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	Commenti a: LE PAROLE DEGLI ALTRI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:40:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anita, vedo solo ora il tuo commento e me ne scuso. La risposta è semplice: se, come nel mio caso, hai una madre che di cognome non fa Rossi, ma Zaijchenok e con i &quot;lindi&quot; personaggi del KBW ha avuto a che fare, credimi, non c&#039;è nulla da confutare.
Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anita, vedo solo ora il tuo commento e me ne scuso. La risposta è semplice: se, come nel mio caso, hai una madre che di cognome non fa Rossi, ma Zaijchenok e con i &#8220;lindi&#8221; personaggi del KBW ha avuto a che fare, credimi, non c&#8217;è nulla da confutare.<br />
Blackjack.</p>
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		Di: Vittorio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 10:38:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Urca, mi ero perso tutto questo dibattito!
Valerio (mi permetto di chiamarlo per nome, perché ho con lui una bellissima, anche se univoca, frequentazione intellettuale da molti anni) dice:
&quot;Per lo meno, in questo caso una base di ragionamento c’era, solo che l’interlocutore sottovalutava le mie conoscenze. Un paese in cui l’industria manifatturiera produce appena il 28% del PIL (nel 2002: oggi è molto meno) e le importazioni superano enormemente le esportazioni, è un paese che “non produce un cazzo”. Non lo dico io.&quot;
Bene. Ammettiamo che il PIL degli USA sia diventato manifatturiero (che poi, voglio dire, bisognerebbe intendersi su che cosa significa &quot;manifatturiero&quot;. La Microsoft, con i suoi 7 miliardi di dollari di spesa all&#039;anno per ricerca e sviluppo, è manifatturiera?) &quot;solo&quot; per il 15%. Questa sarebbe, comunque sia, una cifra pari all&#039;intero PIL della Cina, manifatturiero o no. Se questo vuol dire &quot;non produrre un cazzo&quot;, allora forse abbiamo proprio uno scarto cognitivo, io e lui, su che cosa si intenda per produzione di merci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Urca, mi ero perso tutto questo dibattito!<br />
Valerio (mi permetto di chiamarlo per nome, perché ho con lui una bellissima, anche se univoca, frequentazione intellettuale da molti anni) dice:<br />
&#8220;Per lo meno, in questo caso una base di ragionamento c’era, solo che l’interlocutore sottovalutava le mie conoscenze. Un paese in cui l’industria manifatturiera produce appena il 28% del PIL (nel 2002: oggi è molto meno) e le importazioni superano enormemente le esportazioni, è un paese che “non produce un cazzo”. Non lo dico io.&#8221;<br />
Bene. Ammettiamo che il PIL degli USA sia diventato manifatturiero (che poi, voglio dire, bisognerebbe intendersi su che cosa significa &#8220;manifatturiero&#8221;. La Microsoft, con i suoi 7 miliardi di dollari di spesa all&#8217;anno per ricerca e sviluppo, è manifatturiera?) &#8220;solo&#8221; per il 15%. Questa sarebbe, comunque sia, una cifra pari all&#8217;intero PIL della Cina, manifatturiero o no. Se questo vuol dire &#8220;non produrre un cazzo&#8221;, allora forse abbiamo proprio uno scarto cognitivo, io e lui, su che cosa si intenda per produzione di merci.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97482</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 21:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/10/19/941008-proposito_santo_subito_roberto_saviano_vale.shtml
Qualcuno sa dirmi chi è l&#039;autore di questo articolo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/10/19/941008-proposito_santo_subito_roberto_saviano_vale.shtml" rel="nofollow ugc">http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/10/19/941008-proposito_santo_subito_roberto_saviano_vale.shtml</a><br />
Qualcuno sa dirmi chi è l&#8217;autore di questo articolo?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Wikipedia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97481</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wikipedia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 14:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GET A LIFE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GET A LIFE</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97480</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 12:39:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E continuo a trollar divertendomi (con auspicio di pronta guarigione alla signora di questo blog)…
&quot;l’interesse non e’ solo nella tematica verista, nel ciclo dei vinti, nel realismo provincial-regionale, nell’artificio stilistico del discorso libero indiretto che pure Giannino usa magari involontariamente… cosi’ come non e’ un discorso puramente centro-meridionale, oggi meglio ripreso da letterature di reportage arrivate infine alla “Gomorra” di Saviano (nel quale i vinti trovano via di riscatto nell’antistato).
Il fondamento dell’interesse e’ nelle dinamiche di una integrazione ancora oggi “impossibile”, certamente non borghese ne’ urbanizzata, ne’ tantomeno fascista (si veda il compromesso storico antelitteram di Giannino); cosi’ come l’interesse viene nel considerare con distacco -fin dal principio- il modello americano mitizzato in Italia dagli anni ‘30 come aspirazione al “superamento” del realismo povero (ma “la competizione e’ per pochi”, ancora Giannino). Del resto, anche Pascoli, quindi Fogazzaro e Svevo sono modelli italiani, italianissimi del nord, precedenti la colonizzazione culturale.
E’ il debito con la vulgata statunitense che e’ qui assente, nonostante l’incidente storico della seconda guerra mondiale e le sue larghe conseguenze; un debito che non ci tocca, che quindi ci riduce inesorabilmente la portata di tutto cio’ e’ venuto e ancora oggi rimasuglia in nipoti e nipotini. L’evoluzione di nostro interesse e’ invece europeista, il tentativo di formare una comunita’ piu’ grande che risolvesse anche i problemi interni; filone ben perseguito a livello politico nel secondo dopoguerra, fino all’attuale configurazione a 27, ideale che ha quali padri artistici recenti il Kieslowski dei Tre Colori e l’Angelopoulos di L’Eternita’ e un Giorno, e quali eminenti quesiti politici la discussione sulle radici cristiane da inserire o meno in Carta.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E continuo a trollar divertendomi (con auspicio di pronta guarigione alla signora di questo blog)…<br />
&#8220;l’interesse non e’ solo nella tematica verista, nel ciclo dei vinti, nel realismo provincial-regionale, nell’artificio stilistico del discorso libero indiretto che pure Giannino usa magari involontariamente… cosi’ come non e’ un discorso puramente centro-meridionale, oggi meglio ripreso da letterature di reportage arrivate infine alla “Gomorra” di Saviano (nel quale i vinti trovano via di riscatto nell’antistato).<br />
Il fondamento dell’interesse e’ nelle dinamiche di una integrazione ancora oggi “impossibile”, certamente non borghese ne’ urbanizzata, ne’ tantomeno fascista (si veda il compromesso storico antelitteram di Giannino); cosi’ come l’interesse viene nel considerare con distacco -fin dal principio- il modello americano mitizzato in Italia dagli anni ‘30 come aspirazione al “superamento” del realismo povero (ma “la competizione e’ per pochi”, ancora Giannino). Del resto, anche Pascoli, quindi Fogazzaro e Svevo sono modelli italiani, italianissimi del nord, precedenti la colonizzazione culturale.<br />
E’ il debito con la vulgata statunitense che e’ qui assente, nonostante l’incidente storico della seconda guerra mondiale e le sue larghe conseguenze; un debito che non ci tocca, che quindi ci riduce inesorabilmente la portata di tutto cio’ e’ venuto e ancora oggi rimasuglia in nipoti e nipotini. L’evoluzione di nostro interesse e’ invece europeista, il tentativo di formare una comunita’ piu’ grande che risolvesse anche i problemi interni; filone ben perseguito a livello politico nel secondo dopoguerra, fino all’attuale configurazione a 27, ideale che ha quali padri artistici recenti il Kieslowski dei Tre Colori e l’Angelopoulos di L’Eternita’ e un Giorno, e quali eminenti quesiti politici la discussione sulle radici cristiane da inserire o meno in Carta.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Milton Fried Man		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97479</link>

		<dc:creator><![CDATA[Milton Fried Man]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:23:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#039; DI QUALCHE MELA MARCIA
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#039; DI QUALCHE MELA MARCIA
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#039; DI QUALCHE MELA MARCIA
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#039; DI QUALCHE MELA MARCIA
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#039; DI QUALCHE MELA MARCIA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#8217; DI QUALCHE MELA MARCIA<br />
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#8217; DI QUALCHE MELA MARCIA<br />
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#8217; DI QUALCHE MELA MARCIA<br />
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#8217; DI QUALCHE MELA MARCIA<br />
RIPETERE TUTTI CON ME: IL LIBERISMO FUNZIONA BENISSIMO, LA COLPA DELLA CRISI E&#8217; DI QUALCHE MELA MARCIA</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97478</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per quanto riguarda i &#039;tassi di sconto&#039;, questi sono i tassi di sconto della FED a partire dal 2001 e li potete trovare qui: http://www.federalreserve.gov/fomc/fundsrate.htm.
2008
October 8  	...  	50  	1.5
April 30 	... 	25 	2.00
March 18 	... 	75 	2.25
January 30 	... 	50 	3.00
January 22 	... 	75 	3.50
2007
December 11 	... 	25 	4.25
October 31 	... 	25 	4.50
September 18 	... 	50 	4.75
2006
June 29 	25 	... 	5.25
May 10 	25 	... 	5.00
March 28 	25 	... 	4.75
January 31 	25 	... 	4.50
2005
December 13 	25 	... 	4.25
November 1 	25 	... 	4.00
September 20 	25 	... 	3.75
August 9 	25 	... 	3.50
June 30 	25 	... 	3.25
May 3 	25 	... 	3.00
March 22 	25 	... 	2.75
February 2 	25 	... 	2.50
2004
December 14 	25 	... 	2.25
November 10 	25 	... 	2.00
September 21 	25 	... 	1.75
August 10 	25 	... 	1.50
June 30 	25 	... 	1.25
2003
June 25 	... 	25 	1.00
2002
November 6 	... 	50 	1.25
2001
December 11 	... 	25 	1.75
November 6 	... 	50 	2.00
October 2 	... 	50 	2.50
September 17 	... 	50 	3.00
August 21 	... 	25 	3.50
June 27 	... 	25 	3.75
May 15 	... 	50 	4.00
April 18 	... 	50 	4.50
March 20 	... 	50 	5.00
January 31 	... 	50 	5.50
January 3 	... 	50 	6.00
Osservandoli è relativamente semplice capire come, il &#039;tasso di sconto&#039; sia stato abbattuto da Greenspan dopo l&#039;11 Settembre 2001 per fronteggiare la crisi successiva a quell&#039;episodio, abbia toccato il suo minimo nel 2003 e nel 2004 abbia ricominciato, a fronte della ripresa economica (finta o vera che fosse), a riportarsi a livelli più normali; per poi diminuire nel 2008 a fronte dell&#039;esplosione della bolla dei mutui sub-prime per cercare di raggiungere due obiettivi (taglio con l&#039;accetta):
1) tentare di limitare le ricadute della crisi finanziaria sull&#039;economia reale
2) diminuire i margini di manovra alla speculazione.
Per il resto basta andarsi a rileggere o rivedere la puntata di ieri di Report per capire i meccanismi di base (la TRUFFA), messa in atto dalle Banche, e dalle finanziarie che hanno agito da braccio armato, per generare questa bolla speculativa.
Il vero punto sul quale interrogarci, invece di inventare astruse teorie economiche, è quello di capire PERCHE&#039; i meccanismi di controllo, a carico della SEC, delle Agenzie di Rating, dei Ministeri Economici, non abbiano funzionato e non siano stati in grado di individuare in anticipo un fenomeno speculativo che era chiaro da ANNI agli addetti ai lavori.
Si è ripetuto, su larga scala, quello che capitò con Enron negli USA o con Parmalat e Cirio in Italia. Anche in quei casi la situazione era più che chiara agli addetti ai lavori e che Parmalat e Cirio fossero sull&#039;orlo della bancarotta era noto da anni, tranne a chi avrebbe dovuto controllare e intervenire; a quanto pare.
C&#039;è poi un&#039;ultima cosa che dovrebbe essere detta chiaramente e che ancora non è chiara, almeno per la finanza: se ti offrono rendimenti troppo alti, o interessi troppo bassi, se paragonati al &#039;costo corrente del denaro&#039;, vuole semplicemente dire che stai correndo un rischio MOLTO alto. Nessuno regala nulla!
Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda i &#8216;tassi di sconto&#8217;, questi sono i tassi di sconto della FED a partire dal 2001 e li potete trovare qui: <a href="http://www.federalreserve.gov/fomc/fundsrate.htm" rel="nofollow ugc">http://www.federalreserve.gov/fomc/fundsrate.htm</a>.<br />
2008<br />
October 8  	&#8230;  	50  	1.5<br />
April 30 	&#8230; 	25 	2.00<br />
March 18 	&#8230; 	75 	2.25<br />
January 30 	&#8230; 	50 	3.00<br />
January 22 	&#8230; 	75 	3.50<br />
2007<br />
December 11 	&#8230; 	25 	4.25<br />
October 31 	&#8230; 	25 	4.50<br />
September 18 	&#8230; 	50 	4.75<br />
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June 29 	25 	&#8230; 	5.25<br />
May 10 	25 	&#8230; 	5.00<br />
March 28 	25 	&#8230; 	4.75<br />
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2005<br />
December 13 	25 	&#8230; 	4.25<br />
November 1 	25 	&#8230; 	4.00<br />
September 20 	25 	&#8230; 	3.75<br />
August 9 	25 	&#8230; 	3.50<br />
June 30 	25 	&#8230; 	3.25<br />
May 3 	25 	&#8230; 	3.00<br />
March 22 	25 	&#8230; 	2.75<br />
February 2 	25 	&#8230; 	2.50<br />
2004<br />
December 14 	25 	&#8230; 	2.25<br />
November 10 	25 	&#8230; 	2.00<br />
September 21 	25 	&#8230; 	1.75<br />
August 10 	25 	&#8230; 	1.50<br />
June 30 	25 	&#8230; 	1.25<br />
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2002<br />
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December 11 	&#8230; 	25 	1.75<br />
November 6 	&#8230; 	50 	2.00<br />
October 2 	&#8230; 	50 	2.50<br />
September 17 	&#8230; 	50 	3.00<br />
August 21 	&#8230; 	25 	3.50<br />
June 27 	&#8230; 	25 	3.75<br />
May 15 	&#8230; 	50 	4.00<br />
April 18 	&#8230; 	50 	4.50<br />
March 20 	&#8230; 	50 	5.00<br />
January 31 	&#8230; 	50 	5.50<br />
January 3 	&#8230; 	50 	6.00<br />
Osservandoli è relativamente semplice capire come, il &#8216;tasso di sconto&#8217; sia stato abbattuto da Greenspan dopo l&#8217;11 Settembre 2001 per fronteggiare la crisi successiva a quell&#8217;episodio, abbia toccato il suo minimo nel 2003 e nel 2004 abbia ricominciato, a fronte della ripresa economica (finta o vera che fosse), a riportarsi a livelli più normali; per poi diminuire nel 2008 a fronte dell&#8217;esplosione della bolla dei mutui sub-prime per cercare di raggiungere due obiettivi (taglio con l&#8217;accetta):<br />
1) tentare di limitare le ricadute della crisi finanziaria sull&#8217;economia reale<br />
2) diminuire i margini di manovra alla speculazione.<br />
Per il resto basta andarsi a rileggere o rivedere la puntata di ieri di Report per capire i meccanismi di base (la TRUFFA), messa in atto dalle Banche, e dalle finanziarie che hanno agito da braccio armato, per generare questa bolla speculativa.<br />
Il vero punto sul quale interrogarci, invece di inventare astruse teorie economiche, è quello di capire PERCHE&#8217; i meccanismi di controllo, a carico della SEC, delle Agenzie di Rating, dei Ministeri Economici, non abbiano funzionato e non siano stati in grado di individuare in anticipo un fenomeno speculativo che era chiaro da ANNI agli addetti ai lavori.<br />
Si è ripetuto, su larga scala, quello che capitò con Enron negli USA o con Parmalat e Cirio in Italia. Anche in quei casi la situazione era più che chiara agli addetti ai lavori e che Parmalat e Cirio fossero sull&#8217;orlo della bancarotta era noto da anni, tranne a chi avrebbe dovuto controllare e intervenire; a quanto pare.<br />
C&#8217;è poi un&#8217;ultima cosa che dovrebbe essere detta chiaramente e che ancora non è chiara, almeno per la finanza: se ti offrono rendimenti troppo alti, o interessi troppo bassi, se paragonati al &#8216;costo corrente del denaro&#8217;, vuole semplicemente dire che stai correndo un rischio MOLTO alto. Nessuno regala nulla!<br />
Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97477</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 09:48:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lipperini, tanto per chiarire: io non sono Angelini!
Evangelisti: possiamo rimanere qui ad arzigogolare finché vogliamo, il riferimento al tuo articolo era al &#039;tasso di sconto&#039; e non agli interessi.
Sei tu che scrivi: &quot;“Perché le rate dei mutui erano aumentate? Perché la Federal Reserve aveva, tra il 2003 e il 2007, quintuplicato il tasso di interesse, dopo averlo ridotto nel triennio precedente a un semplice 1%.”
Questa affermazione è FALSA! La FED non può aumentare direttamente i Tassi di Interesse, che è l&#039;elemento importante per i cittadini, ma SOLO il Tasso di Sconto.
Partendo da una simile affermazione FALSA, è impossibile costruire un ragionamento serio. L&#039;interessante puntata di ieri sera di Report (che ho visto solo a sprazzi), ha spiegato UNA PARTE dei meccanismi e nessuno, di quei meccanismi, ha a che fare con il &#039;tasso di sconto&#039; (che tu utilizzi come riferimento nel tuo impreciso mini trattato di economia pratica).
Ciò che è emerso, pur con qualche semplificazione necessaria per una trasmissione divulgativa, è la TRUFFA FINANZIARIA che è stata possibile per una mancanza assoluta di controllo; mancanza di controllo che le banche (generatrici di questa crisi) hanno favorito (con l&#039;aiuto di speculatori ESTERNI!) sostituendo la carta straccia al denaro.
Puoi scrivere ciò che vuoi e fare l&#039;offeso quanto vuoi, ma il tuo articolo rimane un pozzo di errori e chiunque abbia seguito la trasmissione di Report di ieri sera e la confronti con quanto hai scritto, è in grado di capire gli errori marchiani contenuti nel tuo articolo.
Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lipperini, tanto per chiarire: io non sono Angelini!<br />
Evangelisti: possiamo rimanere qui ad arzigogolare finché vogliamo, il riferimento al tuo articolo era al &#8216;tasso di sconto&#8217; e non agli interessi.<br />
Sei tu che scrivi: &#8220;“Perché le rate dei mutui erano aumentate? Perché la Federal Reserve aveva, tra il 2003 e il 2007, quintuplicato il tasso di interesse, dopo averlo ridotto nel triennio precedente a un semplice 1%.”<br />
Questa affermazione è FALSA! La FED non può aumentare direttamente i Tassi di Interesse, che è l&#8217;elemento importante per i cittadini, ma SOLO il Tasso di Sconto.<br />
Partendo da una simile affermazione FALSA, è impossibile costruire un ragionamento serio. L&#8217;interessante puntata di ieri sera di Report (che ho visto solo a sprazzi), ha spiegato UNA PARTE dei meccanismi e nessuno, di quei meccanismi, ha a che fare con il &#8216;tasso di sconto&#8217; (che tu utilizzi come riferimento nel tuo impreciso mini trattato di economia pratica).<br />
Ciò che è emerso, pur con qualche semplificazione necessaria per una trasmissione divulgativa, è la TRUFFA FINANZIARIA che è stata possibile per una mancanza assoluta di controllo; mancanza di controllo che le banche (generatrici di questa crisi) hanno favorito (con l&#8217;aiuto di speculatori ESTERNI!) sostituendo la carta straccia al denaro.<br />
Puoi scrivere ciò che vuoi e fare l&#8217;offeso quanto vuoi, ma il tuo articolo rimane un pozzo di errori e chiunque abbia seguito la trasmissione di Report di ieri sera e la confronti con quanto hai scritto, è in grado di capire gli errori marchiani contenuti nel tuo articolo.<br />
Blackjack.</p>
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		<title>
		Di: seee come no		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97476</link>

		<dc:creator><![CDATA[seee come no]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 08:35:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/10/15/le-parole-degli-altri/#comment-97476</guid>

					<description><![CDATA[cambiare il proprio IP è una cosa facilissima, e tra l&#039;altro alcuni provider te lo cambiano in automatico a ogni connessione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cambiare il proprio IP è una cosa facilissima, e tra l&#8217;altro alcuni provider te lo cambiano in automatico a ogni connessione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: occhiofino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-degli-altri/comment-page-2/#comment-97475</link>

		<dc:creator><![CDATA[occhiofino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 08:27:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/10/15/le-parole-degli-altri/#comment-97475</guid>

					<description><![CDATA[Ripara una cataratta, e si aprono le lucenti cateratte dell&#039;imbecillità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripara una cataratta, e si aprono le lucenti cateratte dell&#8217;imbecillità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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