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	Commenti a: LAURA BOLDRINI: LE DONNE, LA RETE, LA CULTURA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Shane Drinion		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133650</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shane Drinion]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 20:24:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ GiaK
provo a risponderti io, intanto, anche se in realtà non ce ne sarebbe bisogno. Che i dati siano sbagliati è quasi ovvio, che se ne parli in maniera impropria anche, considerando lo stato del giornalismo comune e della politica. Che non ci sia un&#039;emergenza ( qua bisogna intendersi però, perché chi chiede da tempo le giuste pratiche, sotto tutti i punti di vista, ha già fatto un ampio lavoro di analisi, non è partito dai titoli urlati dei giornali ) è più un problema di come si parla di questo fenomeno, e fa bene chiunque ad analizzare i numeri e il resto. Magari sarebbe meglio non limitarsi alle statistiche ed approfondire la sostanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ GiaK<br />
provo a risponderti io, intanto, anche se in realtà non ce ne sarebbe bisogno. Che i dati siano sbagliati è quasi ovvio, che se ne parli in maniera impropria anche, considerando lo stato del giornalismo comune e della politica. Che non ci sia un&#8217;emergenza ( qua bisogna intendersi però, perché chi chiede da tempo le giuste pratiche, sotto tutti i punti di vista, ha già fatto un ampio lavoro di analisi, non è partito dai titoli urlati dei giornali ) è più un problema di come si parla di questo fenomeno, e fa bene chiunque ad analizzare i numeri e il resto. Magari sarebbe meglio non limitarsi alle statistiche ed approfondire la sostanza.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133649</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 17:44:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giak, ho la sensazione che lo sperasse e che lo speri anche il collaboratore del Post :) Ogni cosa al suo momento, davvero non è ...economico occupare tempo prezioso (per questo argomento) perché qualcuno si glori di essere protagonista di un flame con le femministe. Ripeto: nel libro scritto con Michela si dice già che i numeri sono pochi e non chiari e che questo dà semmai la misura di un problema annoso quanto sottovalutato. Per questo scrivevo &quot;abbiamo già dato&quot;. Il resto mi sembra un pio desiderio di sottrarre commentatori al Fatto quotidiano :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giak, ho la sensazione che lo sperasse e che lo speri anche il collaboratore del Post 🙂 Ogni cosa al suo momento, davvero non è &#8230;economico occupare tempo prezioso (per questo argomento) perché qualcuno si glori di essere protagonista di un flame con le femministe. Ripeto: nel libro scritto con Michela si dice già che i numeri sono pochi e non chiari e che questo dà semmai la misura di un problema annoso quanto sottovalutato. Per questo scrivevo &#8220;abbiamo già dato&#8221;. Il resto mi sembra un pio desiderio di sottrarre commentatori al Fatto quotidiano 🙂</p>
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		<title>
		Di: GiaK		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133648</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiaK]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:38:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bene! E&#039; quello che speravo copia-incollandolo qui! Grazie e resto in attesa del replica lunga!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene! E&#8217; quello che speravo copia-incollandolo qui! Grazie e resto in attesa del replica lunga!</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133647</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dati ben certi non mi pare: &quot;&quot; Può essere che mentre il totale di omicidi sia rimasto costante, il sottoinsieme dei femminicidi veri e propri sia aumentato.&quot; Può essere. Però&quot; il dibattito è chiuso&quot;. Noto una certa contraddizione fra le due asserzioni. Inoltre, il considerare un fenomeno come &quot;endemico&quot; non comporta la chiusura del dibattito: tutt&#039;altro.
A ogni modo, mi riservo una replica più lunga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dati ben certi non mi pare: &#8220;&#8221; Può essere che mentre il totale di omicidi sia rimasto costante, il sottoinsieme dei femminicidi veri e propri sia aumentato.&#8221; Può essere. Però&#8221; il dibattito è chiuso&#8221;. Noto una certa contraddizione fra le due asserzioni. Inoltre, il considerare un fenomeno come &#8220;endemico&#8221; non comporta la chiusura del dibattito: tutt&#8217;altro.<br />
A ogni modo, mi riservo una replica più lunga.</p>
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		<title>
		Di: GiaK		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133646</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiaK]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:56:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oddio... Mi sembrano dati ben certi. Il chiacchiericcio sta a monte stando a quello che si legge e quello che i dati (insomma son sempre dati...) dicono. Ed il problema, come diceva anche lei, è strutturale non emergenziale (e questo mi sembra fondamentale).
Trovo arduo poter affermare che fa confusione. Non so, mi faccia capire a questo punto, perché non davvero non capisco ciò a cui si riferisce!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio&#8230; Mi sembrano dati ben certi. Il chiacchiericcio sta a monte stando a quello che si legge e quello che i dati (insomma son sempre dati&#8230;) dicono. Ed il problema, come diceva anche lei, è strutturale non emergenziale (e questo mi sembra fondamentale).<br />
Trovo arduo poter affermare che fa confusione. Non so, mi faccia capire a questo punto, perché non davvero non capisco ciò a cui si riferisce!</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133645</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:35:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra che l&#039;autore dell&#039;articolo faccia una certa confusione con i numeri e l&#039;interpretazione dei medesimi. Abbiamo scritto quel che dovevamo nel libro, il resto è chiacchiericcio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che l&#8217;autore dell&#8217;articolo faccia una certa confusione con i numeri e l&#8217;interpretazione dei medesimi. Abbiamo scritto quel che dovevamo nel libro, il resto è chiacchiericcio.</p>
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		<title>
		Di: GiaK		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133644</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiaK]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.ilpost.it/davidedeluca/2013/05/20/i-veri-numeri-sul-femminicidio/
&quot;In Italia le statistiche e i dati ufficiali mostrano che non esiste un’emergenza “femminicidio”. L’omicidio di donne da parte di partner o conoscenti non è diventata “un’epidemia” e in realtà non è nemmeno in aumento. In Italia si uccidono meno donne rispetto al resto d’Europa e agli altri paesi sviluppati.&quot;
&quot;... i numeri diano completamente torto alla tesi dell’escalation e come ci troviamo piuttosto di fronte a un fenomeno endemico – cosa forse persino peggiore.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpost.it/davidedeluca/2013/05/20/i-veri-numeri-sul-femminicidio/" rel="nofollow ugc">http://www.ilpost.it/davidedeluca/2013/05/20/i-veri-numeri-sul-femminicidio/</a><br />
&#8220;In Italia le statistiche e i dati ufficiali mostrano che non esiste un’emergenza “femminicidio”. L’omicidio di donne da parte di partner o conoscenti non è diventata “un’epidemia” e in realtà non è nemmeno in aumento. In Italia si uccidono meno donne rispetto al resto d’Europa e agli altri paesi sviluppati.&#8221;<br />
&#8220;&#8230; i numeri diano completamente torto alla tesi dell’escalation e come ci troviamo piuttosto di fronte a un fenomeno endemico – cosa forse persino peggiore.&#8221;</p>
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		<title>
		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133643</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 22:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Lipperini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Lipperini.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133642</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcune cose.
1. Attualmente la legge dovrebbe essere affinata per quanto riguarda le possibilità di intervento delle forze dell&#039;ordine su tutti i comportamenti che preludono il femminicidio e che hanno spesso un itinerario comune, un crescendo noto nei centri antiviolenza.
2. I centri antiviolenza vanno assolutamente finanziati in un contesto come il nostro che è nell&#039;emergenza perenne. Ma quello su cui bisogna lavorare, a tappeto e sistematicamente è l&#039;inceppo delle leggi nei tribunali e nelle forze di polizia. Questo inceppo è dovuto spesso e volentieri a un problema di mentalità sessista che trasforma e allunga certi itinerari di denuncia. Se chi prende in carico un certo procedimento non riconosce la violenza di genere dietro alle aggressioni reiterate a una donna, non necessariamente fisiche, tratterà la sua denuncia come una testimonianza da verificare non riconoscendole la necessità di tutela, allungando drammaticamente i tempi del processo, e mentre i tempi si allungano quello l&#039;ammazza. Altra cosa piuttosto allucinante: una donna può sporgere 20 denunce per aggressione ma il raccordo delle denunce avviene solo per richiesta di un avvocato, se no NESSUNO SE NE ACCORGE. Non so se per un semplice problema di arretratezza nell&#039;informatizzazione, o per idiozia pura. Difficile come scrive boldrini, che uno si svegli la mattina e ammazzi la moglie. Spesso le donne sporgono reiterate denunce ma non c&#039;è la conoscenza che fa riconoscere la conseguenzialità degli eventi.
3. Contesto un approccio al fenomeno che si occupa di lenire solo gli effetti, e non mette in agenda neanche un tentativo di lavorare sulle cause. Ci si occupa delle donne, ma nell&#039;articolo una vaga menzione alla responsabilità degli uomini, e alla patologia psichica e sociale che crea quella responsabilità non c&#039;è manco di striscio. Non è un problema solo di Boldrini, è un problema di buona parte del femminismo nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose.<br />
1. Attualmente la legge dovrebbe essere affinata per quanto riguarda le possibilità di intervento delle forze dell&#8217;ordine su tutti i comportamenti che preludono il femminicidio e che hanno spesso un itinerario comune, un crescendo noto nei centri antiviolenza.<br />
2. I centri antiviolenza vanno assolutamente finanziati in un contesto come il nostro che è nell&#8217;emergenza perenne. Ma quello su cui bisogna lavorare, a tappeto e sistematicamente è l&#8217;inceppo delle leggi nei tribunali e nelle forze di polizia. Questo inceppo è dovuto spesso e volentieri a un problema di mentalità sessista che trasforma e allunga certi itinerari di denuncia. Se chi prende in carico un certo procedimento non riconosce la violenza di genere dietro alle aggressioni reiterate a una donna, non necessariamente fisiche, tratterà la sua denuncia come una testimonianza da verificare non riconoscendole la necessità di tutela, allungando drammaticamente i tempi del processo, e mentre i tempi si allungano quello l&#8217;ammazza. Altra cosa piuttosto allucinante: una donna può sporgere 20 denunce per aggressione ma il raccordo delle denunce avviene solo per richiesta di un avvocato, se no NESSUNO SE NE ACCORGE. Non so se per un semplice problema di arretratezza nell&#8217;informatizzazione, o per idiozia pura. Difficile come scrive boldrini, che uno si svegli la mattina e ammazzi la moglie. Spesso le donne sporgono reiterate denunce ma non c&#8217;è la conoscenza che fa riconoscere la conseguenzialità degli eventi.<br />
3. Contesto un approccio al fenomeno che si occupa di lenire solo gli effetti, e non mette in agenda neanche un tentativo di lavorare sulle cause. Ci si occupa delle donne, ma nell&#8217;articolo una vaga menzione alla responsabilità degli uomini, e alla patologia psichica e sociale che crea quella responsabilità non c&#8217;è manco di striscio. Non è un problema solo di Boldrini, è un problema di buona parte del femminismo nazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/laura-boldrini-le-donne-la-rete-la-cultura/comment-page-1/#comment-133641</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:14:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Ni una mas”
http://www.youtube.com/watch?v=rtKg8pIu4lo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ni una mas”<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=rtKg8pIu4lo" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=rtKg8pIu4lo</a></p>
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