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	Commenti a: LA BRAVA GENTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: minoranze miste e diritti LIPPERATURA &#171; letture della diaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[minoranze miste e diritti LIPPERATURA &#171; letture della diaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 10:18:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] La legge italiana prevede delle pene detentive più severe per reati aggravati della motivazione raz... [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] La legge italiana prevede delle pene detentive più severe per reati aggravati della motivazione raz&#8230; [&#8230;] </p>
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		Di: Paolo1984		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 18:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con barbara, secondo me è impensabile che un europeo che decide di vivere stabilmente a Dubai non ne assuma almeno un po&#039; la cultura  a meno che non passi tutto il suo tempo esclusivamente con altri connazionali. Già il fatto di imparare la lingua del paese in cui hai deciso di vivere è una forma di integrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con barbara, secondo me è impensabile che un europeo che decide di vivere stabilmente a Dubai non ne assuma almeno un po&#8217; la cultura  a meno che non passi tutto il suo tempo esclusivamente con altri connazionali. Già il fatto di imparare la lingua del paese in cui hai deciso di vivere è una forma di integrazione.</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Adriana, sarà l&#039;illuminista che è in me, tuttavia se l&#039;Emiro del Dubai facesse quel che dici tu a me non mi parrebbe tanto strano. Vivere in un paese e non parlarne la lingua non è una bella cosa, è deprivante. Pure da turista provi a chiedere il caffè nella lingua del paese in cui ti trovi -)))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adriana, sarà l&#8217;illuminista che è in me, tuttavia se l&#8217;Emiro del Dubai facesse quel che dici tu a me non mi parrebbe tanto strano. Vivere in un paese e non parlarne la lingua non è una bella cosa, è deprivante. Pure da turista provi a chiedere il caffè nella lingua del paese in cui ti trovi -)))</p>
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		<title>
		Di: Adrianaaaa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adrianaaaa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:32:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema è che a livello di istituzioni, normative, programmi educativi ecc...l&#039;integrazione non è quello che dici tu. Ed è qualcosa che riguarda gli stati nazionali, cioè un prodotto della storia europea. Pensa cosa accadrebbe se l&#039;Emiro di Dubai ponesse il problema dell&#039;integrazione degli stranieri provenienti, che ne so, dall&#039;Italia, nel suo paese (e lì sono percentuali altissime della popolazione). Se gli facesse fare test di arabo, se costringesse i loro figli a frequentare scuole statali e via dicendo. Non per niente, non accade.
Sui Rom il discorso è particolare, hai ragione. E&#039; qualcosa di legato a pregiudizi radicatissimi, che le istituzioni - sottolineo questo punto - alimentano e rigenerano continuamente, un po&#039; attivamente (costruzione di campi schifosissimi, ostacoli al nomadismo e a chi vive d&#039;elemosina ecc) e un po&#039;, diciamo, in modo passivo (impossibilità di trovare lavoro se non si hanno titoli di studio, regolamentazione strettissima di qualunque attività, per cui se non si hanno una barcata di soldi è praticamente impossibile mettere su, ad esempio, un piccolo laboratorio artigianale). La situazione attualmente è talmente degradata (considera quanto in fretta possono sedimentarsi i problemi se c&#039;è una nuova generazione ogni 13-14 anni) che non credo possa essere risollevata, almeno un minimo, senza investirci molte risorse. L&#039;impegno degli insegnanti più illuminati e dei singoli cittadini, a mio avviso, non può proprio bastare. C&#039;è la volontà di investire questi soldi? Inutile rispondere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che a livello di istituzioni, normative, programmi educativi ecc&#8230;l&#8217;integrazione non è quello che dici tu. Ed è qualcosa che riguarda gli stati nazionali, cioè un prodotto della storia europea. Pensa cosa accadrebbe se l&#8217;Emiro di Dubai ponesse il problema dell&#8217;integrazione degli stranieri provenienti, che ne so, dall&#8217;Italia, nel suo paese (e lì sono percentuali altissime della popolazione). Se gli facesse fare test di arabo, se costringesse i loro figli a frequentare scuole statali e via dicendo. Non per niente, non accade.<br />
Sui Rom il discorso è particolare, hai ragione. E&#8217; qualcosa di legato a pregiudizi radicatissimi, che le istituzioni &#8211; sottolineo questo punto &#8211; alimentano e rigenerano continuamente, un po&#8217; attivamente (costruzione di campi schifosissimi, ostacoli al nomadismo e a chi vive d&#8217;elemosina ecc) e un po&#8217;, diciamo, in modo passivo (impossibilità di trovare lavoro se non si hanno titoli di studio, regolamentazione strettissima di qualunque attività, per cui se non si hanno una barcata di soldi è praticamente impossibile mettere su, ad esempio, un piccolo laboratorio artigianale). La situazione attualmente è talmente degradata (considera quanto in fretta possono sedimentarsi i problemi se c&#8217;è una nuova generazione ogni 13-14 anni) che non credo possa essere risollevata, almeno un minimo, senza investirci molte risorse. L&#8217;impegno degli insegnanti più illuminati e dei singoli cittadini, a mio avviso, non può proprio bastare. C&#8217;è la volontà di investire questi soldi? Inutile rispondere.</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118248</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 11:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Adriana credo che siamo d&#039;accordo su tutto, solo ponendo l&#039;accento su questioni diverse. Per me il diritto di cittadinanza è fondamentale a garanzia di tutti e tutte e penso anche che gli occidentali emigrati negli Emirati arabi abbiano i loro bravi problemi di integrazione. A titolo personale - ma se vuoi cambiamo termine - l&#039;integrazione è un processo di reciproca modificazione delle culture, che non sono monadi ma non si può neanche fingere non esistano. Le culture si muovono, le persone cambiano, gli adattamenti sono lunghi - non si realizzano in dieci anni. E nei miei interventi mi ero concentrata molto sulla minoranza rom perché ha una storia molto peculiare e poco nota. Sono ottimista da un lato - credo che i cittadini provenienti da Stati di religione musulmana avranno sempre meno problemi mentre tra 5o anni rischiamo di discutere ancora se è vero o no che gli zingari rubano i bambini -))) Spero di essere stata chiara..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adriana credo che siamo d&#8217;accordo su tutto, solo ponendo l&#8217;accento su questioni diverse. Per me il diritto di cittadinanza è fondamentale a garanzia di tutti e tutte e penso anche che gli occidentali emigrati negli Emirati arabi abbiano i loro bravi problemi di integrazione. A titolo personale &#8211; ma se vuoi cambiamo termine &#8211; l&#8217;integrazione è un processo di reciproca modificazione delle culture, che non sono monadi ma non si può neanche fingere non esistano. Le culture si muovono, le persone cambiano, gli adattamenti sono lunghi &#8211; non si realizzano in dieci anni. E nei miei interventi mi ero concentrata molto sulla minoranza rom perché ha una storia molto peculiare e poco nota. Sono ottimista da un lato &#8211; credo che i cittadini provenienti da Stati di religione musulmana avranno sempre meno problemi mentre tra 5o anni rischiamo di discutere ancora se è vero o no che gli zingari rubano i bambini -))) Spero di essere stata chiara..</p>
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		<title>
		Di: Adrianaaaa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118247</link>

		<dc:creator><![CDATA[Adrianaaaa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 10:21:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, il commento qui sopra è mio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, il commento qui sopra è mio.</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 10:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@barbara: lo ius solis è uno dei principi fondamentali della repubblica francese, eppure non mi sembra che lì i problemi d&#039;&quot;integrazione&quot; non ci siano. Questo perché è precisamente l&#039;idea di &quot;integrazione&quot; (assieme a molte altre cose, per carità) il problema, perché semplicizza una situazione che è molto complessa: in sostanza, dice che chiunque arrivi in un paese occidentale (guarda caso non si parla mai di integrazione, che ne so, degli europei che vanno a vivere a dubai) deve piano piano farsi assorbire in esso, mantenendo meno possibile le sue specificità linguistiche e culturali, affinché diventino niente più che una questione di folklore, da tirare fuori alle feste multietniche. Questo perché l&#039;occidente ha REALMENTE paura dell&#039;invasione islamica, anche se gli unici che ne parlano in questi termini sono i leghisti nostrani e un po&#039; di nazisti sparsi qua e la. Abbiamo davvero paura di perdere la nostra &quot;cultura&quot; e le nostre &quot;tradizioni&quot; a causa dell&#039;arrivo di altri, per questo li integriamo. Non pensiamo mai che, viceversa, dovrebbe esserci un adattamento reciproco (un adattamento vero, non basta servire cous cous alle mense scolastiche), come nella storia è accaduto e accade di continuo. L&#039;idea di &quot;integrazione&quot; cerca solo di mettere un freno a qualcosa che è inevitabile e che sta già accadendo, cioè il fatto che grandi masse di persone che si spostano mutano inevitabilmente in profondità i luoghi in cui arrivano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@barbara: lo ius solis è uno dei principi fondamentali della repubblica francese, eppure non mi sembra che lì i problemi d'&#8221;integrazione&#8221; non ci siano. Questo perché è precisamente l&#8217;idea di &#8220;integrazione&#8221; (assieme a molte altre cose, per carità) il problema, perché semplicizza una situazione che è molto complessa: in sostanza, dice che chiunque arrivi in un paese occidentale (guarda caso non si parla mai di integrazione, che ne so, degli europei che vanno a vivere a dubai) deve piano piano farsi assorbire in esso, mantenendo meno possibile le sue specificità linguistiche e culturali, affinché diventino niente più che una questione di folklore, da tirare fuori alle feste multietniche. Questo perché l&#8217;occidente ha REALMENTE paura dell&#8217;invasione islamica, anche se gli unici che ne parlano in questi termini sono i leghisti nostrani e un po&#8217; di nazisti sparsi qua e la. Abbiamo davvero paura di perdere la nostra &#8220;cultura&#8221; e le nostre &#8220;tradizioni&#8221; a causa dell&#8217;arrivo di altri, per questo li integriamo. Non pensiamo mai che, viceversa, dovrebbe esserci un adattamento reciproco (un adattamento vero, non basta servire cous cous alle mense scolastiche), come nella storia è accaduto e accade di continuo. L&#8217;idea di &#8220;integrazione&#8221; cerca solo di mettere un freno a qualcosa che è inevitabile e che sta già accadendo, cioè il fatto che grandi masse di persone che si spostano mutano inevitabilmente in profondità i luoghi in cui arrivano.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118245</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 08:08:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;viene dal pulmino&quot;!!!! Fantastica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;viene dal pulmino&#8221;!!!! Fantastica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118244</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 22:55:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come suggeriva Adriana anch&#039;io ho notato la conversione dell&#039;integrazione in tolleranza, una tolleranza in qualche caso piuttosto posticcia e ipocrita direi. Come se la tolleranza divenisse capacità di sopportare e non di comprendere e interagire.
il mio è un quartiere piccolo e multietnico, ci sono una scuola materna e una elementare frequentate da bambini di ogni colore, lingua e religione, eppure mi capita spesso di sentirmi dire &quot;Io mio figlio non lo manderei mai in quella scuola ci sono troppi stranieri e rallentano tutta la classe&quot;
purtroppo questi sono il genere di pensieri rallentano la società aperta e civile in cui mi piacerebbe vivere.
per quel che riguarda i Rom ho visto poco tempo fa un bellissimo documentario nel blog di Marina Terragni, il titolo era &quot;Seminateci bene&quot; e vale davvero la pena di vederlo, offre molti spunti di riflessione, prima di tutto sulla splendida umanità di alcune insegnanti che andrebbero clonate e sparpagliate per tutto il paese (paesini leghisti compresi) e viceversa su quanto siano inumane certe nostre amministrazioni.
in fine un piccolo aneddoto personale  che mi fa ben sperare per il futuro,  l&#039;amica del cuore di mia nipote (4 anni) alla materna si chiama Jamira ed è di origine africana, il paese esatto non l&#039; abbiamo ancora capito perché l&#039;unica volta che mia suocera ha indagato è finta così:
&quot;Tesoro di alla zia da dove viene Jamira&quot;
&quot;Nonna insomma da dove vuoi che viene, viene dal pulmino no!!&quot;
&quot;No intendevo dire dove è nata&quot;
&quot;Non lo so, sarà nata dalla sua mamma come tutti&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come suggeriva Adriana anch&#8217;io ho notato la conversione dell&#8217;integrazione in tolleranza, una tolleranza in qualche caso piuttosto posticcia e ipocrita direi. Come se la tolleranza divenisse capacità di sopportare e non di comprendere e interagire.<br />
il mio è un quartiere piccolo e multietnico, ci sono una scuola materna e una elementare frequentate da bambini di ogni colore, lingua e religione, eppure mi capita spesso di sentirmi dire &#8220;Io mio figlio non lo manderei mai in quella scuola ci sono troppi stranieri e rallentano tutta la classe&#8221;<br />
purtroppo questi sono il genere di pensieri rallentano la società aperta e civile in cui mi piacerebbe vivere.<br />
per quel che riguarda i Rom ho visto poco tempo fa un bellissimo documentario nel blog di Marina Terragni, il titolo era &#8220;Seminateci bene&#8221; e vale davvero la pena di vederlo, offre molti spunti di riflessione, prima di tutto sulla splendida umanità di alcune insegnanti che andrebbero clonate e sparpagliate per tutto il paese (paesini leghisti compresi) e viceversa su quanto siano inumane certe nostre amministrazioni.<br />
in fine un piccolo aneddoto personale  che mi fa ben sperare per il futuro,  l&#8217;amica del cuore di mia nipote (4 anni) alla materna si chiama Jamira ed è di origine africana, il paese esatto non l&#8217; abbiamo ancora capito perché l&#8217;unica volta che mia suocera ha indagato è finta così:<br />
&#8220;Tesoro di alla zia da dove viene Jamira&#8221;<br />
&#8220;Nonna insomma da dove vuoi che viene, viene dal pulmino no!!&#8221;<br />
&#8220;No intendevo dire dove è nata&#8221;<br />
&#8220;Non lo so, sarà nata dalla sua mamma come tutti&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-brava-gente-2/comment-page-1/#comment-118243</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 20:46:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Adriana
No, lo stato nazione non è necessariamente fonte di razzismo e discriminazione. Dipende dallo Stato. Uno dei problemi italiani è che la cittadinanza è molto difficile da acquisire e non vige lo &quot;ius solis&quot; ossia la cittadinanza riconosciuta a chi nasce in uno stato indipendentemente da dove sono nati i suoi genitori. Per quanto riguarda i rom nessun governo di questo paese ha mai attuato una politica di integrazione di questi suoi cittadini - ribadisco moltissimi rom sono cittadini italiani.
@mammasterndam
Capisco cosa intendi e sono in parte d&#039;accordo con te. Però il pregiudizio sui rom è antico quasi quanto quello antisemita e altrettanto difficile da sradicare. Ci sono istituti scolastici che non hanno alcun problema con i bambini &quot;stranieri&quot; ma entrano in crisi con la presenza dei rom. Non si può chiedere a una minoranza di farsi carico di sradicare un pregiudizio. Per dirti, è ancora diffusissima la favola che i rom rubino i bambini. Quindi questa vicenda è particolarmente complessa da gestire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Adriana<br />
No, lo stato nazione non è necessariamente fonte di razzismo e discriminazione. Dipende dallo Stato. Uno dei problemi italiani è che la cittadinanza è molto difficile da acquisire e non vige lo &#8220;ius solis&#8221; ossia la cittadinanza riconosciuta a chi nasce in uno stato indipendentemente da dove sono nati i suoi genitori. Per quanto riguarda i rom nessun governo di questo paese ha mai attuato una politica di integrazione di questi suoi cittadini &#8211; ribadisco moltissimi rom sono cittadini italiani.<br />
@mammasterndam<br />
Capisco cosa intendi e sono in parte d&#8217;accordo con te. Però il pregiudizio sui rom è antico quasi quanto quello antisemita e altrettanto difficile da sradicare. Ci sono istituti scolastici che non hanno alcun problema con i bambini &#8220;stranieri&#8221; ma entrano in crisi con la presenza dei rom. Non si può chiedere a una minoranza di farsi carico di sradicare un pregiudizio. Per dirti, è ancora diffusissima la favola che i rom rubino i bambini. Quindi questa vicenda è particolarmente complessa da gestire.</p>
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