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	Commenti a: LA GIOIA DELLA NONNITA&#039;	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107579</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:25:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Marco Pellitteri. In effetti il mio intervento non voleva essere una critica alle opinioni espresse qui, che in linea generale rivelano una concordanza di fondo.
Solo che ho un rovello nella mia testa, che ogni tanto viene fuori in modo inconsulto, ed è che a fronte di un discorso pubblico che, per quanto sgangherato a livello ideologico e teorico, porta avanti un progetto preciso e molto organizzato (smantellamento dello stato sociale e di quello di diritto) non ne vedo un&#039;altro che in modo altrettanto determinato opponga una forma di resistenza o un progetto diverso.
Ovvio che questo è un deficit gravissimo di politica e non è imputabile, né purtroppo colmabile, da questo commentarium. E il &#039;noi&#039; del mio intervento precedente non era riferito a &#039;noi che interveniamo su questo blog&#039; ma ad una  sinistra sempre più evanescente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco Pellitteri. In effetti il mio intervento non voleva essere una critica alle opinioni espresse qui, che in linea generale rivelano una concordanza di fondo.<br />
Solo che ho un rovello nella mia testa, che ogni tanto viene fuori in modo inconsulto, ed è che a fronte di un discorso pubblico che, per quanto sgangherato a livello ideologico e teorico, porta avanti un progetto preciso e molto organizzato (smantellamento dello stato sociale e di quello di diritto) non ne vedo un&#8217;altro che in modo altrettanto determinato opponga una forma di resistenza o un progetto diverso.<br />
Ovvio che questo è un deficit gravissimo di politica e non è imputabile, né purtroppo colmabile, da questo commentarium. E il &#8216;noi&#8217; del mio intervento precedente non era riferito a &#8216;noi che interveniamo su questo blog&#8217; ma ad una  sinistra sempre più evanescente.</p>
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		Di: Marco Pellitteri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107578</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Pellitteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è dubbio che la destra (ma non da oggi o ieri) tenda vigorosamente a formulare discorsi incoerenti su elementi quali la famiglia come ammortizzatore che dovrebbe sopperire a una riduzione dell&#039;intervento statale nell&#039;ordinamento sociale e nelle sue routine ri/produttive (istruzione, asilo per i bambini a tempo pieno ecc.). Dunque ribadisco, come anche molti altri qui hanno fatto, che i servizi/diritti garantiti come asilo, tempo pieno scolastico ecc. debbano essere sempre sicuri e a prezzo modico. Su questo mi pare che non si siano levate voci di dissenso. Il discorso era partito dal ruolo dei nonni nella società di oggi e qui le opinioni differivano. Ma credo che se c&#039;è qualche punto comune fra tutti i partecipanti a questa discussione (anche i visitatori appassionatamente saltuari come me, visto che qui si parla di fumetto e animazione meno di quanto mi piacerebbe: Loredana!!! ^__^) è proprio la disapprovazione, direi viscerale, per le manovre del governo e per l&#039;ideologia retriva che le sostanzia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è dubbio che la destra (ma non da oggi o ieri) tenda vigorosamente a formulare discorsi incoerenti su elementi quali la famiglia come ammortizzatore che dovrebbe sopperire a una riduzione dell&#8217;intervento statale nell&#8217;ordinamento sociale e nelle sue routine ri/produttive (istruzione, asilo per i bambini a tempo pieno ecc.). Dunque ribadisco, come anche molti altri qui hanno fatto, che i servizi/diritti garantiti come asilo, tempo pieno scolastico ecc. debbano essere sempre sicuri e a prezzo modico. Su questo mi pare che non si siano levate voci di dissenso. Il discorso era partito dal ruolo dei nonni nella società di oggi e qui le opinioni differivano. Ma credo che se c&#8217;è qualche punto comune fra tutti i partecipanti a questa discussione (anche i visitatori appassionatamente saltuari come me, visto che qui si parla di fumetto e animazione meno di quanto mi piacerebbe: Loredana!!! ^__^) è proprio la disapprovazione, direi viscerale, per le manovre del governo e per l&#8217;ideologia retriva che le sostanzia.</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107577</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:00:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per passare dal pre-testo al con-testo mi pare degno di attenzione il fatto che sul Corriere della sera sia stato aperto un blog dal titolo&lt;a href=&quot;http://generazionepropro.corriere.it/il-secondo-welfare/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Il secondo welfare&lt;/a&gt;.
Ora, non è che voglia contestare la legittimità di questa discussione o disconoscere l&#039;interesse di alcuni interventi che mettono a tema il welfare, primo e secondo, e lo problematizzano. Quello che mi ha messo veramente in allarme è stata l&#039;entrata a gamba tesa del ministro Sacconi con un articolo dal titolo &lt;a href=&quot;http://rassegna.lavoro.gov.it/PDF/2010/2010-06-17/2010061715969070.pdf&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Perché ci vuole meno Stato e più società&lt;/a&gt;.
Sinceramente io non ho capito che cosa intenda Sacconi con la parola &#039;società&#039;. Il tono dell&#039;articolo è molto ambiguo, c&#039;è un pericoloso slittamento semantico da &#039;società&#039; a &#039;famiglia&#039;, i due concetti tendono continuamente a sovrapporsi.
D&#039;altra parte mi chiedo a quale società e a quale Stato possa alludere un esponente di una classe politica che ha fatto proprio il motto della Tatcher &#039;non esiste la società ma solo l&#039;individuo&#039; e, nello stesso tempo, si è insediata come un topo nel formaggio nell&#039;organismo statale sgranocchiandone a quattro palmenti le finanze e i puntelli istituzionali (e dunque, da questo punto di vista, in effetti di Stato ce n&#039;é rimasto ben poco).
Per questo, fatta salva la buona fede delle autrici e degli autori, mi fanno molto arrabbiare i pistolotti sulla nonnità, maternità, zietà e cuginanza varia.
A fronte di tutto questo, secondo me, dovremmo  essere capaci di sviluppare un  discorso pubblico (intendasi: politico), che si opponga in modo progettuale al delirante bric a brac ideologico di Sacconi &#038; Co.
Perché sennò rischiamo di scivolare nella individualistica arte di arraggiargi per cui noi italiani siamo famosi nel mondo.
E anche su questo topos mi aspetto, a giorni, un bel pezzo da una delle   prestigiose  firme del Corriere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per passare dal pre-testo al con-testo mi pare degno di attenzione il fatto che sul Corriere della sera sia stato aperto un blog dal titolo<a href="http://generazionepropro.corriere.it/il-secondo-welfare/" rel="nofollow ugc">Il secondo welfare</a>.<br />
Ora, non è che voglia contestare la legittimità di questa discussione o disconoscere l&#8217;interesse di alcuni interventi che mettono a tema il welfare, primo e secondo, e lo problematizzano. Quello che mi ha messo veramente in allarme è stata l&#8217;entrata a gamba tesa del ministro Sacconi con un articolo dal titolo <a href="http://rassegna.lavoro.gov.it/PDF/2010/2010-06-17/2010061715969070.pdf" rel="nofollow ugc">Perché ci vuole meno Stato e più società</a>.<br />
Sinceramente io non ho capito che cosa intenda Sacconi con la parola &#8216;società&#8217;. Il tono dell&#8217;articolo è molto ambiguo, c&#8217;è un pericoloso slittamento semantico da &#8216;società&#8217; a &#8216;famiglia&#8217;, i due concetti tendono continuamente a sovrapporsi.<br />
D&#8217;altra parte mi chiedo a quale società e a quale Stato possa alludere un esponente di una classe politica che ha fatto proprio il motto della Tatcher &#8216;non esiste la società ma solo l&#8217;individuo&#8217; e, nello stesso tempo, si è insediata come un topo nel formaggio nell&#8217;organismo statale sgranocchiandone a quattro palmenti le finanze e i puntelli istituzionali (e dunque, da questo punto di vista, in effetti di Stato ce n&#8217;é rimasto ben poco).<br />
Per questo, fatta salva la buona fede delle autrici e degli autori, mi fanno molto arrabbiare i pistolotti sulla nonnità, maternità, zietà e cuginanza varia.<br />
A fronte di tutto questo, secondo me, dovremmo  essere capaci di sviluppare un  discorso pubblico (intendasi: politico), che si opponga in modo progettuale al delirante bric a brac ideologico di Sacconi &amp; Co.<br />
Perché sennò rischiamo di scivolare nella individualistica arte di arraggiargi per cui noi italiani siamo famosi nel mondo.<br />
E anche su questo topos mi aspetto, a giorni, un bel pezzo da una delle   prestigiose  firme del Corriere.</p>
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		<title>
		Di: Marco Pellitteri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Pellitteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:46:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Francia, e suppongo anche in altri paesi (ho esperienza diretta solo della Francia in tal senso), esistono gli asili cooperativi. Gruppi di genitori fanno i turni come &quot;maestri&quot; del nido: tot ore alla settimana, con un calendario ben organizzato. Queste cooperative di genitori che non hanno nonni in zona affittano locali (credo anzi che siano messi a disposizione dallo stato, o comunque a un prezzo assai modico) che, opportunamente arredati e attrezzati, diventano «il tempo pieno» per i loro figli. Una cosa che unisce la logica metropolitana alla sensibilità hippie, se volete.
Sui nonni vecchi e malati: ehi, mi dispiace delle situazioni personali spiacevoli; il supporto dei nonni ovviamente può avvenire se si ha la fortuna di averli in salute discreta. Per quello non ho mai detto che occorrerebbe sopprimere gli asili statali. Ho detto solo che non devono esistere solo per permettere ai nonni di farsi i cazzi loro se sono nelle condizioni di dare una mano ai figli badando ogni tanto (o anche sistematicamente, tot ore al giorno ogni giorno) ai nipoti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Francia, e suppongo anche in altri paesi (ho esperienza diretta solo della Francia in tal senso), esistono gli asili cooperativi. Gruppi di genitori fanno i turni come &#8220;maestri&#8221; del nido: tot ore alla settimana, con un calendario ben organizzato. Queste cooperative di genitori che non hanno nonni in zona affittano locali (credo anzi che siano messi a disposizione dallo stato, o comunque a un prezzo assai modico) che, opportunamente arredati e attrezzati, diventano «il tempo pieno» per i loro figli. Una cosa che unisce la logica metropolitana alla sensibilità hippie, se volete.<br />
Sui nonni vecchi e malati: ehi, mi dispiace delle situazioni personali spiacevoli; il supporto dei nonni ovviamente può avvenire se si ha la fortuna di averli in salute discreta. Per quello non ho mai detto che occorrerebbe sopprimere gli asili statali. Ho detto solo che non devono esistere solo per permettere ai nonni di farsi i cazzi loro se sono nelle condizioni di dare una mano ai figli badando ogni tanto (o anche sistematicamente, tot ore al giorno ogni giorno) ai nipoti.</p>
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		<title>
		Di: Vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107575</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 21:59:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@binaghi: purtroppo non sono così giovane, il pupazzo Provolino me lo ricordo e mi stava simpatico. Non mi spiace per niente che discuti da tempo con WM 1 E 4. Ma quale provocatore, dico la mia e spesso mi escono delle fesserie. Un commento definitivo per uscire dall&#039;impasse:buona domenica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@binaghi: purtroppo non sono così giovane, il pupazzo Provolino me lo ricordo e mi stava simpatico. Non mi spiace per niente che discuti da tempo con WM 1 E 4. Ma quale provocatore, dico la mia e spesso mi escono delle fesserie. Un commento definitivo per uscire dall&#8217;impasse:buona domenica.</p>
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		<title>
		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107574</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 17:01:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; sicuramente gioioso e bello che i nonni si occupino dei nipotini ..... io sono cresciuta con mia nonna, una maestrina-filosofa, che continuo a ricordare con una dolcezza infinita, tant&#039;è che ho messo a mia figlia il suo nome ma ..... come fanno le mamme come me, rifiutate dalla suocera che non vuole manco conoscere la nipotina di soli 4 mesi e che, la cosa più carina che ha saputo dirmi durante la gravidanza è stata:&quot;Io ho perso mio figlio nel momento stesso in cui lui ha conosciuto lei&quot; (- cioè io che sto scrivendo)? Persone come la sig. Realda, ovvero mia suocera, non sanno proprio cosa significhi una nuova vita tanta è la loro cattiveria ed allora ..... ci vogliono gli asili nido.
Vorrei solo aggiungere un messaggio per la sig. Realda - mia suocera - : che tutta la sua cattiveria si trasformi in salute per la mia bimba, e si ricordi che si raccoglie SOLO quello che si semina ..... Verrà un giorno in cui la sua cattiveria le si ritorcerà contro, in cui lei avrà bisogno ed allora sia io, che suo figlio, che la nostra piccina, saremo troppo impegnati altrove per occuparci di lei.
                                                      una nuora rifiutata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sicuramente gioioso e bello che i nonni si occupino dei nipotini &#8230;.. io sono cresciuta con mia nonna, una maestrina-filosofa, che continuo a ricordare con una dolcezza infinita, tant&#8217;è che ho messo a mia figlia il suo nome ma &#8230;.. come fanno le mamme come me, rifiutate dalla suocera che non vuole manco conoscere la nipotina di soli 4 mesi e che, la cosa più carina che ha saputo dirmi durante la gravidanza è stata:&#8221;Io ho perso mio figlio nel momento stesso in cui lui ha conosciuto lei&#8221; (- cioè io che sto scrivendo)? Persone come la sig. Realda, ovvero mia suocera, non sanno proprio cosa significhi una nuova vita tanta è la loro cattiveria ed allora &#8230;.. ci vogliono gli asili nido.<br />
Vorrei solo aggiungere un messaggio per la sig. Realda &#8211; mia suocera &#8211; : che tutta la sua cattiveria si trasformi in salute per la mia bimba, e si ricordi che si raccoglie SOLO quello che si semina &#8230;.. Verrà un giorno in cui la sua cattiveria le si ritorcerà contro, in cui lei avrà bisogno ed allora sia io, che suo figlio, che la nostra piccina, saremo troppo impegnati altrove per occuparci di lei.<br />
                                                      una nuora rifiutata</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107573</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 15:11:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Vincent
Più che un provocatore mi sembri Provolino (o sei troppo giovane per ricordartelo?).
Con Wu Ming1 e 4 ci si scrive e si discute da tempo, m&#039;interessa quel che fanno e qualche volta anche loro si sono interessati a me. Ti spiace?
Gli asili nido, in questa situazione, più ce n&#039;è e meglio è.
Contento?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent<br />
Più che un provocatore mi sembri Provolino (o sei troppo giovane per ricordartelo?).<br />
Con Wu Ming1 e 4 ci si scrive e si discute da tempo, m&#8217;interessa quel che fanno e qualche volta anche loro si sono interessati a me. Ti spiace?<br />
Gli asili nido, in questa situazione, più ce n&#8217;è e meglio è.<br />
Contento?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107572</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:50:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema è che non si può generalizzare tanto: in Italia ci sono differenze regionali molto forti: alcune aree hanno asili nido, altri comuni no, o non c&#039;è mai posto; alcuni centri fanno sconti per il gasolio da riscaldamento agli over 75, altri no, a livello nazionale ti tolgono la legge 104 se hai un parente in ospedale perchè se sta in ospedale non devi fare assistenza, in certi posti poi invece ti &#039;obbligano&#039; a stare sempre lì e quindi sei fregat* due volte. Alcune regioni hanno servizi di assistenza domiciliare ottimi, altrove l&#039;assistenza sociale è sorda e muta, certi iscrivono le badanti a degli elenchi, in altri c&#039;è solo il parroco o il passa parola, e così via. Un po&#039; come l&#039;adsl e internet...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che non si può generalizzare tanto: in Italia ci sono differenze regionali molto forti: alcune aree hanno asili nido, altri comuni no, o non c&#8217;è mai posto; alcuni centri fanno sconti per il gasolio da riscaldamento agli over 75, altri no, a livello nazionale ti tolgono la legge 104 se hai un parente in ospedale perchè se sta in ospedale non devi fare assistenza, in certi posti poi invece ti &#8216;obbligano&#8217; a stare sempre lì e quindi sei fregat* due volte. Alcune regioni hanno servizi di assistenza domiciliare ottimi, altrove l&#8217;assistenza sociale è sorda e muta, certi iscrivono le badanti a degli elenchi, in altri c&#8217;è solo il parroco o il passa parola, e così via. Un po&#8217; come l&#8217;adsl e internet&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107571</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:36:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francamente, io non capisco nemmeno cosa ci sia da discutere. Io e mia moglie abitiamo a Milano, le nostre famiglie sono in Sardegna. Abbiamo appena iscritto il bambino al nido. La sola alternativa era la baby sitter, ma dato che entrambi lavoriamo in casa, si trattava di un&#039;alternativa alquanto teorica. Certo, potevamo fare a meno del nido, come no? Bastava che mia moglie smettesse completamente di lavorare... o bastava lasciare Milano e tornare in Sardegna. Ma dato che le tasse le paghiamo, vediamo di pagarle per un buon motivo, ok? Anch&#039;io mi associo: mammasterdam for president!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente, io non capisco nemmeno cosa ci sia da discutere. Io e mia moglie abitiamo a Milano, le nostre famiglie sono in Sardegna. Abbiamo appena iscritto il bambino al nido. La sola alternativa era la baby sitter, ma dato che entrambi lavoriamo in casa, si trattava di un&#8217;alternativa alquanto teorica. Certo, potevamo fare a meno del nido, come no? Bastava che mia moglie smettesse completamente di lavorare&#8230; o bastava lasciare Milano e tornare in Sardegna. Ma dato che le tasse le paghiamo, vediamo di pagarle per un buon motivo, ok? Anch&#8217;io mi associo: mammasterdam for president!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-gioia-della-nonnita/comment-page-2/#comment-107570</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:02:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3750#comment-107570</guid>

					<description><![CDATA[Di fronte agli attestati di amicizia e cooperazione e libri da spedire mi tiro indietro con un poco di imbarazzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte agli attestati di amicizia e cooperazione e libri da spedire mi tiro indietro con un poco di imbarazzo.</p>
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