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	Commenti a: IRONIE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che no al linciaggio personale, anche se a leggerlo così, uno fa un salto. E ci mancherebbe pure.
E però sembra diventata la cosa più normale: rispondere linciaggio a linciaggio, che è poi l&#039;estremizzazione di una cosa che viene da lontano: criticare qualcuno usandone lo stesso linguaggio.
Ieri lo ricordava Lagioia, presentando  a Fahrenheit il suo ultimo libro &#039;Riportando tutto a casa&#039;. Parlando degli anni &#039;80, ricordava come Drive in e trasmissioni simili fossero stata apprezzate entusiasticamente pure dalla sinistra (il Manifesto, per esempio) che ne individuava l&#039;aspetto eversivo e critico verso certi modelli.
La Gioia commentava, in modo sacrosanto: ma non si possono criticare i modelli usandone lo stesso  linguaggio.
Su questo   Antonio Pascale  ha scritto un saggio, secondo me fondamentale, ne &#039;Il corpo e il sangue d&#039;Italia&#039;,  che però pare passato del tutto inosservato, stando almeno a quello che si sente e si vede in giro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che no al linciaggio personale, anche se a leggerlo così, uno fa un salto. E ci mancherebbe pure.<br />
E però sembra diventata la cosa più normale: rispondere linciaggio a linciaggio, che è poi l&#8217;estremizzazione di una cosa che viene da lontano: criticare qualcuno usandone lo stesso linguaggio.<br />
Ieri lo ricordava Lagioia, presentando  a Fahrenheit il suo ultimo libro &#8216;Riportando tutto a casa&#8217;. Parlando degli anni &#8217;80, ricordava come Drive in e trasmissioni simili fossero stata apprezzate entusiasticamente pure dalla sinistra (il Manifesto, per esempio) che ne individuava l&#8217;aspetto eversivo e critico verso certi modelli.<br />
La Gioia commentava, in modo sacrosanto: ma non si possono criticare i modelli usandone lo stesso  linguaggio.<br />
Su questo   Antonio Pascale  ha scritto un saggio, secondo me fondamentale, ne &#8216;Il corpo e il sangue d&#8217;Italia&#8217;,  che però pare passato del tutto inosservato, stando almeno a quello che si sente e si vede in giro.</p>
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		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102460</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:15:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un giornalista noto e antipatico (che non nomino) sostiene che tutto sia cominciato quando Paolo Guzzanti, inviato da &quot;La Stampa&quot; a Darwin per intervistare il &quot;dottor morte&quot; (medico che praticava una specie di eutanasia) descrisse la città parlando di sabbia rossa, deserto, clima torrido, canguri pericolosi (Darwin è sul mare, ha la latitudine di Zanzibar e gli animali pericolosi del posto sono i coccodrilli) e, dopo le lettere indignate degli emigrati australiani che leggono &quot;La Stampa&quot;, giustificò tutto come abbaglio dovuto all&#039;aria particolare del posto, e nel terzo pezzo dall&#039;Australia raccontò della conferenza stampa del dottor Morte vista in Tv da Camberra (che è come stare a Lisbona e guardare in Tv una conferenza stampa a Oslo): il punto di non ritorno sarebbe nel fatto che l&#039;ha fatta franca. Ed anzi, anni dopo, è diventato vicedirettore de &quot;Il Giornale&quot;. Gli articoli in questione si possono reperire nell&#039;archivio de &quot;La Stampa&quot;, e Guzzanti di tanto in tanto ritira fuori quella sua &quot;intervista.&quot;
Oppure, quando Magdi Allam pubblicò un libro just-in-time su Saddam Hussein, e Valerio Evangelisti (in una serie di articoli intitolati &quot;Il Pinocchio d&#039;Egitto&quot; su Carmilla) scoprì e denunciò il plagio di un libretto francese da parte del &quot;noto esperto in questioni arabe&quot;: anche lui l&#039;ha fatta franca, ed è diventato vice-direttore del &quot;Corriere della Sera&quot;.
Se passano questi modelli, Feltri, Belpietro, Farina, Giordano seguono a ruota,  Striscia &#038; Iene diventano modelli.
Hai ragione da vendere, Loredana: è dall&#039;etica del mestiere che bisogna ripartire. Come diceva Lella Costa (citando Calvino in &quot;Precise parole&quot;), velocità, leggerezza e trasparenza senza l&#039;esattezza producono il linguaggio di Jago.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giornalista noto e antipatico (che non nomino) sostiene che tutto sia cominciato quando Paolo Guzzanti, inviato da &#8220;La Stampa&#8221; a Darwin per intervistare il &#8220;dottor morte&#8221; (medico che praticava una specie di eutanasia) descrisse la città parlando di sabbia rossa, deserto, clima torrido, canguri pericolosi (Darwin è sul mare, ha la latitudine di Zanzibar e gli animali pericolosi del posto sono i coccodrilli) e, dopo le lettere indignate degli emigrati australiani che leggono &#8220;La Stampa&#8221;, giustificò tutto come abbaglio dovuto all&#8217;aria particolare del posto, e nel terzo pezzo dall&#8217;Australia raccontò della conferenza stampa del dottor Morte vista in Tv da Camberra (che è come stare a Lisbona e guardare in Tv una conferenza stampa a Oslo): il punto di non ritorno sarebbe nel fatto che l&#8217;ha fatta franca. Ed anzi, anni dopo, è diventato vicedirettore de &#8220;Il Giornale&#8221;. Gli articoli in questione si possono reperire nell&#8217;archivio de &#8220;La Stampa&#8221;, e Guzzanti di tanto in tanto ritira fuori quella sua &#8220;intervista.&#8221;<br />
Oppure, quando Magdi Allam pubblicò un libro just-in-time su Saddam Hussein, e Valerio Evangelisti (in una serie di articoli intitolati &#8220;Il Pinocchio d&#8217;Egitto&#8221; su Carmilla) scoprì e denunciò il plagio di un libretto francese da parte del &#8220;noto esperto in questioni arabe&#8221;: anche lui l&#8217;ha fatta franca, ed è diventato vice-direttore del &#8220;Corriere della Sera&#8221;.<br />
Se passano questi modelli, Feltri, Belpietro, Farina, Giordano seguono a ruota,  Striscia &amp; Iene diventano modelli.<br />
Hai ragione da vendere, Loredana: è dall&#8217;etica del mestiere che bisogna ripartire. Come diceva Lella Costa (citando Calvino in &#8220;Precise parole&#8221;), velocità, leggerezza e trasparenza senza l&#8217;esattezza producono il linguaggio di Jago.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102459</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 07:46:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paperinoromone, non hai offeso nessuno, figurati. La questione dei modelli, secondo me, deve partire dal loro riconoscimento: ed è proprio questo il lavoro che occorre fare.
Marco: assolutamente sì. Punizione professionale, certo: non linciaggio personale che è altra cosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paperinoromone, non hai offeso nessuno, figurati. La questione dei modelli, secondo me, deve partire dal loro riconoscimento: ed è proprio questo il lavoro che occorre fare.<br />
Marco: assolutamente sì. Punizione professionale, certo: non linciaggio personale che è altra cosa.</p>
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		<title>
		Di: paperinoramone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102458</link>

		<dc:creator><![CDATA[paperinoramone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 01:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho una domanda incasinata per Loredana e per tutti. forse arriva a collimare con l&#039;importanza dei modelli. passerò per l&#039;insulto di b a B nella trasmissione &quot;Porta a Niente&quot; e per le pubblicità inciampando sovente.
l&#039;insulto di Berlusconi a Bindi era veramente un insulto?
la sua era una battuta, perché nessuno pensa che Bindi sia più bella che intelligente, a meno da non essere così poco intelligente che... e allora non era una battuta. problema sociale: noi qualifichiamo e quantifichiamo sempre: come sei bello\a ( comprensibile o accettabile ), quanto sei bello\a, sei più bello\a ( sarebbe da smetterla ),  stesso gioco con l&#039;intelligenza. infatti per noi è offensivo dire a chiunque se o quanto è brutto proprio perché lo è, piuttosto che perché non lo è ( su l&#039;ultimo &quot;che&quot; ci andava l&#039;accento? ). mi ricordo a scuola di quanto si confondeva  rendimento, impegno, studio e intelligenza.
comunque io ho ascoltato Berlusconi  in diretta mentre si pronunciava e non ho riso neanche per una frazione di secondo, ho solo pensato &quot;che vergogna&quot;, ma alcuni miei conoscenti e amici hanno trovato la battuta divertente, poi magari pensano che berlusconi sia un buffone, ma di sicuro pensano che la Bindi sia un cesso. questo è un enorme problema sociale: anche mia madre di qualsiasi elemento che compare in tv commenta aspetto fisico, processo di invecchiamento ecc.
pubblicità:
io sinceramente non riesco a leggere i sottotesti e il linguaggio di una pubblicità. le guardo se capita e finisce lì. sono andato a vedere le tre foto di quest&#039;ultima della meltinpot e non ho pensato nulla. cioè, alcuni spot mi possono far ridere, annoiare, stufare ecc. ma sono reazioni emotive non riflessioni. Odifreddi paragonò la pubblicità alla cacca, io mi sa che dovrei essere d&#039;accordo. Però visto che bisogna farla direte voi che almeno sia fatta con criterio? dunque per farla bene bisogna nutrirsi bene. con buoni modelli. ma alla fine, una società che ritiene legale la pubblicità non è in parte idiota?
la Spinoso confonde satira e giornalismo, da prima che realizzasse il servizio, urge rimedio.
spero di non avere offeso, urtato o infastidito nessuno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho una domanda incasinata per Loredana e per tutti. forse arriva a collimare con l&#8217;importanza dei modelli. passerò per l&#8217;insulto di b a B nella trasmissione &#8220;Porta a Niente&#8221; e per le pubblicità inciampando sovente.<br />
l&#8217;insulto di Berlusconi a Bindi era veramente un insulto?<br />
la sua era una battuta, perché nessuno pensa che Bindi sia più bella che intelligente, a meno da non essere così poco intelligente che&#8230; e allora non era una battuta. problema sociale: noi qualifichiamo e quantifichiamo sempre: come sei bello\a ( comprensibile o accettabile ), quanto sei bello\a, sei più bello\a ( sarebbe da smetterla ),  stesso gioco con l&#8217;intelligenza. infatti per noi è offensivo dire a chiunque se o quanto è brutto proprio perché lo è, piuttosto che perché non lo è ( su l&#8217;ultimo &#8220;che&#8221; ci andava l&#8217;accento? ). mi ricordo a scuola di quanto si confondeva  rendimento, impegno, studio e intelligenza.<br />
comunque io ho ascoltato Berlusconi  in diretta mentre si pronunciava e non ho riso neanche per una frazione di secondo, ho solo pensato &#8220;che vergogna&#8221;, ma alcuni miei conoscenti e amici hanno trovato la battuta divertente, poi magari pensano che berlusconi sia un buffone, ma di sicuro pensano che la Bindi sia un cesso. questo è un enorme problema sociale: anche mia madre di qualsiasi elemento che compare in tv commenta aspetto fisico, processo di invecchiamento ecc.<br />
pubblicità:<br />
io sinceramente non riesco a leggere i sottotesti e il linguaggio di una pubblicità. le guardo se capita e finisce lì. sono andato a vedere le tre foto di quest&#8217;ultima della meltinpot e non ho pensato nulla. cioè, alcuni spot mi possono far ridere, annoiare, stufare ecc. ma sono reazioni emotive non riflessioni. Odifreddi paragonò la pubblicità alla cacca, io mi sa che dovrei essere d&#8217;accordo. Però visto che bisogna farla direte voi che almeno sia fatta con criterio? dunque per farla bene bisogna nutrirsi bene. con buoni modelli. ma alla fine, una società che ritiene legale la pubblicità non è in parte idiota?<br />
la Spinoso confonde satira e giornalismo, da prima che realizzasse il servizio, urge rimedio.<br />
spero di non avere offeso, urtato o infastidito nessuno</p>
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		<title>
		Di: marco v		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102457</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:17:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la giornalista - per quanto precaria e donna - va accusata, giudicata, condannata e possibilmente anche punita. il suo mestiere - che è anche il mio e quello di molti commentatori qui, e della stessa Lipperini - prevede delle regole, un codice etico, e norme, valori, esperienze, sedimentate nel tempo. I modelli ci sono non solo per fare cose sbagliate. Ma anche per fare quelle giuste. Perciò non ci sono scuse. «Ho solo obbedito agli ordini, non avevo scelta» è l&#039;argomento utilizzato anche dai criminali di guerra, come Priebke. E a Priebke risposero, giustamente, che un&#039;alternativa l&#039;aveva anche lui: suicidarsi. Sempre meglio che ucciderne gratuitamente qualcun altro che non ha fatto la tua scelta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la giornalista &#8211; per quanto precaria e donna &#8211; va accusata, giudicata, condannata e possibilmente anche punita. il suo mestiere &#8211; che è anche il mio e quello di molti commentatori qui, e della stessa Lipperini &#8211; prevede delle regole, un codice etico, e norme, valori, esperienze, sedimentate nel tempo. I modelli ci sono non solo per fare cose sbagliate. Ma anche per fare quelle giuste. Perciò non ci sono scuse. «Ho solo obbedito agli ordini, non avevo scelta» è l&#8217;argomento utilizzato anche dai criminali di guerra, come Priebke. E a Priebke risposero, giustamente, che un&#8217;alternativa l&#8217;aveva anche lui: suicidarsi. Sempre meglio che ucciderne gratuitamente qualcun altro che non ha fatto la tua scelta.</p>
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		<title>
		Di: roz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102456</link>

		<dc:creator><![CDATA[roz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 14:03:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la pubblicità della melting pot è davvero squallida!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la pubblicità della melting pot è davvero squallida!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anghelos		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anghelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:35:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La prima cosa da dire è che diffondere dati sensibili della &quot;giornalista&quot; colpevole di quel servizio è da condannare a prescindere dalla gravità del suo operato. La lapidazione non è mai una risposta, come dice Loredana bisogna agire sui modelli.
Però a questo punto si pone il problema della definizione di cosa è un modello. La Spinoso evidentemente ne ha avuti di pessimi, ma non può diventare lei stessa il modello negativo di ciò che un/una giornalista non dovrebbe fare?
Il rischio secondo me è che evitando di considerare le responsabilità individuali si finisca per rendere astratto il discorso teorico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa da dire è che diffondere dati sensibili della &#8220;giornalista&#8221; colpevole di quel servizio è da condannare a prescindere dalla gravità del suo operato. La lapidazione non è mai una risposta, come dice Loredana bisogna agire sui modelli.<br />
Però a questo punto si pone il problema della definizione di cosa è un modello. La Spinoso evidentemente ne ha avuti di pessimi, ma non può diventare lei stessa il modello negativo di ciò che un/una giornalista non dovrebbe fare?<br />
Il rischio secondo me è che evitando di considerare le responsabilità individuali si finisca per rendere astratto il discorso teorico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102454</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:07:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il servizio di canale 5 e Brachino è molto grave, se sentite il sonoro e guardate di sfuggita le immagini, vi rendete conto che il giudizio morale e la diffamazione  funzionano benissimo anche senza immagini. Dato che al mattino chi guarda la Tv fa spesso qualcos&#039;altro, ma ascolta, quel commento è una colonna sonora che veicola affermazioni ben precise cui lo spettatore non sfugge: e se gli sembra strano, avrà sempre il dubbio di non aver visto tutto e bene...
Il Tg5 della mattina, il giorno dopo la manifestazione per la libertà di stampa a Roma, non ha fatto alcun accenno di nessun tipo. L&#039;ha semplicemente ignorata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio di canale 5 e Brachino è molto grave, se sentite il sonoro e guardate di sfuggita le immagini, vi rendete conto che il giudizio morale e la diffamazione  funzionano benissimo anche senza immagini. Dato che al mattino chi guarda la Tv fa spesso qualcos&#8217;altro, ma ascolta, quel commento è una colonna sonora che veicola affermazioni ben precise cui lo spettatore non sfugge: e se gli sembra strano, avrà sempre il dubbio di non aver visto tutto e bene&#8230;<br />
Il Tg5 della mattina, il giorno dopo la manifestazione per la libertà di stampa a Roma, non ha fatto alcun accenno di nessun tipo. L&#8217;ha semplicemente ignorata!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102453</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 11:47:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh beh Derlin è un tantino esagerato, e io concordo con te sulla questione dei modelli, ma mica semo insalatiere, eh! Ci sarà pure una qualche responsabilità nella ricezione dei modelli. Non ci ho un amico uno con contratto a tempo indeterminato, questo non fa scegliere ai miei amici di fare quello che ha fatto l&#039;Annalisa. Certo che il linciaggio è stato brutto, e concordo. Ma ciò non toglie. Ragionar molto di modelli è saggio e utile e va bene. Ma l&#039;acquiescenza specie da parte di una che deve avere avuto le sue occasioni di riflessione considerando che cerca di fare la giornalista, è un segno anche individuale, se no non ci sono più responsabilità individuali. Nel subire modelli, ma anche nel proporli.
E sempre per la questione dei modelli. A me le iene non dispiace, ha qualcosa di creativo davvero, e dei guizzi di ingegno che secondo me sanno far presa. Però ecco, sentire una iena benchè adorabile rampognare sul giornalismo, per poi scoprire che prima di fare la iena aveva fatto la tesi di laurea in storia su Togliatti... fa pensare eh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh beh Derlin è un tantino esagerato, e io concordo con te sulla questione dei modelli, ma mica semo insalatiere, eh! Ci sarà pure una qualche responsabilità nella ricezione dei modelli. Non ci ho un amico uno con contratto a tempo indeterminato, questo non fa scegliere ai miei amici di fare quello che ha fatto l&#8217;Annalisa. Certo che il linciaggio è stato brutto, e concordo. Ma ciò non toglie. Ragionar molto di modelli è saggio e utile e va bene. Ma l&#8217;acquiescenza specie da parte di una che deve avere avuto le sue occasioni di riflessione considerando che cerca di fare la giornalista, è un segno anche individuale, se no non ci sono più responsabilità individuali. Nel subire modelli, ma anche nel proporli.<br />
E sempre per la questione dei modelli. A me le iene non dispiace, ha qualcosa di creativo davvero, e dei guizzi di ingegno che secondo me sanno far presa. Però ecco, sentire una iena benchè adorabile rampognare sul giornalismo, per poi scoprire che prima di fare la iena aveva fatto la tesi di laurea in storia su Togliatti&#8230; fa pensare eh.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ironie/comment-page-1/#comment-102452</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 11:17:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sto assolvendo Annalisa Spinoso. Sto dicendo semplicemente, derlin, che prendersela con lei ed esclusivamente con lei non ha senso. Non c&#039;entra il suo genere sessuale, c&#039;entrano - sono noiosa - i modelli. Se non agiamo sui modelli, chiedere la testa di una singola persona serve soltanto a chiudere un caso, forse. E gli altri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sto assolvendo Annalisa Spinoso. Sto dicendo semplicemente, derlin, che prendersela con lei ed esclusivamente con lei non ha senso. Non c&#8217;entra il suo genere sessuale, c&#8217;entrano &#8211; sono noiosa &#8211; i modelli. Se non agiamo sui modelli, chiedere la testa di una singola persona serve soltanto a chiudere un caso, forse. E gli altri?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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