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	Commenti a: LEGGERE LA POSTA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Kai Zen J		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Kai Zen J]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:52:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sta succedendo questo nell&#039;indifferenza di tutti i media, tranne che di &quot;mi manda raitre&quot; in concorrenza con Sanremo:
Le cose sono andate più o meno così. L’anno scorso l’Inpdap avvisa i pensionati della funzione pubblica che in caso debbano modificare la loro posizione, o in caso i loro figli non siano più a carico hanno l’obbligo di comunicarlo. Molti sono in pensione da anni, la dichiarazione dei redditi non la fanno perché viene fatta automaticamente, un po’ come accade per i dipendenti pubblici  con i loro stipendi, i figli sono maggiorenni, fanno la loro dichiarazione o quel che è, vivono per conto loro, con un’altra residenza, in un’altra città. Sta di fatto che in molti non pensano ci sia nulla da modificare o da segnalare. Invece i figli, per disguidi e ritardi burocratici, risultano ancora a loro carico. In ragione di tale circostanza in realtà non hanno mai preso nulla di più con la pensione, semmai hanno pagato un po’ meno tasse: siamo nell’ordine delle decine di euro l’anno.
Il ministero delle finanze inizia a fare dei controlli incrociati, capillari e approfonditi, e senza avvertire nessuno decide che i pensionati devono pagare un forfait. D’improvviso, senza convenevoli e senza vaselina, 300 mila pensionati si sono trovati, questo mese, con decurtazioni di centinaia di euro. C’è chi si è visto sparire oltre 1200 euro. A metà mese, con le bollette, gli affitti, la spesa e tutto il resto, e senza essere stati avvisati in precedenza, molti dovranno indebitarsi con le banche, con la posta, o peggio per pagare i conti e poi dovranno pagare gli interessi. La domanda è perché non sono stati avvisati in tempo? E soprattutto perché le decurtazioni non sono state rateizzate per evitare situazioni limite?
D’accordo, i pensionati dovevano forse informarsi meglio e sono in qualche modo evasori fiscali. Devono pagare, eppure in questo paese gli evasori fiscali sono una categoria protetta, condonata e anche ammirata. Capita anzi che vengano elevati al rango di eroi, come i dottori centauri o i cantanti lirici passati a miglior vita. Qui si muore a sprangate perché qualcuno crede di averci visto rubare un biscotto, ma si viene portati in palmo di mano se si vince un moto gp con una mano e con l’altra si sottraggono milioni al fisco con raffinati giochi di prestigio.
Non ci sembra che nessuno abbia riportato la notizia, eppure riguarda una popolazione pari a quella di una città media. Certo c’era il derby Milan Inter, c’erano le elezioni in Sardegna, c’era l’ondata di stupri, c’era la ragazza in coma, il grande fratello, x-factor, gli operai e gli impiegati in piazza, un segretario di partito che si toglie dalle palle, qualcuno che si mette tra le palle, un primo ministro che fa le battute sui desaparecidos argentini e tutto il resto. Evidentemente 300 mila pensionati nella merda non fanno notizia anche perché sono legati alla crisi. Fate i conti. Quanto fa 300.000 per (in media) 500 euro?
Tutto questo nel silenzio delle istituzioni, nel silenzio dell’opposizione, nel silenzio dei media.
La vostra crisi non la pagheremo noi si leggeva un po’ di tempo fa in giro per l’Italia. Quel noi dovrebbe rappresentare non solo i giovani precari ma anche i vecchi pensionati. Evidentemente era solo uno slogan, perché stiamo pagando eccome. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo post così “demagogico” su : kaizenology :, che non è un blog dedicato all’informazione ma alla letteratura, nello specifico alle nostre produzioni letterarie. Evidentemente la fiction non poteva inventarsi una realtà peggiore e la realtà crede sia solo fiction.
http://kaizenology.wordpress.com/2009/02/19/bancarotta-2/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta succedendo questo nell&#8217;indifferenza di tutti i media, tranne che di &#8220;mi manda raitre&#8221; in concorrenza con Sanremo:<br />
Le cose sono andate più o meno così. L’anno scorso l’Inpdap avvisa i pensionati della funzione pubblica che in caso debbano modificare la loro posizione, o in caso i loro figli non siano più a carico hanno l’obbligo di comunicarlo. Molti sono in pensione da anni, la dichiarazione dei redditi non la fanno perché viene fatta automaticamente, un po’ come accade per i dipendenti pubblici  con i loro stipendi, i figli sono maggiorenni, fanno la loro dichiarazione o quel che è, vivono per conto loro, con un’altra residenza, in un’altra città. Sta di fatto che in molti non pensano ci sia nulla da modificare o da segnalare. Invece i figli, per disguidi e ritardi burocratici, risultano ancora a loro carico. In ragione di tale circostanza in realtà non hanno mai preso nulla di più con la pensione, semmai hanno pagato un po’ meno tasse: siamo nell’ordine delle decine di euro l’anno.<br />
Il ministero delle finanze inizia a fare dei controlli incrociati, capillari e approfonditi, e senza avvertire nessuno decide che i pensionati devono pagare un forfait. D’improvviso, senza convenevoli e senza vaselina, 300 mila pensionati si sono trovati, questo mese, con decurtazioni di centinaia di euro. C’è chi si è visto sparire oltre 1200 euro. A metà mese, con le bollette, gli affitti, la spesa e tutto il resto, e senza essere stati avvisati in precedenza, molti dovranno indebitarsi con le banche, con la posta, o peggio per pagare i conti e poi dovranno pagare gli interessi. La domanda è perché non sono stati avvisati in tempo? E soprattutto perché le decurtazioni non sono state rateizzate per evitare situazioni limite?<br />
D’accordo, i pensionati dovevano forse informarsi meglio e sono in qualche modo evasori fiscali. Devono pagare, eppure in questo paese gli evasori fiscali sono una categoria protetta, condonata e anche ammirata. Capita anzi che vengano elevati al rango di eroi, come i dottori centauri o i cantanti lirici passati a miglior vita. Qui si muore a sprangate perché qualcuno crede di averci visto rubare un biscotto, ma si viene portati in palmo di mano se si vince un moto gp con una mano e con l’altra si sottraggono milioni al fisco con raffinati giochi di prestigio.<br />
Non ci sembra che nessuno abbia riportato la notizia, eppure riguarda una popolazione pari a quella di una città media. Certo c’era il derby Milan Inter, c’erano le elezioni in Sardegna, c’era l’ondata di stupri, c’era la ragazza in coma, il grande fratello, x-factor, gli operai e gli impiegati in piazza, un segretario di partito che si toglie dalle palle, qualcuno che si mette tra le palle, un primo ministro che fa le battute sui desaparecidos argentini e tutto il resto. Evidentemente 300 mila pensionati nella merda non fanno notizia anche perché sono legati alla crisi. Fate i conti. Quanto fa 300.000 per (in media) 500 euro?<br />
Tutto questo nel silenzio delle istituzioni, nel silenzio dell’opposizione, nel silenzio dei media.<br />
La vostra crisi non la pagheremo noi si leggeva un po’ di tempo fa in giro per l’Italia. Quel noi dovrebbe rappresentare non solo i giovani precari ma anche i vecchi pensionati. Evidentemente era solo uno slogan, perché stiamo pagando eccome. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo post così “demagogico” su : kaizenology :, che non è un blog dedicato all’informazione ma alla letteratura, nello specifico alle nostre produzioni letterarie. Evidentemente la fiction non poteva inventarsi una realtà peggiore e la realtà crede sia solo fiction.<br />
<a href="http://kaizenology.wordpress.com/2009/02/19/bancarotta-2/" rel="nofollow ugc">http://kaizenology.wordpress.com/2009/02/19/bancarotta-2/</a></p>
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		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99756</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 03:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capisco. A livello di scrittura individuale, sono pienamente d&#039;accordo.
Per quanto riguarda la scrittura collettiva però, a meno di non voler fare staffette (ovvero: somma di processi individuali, consapevoli o meno), che a meno di editare violentemente saranno sempre disomogenee, le &#039;operazioni da fare per&#039; sono cruciali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco. A livello di scrittura individuale, sono pienamente d&#8217;accordo.<br />
Per quanto riguarda la scrittura collettiva però, a meno di non voler fare staffette (ovvero: somma di processi individuali, consapevoli o meno), che a meno di editare violentemente saranno sempre disomogenee, le &#8216;operazioni da fare per&#8217; sono cruciali.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99755</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 23:45:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh qui e altrove sono in molti a dire che una letteratura che si concentra sul procedimento, sulle operazioni da fare per, magari dà dei frutti un po&#039; superati.
Ma era solo una domanda, il romanzo può anche essere buonissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh qui e altrove sono in molti a dire che una letteratura che si concentra sul procedimento, sulle operazioni da fare per, magari dà dei frutti un po&#8217; superati.<br />
Ma era solo una domanda, il romanzo può anche essere buonissimo.</p>
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		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99754</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 19:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E quindi?
(a scanso di equivoci, processo non per questo o quel sottinteso, ma semplicemente nel senso di
pro&#124;cès&#124;so
s.m.
1 BU lett., svolgimento, proseguimento di un’azione, di un fatto e sim. &#124; il trascorrere, il passare del tempo
2 FO successione e sviluppo di fenomeni concatenati fra loro che producono un passaggio graduale da uno stato all’altro
3 FO serie di operazioni che si compiono per conseguire un determinato fine)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E quindi?<br />
(a scanso di equivoci, processo non per questo o quel sottinteso, ma semplicemente nel senso di<br />
pro|cès|so<br />
s.m.<br />
1 BU lett., svolgimento, proseguimento di un’azione, di un fatto e sim. | il trascorrere, il passare del tempo<br />
2 FO successione e sviluppo di fenomeni concatenati fra loro che producono un passaggio graduale da uno stato all’altro<br />
3 FO serie di operazioni che si compiono per conseguire un determinato fine)</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99753</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 19:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma la &#039;narrazione come processo&#039; non è un&#039;idea del postmoderno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la &#8216;narrazione come processo&#8217; non è un&#8217;idea del postmoderno?</p>
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		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99752</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 15:39:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Claudia: grazie!
@Loredana: spero di essere ricordato anche per &quot;Gli interessi in comune&quot;... ^^
@William: grazie per i complimenti sei invitato a scoprire cosa c&#039;entri la memoria qui: http://www.scritturacollettiva.org/blog/grande-romanzo-aperto-sic-considerazioni-preliminari
Per quanto riguarda la diatriba processo individuale vs processo collettivo, che ci accompagna fin dalla primissima uscita pubblica della SIC (e che non ci turba, dal momento che siamo prima di tutto scrittori &quot;individuali&quot;) il punto è che la scrittura collettiva - quando non è una staffetta, che è somma di processi individuali - è un tipo di processo &lt;em&gt;diverso&lt;/em&gt; dalla scrittura individuale: se vogliamo, un&#039;altra arte, che attinge altrove e altrove punta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Claudia: grazie!<br />
@Loredana: spero di essere ricordato anche per &#8220;Gli interessi in comune&#8221;&#8230; ^^<br />
@William: grazie per i complimenti sei invitato a scoprire cosa c&#8217;entri la memoria qui: <a href="http://www.scritturacollettiva.org/blog/grande-romanzo-aperto-sic-considerazioni-preliminari" rel="nofollow ugc">http://www.scritturacollettiva.org/blog/grande-romanzo-aperto-sic-considerazioni-preliminari</a><br />
Per quanto riguarda la diatriba processo individuale vs processo collettivo, che ci accompagna fin dalla primissima uscita pubblica della SIC (e che non ci turba, dal momento che siamo prima di tutto scrittori &#8220;individuali&#8221;) il punto è che la scrittura collettiva &#8211; quando non è una staffetta, che è somma di processi individuali &#8211; è un tipo di processo <em>diverso</em> dalla scrittura individuale: se vogliamo, un&#8217;altra arte, che attinge altrove e altrove punta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Omar Di Monopoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99751</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Di Monopoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche mio padre (quasi 80 anni, vive in provincia di Taranto) ha avuto - 600 euro sul conto della pensione, con conseguenti deficit di gestione del budget mensile... una sottrazione giustificata da un improvviso «conguaglio fiscale»... che sta succedendo in questo paese?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche mio padre (quasi 80 anni, vive in provincia di Taranto) ha avuto &#8211; 600 euro sul conto della pensione, con conseguenti deficit di gestione del budget mensile&#8230; una sottrazione giustificata da un improvviso «conguaglio fiscale»&#8230; che sta succedendo in questo paese?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: william d.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99750</link>

		<dc:creator><![CDATA[william d.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 10:38:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[- claudia b.: quello l&#039;ho letto e lo so, c&#039;è scritto anche sopra e conosco il lavoro individuale di Vanni Santoni. Non si contrappone no, chiaro. Non ho capito quale è il lavoro sulla memoria se qualcuno me lo spiega.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8211; claudia b.: quello l&#8217;ho letto e lo so, c&#8217;è scritto anche sopra e conosco il lavoro individuale di Vanni Santoni. Non si contrappone no, chiaro. Non ho capito quale è il lavoro sulla memoria se qualcuno me lo spiega.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudia b.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99749</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudia b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 09:42:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma il tipo di scrittura proposta da SIC non si contrappone alla scrittura come processo autonomo individuale e personale, tanto è vero che Santoni è anche un (bravo) scrittore individuale.
Trovo questo processo molto interessante, perché incorpora nell&#039;idea di narrazione come processo collettivo un lavoro sulla memoria che mi pare notevole. In ogni caso, prima che scoppino polemiche, aspetterei di vedere il risultato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il tipo di scrittura proposta da SIC non si contrappone alla scrittura come processo autonomo individuale e personale, tanto è vero che Santoni è anche un (bravo) scrittore individuale.<br />
Trovo questo processo molto interessante, perché incorpora nell&#8217;idea di narrazione come processo collettivo un lavoro sulla memoria che mi pare notevole. In ogni caso, prima che scoppino polemiche, aspetterei di vedere il risultato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/leggere-la-posta/comment-page-1/#comment-99748</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 09:32:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/20/leggere-la-posta/#comment-99748</guid>

					<description><![CDATA[Ho letto mezzo The Elfish Gene, ed mi è sembrato un libro di &quot;genere&quot;, e il genere è l&#039;ex tossico che racconta le sue miserie dei tempi &quot;buchi&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto mezzo The Elfish Gene, ed mi è sembrato un libro di &#8220;genere&#8221;, e il genere è l&#8217;ex tossico che racconta le sue miserie dei tempi &#8220;buchi&#8221;&#8230;</p>
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