<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: LA PARABOLA DEL LUNEDI&#039;	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Sep 2008 16:47:36 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97119</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:47:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97119</guid>

					<description><![CDATA[Concordo con gli ultimi giudizi: &lt;i&gt;I Barbari&lt;/i&gt; è uno di quei libri che dovrebbero uscire sotto falso nome, perché molti (a partire da Giulio Ferroni) lo hanno stroncato solo per il nome dell&#039;autore, senza leggerlo. È un libro che pone una valanga di problemi, e coglie con estrema lucidità una moltitudine di aspetti del mutamento in corso. Poi, certo, non dà soluzioni, può darsi che Baricco non abbia risposte alle domande che pone: ma porre le questioni non è il presupposto del pensiero critico? A volte è persino meglio leggere un libro che non dà risposte: costringe a pensarci su e a cercare di pensare con la propria testa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con gli ultimi giudizi: <i>I Barbari</i> è uno di quei libri che dovrebbero uscire sotto falso nome, perché molti (a partire da Giulio Ferroni) lo hanno stroncato solo per il nome dell&#8217;autore, senza leggerlo. È un libro che pone una valanga di problemi, e coglie con estrema lucidità una moltitudine di aspetti del mutamento in corso. Poi, certo, non dà soluzioni, può darsi che Baricco non abbia risposte alle domande che pone: ma porre le questioni non è il presupposto del pensiero critico? A volte è persino meglio leggere un libro che non dà risposte: costringe a pensarci su e a cercare di pensare con la propria testa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97118</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:35:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97118</guid>

					<description><![CDATA[p.s. Per quanto, sul nuovo manuale di D&#038;D troverete una valanga di informazioni sui Barbari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. Per quanto, sul nuovo manuale di D&amp;D troverete una valanga di informazioni sui Barbari.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97117</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:33:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97117</guid>

					<description><![CDATA[Anche a me il libro aveva posto parecchi interrogativi. Questo credo sia il lato ottimo del saggio. Mi pare che Baricco abbia anche specificato di non aver trovato la risposta a molte di queste domande.
Per come la vedo io, al 23 settembre 2008, se questa mutazione è sempre stata presente nella storia dell&#039;uomo, succederà che alcuni pensatori\intellettuali\artisti se ne accorgeranno e saranno in grado di interpretarla. Altri la negheranno, altri vorranno interpretarla ma senza risultati. E, un po&#039; darwinianamente, quelli esclusi pian piano se ne andranno.
Mentre gli eletti avranno qualche anno, o qualche mese, di assoluta padronanza del campo. Ma durerà un attimo e qualcuno di loro si troverà ad avere i piedi palmati.
Di solito, quelli che sentono e si sforzano di parlare alla propria epoca, e non a quella precedente, sono premiati dal tempo - miglior giudice. Ma anche lì, poiché credo vivamente nella necessità di divertirsi facendo il proprio lavoro o seguendo la propria passione, uno non si può costringere a parlare ai contemporanei o ai futuri. Non esiste il corso di addestramento al barbarismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me il libro aveva posto parecchi interrogativi. Questo credo sia il lato ottimo del saggio. Mi pare che Baricco abbia anche specificato di non aver trovato la risposta a molte di queste domande.<br />
Per come la vedo io, al 23 settembre 2008, se questa mutazione è sempre stata presente nella storia dell&#8217;uomo, succederà che alcuni pensatori\intellettuali\artisti se ne accorgeranno e saranno in grado di interpretarla. Altri la negheranno, altri vorranno interpretarla ma senza risultati. E, un po&#8217; darwinianamente, quelli esclusi pian piano se ne andranno.<br />
Mentre gli eletti avranno qualche anno, o qualche mese, di assoluta padronanza del campo. Ma durerà un attimo e qualcuno di loro si troverà ad avere i piedi palmati.<br />
Di solito, quelli che sentono e si sforzano di parlare alla propria epoca, e non a quella precedente, sono premiati dal tempo &#8211; miglior giudice. Ma anche lì, poiché credo vivamente nella necessità di divertirsi facendo il proprio lavoro o seguendo la propria passione, uno non si può costringere a parlare ai contemporanei o ai futuri. Non esiste il corso di addestramento al barbarismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97116</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 08:20:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97116</guid>

					<description><![CDATA[Ecco, il dialogo di sabato era per linguaggio e tono molto meno intellettuale e più concreto dell&#039;intervento di Alessandro Ansuini (respect, Alessandro A., è solo per chiarire il tono a pessimesempio) ma i concetti che passavano erano tutto fuorché banali. Già il fatto che Baricco abbia detto &quot;a chi mi chiede se sono pro o contro i barbari rispondo «rileggiti il libro, non è quello il punto»&quot;, può far meritare l&#039;etichetta di &#039;intellettuale&#039; alla serata.
A lato: la prima volta che noto che Baricco usa una gestualità e onomatopee quasi da crtone animato per punteggiare momenti topici del proprio discorso. Tosto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, il dialogo di sabato era per linguaggio e tono molto meno intellettuale e più concreto dell&#8217;intervento di Alessandro Ansuini (respect, Alessandro A., è solo per chiarire il tono a pessimesempio) ma i concetti che passavano erano tutto fuorché banali. Già il fatto che Baricco abbia detto &#8220;a chi mi chiede se sono pro o contro i barbari rispondo «rileggiti il libro, non è quello il punto»&#8221;, può far meritare l&#8217;etichetta di &#8216;intellettuale&#8217; alla serata.<br />
A lato: la prima volta che noto che Baricco usa una gestualità e onomatopee quasi da crtone animato per punteggiare momenti topici del proprio discorso. Tosto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Bon		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97115</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 07:05:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97115</guid>

					<description><![CDATA[A proposito di barbarie, ieri notte era il sonno che mi aveva intorpidito o l&#039;effetto lisergico che mi produce Vespa o il ministro della PUBBLICA ISTRUZIONE ha detto: &quot;abbiamo dovuto intervenire&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di barbarie, ieri notte era il sonno che mi aveva intorpidito o l&#8217;effetto lisergico che mi produce Vespa o il ministro della PUBBLICA ISTRUZIONE ha detto: &#8220;abbiamo dovuto intervenire&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Ansuini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97114</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ansuini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 04:40:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97114</guid>

					<description><![CDATA[Io ho trovato il ragionamento di baricco a proposito dei barbari davvero di una lucidità accecante. non posso dire di essere un grande amante di baricco, ma quando mi trovo di fronte a un ragionamento semplice e illuminante non mi interessa granché da che pulpito provenga. la sua tesi, che lui, per portare un esempio, applica all&#039;esperienzialità, sarebbe curiosa da applicare alla letteratura. ossia, come stanno mutando, (se lo stanno poi facendo) questi nuovi barbari, fautori di una nuova civiltà dedita al &quot;moviementismo&quot;, la letteratura della vecchia civiltà? Se i barbari sono per il gesto, la cui parabola incorpora, sulla sua sua superficie, molti input per rappresentare &quot;qualcosa&quot; (la cui cosa è una &quot;cosa nuova&quot; formata dai molti input superficiali, appunto) come potremmo diagrammarla in letteratura? questo ragionamento mi viene proprio anche dall&#039;altro ragionamento proposto da wuming 1 sulla new italian epic. ecco, dopo aver sentito entrambi i ragionamenti, mi viene da affermare che la new italian epic sia proprio l&#039;opposto di quello che la barbarie cerca, ossia la velocità. se i barbari si nutrono di stazioni passanti, mi pare che la letteratura presa in esame da wuming invece si poggi proprio su stazioni ben salde. insomma, la mia domanda è, possibile che nella letteratura ancora i barbari non siano riusciti ad attecchire? il romanzone storico, per dire, è l&#039;opposto di quello che dovrebbe cercare un barbaro, che con sette parole, se ho capito bene, riuscirebbe a descrivere un&#039;epoca. Il reportage letterario che va in profondità è l&#039;opposto di quello che dovrebbe cercare un barbaro, che piuttosto si nutre di sporadiche &quot;short news&quot;. altri esempi spicci: il barbaro del plot se ne &quot;dovrebbe&quot; fregare. il barbaro se ne frega anche della veridicità della cosa stessa, perché mentre ti parla di una cosa, se segui quello che dice dopo, te ne sta dicendo un&#039;altra. sto pensando ad alta voce. possibile che il barbaro operi, oggi, molto di più nella rete, dove per l&#039;appunto fa della velocità e del nozionismo un caposaldo, mentre invece la letteratura sia ancora legata a un modo di pensare, stando a quanto dice baricco, sorpassato? penso inoltre a quando baricco porta l&#039;esempio dei giovani d&#039;oggi che a scuola si sento alieni, poi una volta tornati a casa si cambiano i panni ed entrano nel proprio velocissimo ruolo di barbari. ecco, non è un po&#039; quello che fanno anche gli scrittori, che nell&#039;ufficialità si trovano a far fronte al rinocerontismo dellla nostra letteratura, mentre nella rete si possono muovere in maniera più agile, e proporre cose più sperimentali?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho trovato il ragionamento di baricco a proposito dei barbari davvero di una lucidità accecante. non posso dire di essere un grande amante di baricco, ma quando mi trovo di fronte a un ragionamento semplice e illuminante non mi interessa granché da che pulpito provenga. la sua tesi, che lui, per portare un esempio, applica all&#8217;esperienzialità, sarebbe curiosa da applicare alla letteratura. ossia, come stanno mutando, (se lo stanno poi facendo) questi nuovi barbari, fautori di una nuova civiltà dedita al &#8220;moviementismo&#8221;, la letteratura della vecchia civiltà? Se i barbari sono per il gesto, la cui parabola incorpora, sulla sua sua superficie, molti input per rappresentare &#8220;qualcosa&#8221; (la cui cosa è una &#8220;cosa nuova&#8221; formata dai molti input superficiali, appunto) come potremmo diagrammarla in letteratura? questo ragionamento mi viene proprio anche dall&#8217;altro ragionamento proposto da wuming 1 sulla new italian epic. ecco, dopo aver sentito entrambi i ragionamenti, mi viene da affermare che la new italian epic sia proprio l&#8217;opposto di quello che la barbarie cerca, ossia la velocità. se i barbari si nutrono di stazioni passanti, mi pare che la letteratura presa in esame da wuming invece si poggi proprio su stazioni ben salde. insomma, la mia domanda è, possibile che nella letteratura ancora i barbari non siano riusciti ad attecchire? il romanzone storico, per dire, è l&#8217;opposto di quello che dovrebbe cercare un barbaro, che con sette parole, se ho capito bene, riuscirebbe a descrivere un&#8217;epoca. Il reportage letterario che va in profondità è l&#8217;opposto di quello che dovrebbe cercare un barbaro, che piuttosto si nutre di sporadiche &#8220;short news&#8221;. altri esempi spicci: il barbaro del plot se ne &#8220;dovrebbe&#8221; fregare. il barbaro se ne frega anche della veridicità della cosa stessa, perché mentre ti parla di una cosa, se segui quello che dice dopo, te ne sta dicendo un&#8217;altra. sto pensando ad alta voce. possibile che il barbaro operi, oggi, molto di più nella rete, dove per l&#8217;appunto fa della velocità e del nozionismo un caposaldo, mentre invece la letteratura sia ancora legata a un modo di pensare, stando a quanto dice baricco, sorpassato? penso inoltre a quando baricco porta l&#8217;esempio dei giovani d&#8217;oggi che a scuola si sento alieni, poi una volta tornati a casa si cambiano i panni ed entrano nel proprio velocissimo ruolo di barbari. ecco, non è un po&#8217; quello che fanno anche gli scrittori, che nell&#8217;ufficialità si trovano a far fronte al rinocerontismo dellla nostra letteratura, mentre nella rete si possono muovere in maniera più agile, e proporre cose più sperimentali?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: barbablù		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97113</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbablù]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 22:40:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97113</guid>

					<description><![CDATA[ma no, fare della vita un&#039;opera d&#039;arte lo stai dicendo tu, io non l&#039;ho detto.
io ho detto che l&#039;opera d&#039;arte per alcuni sostituisce la vita, in guisa consolatoria.
ma non che la vita dovrebbe farsi opera d&#039;arte, perché tal guisa non accada.
il fatto è che l&#039;opera d&#039;arte autentica fa altro che raccontare raccontini edificanti.
le bariccate, insomma. persino quello sui barbari e sulla mutazione è un racconto edificante.  meglio davvero allora la vita come opera d&#039;arte e la tensione che ciò comporta se altro non ci fosse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma no, fare della vita un&#8217;opera d&#8217;arte lo stai dicendo tu, io non l&#8217;ho detto.<br />
io ho detto che l&#8217;opera d&#8217;arte per alcuni sostituisce la vita, in guisa consolatoria.<br />
ma non che la vita dovrebbe farsi opera d&#8217;arte, perché tal guisa non accada.<br />
il fatto è che l&#8217;opera d&#8217;arte autentica fa altro che raccontare raccontini edificanti.<br />
le bariccate, insomma. persino quello sui barbari e sulla mutazione è un racconto edificante.  meglio davvero allora la vita come opera d&#8217;arte e la tensione che ciò comporta se altro non ci fosse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zizania palustris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97112</link>

		<dc:creator><![CDATA[zizania palustris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:19:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97112</guid>

					<description><![CDATA[Fare della vita un&#039;opera d&#039;arte... dio mio, c&#039;è ancora qualcuno che riscalda nel padellino della retorica la peggio retorica dannunziana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare della vita un&#8217;opera d&#8217;arte&#8230; dio mio, c&#8217;è ancora qualcuno che riscalda nel padellino della retorica la peggio retorica dannunziana</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: barbablù		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97111</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbablù]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 17:33:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97111</guid>

					<description><![CDATA[la storia è bellissima, ma nessuno di voi, a cominciare da Anna Luisa vorrebbe viverne una simile. farne spunto per un racconto sì, farne letteratura sì, ma viverla no.  la letteratura per voi ha una funzione consolatoria. ovvero: c&#039;è del bello, grazie all&#039;arte. w.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la storia è bellissima, ma nessuno di voi, a cominciare da Anna Luisa vorrebbe viverne una simile. farne spunto per un racconto sì, farne letteratura sì, ma viverla no.  la letteratura per voi ha una funzione consolatoria. ovvero: c&#8217;è del bello, grazie all&#8217;arte. w.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-parabola-del-lunedi/comment-page-1/#comment-97110</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 16:12:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/22/la-parabola-del-lunedi/#comment-97110</guid>

					<description><![CDATA[La storia è bellissima, per grazia e forza sembra quasi essere uscita dai Veda. Sono convinto che persone straodinarie da cui poter imparare ne esistono eccome, vive o morte non importa, bisogna solo cercare e ascoltare. Grazie per le cose, le idee e le storie che metti in movimento, Loredana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia è bellissima, per grazia e forza sembra quasi essere uscita dai Veda. Sono convinto che persone straodinarie da cui poter imparare ne esistono eccome, vive o morte non importa, bisogna solo cercare e ascoltare. Grazie per le cose, le idee e le storie che metti in movimento, Loredana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
