzitutto, tragicamente, la sua di colpa. Perché fare commercio della propria vita intima come a fatto lei, utilizzare una relazione sessuale per fini vendicativi o esibizionisti , registrare un video e inviarlo a persone diverse, è un atto disgraziato gravissimo che  equivale a un vero e proprio suicidio spirituale. Ancora più grave il gesto che hanno commesso coloro che  hanno messo il video in rete, colpevoli di un reato  crudele preciso e perseguibile, le cui conseguenze erano facilmente  prevedibili. Per quanto riguarda i tanto colpevolizzati haters utenti denigratori, sghignazzatori, credo proprio che le  loro colpe siano molto meno gravi,  perché dall’interno lo specchio distorto di internet non permette più    di distinguere il falso dal vero.<br />
Certo si può fare molto dal punto di vista educativo, anche affettivo sentimentale o  sessuale. Io ripeto la mia idea: si dovrebbe insegnare che il sesso  va vissuto all’interno di una relazione stabile aperta alla vita, quando cioè si vuole “Veramente”  bene all’altro. Diversamente possiamo insegnare le infinite possibilità della sessualità, quelle dove  nulla è precluso,   dove anche il suicidio potrà  essere interpretato come una libera  forma di sesso estremo.</p>
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