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	Commenti a: LE PAROLE PER DIRLO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: cecilia robustelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cecilia robustelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 20:04:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana e care amiche, vi segnalo che le &quot;Linee guida per l&#039;uso del genere nel linguaggio amministrativo sono disponibili a questo sito
http://unimore.academia.edu/CeciliaRobustelli
e dal sito della Conferenza Nazionale dei Comitati PO delle Università Italiane
http://www.cpouniversita.it/?page_id=
dai quali potrete scaricarle liberamente.
Cordiali saluti
Cecilia Robustelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana e care amiche, vi segnalo che le &#8220;Linee guida per l&#8217;uso del genere nel linguaggio amministrativo sono disponibili a questo sito<br />
<a href="http://unimore.academia.edu/CeciliaRobustelli" rel="nofollow ugc">http://unimore.academia.edu/CeciliaRobustelli</a><br />
e dal sito della Conferenza Nazionale dei Comitati PO delle Università Italiane<br />
<a href="http://www.cpouniversita.it/?page_id=" rel="nofollow ugc">http://www.cpouniversita.it/?page_id=</a><br />
dai quali potrete scaricarle liberamente.<br />
Cordiali saluti<br />
Cecilia Robustelli</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 13:21:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rita, infatti :) ci sono tanti blog su cui commentare. Quello che scrivo qui, se permetti, attiene alle mie scelte personali, visto che è un gesto volontario e gratuito. Nessuno ti vieta di leggerne altri, mi sembra, no? Ciao ciao!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rita, infatti 🙂 ci sono tanti blog su cui commentare. Quello che scrivo qui, se permetti, attiene alle mie scelte personali, visto che è un gesto volontario e gratuito. Nessuno ti vieta di leggerne altri, mi sembra, no? Ciao ciao!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: rita		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 08:09:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;uso della @ e dell&#039;* nella declinazione delle parole è una pratica adottata da alcuni anni, è vero.
E per me è una pratica ridicola, pietosa, stupida, da fanatici inconcludenti (attenzione: mi sto riferendo alla pratica, in un discorso generale, quindi nessuno si senta offeso o insultato per favore).
Non è certo con le chiocciole e gli asterischi che si combatte il sessismo e neanche col trastullarsi a chiedersi se sia meglio dire avvocatessa o avvocata o scemenze del genere.
Mi pare che siano ancora e sempre le donne, le mamme a occuparsi principalmente dell&#039;educazione dei figli e i risultati li vediamo ...
Dunque a cosa serve star qui TUTTI I SANTI GIORNI a parlare SOLO (o QUASI) di donne, di violenza sulle donne, di femminicidio, di discriminazioni di genere, di aborto, di quanto sono cattivi gli uomini, di quanto sono migliori le donne, ecc..!
E lasciamo stare l&#039;ottimo De Mauro che è una persona seria!
P.S. certo che sto blog è proprio fuori dal mondo: potrebbe scoppiare un&#039;altra atomica, che qua si continuerebbe a parlare sempre delle stesse cose di cui sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;uso della @ e dell&#8217;* nella declinazione delle parole è una pratica adottata da alcuni anni, è vero.<br />
E per me è una pratica ridicola, pietosa, stupida, da fanatici inconcludenti (attenzione: mi sto riferendo alla pratica, in un discorso generale, quindi nessuno si senta offeso o insultato per favore).<br />
Non è certo con le chiocciole e gli asterischi che si combatte il sessismo e neanche col trastullarsi a chiedersi se sia meglio dire avvocatessa o avvocata o scemenze del genere.<br />
Mi pare che siano ancora e sempre le donne, le mamme a occuparsi principalmente dell&#8217;educazione dei figli e i risultati li vediamo &#8230;<br />
Dunque a cosa serve star qui TUTTI I SANTI GIORNI a parlare SOLO (o QUASI) di donne, di violenza sulle donne, di femminicidio, di discriminazioni di genere, di aborto, di quanto sono cattivi gli uomini, di quanto sono migliori le donne, ecc..!<br />
E lasciamo stare l&#8217;ottimo De Mauro che è una persona seria!<br />
P.S. certo che sto blog è proprio fuori dal mondo: potrebbe scoppiare un&#8217;altra atomica, che qua si continuerebbe a parlare sempre delle stesse cose di cui sopra.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sabina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129013</link>

		<dc:creator><![CDATA[sabina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 06:50:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;attenzione ad un uso non sessista del linguaggio da anni  è questione centrale anche  nel mondo delle e degli attivisti LGBT. La rigidità del concetto   maschio/femmina esclude e non include, non considera sovrapposizione di sesso biologico/genere/orientamento/ruolo tagliando fuori una bella fetta di umanità che non si riconosce nel concetto di maschile o di femminile &quot;tradizionalmente&quot; inteso.
La battaglia sul linguaggio è una battaglia di liberta&#039; per tutt@
non solo per &quot;donne vs uomini&quot;
L&#039;uso dell&#039;@ o dell&#039;* (asterisco) nella declinazione delle parole è una pratica (non da tutti è vero) adottata da alcuni anni.
Il linguaggio non veicola solo sessismo ma anche pregiudizi razziali, religiosi , a tal proposito linko un&#039;intervista al Prof. Tullio del Mauro tratta dal sito di Pasquale Quaranta
http://www.p40.it/omosessualita-media-de-mauro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attenzione ad un uso non sessista del linguaggio da anni  è questione centrale anche  nel mondo delle e degli attivisti LGBT. La rigidità del concetto   maschio/femmina esclude e non include, non considera sovrapposizione di sesso biologico/genere/orientamento/ruolo tagliando fuori una bella fetta di umanità che non si riconosce nel concetto di maschile o di femminile &#8220;tradizionalmente&#8221; inteso.<br />
La battaglia sul linguaggio è una battaglia di liberta&#8217; per tutt@<br />
non solo per &#8220;donne vs uomini&#8221;<br />
L&#8217;uso dell&#8217;@ o dell&#8217;* (asterisco) nella declinazione delle parole è una pratica (non da tutti è vero) adottata da alcuni anni.<br />
Il linguaggio non veicola solo sessismo ma anche pregiudizi razziali, religiosi , a tal proposito linko un&#8217;intervista al Prof. Tullio del Mauro tratta dal sito di Pasquale Quaranta<br />
<a href="http://www.p40.it/omosessualita-media-de-mauro" rel="nofollow ugc">http://www.p40.it/omosessualita-media-de-mauro</a></p>
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		<title>
		Di: luziferszorn		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129012</link>

		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 07:41:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco, brava! Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, brava! Grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129011</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 06:48:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@tutti/tutte, appunto :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@tutti/tutte, appunto 🙂</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129010</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 06:47:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@luz
@tutti
leggendo ieri il materiale del convegno del Comune di Fi vi ho trovato il link dove reperire il testo integrale de Il sessismo nella lingua italiana di Alma Sabatini.
http://www.funzionepubblica.gov.it/media/962032/il%20sessismo%20nella%20lingua%20italiana.pdf
Se vi da la notifica &quot;file danneggiato&quot; aggiornate la pagina, a me ha funzionato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@luz<br />
@tutti<br />
leggendo ieri il materiale del convegno del Comune di Fi vi ho trovato il link dove reperire il testo integrale de Il sessismo nella lingua italiana di Alma Sabatini.<br />
<a href="http://www.funzionepubblica.gov.it/media/962032/il%20sessismo%20nella%20lingua%20italiana.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.funzionepubblica.gov.it/media/962032/il%20sessismo%20nella%20lingua%20italiana.pdf</a><br />
Se vi da la notifica &#8220;file danneggiato&#8221; aggiornate la pagina, a me ha funzionato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luziferszorn		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129009</link>

		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 19:48:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[libri a parte trovo abbastanza sorprendente che nessuno abbia ancora commentato la questione Murgia vs 27ma ora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>libri a parte trovo abbastanza sorprendente che nessuno abbia ancora commentato la questione Murgia vs 27ma ora.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: luziferszorn		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129008</link>

		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 19:43:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... ma perché, laura a., la ristampa di un libro è il mezzo più efficace per far si che il pensiero in esso contenuto arrivi alle nuove generazioni (e anche alle vecchie che ancora non lo conoscono); lo studioso fa parte di una elite (pure io vado in biblioteca a procurarmi i libri fuori catalogo, ma non è che sia una cosa così agevole, specie quando si tratta di fare 70 km per trovare il dato libro, oppure procedere attraverso il prestito interbiblio); oggi per curiosità ho risondato il web: ne avevo trovato una copia su maremagnum ma mi hanno prontamente risposto che non era più disponibile. Ciò significa che il libro della Sabatini non è rimasto invenduto neanche dopo tre edizioni, altrimenti si troverebbe assai più facilmente (senza contare i casi in cui migliaia di copie rimangono stipate nei magazzini degli editori, così, per sport...).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ma perché, laura a., la ristampa di un libro è il mezzo più efficace per far si che il pensiero in esso contenuto arrivi alle nuove generazioni (e anche alle vecchie che ancora non lo conoscono); lo studioso fa parte di una elite (pure io vado in biblioteca a procurarmi i libri fuori catalogo, ma non è che sia una cosa così agevole, specie quando si tratta di fare 70 km per trovare il dato libro, oppure procedere attraverso il prestito interbiblio); oggi per curiosità ho risondato il web: ne avevo trovato una copia su maremagnum ma mi hanno prontamente risposto che non era più disponibile. Ciò significa che il libro della Sabatini non è rimasto invenduto neanche dopo tre edizioni, altrimenti si troverebbe assai più facilmente (senza contare i casi in cui migliaia di copie rimangono stipate nei magazzini degli editori, così, per sport&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-per-dirlo/comment-page-1/#comment-129007</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 15:44:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vabbe&#039; non entro nelle questioni editoriali di cui non sono esperta: ma mi pare che l&#039;importante sia che il pensiero dell&#039;autrice venga studiato, sviluppato e divulgato. Perché fissarsi sulla riedizione sì o no?
A Firenze pochi giorni fa è stato presentato il progetto Genere e linguaggio a cura del Comitato Pari Opportunità insieme all&#039;Accademia della Crusca, e lì Cecilia Robustelli ha parlato a lungo. Il progetto, che all&#039;interno del Comune si è concretizzato tra l&#039;altro in una serie di linee guida per adeguare alla differenza di genere il linguaggio amministrativo,  ha coinvolto uomini e donne, e chi all&#039;inizio mostrava scetticismo ha dovuto ricredersi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vabbe&#8217; non entro nelle questioni editoriali di cui non sono esperta: ma mi pare che l&#8217;importante sia che il pensiero dell&#8217;autrice venga studiato, sviluppato e divulgato. Perché fissarsi sulla riedizione sì o no?<br />
A Firenze pochi giorni fa è stato presentato il progetto Genere e linguaggio a cura del Comitato Pari Opportunità insieme all&#8217;Accademia della Crusca, e lì Cecilia Robustelli ha parlato a lungo. Il progetto, che all&#8217;interno del Comune si è concretizzato tra l&#8217;altro in una serie di linee guida per adeguare alla differenza di genere il linguaggio amministrativo,  ha coinvolto uomini e donne, e chi all&#8217;inizio mostrava scetticismo ha dovuto ricredersi.</p>
]]></content:encoded>
		
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