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	Commenti a: LA GRANDE PAURA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136365</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 18:21:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://youtu.be/_l9qhlHFXuM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://youtu.be/_l9qhlHFXuM" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/_l9qhlHFXuM</a></p>
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		<title>
		Di: LucaT		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136364</link>

		<dc:creator><![CDATA[LucaT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 14:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un insegnante che a causa dei tagli consueti si trova in una scuola senza psicologi e senza associazioni che possano fare educazione all&#039;affettività come reagisce? Ragazzi quest&#039;anno niente perchè non ci sono soldi? Genitori parlateci voi? Togliete loro il web e gli smartphone? No. Noi, nella mia scuola, abbiam pensato di metterci d&#039;accordo e organizzare un mini-corso d&#039;emergenza affettiva, un piccolo intervento di educazione al rispetto, anche se non siamo nè psicologi nè sessuologi, e ci prepariamo a rispondere a delle domande magari imbarazzanti dei nostri allievi, nonostante la perplessità di molti altri colleghi e degli stessi genitori. Per ovvi motivi; siamo prof, non solo, siamo i loro prof. Ma l&#039;alternativa era l&#039;indifferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un insegnante che a causa dei tagli consueti si trova in una scuola senza psicologi e senza associazioni che possano fare educazione all&#8217;affettività come reagisce? Ragazzi quest&#8217;anno niente perchè non ci sono soldi? Genitori parlateci voi? Togliete loro il web e gli smartphone? No. Noi, nella mia scuola, abbiam pensato di metterci d&#8217;accordo e organizzare un mini-corso d&#8217;emergenza affettiva, un piccolo intervento di educazione al rispetto, anche se non siamo nè psicologi nè sessuologi, e ci prepariamo a rispondere a delle domande magari imbarazzanti dei nostri allievi, nonostante la perplessità di molti altri colleghi e degli stessi genitori. Per ovvi motivi; siamo prof, non solo, siamo i loro prof. Ma l&#8217;alternativa era l&#8217;indifferenza.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136363</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 10:11:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Ilaria
Nell&#039;articolo di Raimo si trova un breve passaggio (forse una sua valutazione) che mi sembra discutibile: &quot;il principale dato che ne ha ricavato è già molto significativo: solo tre persone del campione non guardavano porno online. Lo 0,5%...&quot; (Sottolineo: &quot;principale&quot;; &quot;non guardavano&quot; invece, forse, di &quot;non hanno mai visto&quot;).
Raimo (nel suo articolo, che ho apprezzato) non specifica, per esempio, se gli altri studenti e studentesse guardino abitualmente o piuttosto si siano imbattuti, o abbiano talvolta visto, porno online. Dubito che il 99.5% (dei ragazzi e delle ragazze di Italia o di Bologna...) sia consumatore abituale di pornografia (se non vogliamo dire che tutta la tv, lo &quot;spettacolo&quot; ecc. è pornografia; e, aggiungo, consumatore di quale pornografia?). Non mi dilungo a ripeterti cose che sai meglio di me.
Non dubitavo della serietà e dell&#039;utilità del tuo lavoro. Avevo intuito l&#039;impostazione e gli obiettivi della ricerca. Credo che una ricerca quantitativa possa misurare la realtà, o una sua parte, con maggiore e minore approssimazione. Quello che dici mi conferma che la tua ricerca vuole illustrare una tendenza.
Grazie per la risposta.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Ilaria<br />
Nell&#8217;articolo di Raimo si trova un breve passaggio (forse una sua valutazione) che mi sembra discutibile: &#8220;il principale dato che ne ha ricavato è già molto significativo: solo tre persone del campione non guardavano porno online. Lo 0,5%&#8230;&#8221; (Sottolineo: &#8220;principale&#8221;; &#8220;non guardavano&#8221; invece, forse, di &#8220;non hanno mai visto&#8221;).<br />
Raimo (nel suo articolo, che ho apprezzato) non specifica, per esempio, se gli altri studenti e studentesse guardino abitualmente o piuttosto si siano imbattuti, o abbiano talvolta visto, porno online. Dubito che il 99.5% (dei ragazzi e delle ragazze di Italia o di Bologna&#8230;) sia consumatore abituale di pornografia (se non vogliamo dire che tutta la tv, lo &#8220;spettacolo&#8221; ecc. è pornografia; e, aggiungo, consumatore di quale pornografia?). Non mi dilungo a ripeterti cose che sai meglio di me.<br />
Non dubitavo della serietà e dell&#8217;utilità del tuo lavoro. Avevo intuito l&#8217;impostazione e gli obiettivi della ricerca. Credo che una ricerca quantitativa possa misurare la realtà, o una sua parte, con maggiore e minore approssimazione. Quello che dici mi conferma che la tua ricerca vuole illustrare una tendenza.<br />
Grazie per la risposta.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sara chierici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136362</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sara chierici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 09:10:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da maestra, non solo in quinta, ma già in seconda elementare propongo un percorso di educazione sessuale, utilizzando anche molto testi diversificati. La mia fatica più grande (soprattutto in quinta) è &quot;assumere&quot; e trovare strumenti di condivisione con la classe non tanto relativi all&#039;anatomia, alla fisiologia dei corpi, o alla spiegazione di un rapporto sessuale, una penetrazione, un&#039;eiaculazione. È trovare parole, immagini, musica per tutto il resto: le emozioni, la vergogna e il pudore, l&#039;intimità e la leggerezza giocosa, i piaceri e le paure, i corpi differenti, comunicanti e pensanti, in relazione, ...
Certo, è questione di corpi, del nostro farci i conti.
E a questo proposito, mi è venuto subito in mente non solo il post segnalato da Viviana, ma anche uno spettacolo teatrale importante, Vivere spettinate, messo in scena da attrici normodotate, con diverse disabilità, eterosessuali e omosessuali. È sulla sessualità (poco accessibile) delle donne con disabilità.
Grazie per questa possibilità di confronto e approfondimento,
Sara]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da maestra, non solo in quinta, ma già in seconda elementare propongo un percorso di educazione sessuale, utilizzando anche molto testi diversificati. La mia fatica più grande (soprattutto in quinta) è &#8220;assumere&#8221; e trovare strumenti di condivisione con la classe non tanto relativi all&#8217;anatomia, alla fisiologia dei corpi, o alla spiegazione di un rapporto sessuale, una penetrazione, un&#8217;eiaculazione. È trovare parole, immagini, musica per tutto il resto: le emozioni, la vergogna e il pudore, l&#8217;intimità e la leggerezza giocosa, i piaceri e le paure, i corpi differenti, comunicanti e pensanti, in relazione, &#8230;<br />
Certo, è questione di corpi, del nostro farci i conti.<br />
E a questo proposito, mi è venuto subito in mente non solo il post segnalato da Viviana, ma anche uno spettacolo teatrale importante, Vivere spettinate, messo in scena da attrici normodotate, con diverse disabilità, eterosessuali e omosessuali. È sulla sessualità (poco accessibile) delle donne con disabilità.<br />
Grazie per questa possibilità di confronto e approfondimento,<br />
Sara</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136361</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 22:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il campione è formato da studenti e studentesse che ho potuto incontrare a scuola, selezionati in base all&#039;età e al tipo di istituto. Il questionario era anonimo e volontario, ma nessuna/o ha rifiutato. Come è noto, ne le ricerche quantitative ne quelle qualitative possono avere la pretesa di rappresentare il totale, ma rispetto ai miei obiettivi di partenza  credo di poter illustrare una tendenza piuttosto diffusa, senza velleità di completezza ma con la ferma convinzione di aver campionato in modo accurato e considerando diverse variabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il campione è formato da studenti e studentesse che ho potuto incontrare a scuola, selezionati in base all&#8217;età e al tipo di istituto. Il questionario era anonimo e volontario, ma nessuna/o ha rifiutato. Come è noto, ne le ricerche quantitative ne quelle qualitative possono avere la pretesa di rappresentare il totale, ma rispetto ai miei obiettivi di partenza  credo di poter illustrare una tendenza piuttosto diffusa, senza velleità di completezza ma con la ferma convinzione di aver campionato in modo accurato e considerando diverse variabili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136360</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 15:59:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho qualche dubbio sull&#039;attendibilità del campione di cui si parla all&#039;inizio dell&#039;articolo, che trovo però molto interessante. L&#039;insieme di coloro che accettano un&#039;intervista non credo possa costituire un campione statistico valido (capace non solo di individuare una tendenza, ma anche di misurare una quantità). Non voglio dire che la pornografia non sia accessibile, consumata ecc. Ritengo che la diffusione del consumo di pornografia sia molto più discontinuo di quanto appaia dall&#039;articolo di Raimo. Andrò a leggere Hamelin, comunque.
[Vivo a Bologna, sono nato nel 1967. Posso dire che che ho avuto a che fare con la pornografia (una pornografia di pessima qualità) prima dei dieci anni. Si trattava di una rivista pornografica in bianco e nero, Le Ore (credo), trovata e sfogliata con gli amici ai giardinetti pubblici. I primi elementi di educazione sessuale esplicita li ho avuti, senz&#039;altro prima degli otto anni, da mia madre, che mi mostrò anche piccoli disegni che rappresentavano un rapporto sessuale con penetrazione seguito da una gravidanza].
Ciao.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho qualche dubbio sull&#8217;attendibilità del campione di cui si parla all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, che trovo però molto interessante. L&#8217;insieme di coloro che accettano un&#8217;intervista non credo possa costituire un campione statistico valido (capace non solo di individuare una tendenza, ma anche di misurare una quantità). Non voglio dire che la pornografia non sia accessibile, consumata ecc. Ritengo che la diffusione del consumo di pornografia sia molto più discontinuo di quanto appaia dall&#8217;articolo di Raimo. Andrò a leggere Hamelin, comunque.<br />
[Vivo a Bologna, sono nato nel 1967. Posso dire che che ho avuto a che fare con la pornografia (una pornografia di pessima qualità) prima dei dieci anni. Si trattava di una rivista pornografica in bianco e nero, Le Ore (credo), trovata e sfogliata con gli amici ai giardinetti pubblici. I primi elementi di educazione sessuale esplicita li ho avuti, senz&#8217;altro prima degli otto anni, da mia madre, che mi mostrò anche piccoli disegni che rappresentavano un rapporto sessuale con penetrazione seguito da una gravidanza].<br />
Ciao.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136359</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 15:36:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi ero persa la polemica sulle fiabe &quot;gay&quot; qui in Veneto, povera me!
C&#039;è un bel post di Topipittori in merito, che dà anche una risposta alla questione sollevata da Raimo, su libri e educazione alla sessualità.
&quot;La finalità educativa della letteratura per l’infanzia non è, infatti, imporre a bambini e ragazzi modelli precostituiti ai quali essi debbano uniformarsi, ma accompagnarli dentro boschi narrativi che parlino di tutti gli aspetti della nostra vita, anche di quelli più bui e spinosi, attraverso i quali essi possano imparare a conoscere e ad accettare la natura inquieta dell’uomo, l’ambivalenza delle relazioni umane e i chiaroscuri della vita&quot;
http://topipittori.blogspot.com.es/2014/02/sulle-49-cosiddette-fiabe-gay.html
(Frase che, in un&#039;ipotetica riscrittura veneta di &quot;Nella colonia penale&quot; -senza doppi sensi, Giovanardi stia sereno-, una macchina inciderebbe senza sosta sulle chiappe di cotali zelanti politici locali e nazionali).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ero persa la polemica sulle fiabe &#8220;gay&#8221; qui in Veneto, povera me!<br />
C&#8217;è un bel post di Topipittori in merito, che dà anche una risposta alla questione sollevata da Raimo, su libri e educazione alla sessualità.<br />
&#8220;La finalità educativa della letteratura per l’infanzia non è, infatti, imporre a bambini e ragazzi modelli precostituiti ai quali essi debbano uniformarsi, ma accompagnarli dentro boschi narrativi che parlino di tutti gli aspetti della nostra vita, anche di quelli più bui e spinosi, attraverso i quali essi possano imparare a conoscere e ad accettare la natura inquieta dell’uomo, l’ambivalenza delle relazioni umane e i chiaroscuri della vita&#8221;<br />
<a href="http://topipittori.blogspot.com.es/2014/02/sulle-49-cosiddette-fiabe-gay.html" rel="nofollow ugc">http://topipittori.blogspot.com.es/2014/02/sulle-49-cosiddette-fiabe-gay.html</a><br />
(Frase che, in un&#8217;ipotetica riscrittura veneta di &#8220;Nella colonia penale&#8221; -senza doppi sensi, Giovanardi stia sereno-, una macchina inciderebbe senza sosta sulle chiappe di cotali zelanti politici locali e nazionali).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136358</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 12:10:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una volta volevo intentare causa ai produttori di porno perche` grazie a tagli e montaggi astuti,o pozioni portentose ci inducono a credere che esistano standard in realta` irraggiungibili,scaricandoci addosso cosi` tanti complessi che manco woodstock. In precedenza anche il passaparola clandestino tra adolescenti imberbi non giovava alla causa prospettando improbabili mitopoiesi. Insomma bisognerebbe parlarne a ruota libera con l`equilibrio confacente alla cosa
http://youtu.be/0ngEkoBCPgM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta volevo intentare causa ai produttori di porno perche` grazie a tagli e montaggi astuti,o pozioni portentose ci inducono a credere che esistano standard in realta` irraggiungibili,scaricandoci addosso cosi` tanti complessi che manco woodstock. In precedenza anche il passaparola clandestino tra adolescenti imberbi non giovava alla causa prospettando improbabili mitopoiesi. Insomma bisognerebbe parlarne a ruota libera con l`equilibrio confacente alla cosa<br />
<a href="http://youtu.be/0ngEkoBCPgM" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/0ngEkoBCPgM</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-grande-paura/comment-page-1/#comment-136357</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 10:35:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6428#comment-136357</guid>

					<description><![CDATA[Ringraziando Raimo e Lipperini per l&#039;accurata selezione delle questioni decisive e urgentissime e per l&#039;attenzione costante ai temi che riguardano (dovrebbero riguardare) la scuola e l&#039;educazione di bambini e bambine, segnalo una riflessione che ritengo molto pertinente relativa al tema del nudo nell&#039;illustrazione per l&#039;infanzia. Si trova nel blog dell&#039;illustratrice Anna Castagnoli e parte dallo scandalo suscitato dalla pubblicazione in Francia del libro per bambini Tous à poil!
E&#039; un po&#039; lunga ma ne vale la pena.
http://www.lefiguredeilibri.com/2014/02/24/avere-un-corpo-averne-due-il-caso-politico-di-tous-a-poil-tutti-nudi/
Viviana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringraziando Raimo e Lipperini per l&#8217;accurata selezione delle questioni decisive e urgentissime e per l&#8217;attenzione costante ai temi che riguardano (dovrebbero riguardare) la scuola e l&#8217;educazione di bambini e bambine, segnalo una riflessione che ritengo molto pertinente relativa al tema del nudo nell&#8217;illustrazione per l&#8217;infanzia. Si trova nel blog dell&#8217;illustratrice Anna Castagnoli e parte dallo scandalo suscitato dalla pubblicazione in Francia del libro per bambini Tous à poil!<br />
E&#8217; un po&#8217; lunga ma ne vale la pena.<br />
http://www.lefiguredeilibri.com/2014/02/24/avere-un-corpo-averne-due-il-caso-politico-di-tous-a-poil-tutti-nudi/<br />
Viviana</p>
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