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	Commenti a: LA GRIFFE DEL RELATIVISTA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Stefano M		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano M]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 23:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io, in effetti, da preadolescente leggevo King e Barker, ehm. Non so se questo sia un bene, alla luce...
:)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, in effetti, da preadolescente leggevo King e Barker, ehm. Non so se questo sia un bene, alla luce&#8230;<br />
🙂</p>
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		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 20:04:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo, Lello, naturale: e già che ci siamo sono anche Elena Ferrante, Richard Bachman e Melissa P :)
Quanto ai Fulmini di Nico Orengo: non mi sento troppo fulminata, se posso dirlo. Siamo semplicemente in disaccordo sullo &quot;stereotipo&quot; fondatore del genere, ma mi sembra un modo estremamente civile per approcciare l&#039;argomento.
Angelini: temo che i miei figli stiano effettivamente per passare a Clive Barker, ma io leggo volentieri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, Lello, naturale: e già che ci siamo sono anche Elena Ferrante, Richard Bachman e Melissa P 🙂<br />
Quanto ai Fulmini di Nico Orengo: non mi sento troppo fulminata, se posso dirlo. Siamo semplicemente in disaccordo sullo &#8220;stereotipo&#8221; fondatore del genere, ma mi sembra un modo estremamente civile per approcciare l&#8217;argomento.<br />
Angelini: temo che i miei figli stiano effettivamente per passare a Clive Barker, ma io leggo volentieri.</p>
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		Di: Lello		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 12:04:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma è vero che tu avresti scritto la prima stesura di &quot;Aldo Dieci&quot; (l&#039;immonda per il culo di Aldo Nove) per Castelvecchi? (Forse l&#039;ha scritto Parente da qualche parte). Lellox.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è vero che tu avresti scritto la prima stesura di &#8220;Aldo Dieci&#8221; (l&#8217;immonda per il culo di Aldo Nove) per Castelvecchi? (Forse l&#8217;ha scritto Parente da qualche parte). Lellox.</p>
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		Di: marco v		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 12:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... ora, mi pare che ci sia bisogno di &quot;metterla giu&#039; dura&quot; e cominciare davvero a mettere i paletti - dove decidetelo voi - su queste lunghissime argomentazioni sull&#039;industria culturale.
Visto che l&#039;editoria in senso moderno in Italia ha almeno 60 anni, ci possiamo permettere uno sguardo all&#039;indietro: a me pare, obiettivamente, che la letteratura che conta di questo Paese, quella di Vittorini, Pavese, Levi ,Meneghello, Calvino, Moravia etc etc... - è inutile fare elenchi tanto ci siamo capiti - persino Satta e D&#039;Arrigo..!.., è stata pubblicata da medio-grandi editori. Insomma, NON E&#039; LA PICCOLA PICCOLA EDITORIA AD AVERCI CONSEGNATO LA NOSTRA CULTURA PIU&#039; SOLIDA.
Questo perché, com&#039;è noto, il genere romanzesco in questo Paese è stato a lungo considerato un genere di minore diginità, anche a dispetto di chi, come Manzoni, D&#039;Annunzio e Verga, aveva già dato grandi dimostrazioni nell&#039;Ottocento/inizio Novecento. Il primato della lirica, della scrittura elegante, degli elzeviri sulla &quot;terza&quot;, passava proprio per alcune gerarchie che furono spazzate via dagli EDITORI e non dagli scrittori più in voga e capaci di quel periodo. Furono I GRANDI EDITORI a spingere per il romanzo, genere moderno per eccellenza, perché ne intuirono le enormi potenzialità - anche in termini di profitti, ovvio - favorendone la pubblicazione, inaugurando una &quot;moda&quot; - che allora poteva passare per commerciale, brutale - che prese di contropiede l&#039;ufficialità letteraria, spesso rifugiatasi proprio nelle paginette degli editori preziosi, delle collane d&#039;elite.
I grandi editori, in questo paese, ci hanno dato l&#039;unica letteratura moderna che abbiamo. Quindi, secondo me, la funzione della piccola editoria, alla luce della storia della letteratura italiana del &#039;900, ne esce MOLTO RIDIMENSIONATA.
Voi cosa ne pensate..?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ora, mi pare che ci sia bisogno di &#8220;metterla giu&#8217; dura&#8221; e cominciare davvero a mettere i paletti &#8211; dove decidetelo voi &#8211; su queste lunghissime argomentazioni sull&#8217;industria culturale.<br />
Visto che l&#8217;editoria in senso moderno in Italia ha almeno 60 anni, ci possiamo permettere uno sguardo all&#8217;indietro: a me pare, obiettivamente, che la letteratura che conta di questo Paese, quella di Vittorini, Pavese, Levi ,Meneghello, Calvino, Moravia etc etc&#8230; &#8211; è inutile fare elenchi tanto ci siamo capiti &#8211; persino Satta e D&#8217;Arrigo..!.., è stata pubblicata da medio-grandi editori. Insomma, NON E&#8217; LA PICCOLA PICCOLA EDITORIA AD AVERCI CONSEGNATO LA NOSTRA CULTURA PIU&#8217; SOLIDA.<br />
Questo perché, com&#8217;è noto, il genere romanzesco in questo Paese è stato a lungo considerato un genere di minore diginità, anche a dispetto di chi, come Manzoni, D&#8217;Annunzio e Verga, aveva già dato grandi dimostrazioni nell&#8217;Ottocento/inizio Novecento. Il primato della lirica, della scrittura elegante, degli elzeviri sulla &#8220;terza&#8221;, passava proprio per alcune gerarchie che furono spazzate via dagli EDITORI e non dagli scrittori più in voga e capaci di quel periodo. Furono I GRANDI EDITORI a spingere per il romanzo, genere moderno per eccellenza, perché ne intuirono le enormi potenzialità &#8211; anche in termini di profitti, ovvio &#8211; favorendone la pubblicazione, inaugurando una &#8220;moda&#8221; &#8211; che allora poteva passare per commerciale, brutale &#8211; che prese di contropiede l&#8217;ufficialità letteraria, spesso rifugiatasi proprio nelle paginette degli editori preziosi, delle collane d&#8217;elite.<br />
I grandi editori, in questo paese, ci hanno dato l&#8217;unica letteratura moderna che abbiamo. Quindi, secondo me, la funzione della piccola editoria, alla luce della storia della letteratura italiana del &#8216;900, ne esce MOLTO RIDIMENSIONATA.<br />
Voi cosa ne pensate..?</p>
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		Di: cletus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-griffe-del-relativista/comment-page-1/#comment-76798</link>

		<dc:creator><![CDATA[cletus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 12:04:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://cletus1.clarence.com/permalink/193821.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cletus1.clarence.com/permalink/193821.html" rel="nofollow ugc">http://cletus1.clarence.com/permalink/193821.html</a></p>
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		Di: dvd		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dvd]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 10:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[So che non c&#039;entra (quasi) nulla. Ma sulla (ex) letteratura di (ex) genere, hai troppo ragione tu. E Nico Orengo puo Tuonare e Fulminare altrove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So che non c&#8217;entra (quasi) nulla. Ma sulla (ex) letteratura di (ex) genere, hai troppo ragione tu. E Nico Orengo puo Tuonare e Fulminare altrove.</p>
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		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 09:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senti, Fake, fuori dai denti: tu che sei uno scrittore per ragazzi, pensi in tutta coscienza di trasmettere positività ai tuoi lettori?
Io non ti conosco: ma se devo giudicare dalla serenità dei tuoi interventi, son più tranquilla a mettere in mano ai miei figli i libri di Clive Barker...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senti, Fake, fuori dai denti: tu che sei uno scrittore per ragazzi, pensi in tutta coscienza di trasmettere positività ai tuoi lettori?<br />
Io non ti conosco: ma se devo giudicare dalla serenità dei tuoi interventi, son più tranquilla a mettere in mano ai miei figli i libri di Clive Barker&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Fake di Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fake di Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 09:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rispetto agli scrittori per ragazzi di un tempo, alcuni scrittori di oggi hanno il merito di proporre storie in cui vi sono più punti interrogativi che esclamativi, meno risposte già date e più incitamenti a cercarsele da sé.
Mi auguro di appartenere a questa schiera.
Sono certo che i tuoi figli amerebbero &quot;Quella bruttacattiva della mamma!&quot;, ormai reperibile solo al mercato nero. Se vuoi, posso mandargliene una copia:-/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto agli scrittori per ragazzi di un tempo, alcuni scrittori di oggi hanno il merito di proporre storie in cui vi sono più punti interrogativi che esclamativi, meno risposte già date e più incitamenti a cercarsele da sé.<br />
Mi auguro di appartenere a questa schiera.<br />
Sono certo che i tuoi figli amerebbero &#8220;Quella bruttacattiva della mamma!&#8221;, ormai reperibile solo al mercato nero. Se vuoi, posso mandargliene una copia:-/</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Fake di Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-griffe-del-relativista/comment-page-1/#comment-76794</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fake di Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2005 08:04:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visto? Malgrado i tuoi disperati tentativi di nobilitare il tuo scrittore di culto (G.Biond.), Nico Orengo ti ha messa a posto, oggi su La Stampa:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto? Malgrado i tuoi disperati tentativi di nobilitare il tuo scrittore di culto (G.Biond.), Nico Orengo ti ha messa a posto, oggi su La Stampa:-)</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-griffe-del-relativista/comment-page-1/#comment-76793</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2005 22:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[qualche anno fa rispondendo sullo stato di salute del cinema italiano Nanni Moretti disse che era ora di farla finita col vittimismo.Che si facessero film migliori.Credo anch&#039;io che il talento trovi la strada da solo.E ora,dal bussolotto la citazione della sera:&quot;non è colpa tua,non è colpa di nessuno.Così sono uscite le carte&quot;(mezzogiorno di fuoco).Domani Sabato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qualche anno fa rispondendo sullo stato di salute del cinema italiano Nanni Moretti disse che era ora di farla finita col vittimismo.Che si facessero film migliori.Credo anch&#8217;io che il talento trovi la strada da solo.E ora,dal bussolotto la citazione della sera:&#8221;non è colpa tua,non è colpa di nessuno.Così sono uscite le carte&#8221;(mezzogiorno di fuoco).Domani Sabato</p>
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