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	Commenti a: INQUIETUDINI: AGGIORNAMENTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Vittorio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORI
www.falsiabusi.it	info@falsiabusi.it
Spett. le
Kata Web
Addì, 28 gennaio 2008
OGGETTO: Le correnti del pensiero psicologico e psichiatrico sui veri e falsi abusi
Dagli innumerevoli casi di presunta pedofilia pervenuti alla ns. attenzione e dall’esame dei relativi fascicoli, abbiamo potuto constatare quanta poca contezza vi sia nella maggioranza di coloro che operano in difesa dei minori.
Sostanzialmente perché, da un lato, godono ancora oggi di credito presso la magistratura italiana le linee guida elaborate alla fine degli anni Novanta, dove risulta evidente il trasferimento in modo acritico della pseudoscientificità delle discipline umanistiche (fondata su impressioni, interpretazioni, associazioni…) nella ns. giurisprudenza; dall’altro, perché la scarsa conoscenza dello sviluppo psicofisico e mnestico dei bambini, dalla nascita all’adolescenza, permette a ciascuno di far valere i propri postulati antiscientifici, quando in realtà altro non sono che assiomi. Per di più si deve considerare che nel 1996, a seguito di un dettato legislativo, furono iscritti all’albo dei psicologi anche soggetti laureati in letteratura, filosofia… per il solo fatto di aver partecipato a corsi in psicoterapia, con la possibilità di essere inseriti nell’elenco dei periti presso i Tribunali. Ovviamente le intenzioni dei magistrati e degli operatori della salute mentale sono (in teoria) quelle di tutelare la persona e la personalità sia del minore, affinché non subisca ulteriori e inutili traumi, sia dell’adulto che potrebbe essere stato accusato falsamente di un reato così infamante.
Purtroppo i principi costituzionali che prescrivono di difendere i diritti del più debole senza danneggiare una persona innocente in molti casi non trovano riscontro nella pratica, in quanto:
1.	la denuncia, indipendentemente dal contesto di provenienza, è sempre ritenuta fondata, secondo l’insano pregiudizio che chiunque si rivolga per primo all’Autorità giudiziaria è al di sopra di ogni sospetto;
2.	le indagini si ispirano al metodo verificazionista e cioè alla ricerca di inferenze che confermino l’accusa;
3.	la perizia psicologica sulla presunta vittima è pienamente ammessa e di fatto risulta un elemento probante;
4.	l’esigenza di una preparazione professionale adeguata da parte di tutti coloro che si occupano a vario titolo della realtà familiare (comprendente alcune fondamentali cognizioni in materia psicologica e soprattutto una corretta metodologia della “verità”) è auspicata, nelle aule del Tribunale, proprio da chi si dichiara fautore delle discipline umanistiche e quindi sostenitore delle pseuodoscienze;
5.	il parere dell’”esperto” sulle sedute con il minore sotto il profilo terapeutico è trasformato in una testimonianza per eccellenza ed è cristallizzato come prova epidittica del presunto abuso subito dall’infante, anche quando quest’ultimo sia stato in grado di affrontare più audizioni e mai abbia riferito i racconti a lui attribuiti.
Per non considerare che in un caso di abusi legalizzati (perpetrati nel disperato tentativo di affermare eventuali responsabilità penali sostenendo o pur di sostenere presunti abusi, così da giustificare l’avventatezza di clamorose inchieste), in cui i bambini sono stati incitati a denudarsi (non per vista medica), di fronte a una dettagliata denuncia contro le pratiche coercitive poste in essere o comunque tollerate dagli inquirenti e non solo, il Tribunale di Torino arriva a scrivere che:
«non sussistono ipotesi di reato, in quanto difetta del tutto l’elemento soggettivo del dolo, che necessariamente deve sussistere nelle fattispecie di reato astrattamente ipotizzabili e indicate dall’esponente (abuso d’ufficio, falsa perizia, istigazione a delinquere, violenza privata, circonvenzione di persona incapace, calunnia, frode processuale…), poiché è evidente la BUONA FEDE delle persone che reputarono sincere e allarmanti le dichiarazioni rese dai bambini e di conseguenza sollecitarono gli stessi a ripetere il racconto [se mai vi è stato] del fatto di abuso sessuale [che mai è avvenuto], oggetto del processo conclusosi… » (PM G. FERRANDO e GIP S. PERELLI).
Stante quanto premesso e la poca trasparenza da parte delle Istituzioni preposte a intervenire nei casi di presunto abuso sessuale in danno di minori (anche per spirito di corporativismo), il libretto allegato consente di rilevare le notevoli disfunzioni generate dalle correnti di pensiero psicologico e psichiatrico che maggiormente condizionano l’operatore del diritto. Tutto ciò favorisce inevitabilmente condanne di innocenti e grossi traumi ai bambini non abusati, sottrae preziose risorse alla lotta alla pedofilia, non permette di pervenire a conoscenze certe in materia e di prendere coscienza dell’origine delle difficoltà nel combattere i veri abusi.
Ci auguriamo non solo che i risultati della ricerca scientifica possano dissipare l’ottenebramento che permea i ns. Tribunali, evidenziare la pochezza dei contributi offerti dalla psicologia e dalla psichiatria, inibire le derive insite nel ns. sistema giudiziario, rappresentare un punto di partenza per correggere i numerosi pregiudizi e stereotipi presenti in questo campo, ma che nel contempo le Istituzioni facciano tesoro delle conquiste faticosamente raggiunte e dei principi espressi dalla Suprema Corte di Cassazione nelle sentenze più recenti.
Ringraziando vivamente per l’attenzione dedicata alla presente e al libretto allegato, confidiamo di poterVi annoverare un giorno tra i ns. sostenitori per un’autentica tutela dell’infanzia, tra i ns. volontari impegnati in una quotidiana battaglia civile per la Verità e la Giustizia: la ns. unica aspirazione è quella alla legalità, contro le storture che danneggiano il tessuto sociale e ledono la speranza riposta in ciò che abbiamo di più caro, i nostri figli e nipoti.
Vittorio APOLLONI
*****
Il libretto può essere scaricato gratuitamente da Internet in formato PDF all’indirizzo:
	 	www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htm
P.S.
È gradita una risposta sull’argomento.
I contributi scientifici ricevuti saranno pubblicate sul sito www.falsiabusi.it.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORI<br />
<a href="http://www.falsiabusi.it" rel="nofollow ugc">http://www.falsiabusi.it</a>	<a href="mailto:info@falsiabusi.it">info@falsiabusi.it</a><br />
Spett. le<br />
Kata Web<br />
Addì, 28 gennaio 2008<br />
OGGETTO: Le correnti del pensiero psicologico e psichiatrico sui veri e falsi abusi<br />
Dagli innumerevoli casi di presunta pedofilia pervenuti alla ns. attenzione e dall’esame dei relativi fascicoli, abbiamo potuto constatare quanta poca contezza vi sia nella maggioranza di coloro che operano in difesa dei minori.<br />
Sostanzialmente perché, da un lato, godono ancora oggi di credito presso la magistratura italiana le linee guida elaborate alla fine degli anni Novanta, dove risulta evidente il trasferimento in modo acritico della pseudoscientificità delle discipline umanistiche (fondata su impressioni, interpretazioni, associazioni…) nella ns. giurisprudenza; dall’altro, perché la scarsa conoscenza dello sviluppo psicofisico e mnestico dei bambini, dalla nascita all’adolescenza, permette a ciascuno di far valere i propri postulati antiscientifici, quando in realtà altro non sono che assiomi. Per di più si deve considerare che nel 1996, a seguito di un dettato legislativo, furono iscritti all’albo dei psicologi anche soggetti laureati in letteratura, filosofia… per il solo fatto di aver partecipato a corsi in psicoterapia, con la possibilità di essere inseriti nell’elenco dei periti presso i Tribunali. Ovviamente le intenzioni dei magistrati e degli operatori della salute mentale sono (in teoria) quelle di tutelare la persona e la personalità sia del minore, affinché non subisca ulteriori e inutili traumi, sia dell’adulto che potrebbe essere stato accusato falsamente di un reato così infamante.<br />
Purtroppo i principi costituzionali che prescrivono di difendere i diritti del più debole senza danneggiare una persona innocente in molti casi non trovano riscontro nella pratica, in quanto:<br />
1.	la denuncia, indipendentemente dal contesto di provenienza, è sempre ritenuta fondata, secondo l’insano pregiudizio che chiunque si rivolga per primo all’Autorità giudiziaria è al di sopra di ogni sospetto;<br />
2.	le indagini si ispirano al metodo verificazionista e cioè alla ricerca di inferenze che confermino l’accusa;<br />
3.	la perizia psicologica sulla presunta vittima è pienamente ammessa e di fatto risulta un elemento probante;<br />
4.	l’esigenza di una preparazione professionale adeguata da parte di tutti coloro che si occupano a vario titolo della realtà familiare (comprendente alcune fondamentali cognizioni in materia psicologica e soprattutto una corretta metodologia della “verità”) è auspicata, nelle aule del Tribunale, proprio da chi si dichiara fautore delle discipline umanistiche e quindi sostenitore delle pseuodoscienze;<br />
5.	il parere dell’”esperto” sulle sedute con il minore sotto il profilo terapeutico è trasformato in una testimonianza per eccellenza ed è cristallizzato come prova epidittica del presunto abuso subito dall’infante, anche quando quest’ultimo sia stato in grado di affrontare più audizioni e mai abbia riferito i racconti a lui attribuiti.<br />
Per non considerare che in un caso di abusi legalizzati (perpetrati nel disperato tentativo di affermare eventuali responsabilità penali sostenendo o pur di sostenere presunti abusi, così da giustificare l’avventatezza di clamorose inchieste), in cui i bambini sono stati incitati a denudarsi (non per vista medica), di fronte a una dettagliata denuncia contro le pratiche coercitive poste in essere o comunque tollerate dagli inquirenti e non solo, il Tribunale di Torino arriva a scrivere che:<br />
«non sussistono ipotesi di reato, in quanto difetta del tutto l’elemento soggettivo del dolo, che necessariamente deve sussistere nelle fattispecie di reato astrattamente ipotizzabili e indicate dall’esponente (abuso d’ufficio, falsa perizia, istigazione a delinquere, violenza privata, circonvenzione di persona incapace, calunnia, frode processuale…), poiché è evidente la BUONA FEDE delle persone che reputarono sincere e allarmanti le dichiarazioni rese dai bambini e di conseguenza sollecitarono gli stessi a ripetere il racconto [se mai vi è stato] del fatto di abuso sessuale [che mai è avvenuto], oggetto del processo conclusosi… » (PM G. FERRANDO e GIP S. PERELLI).<br />
Stante quanto premesso e la poca trasparenza da parte delle Istituzioni preposte a intervenire nei casi di presunto abuso sessuale in danno di minori (anche per spirito di corporativismo), il libretto allegato consente di rilevare le notevoli disfunzioni generate dalle correnti di pensiero psicologico e psichiatrico che maggiormente condizionano l’operatore del diritto. Tutto ciò favorisce inevitabilmente condanne di innocenti e grossi traumi ai bambini non abusati, sottrae preziose risorse alla lotta alla pedofilia, non permette di pervenire a conoscenze certe in materia e di prendere coscienza dell’origine delle difficoltà nel combattere i veri abusi.<br />
Ci auguriamo non solo che i risultati della ricerca scientifica possano dissipare l’ottenebramento che permea i ns. Tribunali, evidenziare la pochezza dei contributi offerti dalla psicologia e dalla psichiatria, inibire le derive insite nel ns. sistema giudiziario, rappresentare un punto di partenza per correggere i numerosi pregiudizi e stereotipi presenti in questo campo, ma che nel contempo le Istituzioni facciano tesoro delle conquiste faticosamente raggiunte e dei principi espressi dalla Suprema Corte di Cassazione nelle sentenze più recenti.<br />
Ringraziando vivamente per l’attenzione dedicata alla presente e al libretto allegato, confidiamo di poterVi annoverare un giorno tra i ns. sostenitori per un’autentica tutela dell’infanzia, tra i ns. volontari impegnati in una quotidiana battaglia civile per la Verità e la Giustizia: la ns. unica aspirazione è quella alla legalità, contro le storture che danneggiano il tessuto sociale e ledono la speranza riposta in ciò che abbiamo di più caro, i nostri figli e nipoti.<br />
Vittorio APOLLONI<br />
*****<br />
Il libretto può essere scaricato gratuitamente da Internet in formato PDF all’indirizzo:<br />
	 	<a href="http://www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htm" rel="nofollow ugc">http://www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htm</a><br />
P.S.<br />
È gradita una risposta sull’argomento.<br />
I contributi scientifici ricevuti saranno pubblicate sul sito <a href="http://www.falsiabusi.it" rel="nofollow ugc">http://www.falsiabusi.it</a>.</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 22:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In entrambi i casi non c&#039;è solo della mitologia o dell&#039;invettiva
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In entrambi i casi non c&#8217;è solo della mitologia o dell&#8217;invettiva</p>
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		Di: valter binaghi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 22:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@wm3
An me interessa l&#039;immaginario sintomale: i romanzi sono un modo per praticarlo coscientemente. Lasciate che i bimbi era un romanzo, che non incidentalmente conteneva cronache e controcronache, e la demolizione di una falsa accusa di cui nessuno vi toglie il merito, ma a me è sempre interessata di più la retorica che c&#039;è dentro: il romanzo illuministico.
Io ne ho scritto uno che può definirsi l&#039;opposto: sono due narrazioni.
In entrambi i casi c&#039;è solo della mitologia o dell&#039;invettiva, c&#039;è un tentativo di comprendere le dinamiche dell&#039;immaginario di massa e dell&#039;influenza mediatica. E&#039; su questo terreno che m&#039;interessa discutere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@wm3<br />
An me interessa l&#8217;immaginario sintomale: i romanzi sono un modo per praticarlo coscientemente. Lasciate che i bimbi era un romanzo, che non incidentalmente conteneva cronache e controcronache, e la demolizione di una falsa accusa di cui nessuno vi toglie il merito, ma a me è sempre interessata di più la retorica che c&#8217;è dentro: il romanzo illuministico.<br />
Io ne ho scritto uno che può definirsi l&#8217;opposto: sono due narrazioni.<br />
In entrambi i casi c&#8217;è solo della mitologia o dell&#8217;invettiva, c&#8217;è un tentativo di comprendere le dinamiche dell&#8217;immaginario di massa e dell&#8217;influenza mediatica. E&#8217; su questo terreno che m&#8217;interessa discutere.</p>
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		<title>
		Di: volta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90834</link>

		<dc:creator><![CDATA[volta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 21:38:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah scusa, questa me l&#039;ero dimenticata ma te la devo proprio dire:
&quot;Comunque non si può far finta di non sapere che le rock star sono gli unici uomini politici di cui i teenagers sono disposti a seguire le indicazioni, da almeno quarant&#039;anni a questa parte.&quot;
Con questa frase, dimostri semplicemente di non seguire più i teenager da... almeno quarant&#039;anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah scusa, questa me l&#8217;ero dimenticata ma te la devo proprio dire:<br />
&#8220;Comunque non si può far finta di non sapere che le rock star sono gli unici uomini politici di cui i teenagers sono disposti a seguire le indicazioni, da almeno quarant&#8217;anni a questa parte.&#8221;<br />
Con questa frase, dimostri semplicemente di non seguire più i teenager da&#8230; almeno quarant&#8217;anni.</p>
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		<title>
		Di: volta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90833</link>

		<dc:creator><![CDATA[volta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 21:32:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; evidente che parliamo un&#039;altra lingua, binaghi. D&#039;altronde sei tu ad aver interpretato i miei interventi come esempi di &quot;indignazione di sinistra&quot;.
Che dire, fai pure. Manson non è Reed, figuriamoci. Io Manson lo detesto anche assai, i suoi dischi li trovo pessimi, la sua musica irritante ecc ecc. Il paragone tra i due non regge: Reed si vestiva da nazista mooolto ma moooolto tempo prima del Marilyn su Mtv. E&#039; anche per questo, in fondo, che Manson resta un personaggio innocuo.
Continua pure la crociata, io chiudo qui (senza incrociar lame, of course). E di Rignano, si riparlerà al momento opportuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; evidente che parliamo un&#8217;altra lingua, binaghi. D&#8217;altronde sei tu ad aver interpretato i miei interventi come esempi di &#8220;indignazione di sinistra&#8221;.<br />
Che dire, fai pure. Manson non è Reed, figuriamoci. Io Manson lo detesto anche assai, i suoi dischi li trovo pessimi, la sua musica irritante ecc ecc. Il paragone tra i due non regge: Reed si vestiva da nazista mooolto ma moooolto tempo prima del Marilyn su Mtv. E&#8217; anche per questo, in fondo, che Manson resta un personaggio innocuo.<br />
Continua pure la crociata, io chiudo qui (senza incrociar lame, of course). E di Rignano, si riparlerà al momento opportuno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: wm3		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90832</link>

		<dc:creator><![CDATA[wm3]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 21:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto per precisare: mi chiamo luca ma non sono quello che così firma in questo thread. Quando intervengo su lipperatura lo faccio solo ed esclusivamente come wm3. Questo distinguo non è fatto per prendere le distanze da altri interventi, ma solo per non aumentare la confusione di chi legge.
Poi: Lou Reed non è Marylin Manson. A parte l&#039;ovvietà biologica mi chiedo dove stia la differenza se è ai fantomatici &quot;cattivi maestri&quot; che si vuole dare addosso. Forse il fatto che musicalmente continua a piacerti il primo, mentre ti fa schifo l&#039;altro? Oppure perchè oggi il vecchio Lou ha più l&#039;aspetto da professore universitario che da pusher?
Oppure perchè l&#039;eroina, come è noto, ha fatto meno danni e vittime del satanismo?
Infine: la sicumera dei Blisset(t) ha, in 5 anni di esistenza, individuato e scandagliato tante di quelle tendenze e fenomeni che caratterizzano il paese, questo paese, oggi, che non ti basteranno molte vite a cogliere tutte. In compenso forse potrai ricavarne spunto per qualche altro romanzo. Speriamo più illuminista.
wm3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto per precisare: mi chiamo luca ma non sono quello che così firma in questo thread. Quando intervengo su lipperatura lo faccio solo ed esclusivamente come wm3. Questo distinguo non è fatto per prendere le distanze da altri interventi, ma solo per non aumentare la confusione di chi legge.<br />
Poi: Lou Reed non è Marylin Manson. A parte l&#8217;ovvietà biologica mi chiedo dove stia la differenza se è ai fantomatici &#8220;cattivi maestri&#8221; che si vuole dare addosso. Forse il fatto che musicalmente continua a piacerti il primo, mentre ti fa schifo l&#8217;altro? Oppure perchè oggi il vecchio Lou ha più l&#8217;aspetto da professore universitario che da pusher?<br />
Oppure perchè l&#8217;eroina, come è noto, ha fatto meno danni e vittime del satanismo?<br />
Infine: la sicumera dei Blisset(t) ha, in 5 anni di esistenza, individuato e scandagliato tante di quelle tendenze e fenomeni che caratterizzano il paese, questo paese, oggi, che non ti basteranno molte vite a cogliere tutte. In compenso forse potrai ricavarne spunto per qualche altro romanzo. Speriamo più illuminista.<br />
wm3</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90831</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 20:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Incrociare le lame, perchè no, si fa tra uomini.&quot;, detto sul blog di una donna, oltretutto, è frase quanto mai inopportuna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Incrociare le lame, perchè no, si fa tra uomini.&#8221;, detto sul blog di una donna, oltretutto, è frase quanto mai inopportuna.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90830</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 20:13:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@volta
T&#039;informo che la prima traduzione italiana dei testi di Lou Reed l&#039;ho fatta io (Arcana Editrice, 1978)
Mai pensato di togliergli il microfono: Lou Reed non è Marylin Manson. Comunque non si può far finta di non sapere che le rock star sono gli unici uomini politici di cui i teenagers sono disposti a seguire le indicazioni, da almeno quarant&#039;anni a questa parte.
@luca (wm3)
Non ci siamo capiti: a me l&#039;idea di un romanzo sul satanismo l&#039;ha data non la cronaca, ma la sicumera che i Blisset hanno mostrato nel negare il fenomeno, è per questo che ho voluto comunicarglielo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@volta<br />
T&#8217;informo che la prima traduzione italiana dei testi di Lou Reed l&#8217;ho fatta io (Arcana Editrice, 1978)<br />
Mai pensato di togliergli il microfono: Lou Reed non è Marylin Manson. Comunque non si può far finta di non sapere che le rock star sono gli unici uomini politici di cui i teenagers sono disposti a seguire le indicazioni, da almeno quarant&#8217;anni a questa parte.<br />
@luca (wm3)<br />
Non ci siamo capiti: a me l&#8217;idea di un romanzo sul satanismo l&#8217;ha data non la cronaca, ma la sicumera che i Blisset hanno mostrato nel negare il fenomeno, è per questo che ho voluto comunicarglielo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90829</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 19:44:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2007/04/28/inquietudini-aggiornamenti/#comment-90829</guid>

					<description><![CDATA[Niente da fare.
Altra lingua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente da fare.<br />
Altra lingua.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: volta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/inquietudini-aggiornamenti/comment-page-1/#comment-90828</link>

		<dc:creator><![CDATA[volta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 19:31:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2007/04/28/inquietudini-aggiornamenti/#comment-90828</guid>

					<description><![CDATA[Binaghi, per piacere, te ne prego... Non vedo proprio cosa c&#039;entri nella discussione una mia presunta &quot;indignazione di sinistra&quot; (?), i &quot;cattolici stupidi e creduloni&quot; (??) e il &quot;monopolio dell&#039;intelligenza&quot; (???).
Tu citi tre libri: uno delle edizioni paoline e quindi, concedimelo, quantomeno di parte (voglio dire, se parliamo di satana...), uno sul mostro di Firenze e uno sulle bestie di satana, casi che, come detto, non hanno niente a che vedere con quello di cui si sta parlando qui. Per riprendere la citazione dell&#039;utente Luca, un esempio simile potrebbe essere quello dei Mayhem (e Burzum, Darkthrone ecc ecc): gente che *ha fatto proprio* un immaginario satanico e che l&#039;ha riversato nelle proprie gesta, e non che *è stata ispirata* da un qualsivoglia culto satanista. Potrà sembrarti una distinzione di poco conto, e invece è sostanziale. Per dire: i vari Burzum ecc erano anche dei tolkieniani fanatici. Quindi devo dedurne che roghi di chiese, omicidi ecc sono da imputare alla nefasta influenza di Frodo?
La paranoia satanista, mi dispiace, esiste. Visto che siamo in vena di autobiografie, ti riporto un caso (piccolo e trascurabile) che ho potuto conoscere bene, non in prima persona, ma almeno in maniera laterale. Dunque, a fine &#039;90, una delle più &quot;pericolose&quot; (stando ai giornali dell&#039;epoca) sette sataniche era una fantomatica Loggia, di cui arrivarono a occuparsi il Cesnur, il Telefono Arcobaleno, il Comune di Roma ecc ecc. Tra le righe, era piuttosto evidente l&#039;accusa di pedofilia. La Loggia, secondo questi signori, apparteneva al circuito satanista capitolino, e in particolare a quanto accadeva dalle parti dei Castelli. Tutto partiva da un testo - mediocre - che citava a man bassa Crowley e LaVey. Va bene. Ora: questa Loggia, non è mai esistita. Era appunto un testo (ripeto: mediocre) a tematica sostanzialmente sessuale (onanismo e sodomia, che non è la stessa cosa di pedofilia), che citava il papa nero LaVey e poco altro. Firmato: la Logga Nera. Che è un po&#039; come dire: Epifanio Dasastrana, o il Circolo dei Pupazzi. Da qui, ugualmente, via con la caccia alle streghe. Probabilmente ne parla anche qualcuno dei testi da te citati...
Infine: non so cosa ti ha spinto nel &#039;76 a darti all&#039;eroina. Se pensi che veramente sia stata colpa di Lou Reed, ci credo. Ma quindi cosa dobbiamo fare? Vietare la vendita del primo Velvet Underground? Bruciarlo? &quot;Levargli il microfono&quot;? E&#039; anche a un brano come Heroin e a quello del 1935 di Lucille Bogan che si deve la deriva dei costumi da te evocata? E i Beatles che hanno ispirato Manson (Charles)? La regina lo saprà che ha fatto baronetti quattro fomentatori di massacri? Ecc ecc ecc
In tutto questo, Rignano non c&#039;è più, evaporato in un&#039;allucinazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi, per piacere, te ne prego&#8230; Non vedo proprio cosa c&#8217;entri nella discussione una mia presunta &#8220;indignazione di sinistra&#8221; (?), i &#8220;cattolici stupidi e creduloni&#8221; (??) e il &#8220;monopolio dell&#8217;intelligenza&#8221; (???).<br />
Tu citi tre libri: uno delle edizioni paoline e quindi, concedimelo, quantomeno di parte (voglio dire, se parliamo di satana&#8230;), uno sul mostro di Firenze e uno sulle bestie di satana, casi che, come detto, non hanno niente a che vedere con quello di cui si sta parlando qui. Per riprendere la citazione dell&#8217;utente Luca, un esempio simile potrebbe essere quello dei Mayhem (e Burzum, Darkthrone ecc ecc): gente che *ha fatto proprio* un immaginario satanico e che l&#8217;ha riversato nelle proprie gesta, e non che *è stata ispirata* da un qualsivoglia culto satanista. Potrà sembrarti una distinzione di poco conto, e invece è sostanziale. Per dire: i vari Burzum ecc erano anche dei tolkieniani fanatici. Quindi devo dedurne che roghi di chiese, omicidi ecc sono da imputare alla nefasta influenza di Frodo?<br />
La paranoia satanista, mi dispiace, esiste. Visto che siamo in vena di autobiografie, ti riporto un caso (piccolo e trascurabile) che ho potuto conoscere bene, non in prima persona, ma almeno in maniera laterale. Dunque, a fine &#8217;90, una delle più &#8220;pericolose&#8221; (stando ai giornali dell&#8217;epoca) sette sataniche era una fantomatica Loggia, di cui arrivarono a occuparsi il Cesnur, il Telefono Arcobaleno, il Comune di Roma ecc ecc. Tra le righe, era piuttosto evidente l&#8217;accusa di pedofilia. La Loggia, secondo questi signori, apparteneva al circuito satanista capitolino, e in particolare a quanto accadeva dalle parti dei Castelli. Tutto partiva da un testo &#8211; mediocre &#8211; che citava a man bassa Crowley e LaVey. Va bene. Ora: questa Loggia, non è mai esistita. Era appunto un testo (ripeto: mediocre) a tematica sostanzialmente sessuale (onanismo e sodomia, che non è la stessa cosa di pedofilia), che citava il papa nero LaVey e poco altro. Firmato: la Logga Nera. Che è un po&#8217; come dire: Epifanio Dasastrana, o il Circolo dei Pupazzi. Da qui, ugualmente, via con la caccia alle streghe. Probabilmente ne parla anche qualcuno dei testi da te citati&#8230;<br />
Infine: non so cosa ti ha spinto nel &#8217;76 a darti all&#8217;eroina. Se pensi che veramente sia stata colpa di Lou Reed, ci credo. Ma quindi cosa dobbiamo fare? Vietare la vendita del primo Velvet Underground? Bruciarlo? &#8220;Levargli il microfono&#8221;? E&#8217; anche a un brano come Heroin e a quello del 1935 di Lucille Bogan che si deve la deriva dei costumi da te evocata? E i Beatles che hanno ispirato Manson (Charles)? La regina lo saprà che ha fatto baronetti quattro fomentatori di massacri? Ecc ecc ecc<br />
In tutto questo, Rignano non c&#8217;è più, evaporato in un&#8217;allucinazione&#8230;</p>
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