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	Commenti a: IN AGENDA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Alessandra C		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97409</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra C]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 12:38:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Evidentemente è una mia pecca, faccio sempre troppe battutacce che mascherano le mie buone intenzioni.
Non ho niente contro i due autori citati e non ho nulla contro i romanzi autobiografici o quelli che partono da esperienze personali.
Ho amato moltissimo i pensieri espressi nel “Il dolore”  di Marguerite Duras, adoro DeLillo quando descrive minuziosamente una partita baseball e la usa come metafora per la società americana, ma lo adoro anche quando in un flusso costante di pensieri descrive lo strazio della perdita in &quot;Body Art&quot;.
Questi romanzi sono versioni soggettive e personalissime, della vecchiaia, del lutto, della società.
Personali che grazie all’autore diventano, senza partire da premesse universali, ampiamente condivise.
Mi spingo un po’ più in la.
La moglie di J.G. Ballard si chiamava come la protagonista del romanzo “Crash”, che l’autore scrisse dopo la morte della consorte in un incidente stradale.
“Crash” gronda sesso e, neanche tanto in sottofondo, narra una storia, a dir poco, personale, ma non lo metterei sullo stesso piano dei romanzi citati perché le premesse sono diverse.
Le premesse sono: scrivo una storia che è anche la mia esperienza ma non parto dalla mia esperienza per scrivere una storia universale, di abbandono, adulterio ecc… ecc…
Un’ultima riflessione, personale, sulla quale voglio essere molto chiara.
Non penso che il divorzio di uno scrittore sia più interessante di quello di una starlet, più o meno famosa, credo piuttosto che per leggere certi tipi di confessioni, nei quali i sentimenti sono esposti visceralmente, bisogna possedere una buona dose di voyerismo.
Indipendentemente dalla qualità di scrittura, questo tipo di espressione artistica mi infastidisce. Se proprio devo addentrarmi nella ginecologia, sessuale e dei sentimenti, preferisco guardarmi un bel porno di Robert Black.
Artisticamente parlando, almeno lì, si va giù spessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente è una mia pecca, faccio sempre troppe battutacce che mascherano le mie buone intenzioni.<br />
Non ho niente contro i due autori citati e non ho nulla contro i romanzi autobiografici o quelli che partono da esperienze personali.<br />
Ho amato moltissimo i pensieri espressi nel “Il dolore”  di Marguerite Duras, adoro DeLillo quando descrive minuziosamente una partita baseball e la usa come metafora per la società americana, ma lo adoro anche quando in un flusso costante di pensieri descrive lo strazio della perdita in &#8220;Body Art&#8221;.<br />
Questi romanzi sono versioni soggettive e personalissime, della vecchiaia, del lutto, della società.<br />
Personali che grazie all’autore diventano, senza partire da premesse universali, ampiamente condivise.<br />
Mi spingo un po’ più in la.<br />
La moglie di J.G. Ballard si chiamava come la protagonista del romanzo “Crash”, che l’autore scrisse dopo la morte della consorte in un incidente stradale.<br />
“Crash” gronda sesso e, neanche tanto in sottofondo, narra una storia, a dir poco, personale, ma non lo metterei sullo stesso piano dei romanzi citati perché le premesse sono diverse.<br />
Le premesse sono: scrivo una storia che è anche la mia esperienza ma non parto dalla mia esperienza per scrivere una storia universale, di abbandono, adulterio ecc… ecc…<br />
Un’ultima riflessione, personale, sulla quale voglio essere molto chiara.<br />
Non penso che il divorzio di uno scrittore sia più interessante di quello di una starlet, più o meno famosa, credo piuttosto che per leggere certi tipi di confessioni, nei quali i sentimenti sono esposti visceralmente, bisogna possedere una buona dose di voyerismo.<br />
Indipendentemente dalla qualità di scrittura, questo tipo di espressione artistica mi infastidisce. Se proprio devo addentrarmi nella ginecologia, sessuale e dei sentimenti, preferisco guardarmi un bel porno di Robert Black.<br />
Artisticamente parlando, almeno lì, si va giù spessi.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97408</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 12:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiunta al truismo: &quot;in modo particolare per quanto riguarda l&#039;autobiografia, in specie quel tipo di autobiografia che verte sulle crisi coniugali dell&#039;io narrante&quot;. Chiusa la parentesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiunta al truismo: &#8220;in modo particolare per quanto riguarda l&#8217;autobiografia, in specie quel tipo di autobiografia che verte sulle crisi coniugali dell&#8217;io narrante&#8221;. Chiusa la parentesi.</p>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97407</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 12:02:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara loredana, mettiamola così: alessandra c ha scritto una fesseria sesquipedale, e cioè:
&quot;alla trita domanda: “Il romanzo è autobiografico?”, la risposta è stata, il protagonista ha la mia età, come me ha una figlia…Per quanto riguarda il caso Covacich gli posso dare la stessa importanza letteraria del caso Valeria Marini, entrambi raccontano i loro strazi&quot;; e poi l&#039;ha integrata con un truismo, e cioè che &quot;per trasfomare l&#039;autobiografia in letteratura occorre un talento immenso&quot;, perché per scrivere qualsiasi cosa che sia degno di chiamarsi letteratura occorre un talento immenso. punto e virgola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara loredana, mettiamola così: alessandra c ha scritto una fesseria sesquipedale, e cioè:<br />
&#8220;alla trita domanda: “Il romanzo è autobiografico?”, la risposta è stata, il protagonista ha la mia età, come me ha una figlia…Per quanto riguarda il caso Covacich gli posso dare la stessa importanza letteraria del caso Valeria Marini, entrambi raccontano i loro strazi&#8221;; e poi l&#8217;ha integrata con un truismo, e cioè che &#8220;per trasfomare l&#8217;autobiografia in letteratura occorre un talento immenso&#8221;, perché per scrivere qualsiasi cosa che sia degno di chiamarsi letteratura occorre un talento immenso. punto e virgola.</p>
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		<title>
		Di: Timeo D.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Timeo D.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;anche il protagonista (...) di quasi tutti i grandi capolavori della letteratura somiglia molto al loro autore&quot;
Questa, Garufi, mi scusi ma è una generalizzazione indebita e anche un po&#039; fessa. Dica &quot;molti&quot;, ma non &quot;quasi tutti&quot;, perché è falso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;anche il protagonista (&#8230;) di quasi tutti i grandi capolavori della letteratura somiglia molto al loro autore&#8221;<br />
Questa, Garufi, mi scusi ma è una generalizzazione indebita e anche un po&#8217; fessa. Dica &#8220;molti&#8221;, ma non &#8220;quasi tutti&#8221;, perché è falso.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97405</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:43:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Errore, Sergio. Su Piccolo, ribadisco per la quarta volta di non aver letto il libro. Per quanto riguarda Covacich, confermo il mio sgradimento.
Mi sembra anche di aver detto, e Alessandra anche, che per trasformare l&#039;autobiografia in letteratura occorre un talento immenso.
Punto.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Errore, Sergio. Su Piccolo, ribadisco per la quarta volta di non aver letto il libro. Per quanto riguarda Covacich, confermo il mio sgradimento.<br />
Mi sembra anche di aver detto, e Alessandra anche, che per trasformare l&#8217;autobiografia in letteratura occorre un talento immenso.<br />
Punto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97404</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:41:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[interessante il punto di vista di alessandra c, che pare condiviso da loredana. i libri autobiografici di piccolo e di covacich sono equiparabili alle confessioni di valeria marini perché il protagonista ha la stessa età dell&#039;autore e gli somiglia molto. anche il protagonista della recherche, o del viaggio al termine della notte, o della cognizione del dolore, o di quasi tutti i grandi capolavori della letteratura, somiglia molto al loro autore, ergo sono schifezze. che misera idea della letteratura avete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>interessante il punto di vista di alessandra c, che pare condiviso da loredana. i libri autobiografici di piccolo e di covacich sono equiparabili alle confessioni di valeria marini perché il protagonista ha la stessa età dell&#8217;autore e gli somiglia molto. anche il protagonista della recherche, o del viaggio al termine della notte, o della cognizione del dolore, o di quasi tutti i grandi capolavori della letteratura, somiglia molto al loro autore, ergo sono schifezze. che misera idea della letteratura avete.</p>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97403</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 10:39:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni, lo scenario peggiore me lo suggerisce Guglielmo: che i molti non-porci della mia generazione (che scrivano o meno) fra una decina d&#039;anni si ridurranno a tali, senza opera di Circe. E che fra 10 anni, Desiati ci raconterà del disastro del suo matrimonio a causa delle sue scopate extraconiugali.
Questioni di età dell&#039;uomo, ma come le trovi scritte in osteria, non nell&#039;Ars Poetica di Orazio.
Per quanto riguarda casa e pannolini: registro con piacere quanto dici!
Roberto, qualche esempio banalissimo: Catullo fu un giovanissimo di cui si potrebbe dire che non aveva capito niente della vita (immagino che moltissimi dei suoi contemporanei lo pensassero), eppure ci lasciò ottima poesia. Dolores O&#039;Riordan appena ventenne carica di una forza enorme i testi delle sue canzoni. D&#039;accordo, il romanzo è un&#039;altra arte, ma non sarei così categorico come tu affermi... si può essere esemplari per l&#039;immaturità personale ma avere un&#039;ottima penna, o viceversa. Ma non è certo l&#039;età o la qualità dell&#039;esordio  a segnare per sempre la tua via di scrittore!
Ultima, poi chiudo: Tom Wolfe non funziona proprio in Io sono Charlotte Simmons... sarà un caso, dato che qui è un anzianotto che prova a parlare da adolescente? La letteratura non si fa per generazioni, ma le generazioni devono trovare il loro  posto nella letteratura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, lo scenario peggiore me lo suggerisce Guglielmo: che i molti non-porci della mia generazione (che scrivano o meno) fra una decina d&#8217;anni si ridurranno a tali, senza opera di Circe. E che fra 10 anni, Desiati ci raconterà del disastro del suo matrimonio a causa delle sue scopate extraconiugali.<br />
Questioni di età dell&#8217;uomo, ma come le trovi scritte in osteria, non nell&#8217;Ars Poetica di Orazio.<br />
Per quanto riguarda casa e pannolini: registro con piacere quanto dici!<br />
Roberto, qualche esempio banalissimo: Catullo fu un giovanissimo di cui si potrebbe dire che non aveva capito niente della vita (immagino che moltissimi dei suoi contemporanei lo pensassero), eppure ci lasciò ottima poesia. Dolores O&#8217;Riordan appena ventenne carica di una forza enorme i testi delle sue canzoni. D&#8217;accordo, il romanzo è un&#8217;altra arte, ma non sarei così categorico come tu affermi&#8230; si può essere esemplari per l&#8217;immaturità personale ma avere un&#8217;ottima penna, o viceversa. Ma non è certo l&#8217;età o la qualità dell&#8217;esordio  a segnare per sempre la tua via di scrittore!<br />
Ultima, poi chiudo: Tom Wolfe non funziona proprio in Io sono Charlotte Simmons&#8230; sarà un caso, dato che qui è un anzianotto che prova a parlare da adolescente? La letteratura non si fa per generazioni, ma le generazioni devono trovare il loro  posto nella letteratura.</p>
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		<title>
		Di: Roberto Moroni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97402</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Moroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 06:39:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paolo, non devi scusarti di nulla.
Sai? Non ho alcun esempio con cui illuminarti.
La letteratura - lo penso ancora - non si fa per generazioni.
Tuttavia a trent&#039;anni, io credo, si è in balia della troppa esperienza ancora da fare (almeno oggi, magari non ai tempi di Musil o Mann) per considerarsi scrittori a titolo pieno e, conseguentemente, esempio di/per alcunché.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo, non devi scusarti di nulla.<br />
Sai? Non ho alcun esempio con cui illuminarti.<br />
La letteratura &#8211; lo penso ancora &#8211; non si fa per generazioni.<br />
Tuttavia a trent&#8217;anni, io credo, si è in balia della troppa esperienza ancora da fare (almeno oggi, magari non ai tempi di Musil o Mann) per considerarsi scrittori a titolo pieno e, conseguentemente, esempio di/per alcunché.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97401</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 05:55:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Il mio sguardo diventa mille sguardi. E mille sguardi possono arrivare lontano&quot;.
Forse è vero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il mio sguardo diventa mille sguardi. E mille sguardi possono arrivare lontano&#8221;.<br />
Forse è vero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Lanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/in-agenda/comment-page-1/#comment-97400</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 20:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[aldila&#039; di tutto, la copertina del libro di Piccolo e&#039;, a occhio, un po&#039; paraculetta (ops).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>aldila&#8217; di tutto, la copertina del libro di Piccolo e&#8217;, a occhio, un po&#8217; paraculetta (ops).</p>
]]></content:encoded>
		
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