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	Commenti a: LA DONNARELLA E LO SCRITTORE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Martina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138504</link>

		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 17:12:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non ho apprezzato molto i libri della Ferrante, a maggior ragione il commento di Vassalli m&#039;è sembrato meschino, scomposto e molto labile (la parte sugli editori fantasma). Non c&#039;è in quell&#039;articolo nessun contenuto, solo fango interiore non controllato. Ho pensato che nessuno glielo ha fatto notare prima di pubblicarlo, non è circondato da buoni consiglieri. Mi ha fatto  pena. Mi sembra che a volte pretendiamo dagli scrittori un rigore morale, auto controllo, limpidezza che non hanno (non tutti), spesso condividono le miserie dell&#039;umanità anche se scrivono bene o sono bravi. Mi ha intristito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non ho apprezzato molto i libri della Ferrante, a maggior ragione il commento di Vassalli m&#8217;è sembrato meschino, scomposto e molto labile (la parte sugli editori fantasma). Non c&#8217;è in quell&#8217;articolo nessun contenuto, solo fango interiore non controllato. Ho pensato che nessuno glielo ha fatto notare prima di pubblicarlo, non è circondato da buoni consiglieri. Mi ha fatto  pena. Mi sembra che a volte pretendiamo dagli scrittori un rigore morale, auto controllo, limpidezza che non hanno (non tutti), spesso condividono le miserie dell&#8217;umanità anche se scrivono bene o sono bravi. Mi ha intristito.</p>
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		Di: giuliana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138503</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 09:40:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[secondo il mio modesto parere le donne sono disposte a riconoscere meriti ad altre donne soltanto quando il loro successo diventa l&#039;emblema di tutta la categoria - e scrivere e pubblicare un libro è ancora un traguardo ambito per una donna, mentre è &quot;normale&quot; e quasi fisiologico per un uomo - ma, credimi, i termini usati da Vassalli li ho sentiti proferire da una donna, da molte donne nei confronti di altre donne magari non famose ma con il &quot;difetto&quot; di essere per così dire &quot;concorrenti&quot;; quindi ricorrere a quegli epiteti quando non si hanno molte argomentazioni da esprimere è prerogativa di ambo i sessi; per quanto mi riguarda, susciterò ilarità ma per me fu molto più rivoluzionaria e innovativa, e moderna, la Alcott che pennellò la figura di Jo March che impara ad esprimere emozioni e sentimenti genuini con la scrittura piuttosto che l&#039;autrice - mi si perdoni, non ne ricordo ora il nome - delle sfumature grigie.
Auguri di Buona Pasqua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>secondo il mio modesto parere le donne sono disposte a riconoscere meriti ad altre donne soltanto quando il loro successo diventa l&#8217;emblema di tutta la categoria &#8211; e scrivere e pubblicare un libro è ancora un traguardo ambito per una donna, mentre è &#8220;normale&#8221; e quasi fisiologico per un uomo &#8211; ma, credimi, i termini usati da Vassalli li ho sentiti proferire da una donna, da molte donne nei confronti di altre donne magari non famose ma con il &#8220;difetto&#8221; di essere per così dire &#8220;concorrenti&#8221;; quindi ricorrere a quegli epiteti quando non si hanno molte argomentazioni da esprimere è prerogativa di ambo i sessi; per quanto mi riguarda, susciterò ilarità ma per me fu molto più rivoluzionaria e innovativa, e moderna, la Alcott che pennellò la figura di Jo March che impara ad esprimere emozioni e sentimenti genuini con la scrittura piuttosto che l&#8217;autrice &#8211; mi si perdoni, non ne ricordo ora il nome &#8211; delle sfumature grigie.<br />
Auguri di Buona Pasqua</p>
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		Di: antonypoe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138502</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonypoe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 09:23:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[certi termini non m&#039;infastidiscono. semmai non mi piacciono certi atteggiamenti. ma il problema del fastidio resta in capo all&#039;utilizzatore.
quanto alle donne dicono a volte bugie dolci come il cioccolato :)
buon giorno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certi termini non m&#8217;infastidiscono. semmai non mi piacciono certi atteggiamenti. ma il problema del fastidio resta in capo all&#8217;utilizzatore.<br />
quanto alle donne dicono a volte bugie dolci come il cioccolato 🙂<br />
buon giorno</p>
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		Di: Giuseppe Quaranta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138501</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Quaranta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 01:48:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*Ma quello che è certo che la grande letteratura e una bella scrittura restano tali, anche se prodotte in anonimato
plaudo a questo intervento. la letteratura, filtrata dal sentire umano, che può essere differente nel genere, ma sempre umano rimane, dovrebbe aspirare all&#039;anonimato. Un buon verso di Boileau è un buon verso di Hugo, diceva Flaubert. Quando un verso è buono non è più di una scuola; meno che mai dovrebbe rimanere legato al genere di un autore: è una follia. Io non solo aspiro all&#039;anonimato, cara Gianna, ma anche all&#039;assenza di scuole e teorie e movimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*Ma quello che è certo che la grande letteratura e una bella scrittura restano tali, anche se prodotte in anonimato<br />
plaudo a questo intervento. la letteratura, filtrata dal sentire umano, che può essere differente nel genere, ma sempre umano rimane, dovrebbe aspirare all&#8217;anonimato. Un buon verso di Boileau è un buon verso di Hugo, diceva Flaubert. Quando un verso è buono non è più di una scuola; meno che mai dovrebbe rimanere legato al genere di un autore: è una follia. Io non solo aspiro all&#8217;anonimato, cara Gianna, ma anche all&#8217;assenza di scuole e teorie e movimenti.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138500</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 19:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giannina, hai perfettamente ragione e non fare caso a Paolo. Tanto, da anni, su qualsivoglia argomento, interverrà dicendo &quot;sì però l&#039;arte sì però eccetera&quot;. E siccome mi sarei stufata (io e decine di altre donne che si trovano a ripetergli le stesse identiche cose tutte le volte), ti dico: ignoralo come d&#039;ora in poi farò io :) Hai detto benissimo, e concordo con te, e ti ringrazio di cuore per aver commentato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giannina, hai perfettamente ragione e non fare caso a Paolo. Tanto, da anni, su qualsivoglia argomento, interverrà dicendo &#8220;sì però l&#8217;arte sì però eccetera&#8221;. E siccome mi sarei stufata (io e decine di altre donne che si trovano a ripetergli le stesse identiche cose tutte le volte), ti dico: ignoralo come d&#8217;ora in poi farò io 🙂 Hai detto benissimo, e concordo con te, e ti ringrazio di cuore per aver commentato.</p>
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		Di: Pellegrina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138499</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pellegrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 19:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Imbarazzante, per uno Scrittore Vero, non certo una donnarella, riuscire a partorire un pezzo tanto mediocremente composto e vacuo come l&#039;articolo di Vassalli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imbarazzante, per uno Scrittore Vero, non certo una donnarella, riuscire a partorire un pezzo tanto mediocremente composto e vacuo come l&#8217;articolo di Vassalli.</p>
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		Di: Gianna Volpi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138498</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianna Volpi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 15:28:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che si... ma non volevo generalizzare. Spiegandomi male, non volevo dire che gli autori non sanno creare personaggi credibili dell&#039;altro sesso. E&#039; &quot;sentirlo&quot; che a volte è difficile, soprattutto se si firma come donna essendo uomo oppure viceversa...siamo così diversi e le donne sono così complesse! Anche io, se dovessi scrivere come &quot;Gianni&quot;, dovrei fare una forzatura. Con la mia identità sarei più brava a raccontare il mio mondo intimo. Ma quello che è certo che la  grande letteratura e una bella scrittura restano tali, anche se prodotte in anonimato. Anzi viste le diatribe sulla letteratura femminile, proporrei l&#039;anonimato per tutti, almeno fino all&#039;assegnazione dei premi letterari. Ciao, grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che si&#8230; ma non volevo generalizzare. Spiegandomi male, non volevo dire che gli autori non sanno creare personaggi credibili dell&#8217;altro sesso. E&#8217; &#8220;sentirlo&#8221; che a volte è difficile, soprattutto se si firma come donna essendo uomo oppure viceversa&#8230;siamo così diversi e le donne sono così complesse! Anche io, se dovessi scrivere come &#8220;Gianni&#8221;, dovrei fare una forzatura. Con la mia identità sarei più brava a raccontare il mio mondo intimo. Ma quello che è certo che la  grande letteratura e una bella scrittura restano tali, anche se prodotte in anonimato. Anzi viste le diatribe sulla letteratura femminile, proporrei l&#8217;anonimato per tutti, almeno fino all&#8217;assegnazione dei premi letterari. Ciao, grazie.</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138497</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 14:47:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so gianna, ritengo che un romanziere maschio possa creare personaggi femminili credibili anche se decisamente non è una donna, e altrettanto vale per le scrittrici coi personaggi maschili.
Quanto all&#039;argomento amoroso, potrei fare molti esempi di scrittori uomini che scrivono storie d&#039;amore altrettanto belle e intense di quelle scritte da donne]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so gianna, ritengo che un romanziere maschio possa creare personaggi femminili credibili anche se decisamente non è una donna, e altrettanto vale per le scrittrici coi personaggi maschili.<br />
Quanto all&#8217;argomento amoroso, potrei fare molti esempi di scrittori uomini che scrivono storie d&#8217;amore altrettanto belle e intense di quelle scritte da donne</p>
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		<title>
		Di: Gianna Volpi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138496</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianna Volpi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 14:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Succede in modo ricorrente anche nella pittura. Anche l&#039;opera più inutile se eseguita da un uomo ha maggiore valore di quella di un&#039;artista donna. La donna secondo alcuni deve fare l&#039;uncinetto, una quadro a piccolo punto, i decori sulle tazze del cioccolato dei bimbi oppure sulle ovette pasquali. Una mentalità assai retrograda in primis smentita dalla storia della letteratura e in certi casi anche della  pittura e della fotografia. Penso a Marina Abramovic e a Dorothea Lange...
David Gilmour, come già saprai, ha dichiarato pubblicamente che all&#039;Università di Toronto preferisce tenere lezioni sugli scrittori che ama...e guarda caso “tra questi non ci sono né donne né cinesi”. Io faccio un altro tipo di distinguo tra la scrittura maschile e quella femminile: è nella   “sostanza”. Gli scrittori maschi hanno un&#039;ottica del femminile ben diversa: non sono noi.  Così penso a Henry Miller che  delegava  Anaïs Nin , maestra sensuale ed elegante...facendo la fortuna di entrambi.  Quando invece, sull&#039;argomento amoroso le donne scrivono secondo gli stereotipi maschili, escono fuori le cinquanta sfumature con incidente finale: un finale moralistico che ad un uomo non sarebbe venuto in mente. Per concludere, la lotta è feroce in ogni angolo dell&#039;arte e putroppo, spesso, anche nella vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Succede in modo ricorrente anche nella pittura. Anche l&#8217;opera più inutile se eseguita da un uomo ha maggiore valore di quella di un&#8217;artista donna. La donna secondo alcuni deve fare l&#8217;uncinetto, una quadro a piccolo punto, i decori sulle tazze del cioccolato dei bimbi oppure sulle ovette pasquali. Una mentalità assai retrograda in primis smentita dalla storia della letteratura e in certi casi anche della  pittura e della fotografia. Penso a Marina Abramovic e a Dorothea Lange&#8230;<br />
David Gilmour, come già saprai, ha dichiarato pubblicamente che all&#8217;Università di Toronto preferisce tenere lezioni sugli scrittori che ama&#8230;e guarda caso “tra questi non ci sono né donne né cinesi”. Io faccio un altro tipo di distinguo tra la scrittura maschile e quella femminile: è nella   “sostanza”. Gli scrittori maschi hanno un&#8217;ottica del femminile ben diversa: non sono noi.  Così penso a Henry Miller che  delegava  Anaïs Nin , maestra sensuale ed elegante&#8230;facendo la fortuna di entrambi.  Quando invece, sull&#8217;argomento amoroso le donne scrivono secondo gli stereotipi maschili, escono fuori le cinquanta sfumature con incidente finale: un finale moralistico che ad un uomo non sarebbe venuto in mente. Per concludere, la lotta è feroce in ogni angolo dell&#8217;arte e putroppo, spesso, anche nella vita.</p>
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		<title>
		Di: Francesca Violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-donnarella-e-lo-scrittore/comment-page-1/#comment-138495</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca Violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 13:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non credo affatto che Ferrante scriva da vent&#039;anni dietro eteronimo per ragioni di marketing, ma anche se fosse, a maggior ragione non capisco quelli che alzano tanto polverone mediatico sull&#039;argomento: con le loro polemiche e illazioni sono i primi che contribuiscono a rinfocolare la curiosità, a pompare l&#039;hype e a fare pubblicità gratuita. Secondo la loro logica dovremmo pensare che sono d&#039;accordo con lei per spartirsi la torta :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non credo affatto che Ferrante scriva da vent&#8217;anni dietro eteronimo per ragioni di marketing, ma anche se fosse, a maggior ragione non capisco quelli che alzano tanto polverone mediatico sull&#8217;argomento: con le loro polemiche e illazioni sono i primi che contribuiscono a rinfocolare la curiosità, a pompare l&#8217;hype e a fare pubblicità gratuita. Secondo la loro logica dovremmo pensare che sono d&#8217;accordo con lei per spartirsi la torta 🙂</p>
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