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	Commenti a: LA SCUOLA DI CHI?	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 May 2011 14:59:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Robi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:59:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Informazione di servizio: la Mastrocola non ha MAI scritto che Virgilio è un grande &quot;perchè te lo dico io&quot;. La glossa arbitraria è di Melmoth con cui peraltro sono d&#039;accordo sul resto. Sono certa che anche la nostra scrittrice si mette in discussione tutti i giorni e due libri dedicati alla scuola ne siano la testimonianza.
&quot;Ma chi è Virgilio per questi studenti? L’autore di quei maestosi suoni senza senso che la prof ha letto il primo giorno di scuola&quot;.
Senza dubbio gli studenti - rassicurati dalla loro prof - avranno avuto modo negli anni successivi di sapere per bene chi è Virgilio e  si ricorderanno di quello &quot;strano&quot; episodio dell&#039;inizio.
Ma che sarà mai sentire un esametro!
A me sembra che venga fuori l&#039;amore dell&#039;autrice per l&#039;autore per eccellenza in modo molto chiaro e per niente arcigno.
Si può trovare  barocca questa sua idea ma ricordiamoci che si rivolge a ragazzi che PER SCELTA si sono iscritti in una scuola dove si fa latino e si farà Virgilio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Informazione di servizio: la Mastrocola non ha MAI scritto che Virgilio è un grande &#8220;perchè te lo dico io&#8221;. La glossa arbitraria è di Melmoth con cui peraltro sono d&#8217;accordo sul resto. Sono certa che anche la nostra scrittrice si mette in discussione tutti i giorni e due libri dedicati alla scuola ne siano la testimonianza.<br />
&#8220;Ma chi è Virgilio per questi studenti? L’autore di quei maestosi suoni senza senso che la prof ha letto il primo giorno di scuola&#8221;.<br />
Senza dubbio gli studenti &#8211; rassicurati dalla loro prof &#8211; avranno avuto modo negli anni successivi di sapere per bene chi è Virgilio e  si ricorderanno di quello &#8220;strano&#8221; episodio dell&#8217;inizio.<br />
Ma che sarà mai sentire un esametro!<br />
A me sembra che venga fuori l&#8217;amore dell&#8217;autrice per l&#8217;autore per eccellenza in modo molto chiaro e per niente arcigno.<br />
Si può trovare  barocca questa sua idea ma ricordiamoci che si rivolge a ragazzi che PER SCELTA si sono iscritti in una scuola dove si fa latino e si farà Virgilio!</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 20:06:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;Concludendo: quello che mi ripugna, mi disgusta, mi avvilisce è l’uso che lei fa del principio di autorità. Virgilio sarà il tuo punto di arrivo perché è un gigante; ed è un gigante perché te lo dico io.&lt;/i&gt;
E&#039; vero.
Ripugna e disgusta forse sono termini forti, ma dà parecchio sui nervi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Concludendo: quello che mi ripugna, mi disgusta, mi avvilisce è l’uso che lei fa del principio di autorità. Virgilio sarà il tuo punto di arrivo perché è un gigante; ed è un gigante perché te lo dico io.</i><br />
E&#8217; vero.<br />
Ripugna e disgusta forse sono termini forti, ma dà parecchio sui nervi.</p>
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		Di: Melmoth		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-scuola-di-chi/comment-page-2/#comment-119848</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melmoth]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 10:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere il primo libro della Mastracola sulla scuola. Il problema è che costei ha ragione da vendere quando critica lo spirito imprenditoriale di questa specie di multi-tasking schizoide che sta diventando la scuola.
.
Si sbaglia invece, e pesantemente, quando a questa superficialità oppone la superiorità di un sapere millenario che deve rimanere in essenza identico a se stesso. Mi ha molto colpito l&#039;episodio nel quale l&#039;autrice racconta come introduceva lo studio della letteratura nei primi giorni dell&#039;anno ai neo-ginnasiali. E cioè leggendo un canto intero dell&#039;Eneide. In latino.
.
Ora, chi scrive ha anche letto poesie in lingue sconosciute ai suoi studenti per fargli apprezzare la bellezza del suono; perché il mistero e la bellezza della poesia sono tali che hanno effetto su di noi anche se non ne capiamo il senso, proprio come la musica.
.
Da questo però a leggere un poema epico in una lingua ignota a studenti digiuni di qualsiasi strumento per capire che cosa gli si sta proponendo, ce n&#039;è. Soprattutto perché il motivo del gesto, per la Mastracola, era quello di mostrare il punto di arrivo ai suoi timidi neoliceali. Ovvero: questi anni saranno duri, ma alla fine del liceo voi sarete in grado di capire il grande Virgilio. Ma chi è Virgilio per questi studenti? L&#039;autore di quei maestosi suoni senza senso che la prof ha letto il primo giorno di scuola.
.
Concludendo: quello che mi ripugna, mi disgusta, mi avvilisce è l&#039;uso che lei fa del principio di autorità. Virgilio sarà il tuo punto di arrivo perché è un gigante; ed è un gigante perché te lo dico io.
.
Triste. Ma anche una grande occasione mancata direi. Personalmente quello che mi piace di più dell&#039;insegnamento agli adolescenti, è che la purezza del loro sguardo mi costringe a mettere tutto il mio sapere in discussione. E&#039; come se l&#039;Odissea o La coscienza di Zeno o Madame Bovary (o l&#039;Eneide) nascessero ogni volta daccapo. Insomma, noi professori siamo &quot;la loro prima volta&quot;. La loro meraviglia, il loro stupore, le loro domande, la loro curiosità, sono impagabili. E questa mi sembra una grande opportunità. Non solo per loro: anche e soprattutto per noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il primo libro della Mastracola sulla scuola. Il problema è che costei ha ragione da vendere quando critica lo spirito imprenditoriale di questa specie di multi-tasking schizoide che sta diventando la scuola.<br />
.<br />
Si sbaglia invece, e pesantemente, quando a questa superficialità oppone la superiorità di un sapere millenario che deve rimanere in essenza identico a se stesso. Mi ha molto colpito l&#8217;episodio nel quale l&#8217;autrice racconta come introduceva lo studio della letteratura nei primi giorni dell&#8217;anno ai neo-ginnasiali. E cioè leggendo un canto intero dell&#8217;Eneide. In latino.<br />
.<br />
Ora, chi scrive ha anche letto poesie in lingue sconosciute ai suoi studenti per fargli apprezzare la bellezza del suono; perché il mistero e la bellezza della poesia sono tali che hanno effetto su di noi anche se non ne capiamo il senso, proprio come la musica.<br />
.<br />
Da questo però a leggere un poema epico in una lingua ignota a studenti digiuni di qualsiasi strumento per capire che cosa gli si sta proponendo, ce n&#8217;è. Soprattutto perché il motivo del gesto, per la Mastracola, era quello di mostrare il punto di arrivo ai suoi timidi neoliceali. Ovvero: questi anni saranno duri, ma alla fine del liceo voi sarete in grado di capire il grande Virgilio. Ma chi è Virgilio per questi studenti? L&#8217;autore di quei maestosi suoni senza senso che la prof ha letto il primo giorno di scuola.<br />
.<br />
Concludendo: quello che mi ripugna, mi disgusta, mi avvilisce è l&#8217;uso che lei fa del principio di autorità. Virgilio sarà il tuo punto di arrivo perché è un gigante; ed è un gigante perché te lo dico io.<br />
.<br />
Triste. Ma anche una grande occasione mancata direi. Personalmente quello che mi piace di più dell&#8217;insegnamento agli adolescenti, è che la purezza del loro sguardo mi costringe a mettere tutto il mio sapere in discussione. E&#8217; come se l&#8217;Odissea o La coscienza di Zeno o Madame Bovary (o l&#8217;Eneide) nascessero ogni volta daccapo. Insomma, noi professori siamo &#8220;la loro prima volta&#8221;. La loro meraviglia, il loro stupore, le loro domande, la loro curiosità, sono impagabili. E questa mi sembra una grande opportunità. Non solo per loro: anche e soprattutto per noi.</p>
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		Di: claudio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 19:18:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.bresciaoggi.it/stories/180_interviste/241267_sfogo_amaro_della_prof_togliamo_il_disturbo_liberi_di_non_studiare/    penso che da questa intervista si deduca qualcosa di più del Mastrocola pensiero, io dal canto mio quoto parola per parola Binaghi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bresciaoggi.it/stories/180_interviste/241267_sfogo_amaro_della_prof_togliamo_il_disturbo_liberi_di_non_studiare/" rel="nofollow ugc">http://www.bresciaoggi.it/stories/180_interviste/241267_sfogo_amaro_della_prof_togliamo_il_disturbo_liberi_di_non_studiare/</a>    penso che da questa intervista si deduca qualcosa di più del Mastrocola pensiero, io dal canto mio quoto parola per parola Binaghi</p>
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		Di: michele lupo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michele lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 18:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ha ragione Lello, dalla padella alla brace... e non parliamo di letteratura: Mastrocola per carità, perché De Mauro vi pare sveglissimo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ha ragione Lello, dalla padella alla brace&#8230; e non parliamo di letteratura: Mastrocola per carità, perché De Mauro vi pare sveglissimo?</p>
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		Di: diana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 18:39:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[don cave: qual è l&#039;aspetto agghiacciante, nello specifico dell&#039;articolo linkato?  Perché non aspettare di vedere se funziona?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>don cave: qual è l&#8217;aspetto agghiacciante, nello specifico dell&#8217;articolo linkato?  Perché non aspettare di vedere se funziona?</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 17:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Melchisedec. La sua verità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Melchisedec. La sua verità.</p>
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		Di: Don Cave		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-scuola-di-chi/comment-page-1/#comment-119843</link>

		<dc:creator><![CDATA[Don Cave]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 17:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul tema scuola, segnalo questo articolo agghiacciante, sperando di non andare troppo OT:
http://www.corriere.it/cultura/11_maggio_19/jacomella-scegliere-scuola-formula_751879e8-822e-11e0-817d-481efd73d610.shtml
In un bel documentario prodotto nel 2007 dalla BBC e intitolato &quot;The Trap: What Happened to Our Dream of Freedom&quot; il giornalista Adam Curtis ha mostrato come questa infatuazione per &quot;agenti impersonali&quot; (il mercato, il calcolatore, il sistema in equilibrio ecc.) in grado di risparmiarci la responsabilità e l&#039;onere della scelta, sia stata una delle colonne portanti della svolta privatistica e neoliberale nella gestione del servizio sanitario e della pubblica amministrazione in Gran Bretagna e negli USA.
La scuola è stato un altro dei terreni di sperimentazione preferiti di questa utopia perversa. Che certe teorie, però, riscuotano ancora tanta attenzione, nonostante l&#039;ormai storico fallimento dell&#039;utopia neoliberale, suona quanto meno inquietante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul tema scuola, segnalo questo articolo agghiacciante, sperando di non andare troppo OT:<br />
<a href="http://www.corriere.it/cultura/11_maggio_19/jacomella-scegliere-scuola-formula_751879e8-822e-11e0-817d-481efd73d610.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/cultura/11_maggio_19/jacomella-scegliere-scuola-formula_751879e8-822e-11e0-817d-481efd73d610.shtml</a><br />
In un bel documentario prodotto nel 2007 dalla BBC e intitolato &#8220;The Trap: What Happened to Our Dream of Freedom&#8221; il giornalista Adam Curtis ha mostrato come questa infatuazione per &#8220;agenti impersonali&#8221; (il mercato, il calcolatore, il sistema in equilibrio ecc.) in grado di risparmiarci la responsabilità e l&#8217;onere della scelta, sia stata una delle colonne portanti della svolta privatistica e neoliberale nella gestione del servizio sanitario e della pubblica amministrazione in Gran Bretagna e negli USA.<br />
La scuola è stato un altro dei terreni di sperimentazione preferiti di questa utopia perversa. Che certe teorie, però, riscuotano ancora tanta attenzione, nonostante l&#8217;ormai storico fallimento dell&#8217;utopia neoliberale, suona quanto meno inquietante.</p>
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		<title>
		Di: Lello Voce		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-scuola-di-chi/comment-page-1/#comment-119842</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lello Voce]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 16:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Omamma... mi domandavo se avesse ragione Matrocola o de Mauro e mi sentivo come un povero merluzzo che deve scegliere tra la padella e la brace...
Voi no?
LV]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Omamma&#8230; mi domandavo se avesse ragione Matrocola o de Mauro e mi sentivo come un povero merluzzo che deve scegliere tra la padella e la brace&#8230;<br />
Voi no?<br />
LV</p>
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		<item>
		<title>
		Di: melchisedec		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-scuola-di-chi/comment-page-1/#comment-119841</link>

		<dc:creator><![CDATA[melchisedec]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 16:35:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fa male ciò che registra Paola Mastrocola sulla scuola, tanto male, per chi la vive da dentro, che t&#039;afferra una rabbia animalesca o scatta, come esigenza di difesa, la tentazione di negare, che no, non può essere così come dice lei.
Ahimé è vero.
Sicuramente è discutibile il presupposto da cui parte, ossia un bellettrismo anacronistico poco incisivo.
Tolto il filtro pedantemente umanistico, la Mastrocola dice la verità.
A scuola si fa di tutto e di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fa male ciò che registra Paola Mastrocola sulla scuola, tanto male, per chi la vive da dentro, che t&#8217;afferra una rabbia animalesca o scatta, come esigenza di difesa, la tentazione di negare, che no, non può essere così come dice lei.<br />
Ahimé è vero.<br />
Sicuramente è discutibile il presupposto da cui parte, ossia un bellettrismo anacronistico poco incisivo.<br />
Tolto il filtro pedantemente umanistico, la Mastrocola dice la verità.<br />
A scuola si fa di tutto e di più.</p>
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