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	Commenti a: LA STORIA DI COSIMO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Claudia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 23:37:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avevo ascoltato l&#039;intervista in diretta, e mi aveva colpita come poche cose mai. Avevo anche mandato un&#039;email a Fahrenheit. Io che ho 33 anni e spendo buona parte delle mie energie ad autocommiserarmi per ciò che finora non ho fatto o ho fatto male. Che tendo al perfezionismo astrattamente, senza muovere un dito per paura di non farcela.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo ascoltato l&#8217;intervista in diretta, e mi aveva colpita come poche cose mai. Avevo anche mandato un&#8217;email a Fahrenheit. Io che ho 33 anni e spendo buona parte delle mie energie ad autocommiserarmi per ciò che finora non ho fatto o ho fatto male. Che tendo al perfezionismo astrattamente, senza muovere un dito per paura di non farcela.</p>
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		Di: Andrea Lucidi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Lucidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:36:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paola, grazie per le tue parole, cmq anch&#039;io non metterei mai in dubbio il dolore e la consapevolezza di Cosimo, il fatto stesso che ci sia, e abbia compiuto un percorso come il suo è importantissimo, il perdono e l&#039;annichilimento sono due scogli psicologici difficili da superare.......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paola, grazie per le tue parole, cmq anch&#8217;io non metterei mai in dubbio il dolore e la consapevolezza di Cosimo, il fatto stesso che ci sia, e abbia compiuto un percorso come il suo è importantissimo, il perdono e l&#8217;annichilimento sono due scogli psicologici difficili da superare&#8230;&#8230;.</p>
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		Di: Paola Di Giulio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 14:36:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Veramente una testimonianza speciale, misurata e credibile in ogni parola. Ai traumi si sopravvive, fisicamente – sopravvive chi li ha procurati, e chi li ha subìti (perché era legato alla vittima). Di questa sopravvivenza bisogna farne qualcosa.
La riflessione che ha fatto Cosimo su se stesso e su ciò che lo circonda può appartenere anche a chi ha subìto. Non è buonismo, forse è l’ennesimo modo per ‘salvarsi la pelle’, ma non metterei in dubbio il dolore e la consapevolezza di Cosimo.
E’ che l’irruzione della violenza nella nostra vita, a volte in modo irreparabile, non la cancelli, ma può essere metabolizzata attraverso il ‘rendersi conto’, che è quello che lui è riuscito a fare.
@Andrea Lucidi, ‘prima’ puoi porti il problema del perdono,  ‘dopo’  è l’annichilimento che devi superare. E puoi anche ipotizzare il perdono allora, o qualunque altra cosa che lasci a te e a chi ha commesso un crimine la possibilità di sopravvivere anche psicologicamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente una testimonianza speciale, misurata e credibile in ogni parola. Ai traumi si sopravvive, fisicamente – sopravvive chi li ha procurati, e chi li ha subìti (perché era legato alla vittima). Di questa sopravvivenza bisogna farne qualcosa.<br />
La riflessione che ha fatto Cosimo su se stesso e su ciò che lo circonda può appartenere anche a chi ha subìto. Non è buonismo, forse è l’ennesimo modo per ‘salvarsi la pelle’, ma non metterei in dubbio il dolore e la consapevolezza di Cosimo.<br />
E’ che l’irruzione della violenza nella nostra vita, a volte in modo irreparabile, non la cancelli, ma può essere metabolizzata attraverso il ‘rendersi conto’, che è quello che lui è riuscito a fare.<br />
@Andrea Lucidi, ‘prima’ puoi porti il problema del perdono,  ‘dopo’  è l’annichilimento che devi superare. E puoi anche ipotizzare il perdono allora, o qualunque altra cosa che lasci a te e a chi ha commesso un crimine la possibilità di sopravvivere anche psicologicamente.</p>
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		Di: Andrea Lucidi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Lucidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 10:16:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo denudarmi, per scrivere questo commento, mentre sentivo la splendida intervista di Cosimo, facevo fatica a dimenticare il delitto commesso, si può scegliere con forza e convinzione di uccidere e poi espiare e costruire con difficoltà una propria vita, dentro il carcere stesso? Il barbaro istinto che ho sentito all&#039;inizio dentro, e per buona parte dell&#039;intervista, mi diceva, continuamente, ma questa persona ha ucciso, ha ucciso, dove è la terribile punizione, il forte contrappasso, e più lo sentivo, più sentivo la sconfitta di ogni mia convinzione, profonda, che la pena &quot;non&quot; deve essere solo un contrappasso, ma deve essere, come è stata per Cosimo, l&#039;occasione per cambiare, per crescere, per restituire dopo oltre trent&#039;anni di carcere un uomo alla società e non una bestia. Non ho potuto duramente non pensare e se avesse ucciso mio padre, lo avrei perdonato? Avrei sopportato la sua crescita, il suo cambiamento, e non avrei invece voluto la sua umiliazione e distruzione. Che soffrisse allo stesso modo, in cui mi aveva fatto soffrire? Mi riscatto leggermente, perchè alla fine penso che quell&#039;uomo ha fatto e farà del bene e con esso riscatterà se stesso e forse il perdono delle persone a cui ha fatto così del male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo denudarmi, per scrivere questo commento, mentre sentivo la splendida intervista di Cosimo, facevo fatica a dimenticare il delitto commesso, si può scegliere con forza e convinzione di uccidere e poi espiare e costruire con difficoltà una propria vita, dentro il carcere stesso? Il barbaro istinto che ho sentito all&#8217;inizio dentro, e per buona parte dell&#8217;intervista, mi diceva, continuamente, ma questa persona ha ucciso, ha ucciso, dove è la terribile punizione, il forte contrappasso, e più lo sentivo, più sentivo la sconfitta di ogni mia convinzione, profonda, che la pena &#8220;non&#8221; deve essere solo un contrappasso, ma deve essere, come è stata per Cosimo, l&#8217;occasione per cambiare, per crescere, per restituire dopo oltre trent&#8217;anni di carcere un uomo alla società e non una bestia. Non ho potuto duramente non pensare e se avesse ucciso mio padre, lo avrei perdonato? Avrei sopportato la sua crescita, il suo cambiamento, e non avrei invece voluto la sua umiliazione e distruzione. Che soffrisse allo stesso modo, in cui mi aveva fatto soffrire? Mi riscatto leggermente, perchè alla fine penso che quell&#8217;uomo ha fatto e farà del bene e con esso riscatterà se stesso e forse il perdono delle persone a cui ha fatto così del male.</p>
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		Di: Giovanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/la-storia-di-cosimo/comment-page-1/#comment-127330</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 09:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’arte è libertà!
La cultura!
La curiosità di “sapere”.
La capacità di mettersi in discussione.
Il beneficio della “crisi”.
Avere la “possibilità” di mettersi in discussione.
Allora … c’è ancora una Speranza”, una strada da perseguire??!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’arte è libertà!<br />
La cultura!<br />
La curiosità di “sapere”.<br />
La capacità di mettersi in discussione.<br />
Il beneficio della “crisi”.<br />
Avere la “possibilità” di mettersi in discussione.<br />
Allora … c’è ancora una Speranza”, una strada da perseguire??!!</p>
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