<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: LA QUINTESSENZA DI UNA MADRE	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2015 19:49:56 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138838</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 19:49:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138838</guid>

					<description><![CDATA[E poi diciamocelo, se non gliele procuriamo noi delle frustrazioni ai figli per via dei nostri limiti umani e divini, cosa cavolo gli devono raccontare al terapeuta da grandi? :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E poi diciamocelo, se non gliele procuriamo noi delle frustrazioni ai figli per via dei nostri limiti umani e divini, cosa cavolo gli devono raccontare al terapeuta da grandi? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MammeCheFatica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138837</link>

		<dc:creator><![CDATA[MammeCheFatica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 18:08:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138837</guid>

					<description><![CDATA[Grazie Loredana,
Hai centrato ancora una volta la delicata questione che coinvolge in modo profondo le madri e i padri di questo periodo storico.
Con stima e affetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Loredana,<br />
Hai centrato ancora una volta la delicata questione che coinvolge in modo profondo le madri e i padri di questo periodo storico.<br />
Con stima e affetto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fernanda		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138836</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fernanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 11:08:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138836</guid>

					<description><![CDATA[Sono una nonna e sono d&#039;accordo con quanto detto nel post di Loredana Lipperini. Grazie Loredana perché ancora una volta hai evidenziato, con la tua sensibilità, un problema molto importante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una nonna e sono d&#8217;accordo con quanto detto nel post di Loredana Lipperini. Grazie Loredana perché ancora una volta hai evidenziato, con la tua sensibilità, un problema molto importante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138835</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 16:41:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138835</guid>

					<description><![CDATA[diciamo che il considerare i figli un&#039;investimento per le proprie compensazioni è un fenomeno antico, basta considerare Bellissima di Visconti e &quot;Prigioniero della paura&quot; con Anthony Perkins. Solo che adesso è diventato endemico(da non confondersi con endemol, anche se, anche se ora che ci penso....)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>diciamo che il considerare i figli un&#8217;investimento per le proprie compensazioni è un fenomeno antico, basta considerare Bellissima di Visconti e &#8220;Prigioniero della paura&#8221; con Anthony Perkins. Solo che adesso è diventato endemico(da non confondersi con endemol, anche se, anche se ora che ci penso&#8230;.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ste		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138834</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 13:03:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138834</guid>

					<description><![CDATA[Grazie Francesca!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Francesca!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bianca 2007		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138833</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bianca 2007]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 10:59:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138833</guid>

					<description><![CDATA[Credo d&#039;essere d&#039;accordo con te. Essere madre non dovrebbe mai essere scopo su un&#039;investimento filiale al di là dell&#039;orgoglio se lo di vede crescere sano di corpo e aperto di mente, curioso di realizzare se stesso nelle prove che gli di presentano ogni giorno, non barando con se stesso ma continuando a &quot;cercarsi&quot; al di là d&#039;ogni paura o aspettative che non sente di corrispondervi, l&#039;onestà che su uno sforzo continuo diventa prassi comportamentale, l&#039;uso dei vari talenti lottando affinchè siano riconosciuti, partecipare ai &quot;giochi&quot; politici o &quot;scegliere&quot; di uscire senza per questo chiudersi in una torre d&#039;avorio.  Ma per sentire questo serve anche un coraggio &quot;consapevole&quot; deciso a restare dietro il sipario e forse anche sparire dalla scena.  Mirka]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo d&#8217;essere d&#8217;accordo con te. Essere madre non dovrebbe mai essere scopo su un&#8217;investimento filiale al di là dell&#8217;orgoglio se lo di vede crescere sano di corpo e aperto di mente, curioso di realizzare se stesso nelle prove che gli di presentano ogni giorno, non barando con se stesso ma continuando a &#8220;cercarsi&#8221; al di là d&#8217;ogni paura o aspettative che non sente di corrispondervi, l&#8217;onestà che su uno sforzo continuo diventa prassi comportamentale, l&#8217;uso dei vari talenti lottando affinchè siano riconosciuti, partecipare ai &#8220;giochi&#8221; politici o &#8220;scegliere&#8221; di uscire senza per questo chiudersi in una torre d&#8217;avorio.  Ma per sentire questo serve anche un coraggio &#8220;consapevole&#8221; deciso a restare dietro il sipario e forse anche sparire dalla scena.  Mirka</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesca Violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138832</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca Violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 10:19:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138832</guid>

					<description><![CDATA[@ ste, non so se conosci il concetto di &quot;madre sufficientemente buona&quot; del grande psicoanalista inglese Donald Winnicott, se non lo conosci credo ti farà piacere leggerne e forse ti farà sentire meno inadeguata. (Ad esempio viene spiegato brevemente qui, http://www.elencopsicologi.it/articoli/articolo.asp?articolo=7  ma lo trovi ovunque su internet.)
Il link che ho messo (è una psicologa che parla) prosegue così:
&quot;Del resto, è proprio di questo genitore sufficientemente buono che il bambino ha bisogno per imparare a gestirsi autonomamente. Il compito materno (e quello paterno, aggiungerei senza dubbio) è anche e soprattutto quello di supportare l&#039;afflato spontaneo e progressivo che ha il bambino verso l&#039;autonomia e l&#039;indipendenza. Per fare ciò, è necessario che noi tutti si impari anche a lasciare che il nostro bambino faccia esperienza della frustrazione, perché proprio le piccole frustrazioni quotidiane sono necessarie alla sua crescita, poiché lo spingono a cercare altro. Imparando che la madre o il padre non possono essere sempre disponibili per lui, scontrandosi con i bisogni e i desideri di altre persone diverse da lui, accettando di doversi relazionare con qualcosa d&#039;altro rispetto a sé, il bambino diverrà gradualmente pronto ad affrontare l&#039;esterno, verso il quale abbiamo il dovere, io credo, di insegnarli ad avere un&#039;intelligente fiducia.
Il compito difficile cui siamo noi tutti chiamati in questo senso è quello di spronare con tranquillità i nostri figli ad uscire dal nostro abbraccio, fornendo però un porto sicuro, sufficientemente buono, dove poter tornare ogni qual volta lo desiderino e ne abbiano bisogno. &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ ste, non so se conosci il concetto di &#8220;madre sufficientemente buona&#8221; del grande psicoanalista inglese Donald Winnicott, se non lo conosci credo ti farà piacere leggerne e forse ti farà sentire meno inadeguata. (Ad esempio viene spiegato brevemente qui, <a href="http://www.elencopsicologi.it/articoli/articolo.asp?articolo=7" rel="nofollow ugc">http://www.elencopsicologi.it/articoli/articolo.asp?articolo=7</a>  ma lo trovi ovunque su internet.)<br />
Il link che ho messo (è una psicologa che parla) prosegue così:<br />
&#8220;Del resto, è proprio di questo genitore sufficientemente buono che il bambino ha bisogno per imparare a gestirsi autonomamente. Il compito materno (e quello paterno, aggiungerei senza dubbio) è anche e soprattutto quello di supportare l&#8217;afflato spontaneo e progressivo che ha il bambino verso l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza. Per fare ciò, è necessario che noi tutti si impari anche a lasciare che il nostro bambino faccia esperienza della frustrazione, perché proprio le piccole frustrazioni quotidiane sono necessarie alla sua crescita, poiché lo spingono a cercare altro. Imparando che la madre o il padre non possono essere sempre disponibili per lui, scontrandosi con i bisogni e i desideri di altre persone diverse da lui, accettando di doversi relazionare con qualcosa d&#8217;altro rispetto a sé, il bambino diverrà gradualmente pronto ad affrontare l&#8217;esterno, verso il quale abbiamo il dovere, io credo, di insegnarli ad avere un&#8217;intelligente fiducia.<br />
Il compito difficile cui siamo noi tutti chiamati in questo senso è quello di spronare con tranquillità i nostri figli ad uscire dal nostro abbraccio, fornendo però un porto sicuro, sufficientemente buono, dove poter tornare ogni qual volta lo desiderino e ne abbiano bisogno. &#8220;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura Sciancalepore		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138831</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Sciancalepore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 10:11:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138831</guid>

					<description><![CDATA[Anch&#039;io sono perfettamente d&#039;accordo con il post, e la cosa che mi spaventa di più è il fatto che pure persone che ritengo intelligenti , sensibili e colte cadano nella trappola del &quot; se non va al corso di piscina non imparerà mai a nuotare&quot; (pensiero lecito  per chi abita in montagna o in zone appenniniche, un po&#039; meno se si ha la casa al mare...), &quot;se non va al corso di vela, basket, scherma,cibernetica, ugro-finnico e mazzafionda -ovviamente in contemporanea- crescerà sfigato o asociale, e se comunque non sa l&#039;inglese non potrà emigrare all&#039;estero, tanto cosa vuoi che resti a fare in Italia, il cameriere?&quot;o &quot;il mio a un anno sa già leggere, scrivere, far di conto e stampare in 3D il suo giocattolo preferito&quot;. Esagero, ma neanche tanto. Il risultato sono nonni-taxi, genitori manager e bimbi che non sanno più di esserlo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io sono perfettamente d&#8217;accordo con il post, e la cosa che mi spaventa di più è il fatto che pure persone che ritengo intelligenti , sensibili e colte cadano nella trappola del &#8221; se non va al corso di piscina non imparerà mai a nuotare&#8221; (pensiero lecito  per chi abita in montagna o in zone appenniniche, un po&#8217; meno se si ha la casa al mare&#8230;), &#8220;se non va al corso di vela, basket, scherma,cibernetica, ugro-finnico e mazzafionda -ovviamente in contemporanea- crescerà sfigato o asociale, e se comunque non sa l&#8217;inglese non potrà emigrare all&#8217;estero, tanto cosa vuoi che resti a fare in Italia, il cameriere?&#8221;o &#8220;il mio a un anno sa già leggere, scrivere, far di conto e stampare in 3D il suo giocattolo preferito&#8221;. Esagero, ma neanche tanto. Il risultato sono nonni-taxi, genitori manager e bimbi che non sanno più di esserlo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138830</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 09:32:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138830</guid>

					<description><![CDATA[Non potrei essere più in sintonia con questo post.
Anche per noi adulti vale che se non si fa spazio anche alle emozioni negative non siamo in grado di provare con intensità quelle positive. Figuriamoci per i bambini.
Cresceranno più sani, più forti credo se anche ieri mattina non ho potuto andare alla festa a scuola perché non potevo prendere permesso a lavoro, se non li ho iscritti al corso di inglese e se talvolta il pomeriggio si annoiano.
Ho passato estati intere ad annoiarmi con mio fratello e sono state le più formative della mia vita. Mi spaventano le situazioni in cui tutto è organizzato: i compleanni con l&#039;animazione, i campi solari in cui non si lascia mai spazio al gioco libero. Mi spaventano i genitori che intervengono dopo un secondo che il loro bambino ha preso una spinta da un altro.
Mi spaventano soprattutto i bambini perfezionisti, perché immagino siano ansiosi, insicuri e forse infelici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non potrei essere più in sintonia con questo post.<br />
Anche per noi adulti vale che se non si fa spazio anche alle emozioni negative non siamo in grado di provare con intensità quelle positive. Figuriamoci per i bambini.<br />
Cresceranno più sani, più forti credo se anche ieri mattina non ho potuto andare alla festa a scuola perché non potevo prendere permesso a lavoro, se non li ho iscritti al corso di inglese e se talvolta il pomeriggio si annoiano.<br />
Ho passato estati intere ad annoiarmi con mio fratello e sono state le più formative della mia vita. Mi spaventano le situazioni in cui tutto è organizzato: i compleanni con l&#8217;animazione, i campi solari in cui non si lascia mai spazio al gioco libero. Mi spaventano i genitori che intervengono dopo un secondo che il loro bambino ha preso una spinta da un altro.<br />
Mi spaventano soprattutto i bambini perfezionisti, perché immagino siano ansiosi, insicuri e forse infelici.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giuliana deflorio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-quintessenza-di-una-madre/comment-page-1/#comment-138829</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuliana deflorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 09:30:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6951#comment-138829</guid>

					<description><![CDATA[Sì, è un fenomeno preoccupante.
A tale riguardo leggevo ieri su The Guardian un articolo a firma di Geoger Monbiot, il link è qui:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jun/09/aspirational-parents-children-elite]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, è un fenomeno preoccupante.<br />
A tale riguardo leggevo ieri su The Guardian un articolo a firma di Geoger Monbiot, il link è qui:<br />
<a href="http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jun/09/aspirational-parents-children-elite" rel="nofollow ugc">http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jun/09/aspirational-parents-children-elite</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
