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	Commenti a: IMPEGNI IMPREVEDIBILI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 May 2011 21:21:06 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119773</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 21:21:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma insomma.
La faccenda è così chiara. Una volta che il giudice adotta un criterio senza guardare al sesso dei genitori ma solo al benessere e alla stabilità dei figli (stanzialità, casa avita ecc.), ci facciamo venire i dubbi sul sessismo? Sessismo sarebbe stato proprio se i figli fossero stati affidati alla madre, in questo caso.
Se il giornalista con maggiore reddito e soggetto a (fossero stati anche saltuari) spostamenti imprevisti fosse stato il padre, e la madre avesse avuto meno reddito e un lavoro stanziale, stando nella casa coniugale, i figli sarebbero stati affidati alla madre, ovviamente. Voglio sperare, non (solo o non tanto) perché ella sia “madre” ma perché le sue condizioni di vita favoriscono la regolarità della vita quotidiana dei figli. È ovvio.
In questo caso le posizioni sono rovesciate, ma evidentemente il giudice non si è fatto ingannare dalle solite cazzate sul fatto che (secondo malate modalità di ragionamento tipiche mediterranee e specialmente tipiche italiane) la madre sarebbe “naturalmente” una madre migliore.
Loredana, poi già l&#039;argomento che scegli è di per sé una provocazione: come a voler creare un caso per forza, per farci star qui a discutere sul sesso degli angeli, laddove invece il caso non esiste e semmai viene artatamente alimentato dal modo stesso in cui è scritta l&#039;agenzia (ma ovviamente, i giornalisti spesso questo fanno: per portare a casa la pagnotta giocano d&#039;enfasi e di dramma, e quelli italiani in questo sono bravissimi, data la tendenza italica alla sceneggiata).
I tribunali italiani privilegiano sempre le donne nelle cause di divorzio e di affidamento dei figli. Quasi sempre per le cause sbagliate: tutte dovute a una rappresentazione della donna come essere inferiore che va aiutato, compreso per evitare che dia di matto, quindi lasciamole i figli, la casa e diamole un assegno vitalizio in modo che non si suicidi.
È, questo, il risultato del fatto che l&#039;Italia è maschilista e presuppone una superiorità praticamente “ontologica” dell&#039;uomo sulla donna. È questo il vero sessismo ed è proprio in base a questo tipo di sessismo che le donne vengono privilegiate in cause del genere.
Qui invece finalmente la donna in questione, la giornalista ogni tanto fuori sede, viene trattata come in migliaia di altri casi viene normalmente trattato l&#039;uomo (anzi l&#039;uomo viene trattato letteralmente a pesci in faccia, ma che dico pesci, balene in faccia).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma insomma.<br />
La faccenda è così chiara. Una volta che il giudice adotta un criterio senza guardare al sesso dei genitori ma solo al benessere e alla stabilità dei figli (stanzialità, casa avita ecc.), ci facciamo venire i dubbi sul sessismo? Sessismo sarebbe stato proprio se i figli fossero stati affidati alla madre, in questo caso.<br />
Se il giornalista con maggiore reddito e soggetto a (fossero stati anche saltuari) spostamenti imprevisti fosse stato il padre, e la madre avesse avuto meno reddito e un lavoro stanziale, stando nella casa coniugale, i figli sarebbero stati affidati alla madre, ovviamente. Voglio sperare, non (solo o non tanto) perché ella sia “madre” ma perché le sue condizioni di vita favoriscono la regolarità della vita quotidiana dei figli. È ovvio.<br />
In questo caso le posizioni sono rovesciate, ma evidentemente il giudice non si è fatto ingannare dalle solite cazzate sul fatto che (secondo malate modalità di ragionamento tipiche mediterranee e specialmente tipiche italiane) la madre sarebbe “naturalmente” una madre migliore.<br />
Loredana, poi già l&#8217;argomento che scegli è di per sé una provocazione: come a voler creare un caso per forza, per farci star qui a discutere sul sesso degli angeli, laddove invece il caso non esiste e semmai viene artatamente alimentato dal modo stesso in cui è scritta l&#8217;agenzia (ma ovviamente, i giornalisti spesso questo fanno: per portare a casa la pagnotta giocano d&#8217;enfasi e di dramma, e quelli italiani in questo sono bravissimi, data la tendenza italica alla sceneggiata).<br />
I tribunali italiani privilegiano sempre le donne nelle cause di divorzio e di affidamento dei figli. Quasi sempre per le cause sbagliate: tutte dovute a una rappresentazione della donna come essere inferiore che va aiutato, compreso per evitare che dia di matto, quindi lasciamole i figli, la casa e diamole un assegno vitalizio in modo che non si suicidi.<br />
È, questo, il risultato del fatto che l&#8217;Italia è maschilista e presuppone una superiorità praticamente “ontologica” dell&#8217;uomo sulla donna. È questo il vero sessismo ed è proprio in base a questo tipo di sessismo che le donne vengono privilegiate in cause del genere.<br />
Qui invece finalmente la donna in questione, la giornalista ogni tanto fuori sede, viene trattata come in migliaia di altri casi viene normalmente trattato l&#8217;uomo (anzi l&#8217;uomo viene trattato letteralmente a pesci in faccia, ma che dico pesci, balene in faccia).</p>
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		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119772</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 06:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avere 2 figli vuol dire organizzarsi la vita, se possibile, in base alle loro esigenze. Che si sia lavoratori stanziali o girovaghi il problema deve essere suddiviso su entrambi i genitori. io ricordo l&#039;ansia di dover ritirarne uno da una scuola e l&#039;altra dall&#039;altra, preparare da mangiare, mai la stessa cosa per due, perchè gusti e allergie non sono mai uguali, consegnarli alla moglie che da buona tassista ne porta uno all&#039;allenamento e l&#039;altra all&#039;accademia di musica, andata e ritorno. Constatare che una è sfebbrata e toccare la fronte all&#039;altro calda come una stufa. Il discorso sulla genitorialità è difficile ma l&#039;impossibilità dell&#039;ubiquità dovrebbe anche in sede di diritto portare alle logiche conseguenze e cioè ad una suddivisione in base alle possibilità economiche e di tempo dei doveri che ci toccano dal momento in cui mettiamo al mondo quegli adorabili esserini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere 2 figli vuol dire organizzarsi la vita, se possibile, in base alle loro esigenze. Che si sia lavoratori stanziali o girovaghi il problema deve essere suddiviso su entrambi i genitori. io ricordo l&#8217;ansia di dover ritirarne uno da una scuola e l&#8217;altra dall&#8217;altra, preparare da mangiare, mai la stessa cosa per due, perchè gusti e allergie non sono mai uguali, consegnarli alla moglie che da buona tassista ne porta uno all&#8217;allenamento e l&#8217;altra all&#8217;accademia di musica, andata e ritorno. Constatare che una è sfebbrata e toccare la fronte all&#8217;altro calda come una stufa. Il discorso sulla genitorialità è difficile ma l&#8217;impossibilità dell&#8217;ubiquità dovrebbe anche in sede di diritto portare alle logiche conseguenze e cioè ad una suddivisione in base alle possibilità economiche e di tempo dei doveri che ci toccano dal momento in cui mettiamo al mondo quegli adorabili esserini.</p>
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		<title>
		Di: Marco B.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119771</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 19:17:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa storia del permesso, se è vera, è una porcheria, ma per il resto, compresa la questione del reddito, mi sembra una decisione equa e persino controcorrente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa storia del permesso, se è vera, è una porcheria, ma per il resto, compresa la questione del reddito, mi sembra una decisione equa e persino controcorrente</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119770</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 19:10:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi associo a quanto scrive barbara.
Per quanto riguarda questo passaggio:
 &lt;i&gt; (...)Tale richiesta è sostenuta da molti gruppi femministi quando il genitore affidatario è la madre, anche se l’altro non è violento, non è uno stalker ma una persona normale. Ed è sostenuta proprio nel nome del diritto della donna a condurre una vita normale dopo un divorzio senza vedersela continuamente “sballottata” dall’altro. Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa agli uomini.&lt;/i&gt;
Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa prima di tutto ai figli. Quindi visite libere, quando i figli ne sentono il bisogno. Se alcune femministe non vogliono essere &quot;sballottate&quot; dalle esigenze di mariti e figli, oggi la maternità non è più imposta, è una libera scelta. Scelgano liberalmente ma in modo responsabile se avere figli e mariti oppure no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi associo a quanto scrive barbara.<br />
Per quanto riguarda questo passaggio:<br />
 <i> (&#8230;)Tale richiesta è sostenuta da molti gruppi femministi quando il genitore affidatario è la madre, anche se l’altro non è violento, non è uno stalker ma una persona normale. Ed è sostenuta proprio nel nome del diritto della donna a condurre una vita normale dopo un divorzio senza vedersela continuamente “sballottata” dall’altro. Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa agli uomini.</i><br />
Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa prima di tutto ai figli. Quindi visite libere, quando i figli ne sentono il bisogno. Se alcune femministe non vogliono essere &#8220;sballottate&#8221; dalle esigenze di mariti e figli, oggi la maternità non è più imposta, è una libera scelta. Scelgano liberalmente ma in modo responsabile se avere figli e mariti oppure no.</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119769</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 18:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due questioni in velocità: a me risulta - ma non sono un tecnico e mi piacerebbe avere una delucidazione da qualcuno - che quando uno dei due genitori ha permesso illimitato di visita, deve avvertire il coniuge che sta arrivando. Non si tratta di un permesso in senso stretto ma una sorta di precauzione perché la vita del genitore affidatario non sia messa sottosopra dalle incursioni dell&#039;altro. Almeno così ho capito io (non in questo specifico caso ma in generale). Tale richiesta è sostenuta da molti gruppi femministi quando il genitore affidatario è la madre, anche se l&#039;altro non è violento, non è uno stalker ma una persona normale. Ed è sostenuta proprio nel nome del diritto della donna a condurre una vita normale dopo un divorzio senza vedersela continuamente &quot;sballottata&quot; dall&#039;altro. Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa agli uomini. La casa coniugale è motivo di contese - di fatto chi si trova fuori deve affrontare un affitto. Il che non è semplice. Ora non trovo strano se ad essere il coniuge economicamente più forte è la donna, sia lei a sostenere le spese di un affitto. Non è una punizione.
Nella gran parte del commentiurm invece trovo - a parte qualche raro intervento - sia dia per scontato che il genitore migliore è sempre la madre. Per definizione. E ogni altra decisione viene percepita come sessista e discriminatoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due questioni in velocità: a me risulta &#8211; ma non sono un tecnico e mi piacerebbe avere una delucidazione da qualcuno &#8211; che quando uno dei due genitori ha permesso illimitato di visita, deve avvertire il coniuge che sta arrivando. Non si tratta di un permesso in senso stretto ma una sorta di precauzione perché la vita del genitore affidatario non sia messa sottosopra dalle incursioni dell&#8217;altro. Almeno così ho capito io (non in questo specifico caso ma in generale). Tale richiesta è sostenuta da molti gruppi femministi quando il genitore affidatario è la madre, anche se l&#8217;altro non è violento, non è uno stalker ma una persona normale. Ed è sostenuta proprio nel nome del diritto della donna a condurre una vita normale dopo un divorzio senza vedersela continuamente &#8220;sballottata&#8221; dall&#8217;altro. Credo che la stessa cortesia andrebbe concessa agli uomini. La casa coniugale è motivo di contese &#8211; di fatto chi si trova fuori deve affrontare un affitto. Il che non è semplice. Ora non trovo strano se ad essere il coniuge economicamente più forte è la donna, sia lei a sostenere le spese di un affitto. Non è una punizione.<br />
Nella gran parte del commentiurm invece trovo &#8211; a parte qualche raro intervento &#8211; sia dia per scontato che il genitore migliore è sempre la madre. Per definizione. E ogni altra decisione viene percepita come sessista e discriminatoria.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: 'povna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-2/#comment-119768</link>

		<dc:creator><![CDATA['povna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 17:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche io quoto Zauberei, in tutti i suoi interventi: e non credo che si possa eludere la questione &quot;padri vs madri&quot; o quella delle varie modalità di affido, perché è questa la questione nel caso in questione, paradossalmente persino più ancora, a mio avviso, di quella di genere e genitorialità. Che ci sia tantissimo da analizzare, resta vero; che lavoro e genitorialità siano spesso messi sotto assedi, anche. Che questo (sia il caso, sia la sentenza, da manuale) sia un caso chiaro ed esemplificativo di tutto questo, mi sembra onestamente parecchio dubbio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io quoto Zauberei, in tutti i suoi interventi: e non credo che si possa eludere la questione &#8220;padri vs madri&#8221; o quella delle varie modalità di affido, perché è questa la questione nel caso in questione, paradossalmente persino più ancora, a mio avviso, di quella di genere e genitorialità. Che ci sia tantissimo da analizzare, resta vero; che lavoro e genitorialità siano spesso messi sotto assedi, anche. Che questo (sia il caso, sia la sentenza, da manuale) sia un caso chiaro ed esemplificativo di tutto questo, mi sembra onestamente parecchio dubbio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-1/#comment-119767</link>

		<dc:creator><![CDATA[michi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 17:25:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah, sembra una situazione molto triste, e davvero un figlio è diventato un &#039;lusso&#039; così grande? e chi ci guadagna a far diventare un figlio un lusso così grande? E&#039; molto difficile secondo me stabilire se ci sia una discriminazione di genere o meno. Come si fa a stabilirlo? Dando per scontato che siamo ancora immersi in un sistema patriarcale ( oh che parolaccia!:-)) si rischia di analizzare il caso adottando esclusivamente un &#039;posizionamento femminista&#039; che non è un punto di vista oggettivo... è vero che le donne sono da sempre state discriminate, ma deve essere dato sempre per scontato che la donna è la più debole di fronte all&#039;uomo? La realtà, in alcuni casi, può anche essere diversa e giocare a vantaggio della donna, ma soprattutto l&#039;Italia non è ancora pronta a conciliare empowerement femminile e maternità, e una donna questo lo sa bene.
E&#039; difficile per una donna vincere su un sistema che ha sempre tolto qualcosa alle donne. E forse non è neanche giusto vivere la sentenza come una sorta di punizione o di una imposta rinuncia ai figli per una madre che dopo anni di sacrifici è riuscita a guadagnarsi una meritata  carriera. Il discorso è molto complesso e delicato ma bisogna anche stare attenti a non diventare paranoici :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, sembra una situazione molto triste, e davvero un figlio è diventato un &#8216;lusso&#8217; così grande? e chi ci guadagna a far diventare un figlio un lusso così grande? E&#8217; molto difficile secondo me stabilire se ci sia una discriminazione di genere o meno. Come si fa a stabilirlo? Dando per scontato che siamo ancora immersi in un sistema patriarcale ( oh che parolaccia!:-)) si rischia di analizzare il caso adottando esclusivamente un &#8216;posizionamento femminista&#8217; che non è un punto di vista oggettivo&#8230; è vero che le donne sono da sempre state discriminate, ma deve essere dato sempre per scontato che la donna è la più debole di fronte all&#8217;uomo? La realtà, in alcuni casi, può anche essere diversa e giocare a vantaggio della donna, ma soprattutto l&#8217;Italia non è ancora pronta a conciliare empowerement femminile e maternità, e una donna questo lo sa bene.<br />
E&#8217; difficile per una donna vincere su un sistema che ha sempre tolto qualcosa alle donne. E forse non è neanche giusto vivere la sentenza come una sorta di punizione o di una imposta rinuncia ai figli per una madre che dopo anni di sacrifici è riuscita a guadagnarsi una meritata  carriera. Il discorso è molto complesso e delicato ma bisogna anche stare attenti a non diventare paranoici 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ciuco sax		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-1/#comment-119766</link>

		<dc:creator><![CDATA[ciuco sax]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 16:05:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4565#comment-119766</guid>

					<description><![CDATA[La legge è da sempre sbilanciata a favore dell&#039;affidamento alle madri, con tutte le attenuanti del caso.
Mi sembra, tra l&#039;altro, in linea generale (Generale!) corretto.
In questo caso, non c&#039;è nessuna pregiudiziale di genere, ma so che le femministe la vedono anche nel colore degli occhi di uno struzzo.
Comunque, questo post è degno di forum.
Posso fare Fabrizio?
Su Rita non c&#039;è alcun dubbio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La legge è da sempre sbilanciata a favore dell&#8217;affidamento alle madri, con tutte le attenuanti del caso.<br />
Mi sembra, tra l&#8217;altro, in linea generale (Generale!) corretto.<br />
In questo caso, non c&#8217;è nessuna pregiudiziale di genere, ma so che le femministe la vedono anche nel colore degli occhi di uno struzzo.<br />
Comunque, questo post è degno di forum.<br />
Posso fare Fabrizio?<br />
Su Rita non c&#8217;è alcun dubbio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nicky		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-1/#comment-119765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicky]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:45:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi trovo d&#039;accordo con i commenti di Zauberei, anche perché ho visto più di una situazione (vicina e non) in cui la persona ad essere discriminata era/è il padre.
L&#039;unica cosa che non mi piace affatto della sentenza è il discorso &quot;vedere i bambini ma solo con il permesso del padre&quot; poiché, spesso,  in una situazione di tensione familiare, si rischia che il genitore in questione per fare un &quot;dispetto&quot; neghi le visite genitoriali.
Tra l&#039;altro  io son sempre stata dell&#039;opinione che in caso di separazione/divorzio il parere dei figli debba essere fondamentale..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi trovo d&#8217;accordo con i commenti di Zauberei, anche perché ho visto più di una situazione (vicina e non) in cui la persona ad essere discriminata era/è il padre.<br />
L&#8217;unica cosa che non mi piace affatto della sentenza è il discorso &#8220;vedere i bambini ma solo con il permesso del padre&#8221; poiché, spesso,  in una situazione di tensione familiare, si rischia che il genitore in questione per fare un &#8220;dispetto&#8221; neghi le visite genitoriali.<br />
Tra l&#8217;altro  io son sempre stata dell&#8217;opinione che in caso di separazione/divorzio il parere dei figli debba essere fondamentale..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valberici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/impegni-imprevedibili/comment-page-1/#comment-119764</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valberici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 13:52:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4565#comment-119764</guid>

					<description><![CDATA[Alice: vero, potrebbe essere un caso più unico che raro...e forse lo è davvero. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alice: vero, potrebbe essere un caso più unico che raro&#8230;e forse lo è davvero. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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