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	Commenti a: LE TROPPE NIPOTI DI ANAIS NIN	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88375</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 18:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di pornografia, probabilmente la verità sta nel mezzo: non hanno ragione le fissate puritane come Andrea Dworkin, che vedono nel porno sempre e soltanto la schiavitù femminile, e non hanno ragione le raunchiste, che vedono nel porno la via maestra della liberazione (probabilmente si sono sopravvalutate le sparate libertarieggianti di pornoartiste come Annie Sprinkle).
A rigore, il porno è semplicemente un genere della cultura popular, ma è indiscutibile che si tratti di un genere molto... sui generis.
Quel che è interessante analizzare deriva proprio dalla sua peculiarità:
1) il porno ha un&#039;incredibile capacità di prefigurare linguaggi che poi verranno utilizzati nel cinema &quot;rispettabile&quot; (l&#039;ideologia di Dogma 95 deve tutto, ma proprio tutto, al porno fai-da-te e specialmente al sottogenere &quot;gonzo&quot;, cosa che i cinéphiles non hanno capito ma che Lars Von Trier ha ammesso nelle parole e pure nei fatti, mettendosi a produrre anche pellicole porno)
2) Soprattutto, il porno ha una lunghissima &quot;coda lunga&quot;, molto più lunga di quanto si verifichi altrove. Più di qualunque altro genere, il porno è diviso in un numero incredibile di sotto-generi e sotto-nicchie, che ormai con la rete sono sfuggiti a ogni possibilità di catalogazione. Siamo praticamente alla personalizzazione, alla produzione on demand, ai generi creati su misura per piccolissime comunità di gente che si arrapa soltanto vedendo la tal scena etc.
A questo proposito, &lt;a href=&quot;http://www.nyls.edu/pages/403.asp&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Nadine Strossen&lt;/a&gt;, nella sua difesa della pornografia, magari si sbilancia in alcune affermazioni avventate, ma almeno una cosa la azzecca in pieno: nel porno si realizza &quot;l&#039;infinitezza del desiderio&quot;, che è un modo un po&#039; lezioso di chiamare la &quot;coda lunga&quot; dei consumi.
Ecco, la cosa davvero interessante del porno è che questa cosa è iniziata moooolto prima che in ogni altro settore della produzione culturale.
3) In realtà, *tutte* le metamorfosi produttive ed espressive del cinema degli ultimi trent&#039;anni sono avvenute prima nel porno: il passaggio dalla pellicola al nastro magnetico, con conseguente passaggio dalla sala all&#039;home video; il passaggio dall&#039;edicola alla rete; la messa in commercio di cd-rom prima e dvd poi; l&#039;e-business...
Studiando le trasformazioni in corso nella pornografia (e non è indispensabile sorbirsi i film, per farlo: quel che è eccitante per Tizio risulta *nauseabondo* a Caio, io se vedo qualcuno eiaculare su un paio di occhiali non solo non mi eccito, ma mi deprimo fortemente, per cui mi astengo, però leggo di quel che accade), si possono comprendere meglio le trasformazioni in corso nell&#039;industria culturale tutta.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di pornografia, probabilmente la verità sta nel mezzo: non hanno ragione le fissate puritane come Andrea Dworkin, che vedono nel porno sempre e soltanto la schiavitù femminile, e non hanno ragione le raunchiste, che vedono nel porno la via maestra della liberazione (probabilmente si sono sopravvalutate le sparate libertarieggianti di pornoartiste come Annie Sprinkle).<br />
A rigore, il porno è semplicemente un genere della cultura popular, ma è indiscutibile che si tratti di un genere molto&#8230; sui generis.<br />
Quel che è interessante analizzare deriva proprio dalla sua peculiarità:<br />
1) il porno ha un&#8217;incredibile capacità di prefigurare linguaggi che poi verranno utilizzati nel cinema &#8220;rispettabile&#8221; (l&#8217;ideologia di Dogma 95 deve tutto, ma proprio tutto, al porno fai-da-te e specialmente al sottogenere &#8220;gonzo&#8221;, cosa che i cinéphiles non hanno capito ma che Lars Von Trier ha ammesso nelle parole e pure nei fatti, mettendosi a produrre anche pellicole porno)<br />
2) Soprattutto, il porno ha una lunghissima &#8220;coda lunga&#8221;, molto più lunga di quanto si verifichi altrove. Più di qualunque altro genere, il porno è diviso in un numero incredibile di sotto-generi e sotto-nicchie, che ormai con la rete sono sfuggiti a ogni possibilità di catalogazione. Siamo praticamente alla personalizzazione, alla produzione on demand, ai generi creati su misura per piccolissime comunità di gente che si arrapa soltanto vedendo la tal scena etc.<br />
A questo proposito, <a href="http://www.nyls.edu/pages/403.asp" rel="nofollow ugc">Nadine Strossen</a>, nella sua difesa della pornografia, magari si sbilancia in alcune affermazioni avventate, ma almeno una cosa la azzecca in pieno: nel porno si realizza &#8220;l&#8217;infinitezza del desiderio&#8221;, che è un modo un po&#8217; lezioso di chiamare la &#8220;coda lunga&#8221; dei consumi.<br />
Ecco, la cosa davvero interessante del porno è che questa cosa è iniziata moooolto prima che in ogni altro settore della produzione culturale.<br />
3) In realtà, *tutte* le metamorfosi produttive ed espressive del cinema degli ultimi trent&#8217;anni sono avvenute prima nel porno: il passaggio dalla pellicola al nastro magnetico, con conseguente passaggio dalla sala all&#8217;home video; il passaggio dall&#8217;edicola alla rete; la messa in commercio di cd-rom prima e dvd poi; l&#8217;e-business&#8230;<br />
Studiando le trasformazioni in corso nella pornografia (e non è indispensabile sorbirsi i film, per farlo: quel che è eccitante per Tizio risulta *nauseabondo* a Caio, io se vedo qualcuno eiaculare su un paio di occhiali non solo non mi eccito, ma mi deprimo fortemente, per cui mi astengo, però leggo di quel che accade), si possono comprendere meglio le trasformazioni in corso nell&#8217;industria culturale tutta.</p>
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		Di: snaporaz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88374</link>

		<dc:creator><![CDATA[snaporaz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 07:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;mentre le ragazze si baloccano a scrivere di amplessi, gli altri si dedicano alle cose serie, alla letteratura, alla politica, al mondo&quot;.
di questi altri che si dedicano alle cose serie ne vedo proprio pochi.
come se poi la politica o, peggio, la letteratura fossero &quot;cose serie&quot; o più serie del sesso.
nella mia rozza e materialistica visione del mondo il sesso, strucca strucca, è quasi sempre lo scopo ultimo e personale sia del fare letteratura che del fare politica.
è importante e giusto che allora qualcuno, femmina o maschio che sia, si dedichi alla narrazione del sesso in quanto tale, che entri nel merito puntuale e fattuale del momento clou (e premio) dell&#039;esistenza di ciascuno di noi.
come tale il sesso è tra le cose più serie che ci tocchi di conoscere e praticare: ma questo è solo un aspetto della questione.
o.t. e senza ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;mentre le ragazze si baloccano a scrivere di amplessi, gli altri si dedicano alle cose serie, alla letteratura, alla politica, al mondo&#8221;.<br />
di questi altri che si dedicano alle cose serie ne vedo proprio pochi.<br />
come se poi la politica o, peggio, la letteratura fossero &#8220;cose serie&#8221; o più serie del sesso.<br />
nella mia rozza e materialistica visione del mondo il sesso, strucca strucca, è quasi sempre lo scopo ultimo e personale sia del fare letteratura che del fare politica.<br />
è importante e giusto che allora qualcuno, femmina o maschio che sia, si dedichi alla narrazione del sesso in quanto tale, che entri nel merito puntuale e fattuale del momento clou (e premio) dell&#8217;esistenza di ciascuno di noi.<br />
come tale il sesso è tra le cose più serie che ci tocchi di conoscere e praticare: ma questo è solo un aspetto della questione.<br />
o.t. e senza ironia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: AdriX		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88373</link>

		<dc:creator><![CDATA[AdriX]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 21:01:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; verissimo, ma come dici tu pare che sia un problema da tenere ben nascosto sotto il tappeto. Poi, per quanto valga il mio parere, &quot;Gola Profonda&quot; rimane un cagatone col botto ben farcito di maschilismo, (da rozzo quale sono so bene cosa sia l&#039;ironia &lt;i&gt;raunch&lt;/i&gt;, ma là dentro non ce n&#039;è l&#039;ombra), Sex and The City una ruffianata che perpetua un coacervo di clichè e via banalizzando. Ora sto zitto, non dovrebbe spettare a me parlare in questo thread.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; verissimo, ma come dici tu pare che sia un problema da tenere ben nascosto sotto il tappeto. Poi, per quanto valga il mio parere, &#8220;Gola Profonda&#8221; rimane un cagatone col botto ben farcito di maschilismo, (da rozzo quale sono so bene cosa sia l&#8217;ironia <i>raunch</i>, ma là dentro non ce n&#8217;è l&#8217;ombra), Sex and The City una ruffianata che perpetua un coacervo di clichè e via banalizzando. Ora sto zitto, non dovrebbe spettare a me parlare in questo thread.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Tittyna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88372</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tittyna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 20:43:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;abbraccerei anch&#039;io, pur se il mascheramento non mi pare granché subdolo. Parlo per esperienza personale, se proponi un certo genere di lavoro, hai buone probabilità di essere ascoltata. Diversamente molto ma molto meno.
Alla fine credo sia fin troppo facile giocare con le legittime aspirazioni di tante ragazze. Io, nel mio piccolo, l&#039;anatema lo lancerò. Ma varrà ben poco, credo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;abbraccerei anch&#8217;io, pur se il mascheramento non mi pare granché subdolo. Parlo per esperienza personale, se proponi un certo genere di lavoro, hai buone probabilità di essere ascoltata. Diversamente molto ma molto meno.<br />
Alla fine credo sia fin troppo facile giocare con le legittime aspirazioni di tante ragazze. Io, nel mio piccolo, l&#8217;anatema lo lancerò. Ma varrà ben poco, credo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88371</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 19:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lolip,
ho esaurito le poche energie seguendo altrui commenti e forzando la mia stanchezza a farne altri.
però, non so:
&#039;Una sessantina di anni fa, Simone De Beauvoir cercò di dimostrare che l’identificazione della donna con il proprio destino sessuale era una delle cause della sua subordinazione. Bene (anzi, male): credo che siamo ancora allo stesso punto, sia pur subdolamente mascherato&#039;
mi veniva voglia di abbracciarti.
Un solo invito: sii tu la Valeria Evangelisti che auspichi :-)
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lolip,<br />
ho esaurito le poche energie seguendo altrui commenti e forzando la mia stanchezza a farne altri.<br />
però, non so:<br />
&#8216;Una sessantina di anni fa, Simone De Beauvoir cercò di dimostrare che l’identificazione della donna con il proprio destino sessuale era una delle cause della sua subordinazione. Bene (anzi, male): credo che siamo ancora allo stesso punto, sia pur subdolamente mascherato&#8217;<br />
mi veniva voglia di abbracciarti.<br />
Un solo invito: sii tu la Valeria Evangelisti che auspichi 🙂<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88370</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 14:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riccardo, certo che hai titolo: non è un post separatista :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo, certo che hai titolo: non è un post separatista 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/le-troppe-nipoti-di-anais-nin/comment-page-1/#comment-88369</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 13:53:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse, essendo maschio, mi si potrà dire che non ho titolo per parlare di questo argomento, ma sono d&#039;accordo con Loredana. Il tipo di revisione che viene sollecitato nel post è auspicato, atteso e invocato fin dal &#039;68. Ma tarda ad arrivare. Anzi, non si vede proprio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse, essendo maschio, mi si potrà dire che non ho titolo per parlare di questo argomento, ma sono d&#8217;accordo con Loredana. Il tipo di revisione che viene sollecitato nel post è auspicato, atteso e invocato fin dal &#8217;68. Ma tarda ad arrivare. Anzi, non si vede proprio.</p>
]]></content:encoded>
		
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