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	Commenti a: LA BANDA DEGLI IDIOTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: stefano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2005 06:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Su VMO.
Come si diceva un tempo a proposito del rapimento Moro: dietro ci sono delle menti Raffinatissime.E non si sa ancora quanto questo fosse vero...
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su VMO.<br />
Come si diceva un tempo a proposito del rapimento Moro: dietro ci sono delle menti Raffinatissime.E non si sa ancora quanto questo fosse vero&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Franco Melloni, fan n.1 di VMO		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Melloni, fan n.1 di VMO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2005 00:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito dei VMO, se ne parla qui e io ho detto la mia:
http://www.vibrissebollettino.net/archives/2005/09/tanti_anni_fa_c.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito dei VMO, se ne parla qui e io ho detto la mia:<br />
<a href="http://www.vibrissebollettino.net/archives/2005/09/tanti_anni_fa_c.html" rel="nofollow ugc">http://www.vibrissebollettino.net/archives/2005/09/tanti_anni_fa_c.html</a></p>
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		<title>
		Di: Franco Melloni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Melloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 19:20:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;unica cosa seria detta da Peppe in questa lunghissima filippica è che lui non ha bisogno di nicknames per fare danni in rete. Anche se lui non tiene conto di un fatto: il suo nome-cognome, anche se registrato all&#039;anagrafe, è comunque un nickname. Peppe (al pari di chiunque trascorra quasi tutto il tempo di vita nella blogosfera) è un &quot;personaggio&quot; prima che una persona, recita una parte 24 ore su 24, e aggiungo anche che da un po&#039; di tempo tende a farsi l&#039;autocaricatura. Niente di male, ognuno ha il diritto di vivere come può, per questo una cosa mi piace e quell&#039;altra no. L&#039;importante è ricordarsi del refrain: la verità ti fa male, lo so.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unica cosa seria detta da Peppe in questa lunghissima filippica è che lui non ha bisogno di nicknames per fare danni in rete. Anche se lui non tiene conto di un fatto: il suo nome-cognome, anche se registrato all&#8217;anagrafe, è comunque un nickname. Peppe (al pari di chiunque trascorra quasi tutto il tempo di vita nella blogosfera) è un &#8220;personaggio&#8221; prima che una persona, recita una parte 24 ore su 24, e aggiungo anche che da un po&#8217; di tempo tende a farsi l&#8217;autocaricatura. Niente di male, ognuno ha il diritto di vivere come può, per questo una cosa mi piace e quell&#8217;altra no. L&#8217;importante è ricordarsi del refrain: la verità ti fa male, lo so.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79957</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 19:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a Spettatrice.
tra le opere di genere, pongo anche i romanzi che tu definisci colti,e che spesso sono solo noiosi.Romanzi di genere e romanzi colti sono, nell&#039;odierna civiltà commerciale,niente più che prodotti come gli altri;come ad esempio i mobili dell&#039;Ikea.
La loro povertà è dovuta solo al fatto che sono merce e nulla piu.Un autore che dovesse solamente rispondere ad esigenze di espressione, potrebbe benissimo, e con maggior efficacia,dire ciò che gli preme dire in dieci pagine, invece che in 300. Tutto ciò che si pubblica, o quasi, è solo merce, e per ciò stesso deperibilee intercambiabile.
Per quanto riguarda il definirti,spero che tu non sia affatto definibile in modo lapidario. Spero, per me stesso e per te,che si sia persone difficilmente definibili, complesse, sfaccettate, e quindi difficilmente imprigionabili in facili categorie.
Buona serata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a Spettatrice.<br />
tra le opere di genere, pongo anche i romanzi che tu definisci colti,e che spesso sono solo noiosi.Romanzi di genere e romanzi colti sono, nell&#8217;odierna civiltà commerciale,niente più che prodotti come gli altri;come ad esempio i mobili dell&#8217;Ikea.<br />
La loro povertà è dovuta solo al fatto che sono merce e nulla piu.Un autore che dovesse solamente rispondere ad esigenze di espressione, potrebbe benissimo, e con maggior efficacia,dire ciò che gli preme dire in dieci pagine, invece che in 300. Tutto ciò che si pubblica, o quasi, è solo merce, e per ciò stesso deperibilee intercambiabile.<br />
Per quanto riguarda il definirti,spero che tu non sia affatto definibile in modo lapidario. Spero, per me stesso e per te,che si sia persone difficilmente definibili, complesse, sfaccettate, e quindi difficilmente imprigionabili in facili categorie.<br />
Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79956</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 19:10:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quale pelata?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale pelata?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giuseppe Iannozzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79955</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Iannozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 19:07:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Spettatrice,
la faccio breve - perché mi sono annoiato e ho altro da fare e al tempo gli do valore, molto valore - ringrazierò gli autori, sì, quelli lì, i classici anche per te, ma credo che tu l&#039;abbia già fatto molto meglio da te. Dirò, non ho certezze: ma come dice bene Stefano (qualche commento sopra) un mobile Ikea rimane tale e non sarà il tempo a farlo diventare un pezzo di arte. Ma comunque, ripeto, ci mancherebbe altro: se ti piacciono Ikea e i thriller che s&#039;aggirano in giro colla faccia mascherata del killer seriale, per me non c&#039;è problema, non sarò di certo io a impedirti di leggerli. Coi VMO io non c&#039;ho nulla a spartire, proprio un cazzo: esistono libri scritti bene e libri scritti male, e da molti anni a questa parte quelli seriali. Si fotta la Restaurazione, il suo contrario, e tutte &#039;ste fregnacce: mi firmo col mio nome, perché ho la mia di identità, e non mi servono 101 identità diverse per fare danni in rete. Odio chi si maschera dietro 101 nickname, odio il concetto che non assolvo né comprendo perché è idiozia da bambini quello delle identità fittizie. Sterile dire NeoRestauratori, anti-questo e anti-quello- Quindi, libri scritti bene, libri scritti male, libri seriali. Dei primi non se ne può fare a meno (si spera almeno), gli altri li lascio a chi li vuole.
Come vedi so ben essere rozzo pure io. ;-) Ma c&#039;è che la necessità prima è quella d&#039;imparare a distinguere fra Mercuzio e Mina. Tutto il resto son cazzate, da intellettualoidi stronzi e annoiati e incazzati, o semplicemente coglioni come me. Ma la necessità è quella di distinguere fra Mercuzio e Mina, dare ai libri il loro valore, leggerli per il loro valore, saperli distinguere, perché c&#039;è differenza, tanta, fra un vino pregiato e un barbera in brick. Ma nessuno ti nega di farti il brick se ti gusta. A me non troppo.
Ora vado a finir di leggere Topolino sulla tazza del cesso: m&#039;aiuta, e mi diverte pure. Sì, non ti preoccupare, c&#039;è anche una copia di Playboy e una copia almeno di Cento colpi di spazzola, non sono così sprovveduto. ^____^&#039;&#039;&#039;
Ok, grezzo per grezzo, credo d&#039;avertene dato un saggio se non grande corrispondente almeno alla circonferenza della mia pelata. ;-D
Besos
g.i.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Spettatrice,<br />
la faccio breve &#8211; perché mi sono annoiato e ho altro da fare e al tempo gli do valore, molto valore &#8211; ringrazierò gli autori, sì, quelli lì, i classici anche per te, ma credo che tu l&#8217;abbia già fatto molto meglio da te. Dirò, non ho certezze: ma come dice bene Stefano (qualche commento sopra) un mobile Ikea rimane tale e non sarà il tempo a farlo diventare un pezzo di arte. Ma comunque, ripeto, ci mancherebbe altro: se ti piacciono Ikea e i thriller che s&#8217;aggirano in giro colla faccia mascherata del killer seriale, per me non c&#8217;è problema, non sarò di certo io a impedirti di leggerli. Coi VMO io non c&#8217;ho nulla a spartire, proprio un cazzo: esistono libri scritti bene e libri scritti male, e da molti anni a questa parte quelli seriali. Si fotta la Restaurazione, il suo contrario, e tutte &#8216;ste fregnacce: mi firmo col mio nome, perché ho la mia di identità, e non mi servono 101 identità diverse per fare danni in rete. Odio chi si maschera dietro 101 nickname, odio il concetto che non assolvo né comprendo perché è idiozia da bambini quello delle identità fittizie. Sterile dire NeoRestauratori, anti-questo e anti-quello- Quindi, libri scritti bene, libri scritti male, libri seriali. Dei primi non se ne può fare a meno (si spera almeno), gli altri li lascio a chi li vuole.<br />
Come vedi so ben essere rozzo pure io. 😉 Ma c&#8217;è che la necessità prima è quella d&#8217;imparare a distinguere fra Mercuzio e Mina. Tutto il resto son cazzate, da intellettualoidi stronzi e annoiati e incazzati, o semplicemente coglioni come me. Ma la necessità è quella di distinguere fra Mercuzio e Mina, dare ai libri il loro valore, leggerli per il loro valore, saperli distinguere, perché c&#8217;è differenza, tanta, fra un vino pregiato e un barbera in brick. Ma nessuno ti nega di farti il brick se ti gusta. A me non troppo.<br />
Ora vado a finir di leggere Topolino sulla tazza del cesso: m&#8217;aiuta, e mi diverte pure. Sì, non ti preoccupare, c&#8217;è anche una copia di Playboy e una copia almeno di Cento colpi di spazzola, non sono così sprovveduto. ^____^&#8221;&#8217;<br />
Ok, grezzo per grezzo, credo d&#8217;avertene dato un saggio se non grande corrispondente almeno alla circonferenza della mia pelata. ;-D<br />
Besos<br />
g.i.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79954</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 18:10:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A parte Giorgio Faletti e Michel Houellebecq, di cui so poco, puoi ringraziare gli altri anche da parte mia?
il fatto che a me piacciano dei giallonoirtrilleristi o di altri generi  non esclude certo scrittori (eccellenti, immortali, grandissimi) che non lo sono o che comunque non vengono (o non vengono piu&#039;) considerati tali.
Perchè dovrei pensare che dal momento che mi piace il Camilleri di qualche Montalbano, ma soprattutto del non Montalbano, questo mi precluda altre pietanze?
Se dovessi mangiare caviale o ostriche (non temete, sono sempre agricola è solo che sono i primi cibi d&#039;elite che mi vengono in mente) tutti i dì credo che ne avrei le palle (sempre metafisiche, eh) piene.
Nella mia concezione di arte e cultura ci stanno i manufatti degli esseri umani dai piu&#039; scadenti agli egregi. Sono un linguaggio che comunica ed elabora a vari livelli, ma tutti, (spesso soprattutto quelli condiderati marginali o infimi) portano un qualche significato. Per questo detesto la puzza sotto il naso anche se con questo non voglio fare nè l&#039;elogio della serialità, nè dire che tutto è uguale a tutto, nè l&#039;apologia della restaurazione o dell&#039;industria culturale e delle sue storture...che poi i VMO s&#039;incazzano :-).
G.I. In ultimo, anche se volessi condividere la tua ostinata vocazione a individuare per forza il Meglio, non potrei con tale &#039;assolutezza&#039;. Ci penserà il tempo umano a sfoltire la schiera e a far sopravvivere i manufatti capaci (per forma, signifcato,storia, ecc...) di superare il contingente. Per il momento, nel piccolo, curo il mio orticello contemporaneo assaggiando cibi possibilmente sani e snobbando un pochino le ostriche o lo ssssiampagne, che non sempre sono buoni e freschi e che non nutrono certo meglio di sapori &#039;piu&#039; artigianali.
Adesso che mi sono qualificata in tutta la mia rozzezza, vi saluto.
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte Giorgio Faletti e Michel Houellebecq, di cui so poco, puoi ringraziare gli altri anche da parte mia?<br />
il fatto che a me piacciano dei giallonoirtrilleristi o di altri generi  non esclude certo scrittori (eccellenti, immortali, grandissimi) che non lo sono o che comunque non vengono (o non vengono piu&#8217;) considerati tali.<br />
Perchè dovrei pensare che dal momento che mi piace il Camilleri di qualche Montalbano, ma soprattutto del non Montalbano, questo mi precluda altre pietanze?<br />
Se dovessi mangiare caviale o ostriche (non temete, sono sempre agricola è solo che sono i primi cibi d&#8217;elite che mi vengono in mente) tutti i dì credo che ne avrei le palle (sempre metafisiche, eh) piene.<br />
Nella mia concezione di arte e cultura ci stanno i manufatti degli esseri umani dai piu&#8217; scadenti agli egregi. Sono un linguaggio che comunica ed elabora a vari livelli, ma tutti, (spesso soprattutto quelli condiderati marginali o infimi) portano un qualche significato. Per questo detesto la puzza sotto il naso anche se con questo non voglio fare nè l&#8217;elogio della serialità, nè dire che tutto è uguale a tutto, nè l&#8217;apologia della restaurazione o dell&#8217;industria culturale e delle sue storture&#8230;che poi i VMO s&#8217;incazzano :-).<br />
G.I. In ultimo, anche se volessi condividere la tua ostinata vocazione a individuare per forza il Meglio, non potrei con tale &#8216;assolutezza&#8217;. Ci penserà il tempo umano a sfoltire la schiera e a far sopravvivere i manufatti capaci (per forma, signifcato,storia, ecc&#8230;) di superare il contingente. Per il momento, nel piccolo, curo il mio orticello contemporaneo assaggiando cibi possibilmente sani e snobbando un pochino le ostriche o lo ssssiampagne, che non sempre sono buoni e freschi e che non nutrono certo meglio di sapori &#8216;piu&#8217; artigianali.<br />
Adesso che mi sono qualificata in tutta la mia rozzezza, vi saluto.<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giuseppe Iannozzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79953</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Iannozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 17:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ SPETTATRICE
Cara Spettatrice,
io un po&#039; bagnato - per via della pioggia e di me sotto la pioggia. Comunque, particolari. Ma che non fanno la differenza.
Al sodo: mi sembra d&#039;esser stato chiaro, che ognuno legga ciò che gli pare, non sarò di certo io a impedirglielo, però mi sa che qui non si sa proprio distinguere fra Mercuzio e Mina. E più grave non si guarda alla sostanza, né ci si interroga troppo a fondo sul valore, il solito domandarsi importante, vitale &quot;questo vale e quanto vale&quot;. Ma che ognuno legga pure ciò che vuole. Io ho già speso sin troppo tempo dietro ai thriller e alla serialità che è oggi imperante e che fa pure la parte della vittima: allora visto che i thrilleristi si sentono vittime, o perlomeno fanno (recitano) &#039;sta parte, che possano rimaner inchiodati per sempre sul loro Golgota, ma non ci sarà resurrezione per nessuno dopo i tre giorni. I cani non risorgono, e nemmeno i mortali. Vado a occuparmi di Letteratura seria, con cinismo, nichilismo e divertimento: sì, torno a Houellebecq, e gli darei un bacio non fosse per il fatto che non è nello spirito dell&#039;isola. Non è una questione di generi: è saper riconoscere un Céline da un Guareschi, ad esempio. Se proprio si deve guardare ai generi, bene, anche all&#039;interno di essi c&#039;è del bello, ma di più assai sono le schifezze. Bisognerebbe proprio saper distinguere fra Mercuzio e   Mina, ma non ce la si fa proprio.
Ho perso troppo tempo, troppo davvero: ti spiace se chiudo qui, un finale scontato, thrilleristico? E&#039; che vorrei leggere qualcosa che mi piace, che è bello - manifesto pubblicitario compreso -, e poi stasera darmi alla vita...
Io ringrazio invece Giorgio Faletti e Michel Houellebecq. E i già citati Beppe Fenoglio, Italo Calvino, Cesare Pavese, ecc. ecc. Oramai dovresti/e aver capito com&#039;è che la penso.
Buona serata a Tutti/e
g.i.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ SPETTATRICE<br />
Cara Spettatrice,<br />
io un po&#8217; bagnato &#8211; per via della pioggia e di me sotto la pioggia. Comunque, particolari. Ma che non fanno la differenza.<br />
Al sodo: mi sembra d&#8217;esser stato chiaro, che ognuno legga ciò che gli pare, non sarò di certo io a impedirglielo, però mi sa che qui non si sa proprio distinguere fra Mercuzio e Mina. E più grave non si guarda alla sostanza, né ci si interroga troppo a fondo sul valore, il solito domandarsi importante, vitale &#8220;questo vale e quanto vale&#8221;. Ma che ognuno legga pure ciò che vuole. Io ho già speso sin troppo tempo dietro ai thriller e alla serialità che è oggi imperante e che fa pure la parte della vittima: allora visto che i thrilleristi si sentono vittime, o perlomeno fanno (recitano) &#8216;sta parte, che possano rimaner inchiodati per sempre sul loro Golgota, ma non ci sarà resurrezione per nessuno dopo i tre giorni. I cani non risorgono, e nemmeno i mortali. Vado a occuparmi di Letteratura seria, con cinismo, nichilismo e divertimento: sì, torno a Houellebecq, e gli darei un bacio non fosse per il fatto che non è nello spirito dell&#8217;isola. Non è una questione di generi: è saper riconoscere un Céline da un Guareschi, ad esempio. Se proprio si deve guardare ai generi, bene, anche all&#8217;interno di essi c&#8217;è del bello, ma di più assai sono le schifezze. Bisognerebbe proprio saper distinguere fra Mercuzio e   Mina, ma non ce la si fa proprio.<br />
Ho perso troppo tempo, troppo davvero: ti spiace se chiudo qui, un finale scontato, thrilleristico? E&#8217; che vorrei leggere qualcosa che mi piace, che è bello &#8211; manifesto pubblicitario compreso -, e poi stasera darmi alla vita&#8230;<br />
Io ringrazio invece Giorgio Faletti e Michel Houellebecq. E i già citati Beppe Fenoglio, Italo Calvino, Cesare Pavese, ecc. ecc. Oramai dovresti/e aver capito com&#8217;è che la penso.<br />
Buona serata a Tutti/e<br />
g.i.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79952</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 16:07:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/09/16/la-banda-degli-idioti/#comment-79952</guid>

					<description><![CDATA[Caro G. I.
nella pausa casalinga ti comunico che, purtroppo, devo ribadire (dandoti immenso dolore, lo so :-) il mio giudizio positivo sul giallo, triller, noir (chiamalo come ti pare) Scirocco.
Non è perfetto ha dei momenti ripetitivi e una certa accentrazione culinaria :-), ma è uno dei migliori libri che ho letto quest&#039;anno. Sì, libri, hai letto bene, non generi, non stereotipi, non macchiette.
Fare paragoni con Calvino o con altri non serve a niente, ogni autore singolo o multiplo (ma anche ogni agricola come me credo) ha una sua dignità che può essere messa o meno in discussione, ma che è sterile paragonare a quella del fratttello o del cugggino.
Mi giravano le  balle metafisiche (aldilà del mio fisico, cioè) quando dicevano: guarda la tua compagna, lei sì che non sgualcisce i quaderni, si tiene in ordine e non scassa i cabasisi. Lungi dall&#039;incavolarmi con la stronzetta che sorrideva felice, cercavo di capire come dare un calcio alla caviglia della maestra facendo finta che si trattava d&#039;incidente.
Vero è che in genere rinunciavo perchè quelle poche volte in cui avevo provato, la bacchettina di legno non aveva avuto pietà (eh.... non ci sono piu&#039; le gentili, materne maestre di una volta).
Fine rcreazione.
Ringrazio De Michele per avere messo un bel ditino dentro una storia d&#039;Italia passata e presente, spesso ignorata o volutamente elusa o rimossa o in stato di omertà.
Lo ringrazio per averlo fatto con una bella storia e con personaggi attinti dalla realtà, con ironia e con acume e ...vabbè  la pausa è finita.
Non la volete chiamare letteratura? no? e chiamatela come vi pare io sono felice che cose così esistano.
besos
P.s.: G.I. il prossimo che vado a  leggere è Romanzo criminale, dopo qualche assaggio mi spiace annunciarti che sto per darti un altro dispiacere:-)
Ma che ci posso fare io se della realtà si ha il coraggio di scrivere (e, a volte, bene)solo dentro i &#039;generi&#039;?
a stefano
non credo che tutti i romanzi di genere (ammettendo che i generi esistano) siano difendibili, ma non sono difendibili neanche tutti i romanzi cosiddetti &#039;colti&#039;. Si potrebbe sempre tornare a parlare di libri scritti bene o male, interessanti o no, che dicono qualcosa o che tacciono con classe.
Io poi sono pure povera e francamente, ti dirò, a volte non posso neanche comprare Ikea. Però riesco a trovare oggetti all&#039;apparenza banalotti (spesso di buona qualità), che con un minimo di accostamento o sistemazione diventano molto interessanti. Non ho ancora trovato un motto lapidario per definirmi. Ci vuoi provare?
ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro G. I.<br />
nella pausa casalinga ti comunico che, purtroppo, devo ribadire (dandoti immenso dolore, lo so 🙂 il mio giudizio positivo sul giallo, triller, noir (chiamalo come ti pare) Scirocco.<br />
Non è perfetto ha dei momenti ripetitivi e una certa accentrazione culinaria :-), ma è uno dei migliori libri che ho letto quest&#8217;anno. Sì, libri, hai letto bene, non generi, non stereotipi, non macchiette.<br />
Fare paragoni con Calvino o con altri non serve a niente, ogni autore singolo o multiplo (ma anche ogni agricola come me credo) ha una sua dignità che può essere messa o meno in discussione, ma che è sterile paragonare a quella del fratttello o del cugggino.<br />
Mi giravano le  balle metafisiche (aldilà del mio fisico, cioè) quando dicevano: guarda la tua compagna, lei sì che non sgualcisce i quaderni, si tiene in ordine e non scassa i cabasisi. Lungi dall&#8217;incavolarmi con la stronzetta che sorrideva felice, cercavo di capire come dare un calcio alla caviglia della maestra facendo finta che si trattava d&#8217;incidente.<br />
Vero è che in genere rinunciavo perchè quelle poche volte in cui avevo provato, la bacchettina di legno non aveva avuto pietà (eh&#8230;. non ci sono piu&#8217; le gentili, materne maestre di una volta).<br />
Fine rcreazione.<br />
Ringrazio De Michele per avere messo un bel ditino dentro una storia d&#8217;Italia passata e presente, spesso ignorata o volutamente elusa o rimossa o in stato di omertà.<br />
Lo ringrazio per averlo fatto con una bella storia e con personaggi attinti dalla realtà, con ironia e con acume e &#8230;vabbè  la pausa è finita.<br />
Non la volete chiamare letteratura? no? e chiamatela come vi pare io sono felice che cose così esistano.<br />
besos<br />
P.s.: G.I. il prossimo che vado a  leggere è Romanzo criminale, dopo qualche assaggio mi spiace annunciarti che sto per darti un altro dispiacere:-)<br />
Ma che ci posso fare io se della realtà si ha il coraggio di scrivere (e, a volte, bene)solo dentro i &#8216;generi&#8217;?<br />
a stefano<br />
non credo che tutti i romanzi di genere (ammettendo che i generi esistano) siano difendibili, ma non sono difendibili neanche tutti i romanzi cosiddetti &#8216;colti&#8217;. Si potrebbe sempre tornare a parlare di libri scritti bene o male, interessanti o no, che dicono qualcosa o che tacciono con classe.<br />
Io poi sono pure povera e francamente, ti dirò, a volte non posso neanche comprare Ikea. Però riesco a trovare oggetti all&#8217;apparenza banalotti (spesso di buona qualità), che con un minimo di accostamento o sistemazione diventano molto interessanti. Non ho ancora trovato un motto lapidario per definirmi. Ci vuoi provare?<br />
ciao</p>
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		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-banda-degli-idioti/comment-page-2/#comment-79951</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 15:01:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OT ma forse vi interessa:
Stasera su rai3 alle 23 c&#039;è il documentario L&#039;isola di calvino con interviste e testimonianze inedite.
A chi interessasse leggersi l&#039;intervista a Inge Feltrinelli (pubblicata ieri su Liberazione) la può leggere sul mio blog
http://georgiamada.splinder.com/post/5756143
georgia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OT ma forse vi interessa:<br />
Stasera su rai3 alle 23 c&#8217;è il documentario L&#8217;isola di calvino con interviste e testimonianze inedite.<br />
A chi interessasse leggersi l&#8217;intervista a Inge Feltrinelli (pubblicata ieri su Liberazione) la può leggere sul mio blog<br />
<a href="http://georgiamada.splinder.com/post/5756143" rel="nofollow ugc">http://georgiamada.splinder.com/post/5756143</a><br />
georgia</p>
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