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	Commenti a: LE MADRI DI FACEBOOK	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Feb 2019 17:46:31 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 17:46:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Martina penso tu abbia detto e toccato dei punti importanti.
I figli ad un certo punto diventano parte del mondo che sarà e non dovrebbero essere considerati soltanto come propaggine della famiglia. Ricordo quando lessi &quot;Quelli di Anarres&quot; dove Ursula Le Guin rappresentava un società in cui quel legame genitori-figli veniva molto ridimensionato.
Oggi, mi piacerebbe capire perché, stiamo andando in una direzione opposta, Con turbe di psicologi che ci raccontano che invece la madre dovrebbe restare a fianco della prole per 2-3-4 anni senza andare a lavoro, perché l&#039;amore materno è tanto importante. E la mamma chissene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martina penso tu abbia detto e toccato dei punti importanti.<br />
I figli ad un certo punto diventano parte del mondo che sarà e non dovrebbero essere considerati soltanto come propaggine della famiglia. Ricordo quando lessi &#8220;Quelli di Anarres&#8221; dove Ursula Le Guin rappresentava un società in cui quel legame genitori-figli veniva molto ridimensionato.<br />
Oggi, mi piacerebbe capire perché, stiamo andando in una direzione opposta, Con turbe di psicologi che ci raccontano che invece la madre dovrebbe restare a fianco della prole per 2-3-4 anni senza andare a lavoro, perché l&#8217;amore materno è tanto importante. E la mamma chissene.</p>
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		Di: Martina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 08:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io credo di essere una madre controcorrente (se vogliamo usare un termine &quot;social&quot;) anche se molte mi definirebbero irresponsabile ; ho fatto i figli mentre ero all&#039;università, due, uno per ogni laurea e ad ogni esame, sudato come pochi, c&#039;era la frase tipica da mamme e non accademici:&quot;bon ma non penserai mica di fare poi il lavoro per cui stai studiando? Cioè con due bambini vorresti andare in giro e lasciarli a casa?&quot; . E dall&#039;altra parte, dagli accademici (italiani, sia chiaro):&quot;ma tu sei mamma, un dottorato come lo porti avanti con due figli? &quot; e in me questi colpi su più fronti hanno portato solo frustrazione, tristezza, rassegnazione e dolore. Non volevo essere compatita per aver deciso di avere dei figli, volevo dei bambini da giovane, per avere l&#039;energia di prendermi cura di loro riuscendo al contempo nella mia strada. Ma l&#039;ipocrisia, soprattutto in Italia é profondamente radicata (all&#039;estero per un dottorato pagato 450€ in più al mese mi avrebbero trovato un appartamento per poter tenere anche i bambini e la mia condizione di madre non era un problema, era alla pari dall&#039;avere i capelli lunghi o gli occhi castani). Potrei continuare a giustificare ogni singola scelta, perché una mamma che sceglie di non essere solo mamma deve sempre giustificarsi, io voglio solo dire che é grazie ad altre madri che mi sento spesso inadatta a tale ruolo. Inadatta perché non dovrei tingermi i capelli di rosa, perché non dovrei voler andare a ballare il sabato sera, non dovrei fare corsi di formazione la domenica (la domenica si passa con la famiglia), non dovrei sognare viaggi da sola, non dovrei volere una realizzazione mia, di me stessa come persona singola e unica. No, dovrei essere contenta e soddisfatta di aver raggiunto la maternità e per ben due volte, ma la verità è che io  penso di aver creato due bambini che sono e saranno figli del mondo, non sono solo miei, ma anche qui vengo fraintesa. A questo punto vorrei solo che le madri si ascoltassero di più, forse sentirebbero una voce dentro che grida &quot;libertà&quot;, libertà di essere donna e persona completa DA SOLA! Allora forse molte mamme smetterebbero di giudicare me come egoista perché i bambini me li portavo in università a un mese di vita pur di seguire le lezioni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo di essere una madre controcorrente (se vogliamo usare un termine &#8220;social&#8221;) anche se molte mi definirebbero irresponsabile ; ho fatto i figli mentre ero all&#8217;università, due, uno per ogni laurea e ad ogni esame, sudato come pochi, c&#8217;era la frase tipica da mamme e non accademici:&#8221;bon ma non penserai mica di fare poi il lavoro per cui stai studiando? Cioè con due bambini vorresti andare in giro e lasciarli a casa?&#8221; . E dall&#8217;altra parte, dagli accademici (italiani, sia chiaro):&#8221;ma tu sei mamma, un dottorato come lo porti avanti con due figli? &#8221; e in me questi colpi su più fronti hanno portato solo frustrazione, tristezza, rassegnazione e dolore. Non volevo essere compatita per aver deciso di avere dei figli, volevo dei bambini da giovane, per avere l&#8217;energia di prendermi cura di loro riuscendo al contempo nella mia strada. Ma l&#8217;ipocrisia, soprattutto in Italia é profondamente radicata (all&#8217;estero per un dottorato pagato 450€ in più al mese mi avrebbero trovato un appartamento per poter tenere anche i bambini e la mia condizione di madre non era un problema, era alla pari dall&#8217;avere i capelli lunghi o gli occhi castani). Potrei continuare a giustificare ogni singola scelta, perché una mamma che sceglie di non essere solo mamma deve sempre giustificarsi, io voglio solo dire che é grazie ad altre madri che mi sento spesso inadatta a tale ruolo. Inadatta perché non dovrei tingermi i capelli di rosa, perché non dovrei voler andare a ballare il sabato sera, non dovrei fare corsi di formazione la domenica (la domenica si passa con la famiglia), non dovrei sognare viaggi da sola, non dovrei volere una realizzazione mia, di me stessa come persona singola e unica. No, dovrei essere contenta e soddisfatta di aver raggiunto la maternità e per ben due volte, ma la verità è che io  penso di aver creato due bambini che sono e saranno figli del mondo, non sono solo miei, ma anche qui vengo fraintesa. A questo punto vorrei solo che le madri si ascoltassero di più, forse sentirebbero una voce dentro che grida &#8220;libertà&#8221;, libertà di essere donna e persona completa DA SOLA! Allora forse molte mamme smetterebbero di giudicare me come egoista perché i bambini me li portavo in università a un mese di vita pur di seguire le lezioni!</p>
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		Di: Chiara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-madri-di-facebook/comment-page-1/#comment-141127</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 13:51:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido pienamente le parole della Riccelli e aggiungo che “la competizione fra super mamme” spesso inizia ancor prima di partorire, fra corsi pre-parto, libri e vademecum sulla maternità, chat per sole “pancine” e simili.
Ciò che mi preoccupa più di tutto, comunque, non è la “vuotaggine” di certe madri, ma l’effetto ultimo che questo “esistere solo in funzione di”, reale o fittizio che sia, generi nella inconsapevole prole.
I figli trofeo temo possano soltanto crescere fragili e insicuri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente le parole della Riccelli e aggiungo che “la competizione fra super mamme” spesso inizia ancor prima di partorire, fra corsi pre-parto, libri e vademecum sulla maternità, chat per sole “pancine” e simili.<br />
Ciò che mi preoccupa più di tutto, comunque, non è la “vuotaggine” di certe madri, ma l’effetto ultimo che questo “esistere solo in funzione di”, reale o fittizio che sia, generi nella inconsapevole prole.<br />
I figli trofeo temo possano soltanto crescere fragili e insicuri.</p>
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		<title>
		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-madri-di-facebook/comment-page-1/#comment-141126</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 10:24:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le donne che sono solo madri purtroppo gettano un peso enorme sulle spalle dei figli. Sentirsi dire: &quot;la mia vita ha senso solo perché ci siete tu e tuo fratello&quot;. Questo è il messaggio peggiore che una madre può dare.
Il migliore?
&quot;E&#039; bellissimo vedervi crescere e sarà bellissimo vedervi andare via&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne che sono solo madri purtroppo gettano un peso enorme sulle spalle dei figli. Sentirsi dire: &#8220;la mia vita ha senso solo perché ci siete tu e tuo fratello&#8221;. Questo è il messaggio peggiore che una madre può dare.<br />
Il migliore?<br />
&#8220;E&#8217; bellissimo vedervi crescere e sarà bellissimo vedervi andare via&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Adrianaaaa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-madri-di-facebook/comment-page-1/#comment-141125</link>

		<dc:creator><![CDATA[Adrianaaaa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 09:56:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me hanno cominciato a chiedere - a volte nel senso di richiedere - riguardo al fare figli appena ho compiuto trent&#039;anni. Il mio trentesimo compleanno è stato una specie di &quot;Liberi tutti&quot;. Qualunque donna con qualche anno in più di me si è sentita in diritto di dirmi la sua opinione su come debba utilizzare il mio utero. Opinione che ovviamente è sempre la stessa: smettila di giocare e diventa madre. Qualunque donna, dalla lontana parente, alla parente dei vicini di casa del mio uomo, alla dottoressa a cui ho chiesto la pillola del giorno dopo e che faceva pure la compagna. E ogni volta è come se mi dicessero &quot;Tu così come sei ora non sei niente&quot;, e ogni volta è una staffilata e una rabbia immensa. E&#039; una forma di misoginia, di odio verso se stesse. Che si riversa anche sulle figlie, e in qualche modo pure sui figli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me hanno cominciato a chiedere &#8211; a volte nel senso di richiedere &#8211; riguardo al fare figli appena ho compiuto trent&#8217;anni. Il mio trentesimo compleanno è stato una specie di &#8220;Liberi tutti&#8221;. Qualunque donna con qualche anno in più di me si è sentita in diritto di dirmi la sua opinione su come debba utilizzare il mio utero. Opinione che ovviamente è sempre la stessa: smettila di giocare e diventa madre. Qualunque donna, dalla lontana parente, alla parente dei vicini di casa del mio uomo, alla dottoressa a cui ho chiesto la pillola del giorno dopo e che faceva pure la compagna. E ogni volta è come se mi dicessero &#8220;Tu così come sei ora non sei niente&#8221;, e ogni volta è una staffilata e una rabbia immensa. E&#8217; una forma di misoginia, di odio verso se stesse. Che si riversa anche sulle figlie, e in qualche modo pure sui figli.</p>
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