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	Commenti a: LE PAROLE QUANDO SI SVEGLIANO: UNA RIFLESSIONE SUL MONOLOGO DI AMBRA ANGIOLINI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 May 2023 16:56:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Giancarlo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 16:56:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149959&quot;&gt;chiara&lt;/a&gt;.

Buongiorno Chiara. Certo, siamo d&#039;accordo che l&#039;uso dei femminili professionali possa contribuire a cambiare la prospettiva e possa far ragionare su assunti dati per scontati. Il problema è che la battaglia sembra essere SOLO quella linguistica, anche perchè di fatto è la più semplice, la più gestibile da un pc o da uno smartphone, quella in cui davvero non ci si devono sporcare le mani. Credo che il senso dell&#039;appello di Ambra fosse questo. Le battaglie non devono escludersi, ha ragione, ma la prima ha &quot;mangiato&quot; la seconda e  questa non è una strategia efficace, a mio avviso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149959">chiara</a>.</p>
<p>Buongiorno Chiara. Certo, siamo d&#8217;accordo che l&#8217;uso dei femminili professionali possa contribuire a cambiare la prospettiva e possa far ragionare su assunti dati per scontati. Il problema è che la battaglia sembra essere SOLO quella linguistica, anche perchè di fatto è la più semplice, la più gestibile da un pc o da uno smartphone, quella in cui davvero non ci si devono sporcare le mani. Credo che il senso dell&#8217;appello di Ambra fosse questo. Le battaglie non devono escludersi, ha ragione, ma la prima ha &#8220;mangiato&#8221; la seconda e  questa non è una strategia efficace, a mio avviso.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149965</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 16:23:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cosa che da un lato mi sconcerta ma dall&#039;altro mi fa sperare è che ultimamente assistiamo sempre più spesso alla presa di parola pubblica di tante donne contro... se stesse. Sì, perché il discorso di Ambra Angiolini è un clamoroso autogol paragonabile a quello delle femministe che pretenderebbero di dire la loro sugli uteri propri e soprattutto altrui. In entrambi i casi ricevono applausi scroscianti che partono -guarda caso- proprio da quegli anfratti sociali più biecamente conservatori e impermeabili a qualsiasi cambiamento. I colpi che queste signore infliggono a quei diritti e a quelle lotte che le hanno portate a potersi esprimere così liberamente sono da loro ignorati, fondamentalmente. Nel peggiore dei casi sono volutamente ignorati perché queste signore sanno comunque di avere una posizione privilegiata che forse non perderanno finché campano. E pazienza per le altre.
Il grave del discorso di Angiolini è che dovrebbe sapere che lo scambio che ha declamato non accadrà mai; anzi, che proprio coloro che sostengono quelle disuguaglianze che (giustamente) denuncia, non aspettano altro che il ripristino di una cultura discriminante proprio per perpetuare e se possibile peggiorare la situazione! Altro che insignificanza del linguaggio (qualcun* ricorda come si apre la Genesi? Ecco, riflettiamoci)!!
E allora perché ho accennato a un ottimismo? Una donna che si è sempre battuta per una cultura della parità dalle mie parti, un giorno mi sibilò una frase che stentai per tanto tempo a capire e ad accettare: &quot;Un segnale inequivocabile della riuscita del cammino verso la parità tra generi sarà l&#039;emergere di donne mediocri, contraddittorie, furbe, cattive. Solo quando ne vedremo tante almeno quanto i loro equivalenti uomini, quando capiremo che vizi e virtù non hanno genere privilegiato e quando smetteremo di chiedere solo alle donne di essere migliori e di meritarsi i ruoli che raggiungono, allora questo cammino sarà giunto a compimento.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa che da un lato mi sconcerta ma dall&#8217;altro mi fa sperare è che ultimamente assistiamo sempre più spesso alla presa di parola pubblica di tante donne contro&#8230; se stesse. Sì, perché il discorso di Ambra Angiolini è un clamoroso autogol paragonabile a quello delle femministe che pretenderebbero di dire la loro sugli uteri propri e soprattutto altrui. In entrambi i casi ricevono applausi scroscianti che partono -guarda caso- proprio da quegli anfratti sociali più biecamente conservatori e impermeabili a qualsiasi cambiamento. I colpi che queste signore infliggono a quei diritti e a quelle lotte che le hanno portate a potersi esprimere così liberamente sono da loro ignorati, fondamentalmente. Nel peggiore dei casi sono volutamente ignorati perché queste signore sanno comunque di avere una posizione privilegiata che forse non perderanno finché campano. E pazienza per le altre.<br />
Il grave del discorso di Angiolini è che dovrebbe sapere che lo scambio che ha declamato non accadrà mai; anzi, che proprio coloro che sostengono quelle disuguaglianze che (giustamente) denuncia, non aspettano altro che il ripristino di una cultura discriminante proprio per perpetuare e se possibile peggiorare la situazione! Altro che insignificanza del linguaggio (qualcun* ricorda come si apre la Genesi? Ecco, riflettiamoci)!!<br />
E allora perché ho accennato a un ottimismo? Una donna che si è sempre battuta per una cultura della parità dalle mie parti, un giorno mi sibilò una frase che stentai per tanto tempo a capire e ad accettare: &#8220;Un segnale inequivocabile della riuscita del cammino verso la parità tra generi sarà l&#8217;emergere di donne mediocri, contraddittorie, furbe, cattive. Solo quando ne vedremo tante almeno quanto i loro equivalenti uomini, quando capiremo che vizi e virtù non hanno genere privilegiato e quando smetteremo di chiedere solo alle donne di essere migliori e di meritarsi i ruoli che raggiungono, allora questo cammino sarà giunto a compimento.&#8221;</p>
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		<title>
		Di: chiara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 09:46:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149958&quot;&gt;Giancarlo&lt;/a&gt;.

Buongiorno Giancarlo, mi chiamo Chiara. Volevo solo dirle che, secondo me, il linguaggio forse non ha da solo tutto questo potere, ma continuare ad utilizzare certe parole invece di altre solo &quot;perché suona male&quot; continua a dare consistenza a una certa visione del mondo. Questa non può essere certo sconfitta solo con le parole, ma l&#039;uso di certe parole e certe desinenze finalmente la mette in luce, ne cambia la prospettiva. Aiuta a prendere coscienza di qualcosa che si è sempre dato per scontato. Diciamo che anche questa forma di &quot;battaglia&quot; ha la sua ragione d&#039;essere e deve accostarsi alla battaglia per conquistare i diritti con l&#039;attività politica in senso stretto, non si devono escludere l&#039;una con l&#039;altra. Buona giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149958">Giancarlo</a>.</p>
<p>Buongiorno Giancarlo, mi chiamo Chiara. Volevo solo dirle che, secondo me, il linguaggio forse non ha da solo tutto questo potere, ma continuare ad utilizzare certe parole invece di altre solo &#8220;perché suona male&#8221; continua a dare consistenza a una certa visione del mondo. Questa non può essere certo sconfitta solo con le parole, ma l&#8217;uso di certe parole e certe desinenze finalmente la mette in luce, ne cambia la prospettiva. Aiuta a prendere coscienza di qualcosa che si è sempre dato per scontato. Diciamo che anche questa forma di &#8220;battaglia&#8221; ha la sua ragione d&#8217;essere e deve accostarsi alla battaglia per conquistare i diritti con l&#8217;attività politica in senso stretto, non si devono escludere l&#8217;una con l&#8217;altra. Buona giornata.</p>
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		<title>
		Di: Giancarlo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149958</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 08:13:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al di là del fatto che seppur eterodiretta in passato da Boncompagni, Ambra potrebbe aver maturato ormai un pensiero suo e al di là del fatto che eventuali autori potrebbero essere &quot;autrici&quot; (ma ovviamente il maschile non marcato va benissimo se si deve criticare genericamente, vero?), il punto mi pare un altro. Prima delle parole ci sono le cose. Le parole arrivano dopo, descrivono le cose. Certo, le possono mettere in una determinata luce, ma restano parole e le cose e i fatti restano tali e sono questi ultimi che, con le parole che li accompagnano, hanno impatto sull&#039;esistenza. È chiaro che entrambe le prospettive son importanti, ma è altrettanto chiaro che il discorso che si fa oggi è quello di dare alle parole un potere eccessivo che non hanno e nei proclami del &quot;potere alle parole&quot;, negli sproloqui del linguaggio che crea la realtà, dei fatti non parla più nessuno. Se il sottotesto di cui parla Lipperini è falso, allora si insista sui fatti, invece di continuare con la solfa delle parole e di come i fatti sono commentati, espressi, ecc.. Alma Sabatini diceva cose giuste, ma alle quali si dà un valore che non hanno. Ed è un peccato. Il discorso di Ambra reagisce a uno stucchevole modello pseudoscientifico e di moda che fa del linguaggio la battaglia principale per modificare i fatti. Eh ma non funziona così, il linguaggio non ha, da solo, tutto questo potere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là del fatto che seppur eterodiretta in passato da Boncompagni, Ambra potrebbe aver maturato ormai un pensiero suo e al di là del fatto che eventuali autori potrebbero essere &#8220;autrici&#8221; (ma ovviamente il maschile non marcato va benissimo se si deve criticare genericamente, vero?), il punto mi pare un altro. Prima delle parole ci sono le cose. Le parole arrivano dopo, descrivono le cose. Certo, le possono mettere in una determinata luce, ma restano parole e le cose e i fatti restano tali e sono questi ultimi che, con le parole che li accompagnano, hanno impatto sull&#8217;esistenza. È chiaro che entrambe le prospettive son importanti, ma è altrettanto chiaro che il discorso che si fa oggi è quello di dare alle parole un potere eccessivo che non hanno e nei proclami del &#8220;potere alle parole&#8221;, negli sproloqui del linguaggio che crea la realtà, dei fatti non parla più nessuno. Se il sottotesto di cui parla Lipperini è falso, allora si insista sui fatti, invece di continuare con la solfa delle parole e di come i fatti sono commentati, espressi, ecc.. Alma Sabatini diceva cose giuste, ma alle quali si dà un valore che non hanno. Ed è un peccato. Il discorso di Ambra reagisce a uno stucchevole modello pseudoscientifico e di moda che fa del linguaggio la battaglia principale per modificare i fatti. Eh ma non funziona così, il linguaggio non ha, da solo, tutto questo potere.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Gabriella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-parole-quando-si-svegliano-una-riflessione-sul-monologo-di-ambra-angiolini/comment-page-1/#comment-149951</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gabriella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 20:35:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e ancora stamattina in tanti scrivevano sottoscrivo quanto detto da Ambra. C&#039;è tanto da fare e basta poco per cancellare il già fatto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e ancora stamattina in tanti scrivevano sottoscrivo quanto detto da Ambra. C&#8217;è tanto da fare e basta poco per cancellare il già fatto</p>
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