<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: LA RECENSIONE DE IL VENERDI&#039;	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/la-recensione-de-il-venerdi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/la-recensione-de-il-venerdi/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Sep 2010 15:55:55 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: marco v		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-recensione-de-il-venerdi/comment-page-1/#comment-110942</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco v]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 15:55:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3920#comment-110942</guid>

					<description><![CDATA[Ho letto &quot;L&#039;egemonia subculturale&quot; (e non posso esprimere qui eccessivi giudizi perché Max è un mio caro amico) e ora sto leggendo &quot;Non è un paese per vecchie&quot; e devo dire che, per quanto diversi i due libri, è profondamente sensato che Panarari recensisca il suo libro. Così come è stato importante che Fahrenheit abbia parlato subito del libro di Panarari. Mi sembra di poter dire che questa neo dittattura estetica e svalorizzante ha delle radici profonde che sono analizzate nel libro di Panarari, e i suoi lavori invece sono sguardi all&#039;oggi proiettati verso una possibilità di riscatto, proprio con un coraggioso slancio utopico, senza sciocchi imbarazzi.
Insomma, secondo me un grande libro del &quot;perduto e del riconquistabile&quot; lo potreste scrivere a 4 mani ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto &#8220;L&#8217;egemonia subculturale&#8221; (e non posso esprimere qui eccessivi giudizi perché Max è un mio caro amico) e ora sto leggendo &#8220;Non è un paese per vecchie&#8221; e devo dire che, per quanto diversi i due libri, è profondamente sensato che Panarari recensisca il suo libro. Così come è stato importante che Fahrenheit abbia parlato subito del libro di Panarari. Mi sembra di poter dire che questa neo dittattura estetica e svalorizzante ha delle radici profonde che sono analizzate nel libro di Panarari, e i suoi lavori invece sono sguardi all&#8217;oggi proiettati verso una possibilità di riscatto, proprio con un coraggioso slancio utopico, senza sciocchi imbarazzi.<br />
Insomma, secondo me un grande libro del &#8220;perduto e del riconquistabile&#8221; lo potreste scrivere a 4 mani 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
