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	Commenti a: L&#039;AUTORE E&#039; UNO STRONZO (Op.cit.)	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Florindo Pirone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111693</link>

		<dc:creator><![CDATA[Florindo Pirone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 09:01:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Gianfranco Manfredi, riporto la frase conclusiva di Loredana Lipperini: &quot;Il punto è che santificando il diritto INDIVIDUALE del lettore si mette in secondo piano una dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi. Vecchia storia? Vecchissima. Inutile parlarne? Direi di no.&quot; Anche io direi di no, ma direi di si a riflettere sui motivi e le ragioni di questo no. Senza darli per scontati e senza trascurare di esaminare i motivi e le ragioni di chi sostiene invece &quot;il diritto INDIVIDUALE del lettore&quot;. Siamo sicuri di avere tutti le stesse idee in proposito e di star parlando della stessa cosa?
Grazie per l&#039;attenzione e un cordiale saluto
Florindo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Gianfranco Manfredi, riporto la frase conclusiva di Loredana Lipperini: &#8220;Il punto è che santificando il diritto INDIVIDUALE del lettore si mette in secondo piano una dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi. Vecchia storia? Vecchissima. Inutile parlarne? Direi di no.&#8221; Anche io direi di no, ma direi di si a riflettere sui motivi e le ragioni di questo no. Senza darli per scontati e senza trascurare di esaminare i motivi e le ragioni di chi sostiene invece &#8220;il diritto INDIVIDUALE del lettore&#8221;. Siamo sicuri di avere tutti le stesse idee in proposito e di star parlando della stessa cosa?<br />
Grazie per l&#8217;attenzione e un cordiale saluto<br />
Florindo</p>
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		Di: Gianfranco Manfredi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111692</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 16:08:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Florindo. Forse, nessuno si è soffermato sulla questione perché in proposito siamo tutti d&#039;accordo. Cos&#039;è un blog (fatto bene) se non uno strumento per esplorare e diffondere la &quot;dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Florindo. Forse, nessuno si è soffermato sulla questione perché in proposito siamo tutti d&#8217;accordo. Cos&#8217;è un blog (fatto bene) se non uno strumento per esplorare e diffondere la &#8220;dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi&#8221;?</p>
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		<title>
		Di: Florindo Pirone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111691</link>

		<dc:creator><![CDATA[Florindo Pirone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 12:07:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana Lipperini,
ho dato una scorsa ai numerosi commenti al Suo intervento circa l&#039;affermazione del critico La Porta e sono rimasto stupito di non trovarvi alcuna riflessione sulla considerazione principale da Lei sollevata:
&quot;Il punto è che santificando il diritto INDIVIDUALE del lettore si mette in secondo piano una dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi. Vecchia storia? Vecchissima. Inutile parlarne? Direi di no.&quot;
Nessuno ha preso in considerazione ed espresso la sua opinione relativamente alla suddetta &quot;storia&quot;, come mai? E Lei potrebbe esplicitare il suo pensiero in proposito?
Grazie e La saluto con simpatia (sto leggendo il Suo ultimo splendido libro sugli esseri umani - NON sui &quot;vecchi&quot;).
Florindo Pirone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana Lipperini,<br />
ho dato una scorsa ai numerosi commenti al Suo intervento circa l&#8217;affermazione del critico La Porta e sono rimasto stupito di non trovarvi alcuna riflessione sulla considerazione principale da Lei sollevata:<br />
&#8220;Il punto è che santificando il diritto INDIVIDUALE del lettore si mette in secondo piano una dimensione collettiva e comunitaria della lettura e della condivisione dei testi. Vecchia storia? Vecchissima. Inutile parlarne? Direi di no.&#8221;<br />
Nessuno ha preso in considerazione ed espresso la sua opinione relativamente alla suddetta &#8220;storia&#8221;, come mai? E Lei potrebbe esplicitare il suo pensiero in proposito?<br />
Grazie e La saluto con simpatia (sto leggendo il Suo ultimo splendido libro sugli esseri umani &#8211; NON sui &#8220;vecchi&#8221;).<br />
Florindo Pirone</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Gianfranco Manfredi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111690</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 19:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sai, confesso che mi hai incuriosito. Ci fosse un rinascimento byroniano, ne sarei così strabiliato che finirei per accodarmi! Ti confesso che &quot;Il Corsaro&quot; proprio non riuscivo a leggerlo da quanto mi sembrava enfatico, tronfio e vuoto... ma a volte lo stile può distrarre da altre valutazioni. Anzi, per me, è il primo scoglio. Adoro la varietà stilistica, ma certi stili mi urtano... e magari così mi perdo cose importanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sai, confesso che mi hai incuriosito. Ci fosse un rinascimento byroniano, ne sarei così strabiliato che finirei per accodarmi! Ti confesso che &#8220;Il Corsaro&#8221; proprio non riuscivo a leggerlo da quanto mi sembrava enfatico, tronfio e vuoto&#8230; ma a volte lo stile può distrarre da altre valutazioni. Anzi, per me, è il primo scoglio. Adoro la varietà stilistica, ma certi stili mi urtano&#8230; e magari così mi perdo cose importanti.</p>
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		<title>
		Di: Vasiliy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111689</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vasiliy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 18:54:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ovviamente in originale - credo che al momento non ci sia alcuna traduzione italiana completa.
Comunque ad Auden piaceva: Don Juan è poesia leggera al meglio, puro ritmo e spirito ed è una grande disgrazia che Byron non abbia potuto terminarla come voleva, dandoci il primo grande romanzo dell&#039;Ottocento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente in originale &#8211; credo che al momento non ci sia alcuna traduzione italiana completa.<br />
Comunque ad Auden piaceva: Don Juan è poesia leggera al meglio, puro ritmo e spirito ed è una grande disgrazia che Byron non abbia potuto terminarla come voleva, dandoci il primo grande romanzo dell&#8217;Ottocento&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Gianfranco Manfredi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111688</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:56:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sei uno spasso, Vasiliy! I consigli per la lettura in spiaggia sono sempre esilaranti, sono diventati un genere giornalistico. Sempre sul Sole 24 ore, prima dell&#039;estate è uscito il rituale paginone con consigli di VIP di varia natura (tra loro anche la Meloni, quella delle politiche giovanili): c&#039;era chi consigliava i Promessi sposi, chi la Divina Commedia... tipiche letture da Pinne Fucili ed Occhiali. Se mai qualcuno dovesse chiedermi consigli, prendo nota e gli rifilerò Byron! Così impara!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei uno spasso, Vasiliy! I consigli per la lettura in spiaggia sono sempre esilaranti, sono diventati un genere giornalistico. Sempre sul Sole 24 ore, prima dell&#8217;estate è uscito il rituale paginone con consigli di VIP di varia natura (tra loro anche la Meloni, quella delle politiche giovanili): c&#8217;era chi consigliava i Promessi sposi, chi la Divina Commedia&#8230; tipiche letture da Pinne Fucili ed Occhiali. Se mai qualcuno dovesse chiedermi consigli, prendo nota e gli rifilerò Byron! Così impara!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vasiliy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111687</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vasiliy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giù le mani da Lord Byron! Almeno una sua opera - il Don Juan - è sopravvissuta per chi chiunque abbia un po&#039; di spirito e gioia di vivere. Ogni estate, al mare, me lo rileggo - è perfetto per la spiaggia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giù le mani da Lord Byron! Almeno una sua opera &#8211; il Don Juan &#8211; è sopravvissuta per chi chiunque abbia un po&#8217; di spirito e gioia di vivere. Ogni estate, al mare, me lo rileggo &#8211; è perfetto per la spiaggia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Gianfranco Manfredi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111686</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ripeto. I nomi che ho citato, e avrei potuto citarne di più, non costituiscono per me &quot;categoria&quot;, ma autori. &quot;I Pilastri del cielo&quot; di Ken Follett è un grande romanzo. Wilbur Smith , ad esempio, non l&#039;ho citato perché ne ho letto uno dei suoi romanzi, e mi è parso una cacata pazzesca. Poi in generale, come dice Vasily, ai posteri l&#039;ardua sentenza, è evidente. Byron era il poeta più popolare e insieme più celebrato del suo tempo. Oggi è polveroso e davvero non regge il confronto con Shelley e con Keats. Noi però siamo responsabili dei nostri giudizi, non di quelli dei posteri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripeto. I nomi che ho citato, e avrei potuto citarne di più, non costituiscono per me &#8220;categoria&#8221;, ma autori. &#8220;I Pilastri del cielo&#8221; di Ken Follett è un grande romanzo. Wilbur Smith , ad esempio, non l&#8217;ho citato perché ne ho letto uno dei suoi romanzi, e mi è parso una cacata pazzesca. Poi in generale, come dice Vasily, ai posteri l&#8217;ardua sentenza, è evidente. Byron era il poeta più popolare e insieme più celebrato del suo tempo. Oggi è polveroso e davvero non regge il confronto con Shelley e con Keats. Noi però siamo responsabili dei nostri giudizi, non di quelli dei posteri.</p>
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		<title>
		Di: Gianfranco Manfredi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111685</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Manfredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:13:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E riguardo alla curiosità letteraria che dovrebbe sempre accompagnarci (anche perché se non si legge, si scrive roba brutta), vorrei ricordare i versi di de Andrè: &quot;Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E riguardo alla curiosità letteraria che dovrebbe sempre accompagnarci (anche perché se non si legge, si scrive roba brutta), vorrei ricordare i versi di de Andrè: &#8220;Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Vasiliy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lautore-e-uno-stronzo-opcit/comment-page-2/#comment-111684</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vasiliy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:05:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, ma recentemente mi è venuta una curiosità ed ho controllato su Ibs: non sono più in commercio i libri di Harold Robbins che un tempo andavano alla grande ed oggi ingolfano le bancarelle. I lettori che lo amavano sono morti con lui, come un giorno moriranno quelli che amano Lansdale ed Ellroy. E&#039; vero che non bisogna snobbare la cultura di massa ma un minimo di conoscenza storica rivela che nel 99% dei casi il tempo la rende molto più illeggibile di quella &#039;letteraria&#039;. Discernimento sta nel distinguere quell&#039;1% (gente come Dumas, per intenderci) a cui non succede perchè c&#039;è qualcosa in più. L&#039;ostacolo più grande a questo riconoscimento sono i nostri piaceri generazionali, le cose che un tempo ci servivano a fare status e che oggi alimentano il mercato della nostalgia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma recentemente mi è venuta una curiosità ed ho controllato su Ibs: non sono più in commercio i libri di Harold Robbins che un tempo andavano alla grande ed oggi ingolfano le bancarelle. I lettori che lo amavano sono morti con lui, come un giorno moriranno quelli che amano Lansdale ed Ellroy. E&#8217; vero che non bisogna snobbare la cultura di massa ma un minimo di conoscenza storica rivela che nel 99% dei casi il tempo la rende molto più illeggibile di quella &#8216;letteraria&#8217;. Discernimento sta nel distinguere quell&#8217;1% (gente come Dumas, per intenderci) a cui non succede perchè c&#8217;è qualcosa in più. L&#8217;ostacolo più grande a questo riconoscimento sono i nostri piaceri generazionali, le cose che un tempo ci servivano a fare status e che oggi alimentano il mercato della nostalgia.</p>
]]></content:encoded>
		
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