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	Commenti a: INDIPENDENTEMENTE DALL&#039;ETA&#039; CHE HANNO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: cappa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/indipendentemente-dalleta-che-hanno/comment-page-1/#comment-141699</link>

		<dc:creator><![CDATA[cappa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 19:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vale la pena ricordare che gli esseri umani sono Sempre un valore. anche se i suocial sembrano convincerci del contrario. Che siano salvini boldrini o assassini gli esseri umani sono sempre un valore lo dicono anche a radio Maria. (e anche a radio Radicale)
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vale la pena ricordare che gli esseri umani sono Sempre un valore. anche se i suocial sembrano convincerci del contrario. Che siano salvini boldrini o assassini gli esseri umani sono sempre un valore lo dicono anche a radio Maria. (e anche a radio Radicale)<br />
ciao,k.</p>
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		Di: Gloria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gloria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 08:01:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono una quasi trentottenne e non sono madre, né lo sarò.
Mi sento di dire che le contrapposizioni generazionali non piacciono neanche a me. Sono precaria, sospesa, dondolante, dopo anni trascorsi a lavorare sottopagata e ipersfruttata. Quando finirà questa pandemia sarò un rottame sotto tutti i punti di vista.
Nondimeno, io vorrei che si salvassero tutti, anche se è una bella frase senza senso.
Soffro per mio padre, classe &#039;41, che non c&#039;è più, e con il quale avrei voluto tanto parlare ancora e ancora e confrontarmi.
Soffro per una madre colpita più e più volte nella salute fisica e mentale, che ha solo me e si sarebbe meritata un filo di serenità in più.
Soffro quando sento di adolescenti costretti in casa, magari in una situazione familiare ostile, o di ventenni che sentono di non avere futuro.
Non condivido quell&#039;atteggiamento polveroso di molti miei coetanei, o poco più grandi o poco più giovani, che criticano a priori le nuove generazioni e che passano il tempo a morire di nostalgia per un&#039;infanzia finita.
Non mi sento, però, neanche parte di una sorta di collettivo della generazione di &quot;genitori&quot;, cui addossare chissà quali colpe.
Se devo sentirmi in colpa, lo faccio per non aver preso coscienza da subito che, anche se non tutt* hanno la stoffa dell&#039;attivista, si può comunque dal fare qualcosa nel proprio, meschino, piccolo. A goccia a goccia.
Non etichetto e non voglio etichettare, vorrei solo ascoltare, se potesse essere di aiuto, e uscire da questo impasse, in qualche modo.
Mi scuso se ho occupato il suo spazio con questo noioso monologo, amo molto le sue riflessioni e a volte mi fanno sentire meno sola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una quasi trentottenne e non sono madre, né lo sarò.<br />
Mi sento di dire che le contrapposizioni generazionali non piacciono neanche a me. Sono precaria, sospesa, dondolante, dopo anni trascorsi a lavorare sottopagata e ipersfruttata. Quando finirà questa pandemia sarò un rottame sotto tutti i punti di vista.<br />
Nondimeno, io vorrei che si salvassero tutti, anche se è una bella frase senza senso.<br />
Soffro per mio padre, classe &#8217;41, che non c&#8217;è più, e con il quale avrei voluto tanto parlare ancora e ancora e confrontarmi.<br />
Soffro per una madre colpita più e più volte nella salute fisica e mentale, che ha solo me e si sarebbe meritata un filo di serenità in più.<br />
Soffro quando sento di adolescenti costretti in casa, magari in una situazione familiare ostile, o di ventenni che sentono di non avere futuro.<br />
Non condivido quell&#8217;atteggiamento polveroso di molti miei coetanei, o poco più grandi o poco più giovani, che criticano a priori le nuove generazioni e che passano il tempo a morire di nostalgia per un&#8217;infanzia finita.<br />
Non mi sento, però, neanche parte di una sorta di collettivo della generazione di &#8220;genitori&#8221;, cui addossare chissà quali colpe.<br />
Se devo sentirmi in colpa, lo faccio per non aver preso coscienza da subito che, anche se non tutt* hanno la stoffa dell&#8217;attivista, si può comunque dal fare qualcosa nel proprio, meschino, piccolo. A goccia a goccia.<br />
Non etichetto e non voglio etichettare, vorrei solo ascoltare, se potesse essere di aiuto, e uscire da questo impasse, in qualche modo.<br />
Mi scuso se ho occupato il suo spazio con questo noioso monologo, amo molto le sue riflessioni e a volte mi fanno sentire meno sola.</p>
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