<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: LE PAROLE PER DIRLO, DI NUOVO E CON URGENZA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jan 2014 13:24:40 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Giovanna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-2/#comment-135854</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 13:24:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135854</guid>

					<description><![CDATA[Che ne sa la gente di come ti senti quando a fine gravidanza ti dicono che tuo figlio
ha una malformazione così grave che non sarà autosufficiente e dovrà patire crisi epilettiche, ritardi cognitivi, problemi motori? Che tra una vita di dolore e la liberazione con un aborto scegli la seconda, in uno stato mentale che rasenta la disperazione e la follia? Tutto il resto sono chiacchiere di chi non ha neanche l&#039;idea di cosa si possa provare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che ne sa la gente di come ti senti quando a fine gravidanza ti dicono che tuo figlio<br />
ha una malformazione così grave che non sarà autosufficiente e dovrà patire crisi epilettiche, ritardi cognitivi, problemi motori? Che tra una vita di dolore e la liberazione con un aborto scegli la seconda, in uno stato mentale che rasenta la disperazione e la follia? Tutto il resto sono chiacchiere di chi non ha neanche l&#8217;idea di cosa si possa provare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: schizzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135853</link>

		<dc:creator><![CDATA[schizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 13:45:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135853</guid>

					<description><![CDATA[la mamma del cretino era incinta di adinolfi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la mamma del cretino era incinta di adinolfi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Boris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135852</link>

		<dc:creator><![CDATA[Boris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 19:46:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135852</guid>

					<description><![CDATA[@ marilù
non sono sicuro di aver ben capito. è una scelta acquisita dell&#039;autodeterminazione e meno male dico io. non ci deve essere un motivo particolare oltre a quello che una non vuole una gravidanza. è possibile auspicare la migliore consapevolezza sulla sessualità, le migliori condizioni economiche eccetera, ma lì mi fermo. Non capisco in che altro modo dovrebbe essere visto l&#039;aborto. Quello che vorrebbe Adinolfi è un&#039;ammissione di colpevolezza. Per me è totalmente fuori di testa. Io non voglio che si parli di tragedia di dover abortire se non è la donna stessa a parlarne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ marilù<br />
non sono sicuro di aver ben capito. è una scelta acquisita dell&#8217;autodeterminazione e meno male dico io. non ci deve essere un motivo particolare oltre a quello che una non vuole una gravidanza. è possibile auspicare la migliore consapevolezza sulla sessualità, le migliori condizioni economiche eccetera, ma lì mi fermo. Non capisco in che altro modo dovrebbe essere visto l&#8217;aborto. Quello che vorrebbe Adinolfi è un&#8217;ammissione di colpevolezza. Per me è totalmente fuori di testa. Io non voglio che si parli di tragedia di dover abortire se non è la donna stessa a parlarne.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marilù		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135851</link>

		<dc:creator><![CDATA[marilù]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 13:48:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135851</guid>

					<description><![CDATA[ah ma io non mi intrometto caro Boris, e neanche metto in discussione la 194 che era e rimane - per me - una buona legge, obiezione di coscienza compresa.
dico solo che, indipendentemente dalla disposizione di legge e dai caso specifici che enuncia, l&#039;aborto è percepito vieppiù come un diritto e basta, tant&#039;è che è ormai entrato nel linguaggio e nella mentalità corrente il concetto &quot;sono incinta, ho deciso di portare a termine la gravidanza, ovvero di abortire&quot;, indipendentemente da motivi economici, violenze, salute della donna.
E&#039; una scelta che rientra nel campo ormai acquisito dell&#039;autodeterminazione da parte di molte donne.
Questo - anche -  bisogna che ce lo diciamo penso, senza finzioni.
Così come, senza finzioni (e astendendosi comunque dai giudizi moralistici) occorre vedere cosa succede a volte e quali sono i motivi del ricorso all&#039;aborto terapeutico.
Per questo motivo capisco la polemica di Adinolfi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah ma io non mi intrometto caro Boris, e neanche metto in discussione la 194 che era e rimane &#8211; per me &#8211; una buona legge, obiezione di coscienza compresa.<br />
dico solo che, indipendentemente dalla disposizione di legge e dai caso specifici che enuncia, l&#8217;aborto è percepito vieppiù come un diritto e basta, tant&#8217;è che è ormai entrato nel linguaggio e nella mentalità corrente il concetto &#8220;sono incinta, ho deciso di portare a termine la gravidanza, ovvero di abortire&#8221;, indipendentemente da motivi economici, violenze, salute della donna.<br />
E&#8217; una scelta che rientra nel campo ormai acquisito dell&#8217;autodeterminazione da parte di molte donne.<br />
Questo &#8211; anche &#8211;  bisogna che ce lo diciamo penso, senza finzioni.<br />
Così come, senza finzioni (e astendendosi comunque dai giudizi moralistici) occorre vedere cosa succede a volte e quali sono i motivi del ricorso all&#8217;aborto terapeutico.<br />
Per questo motivo capisco la polemica di Adinolfi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Boris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Boris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 01:49:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135850</guid>

					<description><![CDATA[Ho cambiato nick perché non riuscivo a postare, boh
@ marilù
Buon anno anche a te. Capisco che posso sembrare brutale, ma d’altra parte non capisco come si discuta ancora di aborto. Il tuo esempio scusami fa confusione, perché non è la percezione soggettiva di una esperienza che può fare da discrimine per una questione del genere. E nessuno si sogna di dire che embrione o feto non siano esseri viventi. Infatti la gravidanza è comunque protetta, solo che in questo preciso caso, per me come per altri, la volontà della donna vale più della vita di una creatura vivente in via di sviluppo. È un compromesso, ma non esageriamo con le considerazioni. A parte la donna che compie la scelta (e certamente ogni donna può dare un significato enorme a quella vita, però questo riguarda la sua condizione personale, e quando c’è quella del compagno ) non vedo di che cosa parlare noi altri, in che modo sia ammissibile intromettersi nella vita delle persone quando non si è in grado neanche di dare la solidarietà agli unici soggetti che possono soffrire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cambiato nick perché non riuscivo a postare, boh<br />
@ marilù<br />
Buon anno anche a te. Capisco che posso sembrare brutale, ma d’altra parte non capisco come si discuta ancora di aborto. Il tuo esempio scusami fa confusione, perché non è la percezione soggettiva di una esperienza che può fare da discrimine per una questione del genere. E nessuno si sogna di dire che embrione o feto non siano esseri viventi. Infatti la gravidanza è comunque protetta, solo che in questo preciso caso, per me come per altri, la volontà della donna vale più della vita di una creatura vivente in via di sviluppo. È un compromesso, ma non esageriamo con le considerazioni. A parte la donna che compie la scelta (e certamente ogni donna può dare un significato enorme a quella vita, però questo riguarda la sua condizione personale, e quando c’è quella del compagno ) non vedo di che cosa parlare noi altri, in che modo sia ammissibile intromettersi nella vita delle persone quando non si è in grado neanche di dare la solidarietà agli unici soggetti che possono soffrire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135849</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 18:48:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135849</guid>

					<description><![CDATA[di certo non è una festa, e non è un evento &quot;allegro&quot; o auspicabile e non è e non sarà mai come togliersi un dente per ovvi motivi, però non tutte le donne vivono l&#039;ivg come un evento &quot;drammatico e lacerante&quot;, alcune sì, altre un po&#039; meno chi lo vive così e va rispettata e chi lo vive diversamente pure va rispettata
Se la donna soffre (e capita) va aiutata, se non soffre va lasciata stare. Qualunque cosa si provi in queste circostanze, è legittimo
E poi c&#039;è aborto e aborto: l&#039;aborto spontaneo di un figlio che avevi deciso di accogliere non è un ivg, e un ivg tardiva di un figlio desiderato ma affetto da gravi malformazioni non è come un ivg nei novanta giorni, abortire per costrizione esercitata da qualcuno (qualcuno che commette un reato, ci tengo a dirlo, ed è giusto che sia reato, dovrebbe esserlo anche l&#039;abuso dell&#039;obiezione di coscienza), non è come abortire per decisione propria (decisione sofferta magari ma una propria decisione) tanto per fare tre esempi, tra i tanti.
A me preme dire che qualunque cosa una donna decida (abortire, darlo in adozione, tenerlo) va rispettata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di certo non è una festa, e non è un evento &#8220;allegro&#8221; o auspicabile e non è e non sarà mai come togliersi un dente per ovvi motivi, però non tutte le donne vivono l&#8217;ivg come un evento &#8220;drammatico e lacerante&#8221;, alcune sì, altre un po&#8217; meno chi lo vive così e va rispettata e chi lo vive diversamente pure va rispettata<br />
Se la donna soffre (e capita) va aiutata, se non soffre va lasciata stare. Qualunque cosa si provi in queste circostanze, è legittimo<br />
E poi c&#8217;è aborto e aborto: l&#8217;aborto spontaneo di un figlio che avevi deciso di accogliere non è un ivg, e un ivg tardiva di un figlio desiderato ma affetto da gravi malformazioni non è come un ivg nei novanta giorni, abortire per costrizione esercitata da qualcuno (qualcuno che commette un reato, ci tengo a dirlo, ed è giusto che sia reato, dovrebbe esserlo anche l&#8217;abuso dell&#8217;obiezione di coscienza), non è come abortire per decisione propria (decisione sofferta magari ma una propria decisione) tanto per fare tre esempi, tra i tanti.<br />
A me preme dire che qualunque cosa una donna decida (abortire, darlo in adozione, tenerlo) va rispettata</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marilù		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135848</link>

		<dc:creator><![CDATA[marilù]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 16:59:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135848</guid>

					<description><![CDATA[mi verrebbe da aggiungere, considerando anche solo il punto di vista logico, caro o cara **, che se l&#039;embrione e il feto non sono bambini o comunque vite umane agli esordi, l&#039;aborto non dovrebbe essere un evento drammatico e lacerante così come lo descrivono tutti, a partire dalle donne che l&#039;hanno fatto.
Ma poi la discussione sarebbe - di nuovo -  interminabile.
Grazie, buon anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi verrebbe da aggiungere, considerando anche solo il punto di vista logico, caro o cara **, che se l&#8217;embrione e il feto non sono bambini o comunque vite umane agli esordi, l&#8217;aborto non dovrebbe essere un evento drammatico e lacerante così come lo descrivono tutti, a partire dalle donne che l&#8217;hanno fatto.<br />
Ma poi la discussione sarebbe &#8211; di nuovo &#8211;  interminabile.<br />
Grazie, buon anno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: (**)		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135847</link>

		<dc:creator><![CDATA[(**)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 11:27:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135847</guid>

					<description><![CDATA[@ marilù
sì, ma è comprensibile che dal momento che l&#039;aborto è un tema delicato le argomentazioni non siano sempre chiare. Ma qualunque sia il motivo per cui una donna abortisce, non è il motivo che rende legittimo abortire. Si può abortire perché un embrione e un feto non sono bambini. Non c&#039;è da discutere su questo. Se si mette in discussione questo è ovvio che non solo la voglia di divertirsi, ma neanche la mancanza di lavoro sarebbero un motivo valido per abortire. Sì, vorrei un mondo con più benessere, laddove sia possibile e senza imposizioni per gli altri . Le tecnologie biomediche non preserveranno dalle malattie per sempre, ma non è un motivo valido per rinunciarvi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ marilù<br />
sì, ma è comprensibile che dal momento che l&#8217;aborto è un tema delicato le argomentazioni non siano sempre chiare. Ma qualunque sia il motivo per cui una donna abortisce, non è il motivo che rende legittimo abortire. Si può abortire perché un embrione e un feto non sono bambini. Non c&#8217;è da discutere su questo. Se si mette in discussione questo è ovvio che non solo la voglia di divertirsi, ma neanche la mancanza di lavoro sarebbero un motivo valido per abortire. Sì, vorrei un mondo con più benessere, laddove sia possibile e senza imposizioni per gli altri . Le tecnologie biomediche non preserveranno dalle malattie per sempre, ma non è un motivo valido per rinunciarvi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marilù		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135846</link>

		<dc:creator><![CDATA[marilù]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 10:55:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135846</guid>

					<description><![CDATA[**
ogni posizione chiara è legittima e rispettabile.
Sullo status quo è evidente che la polemica di Adinolfi è rivolta alle argomentazioni di quanti, in tema di aborto, parlano sempre e solo di motivazioni economiche,  violenza subita, problemi di salute della madre.
La realtà è invece molto più eterogenea e io credo si debba sempre partire da un presupposto di sincerità.
detto questo e premesso banalmente che ognuno di noi si augura di partorire figli sani, mi chiedo sempre: vogliamo un mondo solo di sani?
e (domanda ancora una volta banale ma opportuna secondo me) il fatto di nascere sani grazie alle indagini prenatali che il più delle volte portano ad aborti terapeutici, ci preserverà dalle malattie per sempre?
Sull&#039;uomo escluso, mi sta anche bene; credo però che allora non si possa &quot;criminalizzare&quot; certa latitanza dei padri, e anche che non li si possa &quot;rincorrere&quot; come succede a volte, per assumersi la responsabilità della gravidanza stessa. E mi stupisco sempre della considerazione che hanno di sè  tutti quegli uomini a cui va bene così. Ognuno poi la pensi come crede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>**<br />
ogni posizione chiara è legittima e rispettabile.<br />
Sullo status quo è evidente che la polemica di Adinolfi è rivolta alle argomentazioni di quanti, in tema di aborto, parlano sempre e solo di motivazioni economiche,  violenza subita, problemi di salute della madre.<br />
La realtà è invece molto più eterogenea e io credo si debba sempre partire da un presupposto di sincerità.<br />
detto questo e premesso banalmente che ognuno di noi si augura di partorire figli sani, mi chiedo sempre: vogliamo un mondo solo di sani?<br />
e (domanda ancora una volta banale ma opportuna secondo me) il fatto di nascere sani grazie alle indagini prenatali che il più delle volte portano ad aborti terapeutici, ci preserverà dalle malattie per sempre?<br />
Sull&#8217;uomo escluso, mi sta anche bene; credo però che allora non si possa &#8220;criminalizzare&#8221; certa latitanza dei padri, e anche che non li si possa &#8220;rincorrere&#8221; come succede a volte, per assumersi la responsabilità della gravidanza stessa. E mi stupisco sempre della considerazione che hanno di sè  tutti quegli uomini a cui va bene così. Ognuno poi la pensi come crede.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: (**)		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo-di-nuovo-e-con-urgenza/comment-page-1/#comment-135845</link>

		<dc:creator><![CDATA[(**)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 10:19:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6320#comment-135845</guid>

					<description><![CDATA[@ marilù
è certamente vero che si abortisce per non sconvolgere il proprio status quo, ma questo che vorrebbe dire? se la pratica è accettabile lo sarà sia per la madre ( e la coppia ) che non può mantenere un altro figlio sia per la studentessa o per una ragazza che rimane incinta dopo un rapporto occasionale con uno che magari neanche rivedrà. Che la si guardi da un punto di vista cristiano o laico o ateo non cambia. L&#039;uomo rimane escluso in ultima analisi per il semplice fatto che nessuno in uno stato liberale può intromettersi nella gravidanza di una donna. Questo non implica poi che la scelta non possa essere condivisa.
Su albinismo e sindrome di down non conosco i dati. La sindrome di down non è incompatibile con la vita, è semplicemente auspicabile che i figli possano nascere nelle migliori condizioni possibili ( cosa che inoltre non implica nessuna imposizione ). Parlare come fa Adinolfi di selezione eugenetica mostra solo come egli non sappia di cosa parla. Già parlare di eugenetica è improprio ( egli dovrebbe parlare eugenica, questo era il termine allora usato e proprio per pratiche come la sterilizzazione forzata ), ma soprattutto non si può confondere il progetto sociale imposto da un regime con la scelta individuale di coppia in una democrazia liberale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ marilù<br />
è certamente vero che si abortisce per non sconvolgere il proprio status quo, ma questo che vorrebbe dire? se la pratica è accettabile lo sarà sia per la madre ( e la coppia ) che non può mantenere un altro figlio sia per la studentessa o per una ragazza che rimane incinta dopo un rapporto occasionale con uno che magari neanche rivedrà. Che la si guardi da un punto di vista cristiano o laico o ateo non cambia. L&#8217;uomo rimane escluso in ultima analisi per il semplice fatto che nessuno in uno stato liberale può intromettersi nella gravidanza di una donna. Questo non implica poi che la scelta non possa essere condivisa.<br />
Su albinismo e sindrome di down non conosco i dati. La sindrome di down non è incompatibile con la vita, è semplicemente auspicabile che i figli possano nascere nelle migliori condizioni possibili ( cosa che inoltre non implica nessuna imposizione ). Parlare come fa Adinolfi di selezione eugenetica mostra solo come egli non sappia di cosa parla. Già parlare di eugenetica è improprio ( egli dovrebbe parlare eugenica, questo era il termine allora usato e proprio per pratiche come la sterilizzazione forzata ), ma soprattutto non si può confondere il progetto sociale imposto da un regime con la scelta individuale di coppia in una democrazia liberale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
