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	Commenti a: L&#039;ARRIVO DI ALI&#039;	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 14:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cancri, emorroidi... Poareta. Ti me fa pecà.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cancri, emorroidi&#8230; Poareta. Ti me fa pecà.</p>
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		Di: Babsi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 12:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sei di coccio, Angelini. Se vuoi avere dettagli sulle mie amicizie, sul cancro di mio padre, sulle persone con cui esco e con cui non esco, sulle mie mestruazioni ed emorroidi, il massimo che ti posso dire è: leggi il mio weblog. Ogni tanto qualcosa di personale c&#039;è. Esci, Angelini, che è una giornata umida e ti fa male ai bronchi :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei di coccio, Angelini. Se vuoi avere dettagli sulle mie amicizie, sul cancro di mio padre, sulle persone con cui esco e con cui non esco, sulle mie mestruazioni ed emorroidi, il massimo che ti posso dire è: leggi il mio weblog. Ogni tanto qualcosa di personale c&#8217;è. Esci, Angelini, che è una giornata umida e ti fa male ai bronchi 😀</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 12:25:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, ma come vanno le cose con il sepolcrale Roquentin?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma come vanno le cose con il sepolcrale Roquentin?</p>
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		<title>
		Di: Babsi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 12:03:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angelini, è triste deluderti perché sei tenero e persino WuMing1 ti vuole bene, ma io non mi sono *mai* offesa per il tuo &quot;Babsi sepolcrale&quot;. Mi sono indignata perché davi del &quot;you&quot; a Chomsky ;P, e perché sei l&#039;unico rimasto, insieme a Barbieri, che quando deve parlare con me tira in ballo Ivan, Pinco &#038; Pallino, come se io fossi una comunità. Permetterai che io rivendichi il diritto di essere solo Babsi: mi basto, e mi avanzo persino :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angelini, è triste deluderti perché sei tenero e persino WuMing1 ti vuole bene, ma io non mi sono *mai* offesa per il tuo &#8220;Babsi sepolcrale&#8221;. Mi sono indignata perché davi del &#8220;you&#8221; a Chomsky ;P, e perché sei l&#8217;unico rimasto, insieme a Barbieri, che quando deve parlare con me tira in ballo Ivan, Pinco &amp; Pallino, come se io fossi una comunità. Permetterai che io rivendichi il diritto di essere solo Babsi: mi basto, e mi avanzo persino 😀</p>
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		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 12:02:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[babsi aspetto con ansia e curiosità il tuo pezzo, da quanto dici penso che sarà veramente molto interessante e non vedo l&#039;ora di leggerlo
georgia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>babsi aspetto con ansia e curiosità il tuo pezzo, da quanto dici penso che sarà veramente molto interessante e non vedo l&#8217;ora di leggerlo<br />
georgia</p>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 11:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perché ti sei offesa per il mio &quot;Babsi sepolcrale&quot; e non per il &quot;Babsi cazzo&quot; di Barbieri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché ti sei offesa per il mio &#8220;Babsi sepolcrale&#8221; e non per il &#8220;Babsi cazzo&#8221; di Barbieri?</p>
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		<title>
		Di: Babsi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Babsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 11:39:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Approfittando del pezzullo di Loredana di oggi su Rep, finirò per scriverci trenta righe, so questa cosa: non tanto su VMO, ma sulla ricezione della satira e sull&#039;importanza dell&#039;ironia. Andrea, lo dico senza malizia: non è un problema di linea, è un problema di approccio. Evidentemente tu vedi quel che vedo io: Scoglio, le statistiche (finlandesi?), le battute sulle vecchie madri o sulla morte di Céline, in VMO c&#039;è di tutto (anzi, c&#039;è la logica del troppo), ma tu non lo trovi divertente. Io sì, e più tardi o domani mi sforzo di scriverne, anche per ricordare i molti che in rete hanno fatto operazioni alla VMO in passato, a cominciare dal googlebombing o quel delizioso bannerino che raffigurava un vasetto di vaselina con la scritta: &quot;questo blog accetta le prese per il culo&quot; all&#039;epoca di QuintoStato... :D Per molti, qui, il mondo-weblog è una novità; per altri, me inclusa, la storia dei blog in rete comincia un po&#039; prima di qualche mese fa, e di VMO ne ha già parecchi all&#039;attivo... Mi sembra giusto ricordarli, sono la parte più vitale e meno prevedibile della rete. Imho.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approfittando del pezzullo di Loredana di oggi su Rep, finirò per scriverci trenta righe, so questa cosa: non tanto su VMO, ma sulla ricezione della satira e sull&#8217;importanza dell&#8217;ironia. Andrea, lo dico senza malizia: non è un problema di linea, è un problema di approccio. Evidentemente tu vedi quel che vedo io: Scoglio, le statistiche (finlandesi?), le battute sulle vecchie madri o sulla morte di Céline, in VMO c&#8217;è di tutto (anzi, c&#8217;è la logica del troppo), ma tu non lo trovi divertente. Io sì, e più tardi o domani mi sforzo di scriverne, anche per ricordare i molti che in rete hanno fatto operazioni alla VMO in passato, a cominciare dal googlebombing o quel delizioso bannerino che raffigurava un vasetto di vaselina con la scritta: &#8220;questo blog accetta le prese per il culo&#8221; all&#8217;epoca di QuintoStato&#8230; 😀 Per molti, qui, il mondo-weblog è una novità; per altri, me inclusa, la storia dei blog in rete comincia un po&#8217; prima di qualche mese fa, e di VMO ne ha già parecchi all&#8217;attivo&#8230; Mi sembra giusto ricordarli, sono la parte più vitale e meno prevedibile della rete. Imho.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 11:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Massimo, ma sei il Massimo che credo io? O un omonimo? ;-)
Comunque il tuo discorso è meno oppositivo al mio di quanto paia. Ora purtroppo non ho tempo, ma ti assicuro che i due ragionamenti si integrano. Se ho dato adito a equivoci è, ovviamente, colpa mia.
Ciao, G.B.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo, ma sei il Massimo che credo io? O un omonimo? 😉<br />
Comunque il tuo discorso è meno oppositivo al mio di quanto paia. Ora purtroppo non ho tempo, ma ti assicuro che i due ragionamenti si integrano. Se ho dato adito a equivoci è, ovviamente, colpa mia.<br />
Ciao, G.B.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: massimo villivà		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/larrivo-di-ali/comment-page-2/#comment-80719</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo villivà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 10:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate per la ripetizione del mio già lungo post: c&#039;è stato un pasticcio con l&#039;invio dei commenti...
@angelini: se posso lo farò volentieri!:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate per la ripetizione del mio già lungo post: c&#8217;è stato un pasticcio con l&#8217;invio dei commenti&#8230;<br />
@angelini: se posso lo farò volentieri!:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo villivà		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/larrivo-di-ali/comment-page-2/#comment-80718</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo villivà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 10:30:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per tornare al post di biondillo: la &quot;plebe&quot; non investe sul futuro. La &quot;plebe&quot; non ha alcun senso del futuro. Vive un eterno presente. E&#039; per questo che fa figli. Perché nel suo eterno presente di vita, fare figli è normale. Gli immigrati che fanno figli saranno gli italiani di domani. Nel giro di qualche decennio ci sostituiranno. Non è né un bene, né un male, ma un dato di fatto. E&#039; la vita: una generazione va, una viene.Dubito però che saranno loro i portatori di chissà quale cambiamento dei valori, dato che, grazie a secoli di colonialismo, i loro valori sono solo i nostri un po&#039; deformati. Il potenziale si scatenerà quando avremo tutti poco di che sfamarci: allora sì che ci sarà il grande botto. Non so fino a che punto sarà piacevole assistervi. Quanto alla creatività dei banlieu nostrani sono un po&#039; scettico: sono nato e cresciuto a Quarto Oggiaro e la conosco molto bene. Conosco altresì molto bene le varie periferie milanesi. Sono non luoghi dove regna la fatica di vivere dell&#039;immigrato, l&#039;ignoranza del popolino a volte simpatica a volte becera, infinite diversità sociali per metro quadro, tutte stabilite dalla quantità di reddito. C&#039;è l&#039;imprenditore con il fuoristrada a fianco del disoccupato al bar assieme al pensionato sulla panchina. C&#039;è tutto e il contrario di tutto.Sono monadi impazzite, legate assieme solo dal bisogno e dalle circostanze. Sono non luoghi dove i reality show vengono rigurgitati ad alto volume fuori dalle fineste aperte. Sono i non luoghi di culto del gratta e vinci. Non so, l&#039;unica creatività che vedo è quella di riuscire a tirare a campare e qualche volta divertirsi (e non è poco). E da qui (o magari dai centri sociali)dovrebbe nascere quella consapevolezza che porta a una guerra per la libertà, contro l&#039;omologazione del potere? Mi si permetta di dubitarne. Il popolo non ha mai saputo che farsene della libertà. E il potere lo sa molto bene. Sono di sinistra nel dna, non posso certo definirmi un aristocratico, ma mi viene istintivo ormai diffidare di questo facile populismo. E&#039; vero che il classismo e razzismo odierni hanno orgine dal tabù della povertà ed è per questo che tutti (compreso gli immigrati) siamo potenziali non solo vittime ma anche carnefici.
Questo inneggiare alle potenzialità della &quot;plebe&quot; mi sa di vecchia cattiva coscienza borghese, mischiata con una punta di condiscendenza. Come dire, vi colgo un sottile velo di ipocrisia...
La nuova rivoluzione da dove arriverà? Chi lo sa?
Forse solo da una reale redistribuzione dei redditi? Mah!...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tornare al post di biondillo: la &#8220;plebe&#8221; non investe sul futuro. La &#8220;plebe&#8221; non ha alcun senso del futuro. Vive un eterno presente. E&#8217; per questo che fa figli. Perché nel suo eterno presente di vita, fare figli è normale. Gli immigrati che fanno figli saranno gli italiani di domani. Nel giro di qualche decennio ci sostituiranno. Non è né un bene, né un male, ma un dato di fatto. E&#8217; la vita: una generazione va, una viene.Dubito però che saranno loro i portatori di chissà quale cambiamento dei valori, dato che, grazie a secoli di colonialismo, i loro valori sono solo i nostri un po&#8217; deformati. Il potenziale si scatenerà quando avremo tutti poco di che sfamarci: allora sì che ci sarà il grande botto. Non so fino a che punto sarà piacevole assistervi. Quanto alla creatività dei banlieu nostrani sono un po&#8217; scettico: sono nato e cresciuto a Quarto Oggiaro e la conosco molto bene. Conosco altresì molto bene le varie periferie milanesi. Sono non luoghi dove regna la fatica di vivere dell&#8217;immigrato, l&#8217;ignoranza del popolino a volte simpatica a volte becera, infinite diversità sociali per metro quadro, tutte stabilite dalla quantità di reddito. C&#8217;è l&#8217;imprenditore con il fuoristrada a fianco del disoccupato al bar assieme al pensionato sulla panchina. C&#8217;è tutto e il contrario di tutto.Sono monadi impazzite, legate assieme solo dal bisogno e dalle circostanze. Sono non luoghi dove i reality show vengono rigurgitati ad alto volume fuori dalle fineste aperte. Sono i non luoghi di culto del gratta e vinci. Non so, l&#8217;unica creatività che vedo è quella di riuscire a tirare a campare e qualche volta divertirsi (e non è poco). E da qui (o magari dai centri sociali)dovrebbe nascere quella consapevolezza che porta a una guerra per la libertà, contro l&#8217;omologazione del potere? Mi si permetta di dubitarne. Il popolo non ha mai saputo che farsene della libertà. E il potere lo sa molto bene. Sono di sinistra nel dna, non posso certo definirmi un aristocratico, ma mi viene istintivo ormai diffidare di questo facile populismo. E&#8217; vero che il classismo e razzismo odierni hanno orgine dal tabù della povertà ed è per questo che tutti (compreso gli immigrati) siamo potenziali non solo vittime ma anche carnefici.<br />
Questo inneggiare alle potenzialità della &#8220;plebe&#8221; mi sa di vecchia cattiva coscienza borghese, mischiata con una punta di condiscendenza. Come dire, vi colgo un sottile velo di ipocrisia&#8230;<br />
La nuova rivoluzione da dove arriverà? Chi lo sa?<br />
Forse solo da una reale redistribuzione dei redditi? Mah!&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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