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	Commenti a: LA BATTAGLIA DEI CAMPI CATALAUNICI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: anonym		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87020</link>

		<dc:creator><![CDATA[anonym]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2006 14:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A parte varie considerazioni sullo stile non bello di Baricco, fermo restando la correttezza della blogger della quale siamo, tutto sommato, degli *ospiti* (cosa da **non** dimenticare), l&#039;intervento di Baricco fa fare delle considerazioni utili.
Il punto è radicale: il computer *non* sostituisce il libro, né la Rete lo fa. L&#039;e-book non ha sostituito il libro.
E&#039; il punto di partenza di tutti quelli che  blaterano di tali cose che non funziona. La televisione ha sostituito la radio? La radio il cinema? No, in nessun caso. Essi si sono *affiancati*, da un lato, e, dall&#039;altro, hanno modificato la *percezione* di ciò che li precedeva, ma *mai* l&#039;hanno sostituito. Stessi discorsi si facevano in relazione al rapporto tra fotografia e pittura. La fotografia *non ha sostituito* la pittura. Tutt&#039;al più l&#039;ha modificata nella percezione generale.
Lo stesso accade in relazione al rapporto fra blog e scrittura e fra libro e Rete. L&#039;e-book è stato un notevole fallimento, grazie all&#039;*ingenuità* di chi crede in una rapporto “lineare” fra diverse tecnoplogie, che si sostituiscono come due addendi che meramente si addizionano o sottraggono. Le cose sono ben più complesse.
Anzi, talvolta un medium ne aiuta un altro: la Rete, paradossalmente, ha *favorito* la diffusione di scritti “minori”, destinati a sicuro insuccesso.
Detto tutto questo, *perché* il libro, nonostante tutto, affascina? Certo, il supporto: la sensibile porosa carta, vegetale, rispetto ai duri sopporti non responsivi, minerali, delle cose elettroniche. C&#039;è *anche* questo. Ma c&#039;è di più, e soprattutto in relazione alla Rete.
La Rete è un “mare magnum”.
Ora, le cose non vogliono solo far parte di un mondo acquoso, “di massa”, ma pure vogliono stagliarsi singole, individuate, percepite uniche in quanto tali. Insomma: come un&#039;isola *fuori* dal mare.
E, finora, non si è inventato ancora qualcosa come il libro.
Nel momento in cui ci sarà qualcosa di elettronico che non deve far riferimento a programmi da caricare o Reti cui connettersi, ne parliamo.
Potrebbe esserci? Certo, ma è altrettanto certo che, sinora, nessuno c&#039;ha pensato. Tutta la tecnologia va nella direzione dell&#039;“interconnessione”.
E il computer è una macchina che se non carica programmi non va. Infine, la scrittura, che fa immaginare ad ognuno in modo diverso.
Di nuovo: l&#039;insopprimibile necessità di essere “quella cosa lì”, unica, e diversa da ogni altra. Ecco, le cose vogliono essere “insieme” e vogliono “essere loro stesse”. Né si può escludere che le due cose coesistano. Per questo, letteratura e blog, libro e Rete, di fatto, *coesistono* e *questa* è la nostra realtà.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte varie considerazioni sullo stile non bello di Baricco, fermo restando la correttezza della blogger della quale siamo, tutto sommato, degli *ospiti* (cosa da **non** dimenticare), l&#8217;intervento di Baricco fa fare delle considerazioni utili.<br />
Il punto è radicale: il computer *non* sostituisce il libro, né la Rete lo fa. L&#8217;e-book non ha sostituito il libro.<br />
E&#8217; il punto di partenza di tutti quelli che  blaterano di tali cose che non funziona. La televisione ha sostituito la radio? La radio il cinema? No, in nessun caso. Essi si sono *affiancati*, da un lato, e, dall&#8217;altro, hanno modificato la *percezione* di ciò che li precedeva, ma *mai* l&#8217;hanno sostituito. Stessi discorsi si facevano in relazione al rapporto tra fotografia e pittura. La fotografia *non ha sostituito* la pittura. Tutt&#8217;al più l&#8217;ha modificata nella percezione generale.<br />
Lo stesso accade in relazione al rapporto fra blog e scrittura e fra libro e Rete. L&#8217;e-book è stato un notevole fallimento, grazie all&#8217;*ingenuità* di chi crede in una rapporto “lineare” fra diverse tecnoplogie, che si sostituiscono come due addendi che meramente si addizionano o sottraggono. Le cose sono ben più complesse.<br />
Anzi, talvolta un medium ne aiuta un altro: la Rete, paradossalmente, ha *favorito* la diffusione di scritti “minori”, destinati a sicuro insuccesso.<br />
Detto tutto questo, *perché* il libro, nonostante tutto, affascina? Certo, il supporto: la sensibile porosa carta, vegetale, rispetto ai duri sopporti non responsivi, minerali, delle cose elettroniche. C&#8217;è *anche* questo. Ma c&#8217;è di più, e soprattutto in relazione alla Rete.<br />
La Rete è un “mare magnum”.<br />
Ora, le cose non vogliono solo far parte di un mondo acquoso, “di massa”, ma pure vogliono stagliarsi singole, individuate, percepite uniche in quanto tali. Insomma: come un&#8217;isola *fuori* dal mare.<br />
E, finora, non si è inventato ancora qualcosa come il libro.<br />
Nel momento in cui ci sarà qualcosa di elettronico che non deve far riferimento a programmi da caricare o Reti cui connettersi, ne parliamo.<br />
Potrebbe esserci? Certo, ma è altrettanto certo che, sinora, nessuno c&#8217;ha pensato. Tutta la tecnologia va nella direzione dell&#8217;“interconnessione”.<br />
E il computer è una macchina che se non carica programmi non va. Infine, la scrittura, che fa immaginare ad ognuno in modo diverso.<br />
Di nuovo: l&#8217;insopprimibile necessità di essere “quella cosa lì”, unica, e diversa da ogni altra. Ecco, le cose vogliono essere “insieme” e vogliono “essere loro stesse”. Né si può escludere che le due cose coesistano. Per questo, letteratura e blog, libro e Rete, di fatto, *coesistono* e *questa* è la nostra realtà.</p>
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		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87019</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2006 15:26:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E se il Moby Dick me lo leggesse qualcuno?
Provo a estremizzare.
E&#039; tardi, sono disteso al buio e c’ho le smanie. Gli obiettivi! non dico che me li sogno anche la notte perché  il sonno è diventato un accessorio. Stamani  il  macrocefalo me l&#039;ha cantata chiara : o raggiungo il target o sono bruciori. E perciò  strozzo il cuscino, giro e rigiro sulla piastra,  mi sintonizzo sulle   fantasie. Niente, l’ unico canale in onda  trasmette  macrocefali a tutta forza. La chimica, in definitiva. Sbuccio, ingoio, aspetto. Vaghe ombre dell&#039;orsa,  incipit di immagini lascive e siamo a capo: il macrocefalo è come il dinosauro, sta sempre lì. Nel caso mio fa anche  peggio, almeno il dinosauro  c&#039;era, poi chi s’è visto s’è visto. Il  macrocefalo no, lui   si esibisce in specialissime   pernacchie.  E basta! a questo punto ci  vorrebbe  un amico,  come diceva  la canzone,  ma c&#039;è un problema: io un amico non ce l&#039;ho, e se ci fosse che diavolo  gli racconto? che  sto sulle spine per via di un dinosauro? No, allora  ci vorrebbe una   mamma, una bella, grande e italica mammona, di quelle che la sera ti  leggevano il Corriere dei Piccoli  con le avventure di Stuzzichino. Stac, &#039;chiamatemi Ismaele&#039;. Per carità, se fa piacere. Come   detto si chiama st&#039;affarino?  eggià, la novità del Natale duemila trentasei:  screen reader.  &#039;Ogni volta che nell&#039;anima mi scende come un novembre umido e piovviginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri….&#039;
Vabbè,  un aggeggio  che scarica da internet e riporta a voce non mi spiacerebbe, specie se il racconto è corredato di musica più adatta (ma che sia lieve, per carità, lievissima e castissima)
Un saluto al blog di Loredana Lipperini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se il Moby Dick me lo leggesse qualcuno?<br />
Provo a estremizzare.<br />
E&#8217; tardi, sono disteso al buio e c’ho le smanie. Gli obiettivi! non dico che me li sogno anche la notte perché  il sonno è diventato un accessorio. Stamani  il  macrocefalo me l&#8217;ha cantata chiara : o raggiungo il target o sono bruciori. E perciò  strozzo il cuscino, giro e rigiro sulla piastra,  mi sintonizzo sulle   fantasie. Niente, l’ unico canale in onda  trasmette  macrocefali a tutta forza. La chimica, in definitiva. Sbuccio, ingoio, aspetto. Vaghe ombre dell&#8217;orsa,  incipit di immagini lascive e siamo a capo: il macrocefalo è come il dinosauro, sta sempre lì. Nel caso mio fa anche  peggio, almeno il dinosauro  c&#8217;era, poi chi s’è visto s’è visto. Il  macrocefalo no, lui   si esibisce in specialissime   pernacchie.  E basta! a questo punto ci  vorrebbe  un amico,  come diceva  la canzone,  ma c&#8217;è un problema: io un amico non ce l&#8217;ho, e se ci fosse che diavolo  gli racconto? che  sto sulle spine per via di un dinosauro? No, allora  ci vorrebbe una   mamma, una bella, grande e italica mammona, di quelle che la sera ti  leggevano il Corriere dei Piccoli  con le avventure di Stuzzichino. Stac, &#8216;chiamatemi Ismaele&#8217;. Per carità, se fa piacere. Come   detto si chiama st&#8217;affarino?  eggià, la novità del Natale duemila trentasei:  screen reader.  &#8216;Ogni volta che nell&#8217;anima mi scende come un novembre umido e piovviginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri….&#8217;<br />
Vabbè,  un aggeggio  che scarica da internet e riporta a voce non mi spiacerebbe, specie se il racconto è corredato di musica più adatta (ma che sia lieve, per carità, lievissima e castissima)<br />
Un saluto al blog di Loredana Lipperini</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: tea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87018</link>

		<dc:creator><![CDATA[tea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2006 08:13:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A dire il vero io ho letto di filato tutte le pagine de I Barbari - anche l’ultima - stando comodamente allungata, alla faccia di Baricco, sul mio morbido divano, con il mio fedelissimo portatile sulle gambe, e devo dire che quel suo calore mi ricordava il gatto (il mio è morto due anni fa dopo 18 anni di onorata militanza) e dal momento che sono freddolosa (e malinconica) e non sopporto l’aria condizionata neppure il 15 di luglio, il calorino della batteria mi ha scaldato membra e ricordi. Il libro è il libro - dico dell’oggetto materiale - da sfogliare e respirare e vivere e, del resto, la lettura del quotidiano si equivale al video almeno nel risultato materiale: è uno schifo. Ma mi pare che l’illustre dia per scontate troppe cose, come quando dice che il libri probabilmente li hanno comprati ma poi non li hanno letti: è vero che si salva in calcio d’angolo con un Ci sono molte eccezioni e bisognerebbe fare molti distinguo ma non è che con le generalizzazioni cada lui stesso preda di semplificazione-superficialità-medietà?
Quanto poi all&#039;oggetto gommoso senza fili ho sentito che in una recente esposizione ipertecnologica sia stata già stata presentata qualche idea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A dire il vero io ho letto di filato tutte le pagine de I Barbari &#8211; anche l’ultima &#8211; stando comodamente allungata, alla faccia di Baricco, sul mio morbido divano, con il mio fedelissimo portatile sulle gambe, e devo dire che quel suo calore mi ricordava il gatto (il mio è morto due anni fa dopo 18 anni di onorata militanza) e dal momento che sono freddolosa (e malinconica) e non sopporto l’aria condizionata neppure il 15 di luglio, il calorino della batteria mi ha scaldato membra e ricordi. Il libro è il libro &#8211; dico dell’oggetto materiale &#8211; da sfogliare e respirare e vivere e, del resto, la lettura del quotidiano si equivale al video almeno nel risultato materiale: è uno schifo. Ma mi pare che l’illustre dia per scontate troppe cose, come quando dice che il libri probabilmente li hanno comprati ma poi non li hanno letti: è vero che si salva in calcio d’angolo con un Ci sono molte eccezioni e bisognerebbe fare molti distinguo ma non è che con le generalizzazioni cada lui stesso preda di semplificazione-superficialità-medietà?<br />
Quanto poi all&#8217;oggetto gommoso senza fili ho sentito che in una recente esposizione ipertecnologica sia stata già stata presentata qualche idea</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87017</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2006 07:55:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lucio, se non la finisci di pigliarmi per il culo ti rifilo una capocciata sullo sterno e poi mia madre chiederà i tuoi testicoli su un piatto d&#039;argento :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lucio, se non la finisci di pigliarmi per il culo ti rifilo una capocciata sullo sterno e poi mia madre chiederà i tuoi testicoli su un piatto d&#8217;argento 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87016</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2006 06:19:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo intervento di Garufi, giovane promettentissimo:- )
P.S. Sergio, perché non ti proponi come autore a giuliomozzi di vibrisselibri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo intervento di Garufi, giovane promettentissimo:- )<br />
P.S. Sergio, perché non ti proponi come autore a giuliomozzi di vibrisselibri?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87015</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 21:56:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono stato tratto in inganno dal titolo. nella vana speranza di leggere qualcosa sul mitico scontro fra ezio &#038; teodorico contro &quot;le orde sciamanti di sfrenata ferocia&quot; della &quot;paurosa gente nomine unni&quot;, mi son sucato tutto il delirante pezzo del baricco. comunque leggerlo è sempre istruttivo. mi rammenta quella massima latina, che (più o meno) dice che &quot;ex absurdo sequitur quodlibet&quot;. parte da delle premesse campate in aria, e sopra ci edifica un sistema di pensiero. un po&#039; come in quella mirabile centuria del manga, quella con lo scapolo che crede di aver ucciso sua moglie, poi si ricorda che è scapolo, allora si chiede perché non ha una moglie. l&#039;hanno tutti. chi è lui, un cane rognoso? perché sua moglie è riuscita a non farsi sposare? o è lui che non l&#039;ha sposata? il giorno prima delle nozze è fuggita con un prete eretico. ma non è lui quel prete? quella donna è fuggita con lui? o con un altro? chi è fuggito? &quot;che puttana&quot;, dice, e cerca la chiave in tasca, lacrimando, con una smorfia di disprezzo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono stato tratto in inganno dal titolo. nella vana speranza di leggere qualcosa sul mitico scontro fra ezio &amp; teodorico contro &#8220;le orde sciamanti di sfrenata ferocia&#8221; della &#8220;paurosa gente nomine unni&#8221;, mi son sucato tutto il delirante pezzo del baricco. comunque leggerlo è sempre istruttivo. mi rammenta quella massima latina, che (più o meno) dice che &#8220;ex absurdo sequitur quodlibet&#8221;. parte da delle premesse campate in aria, e sopra ci edifica un sistema di pensiero. un po&#8217; come in quella mirabile centuria del manga, quella con lo scapolo che crede di aver ucciso sua moglie, poi si ricorda che è scapolo, allora si chiede perché non ha una moglie. l&#8217;hanno tutti. chi è lui, un cane rognoso? perché sua moglie è riuscita a non farsi sposare? o è lui che non l&#8217;ha sposata? il giorno prima delle nozze è fuggita con un prete eretico. ma non è lui quel prete? quella donna è fuggita con lui? o con un altro? chi è fuggito? &#8220;che puttana&#8221;, dice, e cerca la chiave in tasca, lacrimando, con una smorfia di disprezzo&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87014</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 21:53:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è per avercela con Baricco e nemmeno per star con Pinocchio, però sto pezzo oscuretto è, no?
 Ove davvero va a parare?
Il problema reale è:
E se poi manca la luce elettrica?
MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è per avercela con Baricco e nemmeno per star con Pinocchio, però sto pezzo oscuretto è, no?<br />
 Ove davvero va a parare?<br />
Il problema reale è:<br />
E se poi manca la luce elettrica?<br />
MarioB.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ...fino a qui tutto bene...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87013</link>

		<dc:creator><![CDATA[...fino a qui tutto bene...]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 20:00:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BLOGGARE
...tanto per tornare a uno dei temi lanciati da loredana...la domanda delle domande...in realtà non sarebbe tutto più semplice se qualcuno la smettesse di pensare a &quot;classifiche&quot; tra media e/o a diversi (più nobili) modi di scrivere/manifestarsi (leggi &quot;FASCINARE&quot;)?!
Voglio dire: i blog stanno alla tv (o a quegli altri mostri del media mainstream) come una bici da free-climber può stare ad un&#039;auto cittadina...
Si tratta di diverse filosofie ed approcci...diversi modi di (cercare) di toccare il reale...
E, soprattutto, si tratta di cose che non si escludono vicendevolmente...niente di nuovo sotto al sole, insomma...se cominciamo a prenderci meno sul serio e vedere &quot;paradisi&quot; o &quot;apocalissi&quot; dietro l&#039;angolo...
Ci avete mai pensato?
Può un direttore d’orchestra iper-raffinato canticchiare gigidalessio sotto la doccia?! (“sommessamente”, come direbbe il buon vecchio marzy, “toccherebbe” – per dirlo alla romana – che i blogger (noi!) spiegassero cos’è per loro “bloggare”…
Desiderio di comunicare a tutti i costi (anche noiose baggianate tipo “lei mi ha lasciato, buhhhhhh” – e giù menate filistee su amori&#038;quantaltro!?
O forse è una questione di cyberlobbying ( e di cercare di “coltivare” la propria rete di “network solidali” – legittimissimo, per carità (oltre che impensabile, una manciata di anni fa)?!
…e giù con (un’altra) classifica di motivazioni esoteriche…
…in realtà…va bene così…
….”Fino a qui tutto bene” – direbbe l’omino di Kassovitz ad ogni piano del palazzo di 50 piani da cui sta precipitando…
…scriviamo….
Perché siamo fatti così…
…e ci appropriamo di ogni supporto (“una volta ho conquistato una ragazza disegnando qualcosa che non ricordo su uno stralcio di carta igienica del basso-adriatico!”)
…il blog è principalmente un lavoro su se stessi prima ancora di essere un modo di mettersi in piazza…
…e come tale esige rigore e dedizione…come quando condiamo l’insalata  (e pensiamo mentalmente l’ordine delle “combinazioni: “sale-aceto-olio”, e non viceversa.
…è una questione di stile…(quello che ognuno ha o non ha)…
…tutto il resto è “noia”…(canticchiato sotto la doccia)…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BLOGGARE<br />
&#8230;tanto per tornare a uno dei temi lanciati da loredana&#8230;la domanda delle domande&#8230;in realtà non sarebbe tutto più semplice se qualcuno la smettesse di pensare a &#8220;classifiche&#8221; tra media e/o a diversi (più nobili) modi di scrivere/manifestarsi (leggi &#8220;FASCINARE&#8221;)?!<br />
Voglio dire: i blog stanno alla tv (o a quegli altri mostri del media mainstream) come una bici da free-climber può stare ad un&#8217;auto cittadina&#8230;<br />
Si tratta di diverse filosofie ed approcci&#8230;diversi modi di (cercare) di toccare il reale&#8230;<br />
E, soprattutto, si tratta di cose che non si escludono vicendevolmente&#8230;niente di nuovo sotto al sole, insomma&#8230;se cominciamo a prenderci meno sul serio e vedere &#8220;paradisi&#8221; o &#8220;apocalissi&#8221; dietro l&#8217;angolo&#8230;<br />
Ci avete mai pensato?<br />
Può un direttore d’orchestra iper-raffinato canticchiare gigidalessio sotto la doccia?! (“sommessamente”, come direbbe il buon vecchio marzy, “toccherebbe” – per dirlo alla romana – che i blogger (noi!) spiegassero cos’è per loro “bloggare”…<br />
Desiderio di comunicare a tutti i costi (anche noiose baggianate tipo “lei mi ha lasciato, buhhhhhh” – e giù menate filistee su amori&amp;quantaltro!?<br />
O forse è una questione di cyberlobbying ( e di cercare di “coltivare” la propria rete di “network solidali” – legittimissimo, per carità (oltre che impensabile, una manciata di anni fa)?!<br />
…e giù con (un’altra) classifica di motivazioni esoteriche…<br />
…in realtà…va bene così…<br />
….”Fino a qui tutto bene” – direbbe l’omino di Kassovitz ad ogni piano del palazzo di 50 piani da cui sta precipitando…<br />
…scriviamo….<br />
Perché siamo fatti così…<br />
…e ci appropriamo di ogni supporto (“una volta ho conquistato una ragazza disegnando qualcosa che non ricordo su uno stralcio di carta igienica del basso-adriatico!”)<br />
…il blog è principalmente un lavoro su se stessi prima ancora di essere un modo di mettersi in piazza…<br />
…e come tale esige rigore e dedizione…come quando condiamo l’insalata  (e pensiamo mentalmente l’ordine delle “combinazioni: “sale-aceto-olio”, e non viceversa.<br />
…è una questione di stile…(quello che ognuno ha o non ha)…<br />
…tutto il resto è “noia”…(canticchiato sotto la doccia)…</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87012</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 13:35:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2006/07/13/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/#comment-87012</guid>

					<description><![CDATA[Herr Effe, mea culpa! (e non mi dica che fa un caldo barbaro anche in terre sabaude, che lunedì debbo nuovamente raggiungerle, accidenti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Herr Effe, mea culpa! (e non mi dica che fa un caldo barbaro anche in terre sabaude, che lunedì debbo nuovamente raggiungerle, accidenti).</p>
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		<title>
		Di: Effe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-battaglia-dei-campi-catalaunici/comment-page-1/#comment-87011</link>

		<dc:creator><![CDATA[Effe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 13:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la mi perdoni, sa, ma la colpa è sua, che non l&#039;ha detto, colà al premio Strega, che il prossimo, futuro, progressivo e magnifico capolavoro verrà dalla Rete.
Lei non mi istruisce a dovere lo scrittore vetero-cartaceo, non mi rende edotto il sauro-narratore, non mi ammaestra per bene l&#039;elezevirista pre-mesozoico.
Naturale che Esso faccia poi cilecca.
Ma la colpa è della Cattiva Maestra
(e poi, fa un caldo barbaro, ecco cosa)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la mi perdoni, sa, ma la colpa è sua, che non l&#8217;ha detto, colà al premio Strega, che il prossimo, futuro, progressivo e magnifico capolavoro verrà dalla Rete.<br />
Lei non mi istruisce a dovere lo scrittore vetero-cartaceo, non mi rende edotto il sauro-narratore, non mi ammaestra per bene l&#8217;elezevirista pre-mesozoico.<br />
Naturale che Esso faccia poi cilecca.<br />
Ma la colpa è della Cattiva Maestra<br />
(e poi, fa un caldo barbaro, ecco cosa)</p>
]]></content:encoded>
		
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