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	Commenti a: ISTRUZIONI PER L&#039;USO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Renata		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Renata]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 06:59:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque la festeggerai, cara Loredana, ti auguro buona Pasqua e buon risposo! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque la festeggerai, cara Loredana, ti auguro buona Pasqua e buon risposo! 🙂</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 19:51:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea De Caro e Laura Ambrosio sono la stessa persona, e con ogni probabilità sono la stessa persona con cui ho avuto un agghiacciante scambio di comunicazione privata dopo l&#039;intervista a cui facevo cenno nel post. Agghiacciante davvero, con parole tipo Lipperini ti rode, eh? Ti stai consumando le budella? Roba da far impallidire Antonio Ricci, e sono seria. Dal momento che usare la rete per dare il via a una polemica che porti curiosità e interesse verso se stessi è roba vecchia, e giustamente noiosa, e non ho nessuna intenzione di giocare a un gioco molto meschino che con la letteratura non ha nulla a che fare e ha moltissimo a che fare con l&#039;ego distorto di alcuni singoli,  Andrealaura va in moderazione permamente. Buona Pasqua a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea De Caro e Laura Ambrosio sono la stessa persona, e con ogni probabilità sono la stessa persona con cui ho avuto un agghiacciante scambio di comunicazione privata dopo l&#8217;intervista a cui facevo cenno nel post. Agghiacciante davvero, con parole tipo Lipperini ti rode, eh? Ti stai consumando le budella? Roba da far impallidire Antonio Ricci, e sono seria. Dal momento che usare la rete per dare il via a una polemica che porti curiosità e interesse verso se stessi è roba vecchia, e giustamente noiosa, e non ho nessuna intenzione di giocare a un gioco molto meschino che con la letteratura non ha nulla a che fare e ha moltissimo a che fare con l&#8217;ego distorto di alcuni singoli,  Andrealaura va in moderazione permamente. Buona Pasqua a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118851</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 09:42:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Laura Ambrosio
&quot;Esaltazione acritica della rete&quot; da parte di chi?
Cerchiamo di non approfittarci della temporanea assenza della padrona di casa per riproporre vecchie polemiche che ormai a queste latitudini fanno soprattutto sbadigliare. Anche dell&#039;editoria cartacea volendo si potrebbe dire che è &quot;un mare infinito di spazzatura e di aria fritta, che cela anche isole di pregio e di grande utilità, di cui pochi possiedono le capacità per individuarle e riconoscerle&quot;. Quindi che vogliamo fare? Tornare a quando si era in pochi a scrivere, ancora meno a pubblicare libri, e quattro gatti a postare sui blog? O piuttosto fare di tutto per rendere accessibili le &quot;isole&quot; di cui sopra, e consolidarle in modo che magari diventino arcipelaghi e chissà, un domani, anche penisole e continenti?
A ognuno la sua scelta. Ma per favore, basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Laura Ambrosio<br />
&#8220;Esaltazione acritica della rete&#8221; da parte di chi?<br />
Cerchiamo di non approfittarci della temporanea assenza della padrona di casa per riproporre vecchie polemiche che ormai a queste latitudini fanno soprattutto sbadigliare. Anche dell&#8217;editoria cartacea volendo si potrebbe dire che è &#8220;un mare infinito di spazzatura e di aria fritta, che cela anche isole di pregio e di grande utilità, di cui pochi possiedono le capacità per individuarle e riconoscerle&#8221;. Quindi che vogliamo fare? Tornare a quando si era in pochi a scrivere, ancora meno a pubblicare libri, e quattro gatti a postare sui blog? O piuttosto fare di tutto per rendere accessibili le &#8220;isole&#8221; di cui sopra, e consolidarle in modo che magari diventino arcipelaghi e chissà, un domani, anche penisole e continenti?<br />
A ognuno la sua scelta. Ma per favore, basta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Laura Ambrosio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Ambrosio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 07:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre a proposito della bella discussione che si sta facendo in Nazione Indiana sull&#039;intervento di Enrico De Vivo a partire dal saggio di Guglieri e Sisto, leggo adesso un commento di CARMELO che mi sembra molto utile a far capire certe cose ad esempio a Daniele Marotta. Lo copincollo qui:
[Gherardo Bortolotti scrive]: &quot;la rete... mi ha affascinato per diversi motivi: la quantità, la velocità, la gratuità e la virtuale assenza di confini, sia linguistici che di ambito culturale&quot;.
Per l’appunto, se la rete puo’ diventare uno strumento potente ed efficace per chi possiede le competenze. La rete è anche un alibi potente e pericoloso per chi quelle competenze non ha. Perchè la rete deresponsabilizzza, dà l’illusione a tutti di non dover leggere e imparare e studiare; di avere talento e qualcosa di importante da dire e da scrivere. La rete trasforma tutti in attori, ansiosi di “commentare” e disabituati a leggere (LEGGERE non leggiucchiare). Un mare infinito e tristemente “orizzontale” (parola usata spesso dagli entusiasti acritici) senza gerarchie, dove le poesie di Cepollaro pari sono a quelle di un lettore di romanzi rosa e di una che vede le soap opere. Un mare infinito di spazzatura e di aria fritta, che cela anche isole di pregio e di grande utilità, di cui pochi possiedono le capacità per individuarle e riconoscerle. Insomma questa esaltazione acritica della rete che sembra quasi avere la taumaturgica virtù di trasformare gli asini in scienziati, mi sembra fuori luogo&quot;...
Altro che fast food!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre a proposito della bella discussione che si sta facendo in Nazione Indiana sull&#8217;intervento di Enrico De Vivo a partire dal saggio di Guglieri e Sisto, leggo adesso un commento di CARMELO che mi sembra molto utile a far capire certe cose ad esempio a Daniele Marotta. Lo copincollo qui:<br />
[Gherardo Bortolotti scrive]: &#8220;la rete&#8230; mi ha affascinato per diversi motivi: la quantità, la velocità, la gratuità e la virtuale assenza di confini, sia linguistici che di ambito culturale&#8221;.<br />
Per l’appunto, se la rete puo’ diventare uno strumento potente ed efficace per chi possiede le competenze. La rete è anche un alibi potente e pericoloso per chi quelle competenze non ha. Perchè la rete deresponsabilizzza, dà l’illusione a tutti di non dover leggere e imparare e studiare; di avere talento e qualcosa di importante da dire e da scrivere. La rete trasforma tutti in attori, ansiosi di “commentare” e disabituati a leggere (LEGGERE non leggiucchiare). Un mare infinito e tristemente “orizzontale” (parola usata spesso dagli entusiasti acritici) senza gerarchie, dove le poesie di Cepollaro pari sono a quelle di un lettore di romanzi rosa e di una che vede le soap opere. Un mare infinito di spazzatura e di aria fritta, che cela anche isole di pregio e di grande utilità, di cui pochi possiedono le capacità per individuarle e riconoscerle. Insomma questa esaltazione acritica della rete che sembra quasi avere la taumaturgica virtù di trasformare gli asini in scienziati, mi sembra fuori luogo&#8221;&#8230;<br />
Altro che fast food!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Laura Ambrosio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118849</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Ambrosio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo l&#039;intervento di De Vivo molto interessante. Quel riferimento personale è casuale secondo me, anche perché le cose importanti le dice altrove. Auguri a tutti, e a Loredana in particolare (non te la prendere, sono altre le cose importanti della vita).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo l&#8217;intervento di De Vivo molto interessante. Quel riferimento personale è casuale secondo me, anche perché le cose importanti le dice altrove. Auguri a tutti, e a Loredana in particolare (non te la prendere, sono altre le cose importanti della vita).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118847</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:55:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un abbraccio e tanti auguri, Loredana. E a tutto il commentarium dal chiacchiericcio impermanente, degli altri se ne faranno cura i posteri :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un abbraccio e tanti auguri, Loredana. E a tutto il commentarium dal chiacchiericcio impermanente, degli altri se ne faranno cura i posteri 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118846</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 11:30:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mondi di intendere la letteratura, gli approcci, i linguaggi.
C&#039;è posto per tutte le fruizioni e per tutti i livelli di confronto e lettura.
Sia per l&#039;approfondimento che per la lettura fast food.
De Vivo si interroga su quale contributo sarà considerato sostanziale per la letteratura, ponendo una domanda inutile e polemica, contrapponendo contributi che non sono sullo stesso piano e che mai lo saranno.
Mica ci vuole la zingara per vedere che il tono polemico è gratuito, buttato lì e non corredato da spiegazione.
di inconcludente qui c&#039;è solo la voglia di contrapporre piani che andrebbero tranquillamente tutti insieme verso la letteratura...
fantascientificamente ciao, vado a scorrere qualcos&#039;altro.
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mondi di intendere la letteratura, gli approcci, i linguaggi.<br />
C&#8217;è posto per tutte le fruizioni e per tutti i livelli di confronto e lettura.<br />
Sia per l&#8217;approfondimento che per la lettura fast food.<br />
De Vivo si interroga su quale contributo sarà considerato sostanziale per la letteratura, ponendo una domanda inutile e polemica, contrapponendo contributi che non sono sullo stesso piano e che mai lo saranno.<br />
Mica ci vuole la zingara per vedere che il tono polemico è gratuito, buttato lì e non corredato da spiegazione.<br />
di inconcludente qui c&#8217;è solo la voglia di contrapporre piani che andrebbero tranquillamente tutti insieme verso la letteratura&#8230;<br />
fantascientificamente ciao, vado a scorrere qualcos&#8217;altro.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Andrea De Caro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea De Caro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 07:37:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Marotta
Peccato che le “contrapposizioni tra mondi letterari”, come tu fantascientificamente le chiami, non si trovino per niente nell’intervento di De Vivo, mentre sono abbastanza evidenti, per quanto sottese, nel saggio di Guglieri e Sisto. Ma tu, Marotta, è chiaro che sei abituato a leggere in un certo modo, che tu stesso del resto dichiari in apertura del tuo commento: “ho scorso la discussione…”. Una discussione, come un qualsiasi testo, si legge con attenzione e serietà, non “si scorre” per passare il tempo, magari esprimendo poi pubblicamente giudizi avventati. È di questo che parla, tra l’altro, l’intervento di De Vivo: di questo modo di leggere sballato e inconcludente, che ci porterà dove ci porterà, Prete o non Prete, Lipperini o non Lipperini, De Vivo o non De Vivo (che chi segue sa bene che non è abituato a “trattare la letteratura come un oggetto solido”).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marotta<br />
Peccato che le “contrapposizioni tra mondi letterari”, come tu fantascientificamente le chiami, non si trovino per niente nell’intervento di De Vivo, mentre sono abbastanza evidenti, per quanto sottese, nel saggio di Guglieri e Sisto. Ma tu, Marotta, è chiaro che sei abituato a leggere in un certo modo, che tu stesso del resto dichiari in apertura del tuo commento: “ho scorso la discussione…”. Una discussione, come un qualsiasi testo, si legge con attenzione e serietà, non “si scorre” per passare il tempo, magari esprimendo poi pubblicamente giudizi avventati. È di questo che parla, tra l’altro, l’intervento di De Vivo: di questo modo di leggere sballato e inconcludente, che ci porterà dove ci porterà, Prete o non Prete, Lipperini o non Lipperini, De Vivo o non De Vivo (che chi segue sa bene che non è abituato a “trattare la letteratura come un oggetto solido”).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118844</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 23:56:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho scorso la discussione su nazione indiana.
Io mi sento assolutamente gomorroide, un po&#039; minghiano e simpaticamente lipperinico. Peccato per De Vivo conosco anche Antonio Prete, grandissimo critico letterario, insegnante entusiasta ed eccellente, ottima persona e fine poeta.
Non c&#039;è contrapposizione tra i modi letterari come De Vivo vuol far polemicamente credere, chi conosce entrambi, gode di entrambi. E&#039; triste vedere ancora perdurare questo modo di trattare la letteratura come un oggetto solido, un blasone, una targa.
Proprio Antonio Prete mi ha insegnato a mettere insieme sommando, trovando le suggestioni tra epoche e linguaggi tra modi e mondi letterari, senza mai soppesare il valore di un&#039;opera ma cercandolo, nella lingua, nel contenuto e nella relazione.
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scorso la discussione su nazione indiana.<br />
Io mi sento assolutamente gomorroide, un po&#8217; minghiano e simpaticamente lipperinico. Peccato per De Vivo conosco anche Antonio Prete, grandissimo critico letterario, insegnante entusiasta ed eccellente, ottima persona e fine poeta.<br />
Non c&#8217;è contrapposizione tra i modi letterari come De Vivo vuol far polemicamente credere, chi conosce entrambi, gode di entrambi. E&#8217; triste vedere ancora perdurare questo modo di trattare la letteratura come un oggetto solido, un blasone, una targa.<br />
Proprio Antonio Prete mi ha insegnato a mettere insieme sommando, trovando le suggestioni tra epoche e linguaggi tra modi e mondi letterari, senza mai soppesare il valore di un&#8217;opera ma cercandolo, nella lingua, nel contenuto e nella relazione.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/istruzioni-per-luso/comment-page-1/#comment-118843</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:18:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[al tuo ritorno avremo già abbozzato una traccia delle linee guida per una fantadietrologia sostenibile.Saluti e baci(sotto copertura)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>al tuo ritorno avremo già abbozzato una traccia delle linee guida per una fantadietrologia sostenibile.Saluti e baci(sotto copertura)</p>
]]></content:encoded>
		
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