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	Commenti a: L&#039;ESTENSIONE DEL DOMINIO SENZA LOTTA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: lucio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 16:30:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ultima puntata, alcuni brani tratti dall&#039;articolo &quot;Scuola, il test Invalsi abbassa la media...&quot; oggi sul giornale della Capitale.
&quot;Chiusura amara per gli esami di terza media. Quest&#039;anno, infatti, i voti finali si sono abbassati sia per effetto delle nuove regole sulla valutazione..., che per la difficoltà del test Invalsi che, in molte scuole, ha messo -in ginocchio- anche i superbravi. ...
Raccontano dalla media Villoresi di Roma - Alla prova Invalsi non abbiamo avuto nessun 10, mentre i 4 sono stati due o tre per classe. ...
Il preside della scuola Gramsci di Firenze, spiega che il test Invalsi era lungo e alcuni, persino tra i migliori, non sono riusciti a completarlo.
Problemi simili al Marino di Ponticelli, Napoli....
Il quiz sembra essere andato meglio nel Nord Est. Il Presidente dell&#039;Associazione scuole autonome del Friuli, Stefano Stefanel (giuro, si chiama così) ha dichiarato che la media è stata del 7.&quot;
Anche il titolo mi sembrava già chiaro &quot;Scuola, il test Invalsi abbassa la media&quot; ; o suona meglio &quot;Il test Invalsi abbassa la scuola media&quot;?
Alla prossima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima puntata, alcuni brani tratti dall&#8217;articolo &#8220;Scuola, il test Invalsi abbassa la media&#8230;&#8221; oggi sul giornale della Capitale.<br />
&#8220;Chiusura amara per gli esami di terza media. Quest&#8217;anno, infatti, i voti finali si sono abbassati sia per effetto delle nuove regole sulla valutazione&#8230;, che per la difficoltà del test Invalsi che, in molte scuole, ha messo -in ginocchio- anche i superbravi. &#8230;<br />
Raccontano dalla media Villoresi di Roma &#8211; Alla prova Invalsi non abbiamo avuto nessun 10, mentre i 4 sono stati due o tre per classe. &#8230;<br />
Il preside della scuola Gramsci di Firenze, spiega che il test Invalsi era lungo e alcuni, persino tra i migliori, non sono riusciti a completarlo.<br />
Problemi simili al Marino di Ponticelli, Napoli&#8230;.<br />
Il quiz sembra essere andato meglio nel Nord Est. Il Presidente dell&#8217;Associazione scuole autonome del Friuli, Stefano Stefanel (giuro, si chiama così) ha dichiarato che la media è stata del 7.&#8221;<br />
Anche il titolo mi sembrava già chiaro &#8220;Scuola, il test Invalsi abbassa la media&#8221; ; o suona meglio &#8220;Il test Invalsi abbassa la scuola media&#8221;?<br />
Alla prossima</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lucio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107624</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[G.L. non so se riuscirai ad ubriacarmi più del test invalsi. Ci ho provato molto seriamente ma confesso di essere riuscito a dare una risposta secca - tra A B C D - solamente a 10 delle 20 domande, con poche certezze. Delle altre 10: alla n.6 non so cosa rispondere, alla n.11 mi rifiuto di rispondere, e alle altre ho dato 2, ma anche 3 risposte differenti.
Merito più  di un 3?
Giocando con la tua domanda, invece, mi rimane la convinzione che anche superando il postmoderno non si possa fare fessa la classe dominante.
E se becco un 9 qui, aggiusto la media.
A volte, è vero, si ride solo per non piangere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>G.L. non so se riuscirai ad ubriacarmi più del test invalsi. Ci ho provato molto seriamente ma confesso di essere riuscito a dare una risposta secca &#8211; tra A B C D &#8211; solamente a 10 delle 20 domande, con poche certezze. Delle altre 10: alla n.6 non so cosa rispondere, alla n.11 mi rifiuto di rispondere, e alle altre ho dato 2, ma anche 3 risposte differenti.<br />
Merito più  di un 3?<br />
Giocando con la tua domanda, invece, mi rimane la convinzione che anche superando il postmoderno non si possa fare fessa la classe dominante.<br />
E se becco un 9 qui, aggiusto la media.<br />
A volte, è vero, si ride solo per non piangere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: G.L.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107623</link>

		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 06:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roberta: come dice Murasaki non penso che la scelta di Piccolo sia stata voluta, e comunque non ha importanza se non come &quot;segno&quot; che indica quanto la supremazia sia pervasiva e quanto impotente il &quot;segno contrario&quot; (la parola opposizione mi disgusta). La scuola è un centro fondamentale delle società e la tua definizione mi piace molto.
.
Vincent: sul corpo docenti l&#039;ideale sarebbe che ne facessero parte le menti migliori e vive. Esattamente come la politica. Così non è, per motivi economici, ma non solo. Domanda: perchè?
.
Lucio: la classe dominante (un inchino per Gramsci) ha dalla sua il post-moderno, per di più. Domanda: può il postmoderno parodico fare fesso il postmoderno dominante? io, personalmente, credo di noperchè &quot;quando un uomo con la pistola, etc etc&quot;. Quindi la domanda di fondo, quella che in Italia siamo chiamati a rispondere è: si può superare il postmoderno?
.
Murasaki: sappi che gli studenti in ritardo come il Bianconiglio la riciclerò. Comunque anche sul discorso Invalsi-fatta-alla-cazzo la domanda è sempre quella: perchè un ganglio dello Stato di vitale importanza è abbandonato alle correnti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberta: come dice Murasaki non penso che la scelta di Piccolo sia stata voluta, e comunque non ha importanza se non come &#8220;segno&#8221; che indica quanto la supremazia sia pervasiva e quanto impotente il &#8220;segno contrario&#8221; (la parola opposizione mi disgusta). La scuola è un centro fondamentale delle società e la tua definizione mi piace molto.<br />
.<br />
Vincent: sul corpo docenti l&#8217;ideale sarebbe che ne facessero parte le menti migliori e vive. Esattamente come la politica. Così non è, per motivi economici, ma non solo. Domanda: perchè?<br />
.<br />
Lucio: la classe dominante (un inchino per Gramsci) ha dalla sua il post-moderno, per di più. Domanda: può il postmoderno parodico fare fesso il postmoderno dominante? io, personalmente, credo di noperchè &#8220;quando un uomo con la pistola, etc etc&#8221;. Quindi la domanda di fondo, quella che in Italia siamo chiamati a rispondere è: si può superare il postmoderno?<br />
.<br />
Murasaki: sappi che gli studenti in ritardo come il Bianconiglio la riciclerò. Comunque anche sul discorso Invalsi-fatta-alla-cazzo la domanda è sempre quella: perchè un ganglio dello Stato di vitale importanza è abbandonato alle correnti?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Murasaki		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107622</link>

		<dc:creator><![CDATA[Murasaki]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 21:49:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, sulla questione scuola c&#039;è parecchio da dire. In questo periodo, ad esempio,  chi ci lavora dentro sta sempre a lamentarsi perché mancano i soldi  per la carta igienica, le fotocopie e le supplenze - che sono questioni terra terra ma la scuola è un mondo molto terra terra, diviso in tanti piccoli settori dove tutti cerchiamo di tirare avanti giorno per giorno perché le soluzioni vanno sempre trovate qui e adesso, domani non servono più.
Quindi io non riesco a collegare il nobile ragionamento di GL alla scuola. Dal mio punto di vista la prova INVALSI è fatta male perché all&#039;INVALSI non sanno fare il loro lavoro, e l&#039;idea che stiano lavorando al loro complotto demoplutogiudaicomassonico mi risulta troppo irreale perché mi riesca prendere sul serio la questione.
PERO&#039;
un paio di osservazioni dall&#039;interno sono in grado di farle.
La prima è che una prova nazionale con pretese di oggettività si può fare solo così, con le crocette. Non ha senso metterci dello spazio per i testi liberi perché allora i testi liberi li devi far correggere a degli insegnanti che valutano secondo il loro personale giudizio. A quel punto non è più una prova oggettiva, senza contare che già c&#039;è il tema e fare un doppione del tema non ha molto senso, soprattutto all&#039;esame.
Se poi vogliamo metterci a discutere se esistono le prove oggettive, beh, qui ci sono varie scuole di pensiero ma una comprensione del testo non è mai molto oggettiva, secondo me - per la grammatica invece qualche speranza c&#039;è.
Nel caso specifico però il problema non è il tipo di prova o la scelta dei testi (perché i testi sono due, uno di narrativa e uno di geografia) ma il cervello di chi l&#039;ha preparata: abbiamo due testi da leggere, per un totale che passa le tre pagine, e 47 risposte da dare 47, di cui 37 riferite ai testi e 10 di grammatica. Troppa roba da fare in un&#039;ora. Si tratta di scuola dell&#039;obbligo, non la fanno solo i fulmini di guerra e, soprattutto, nelle altre prove il tempo viene elargito in abbondanza perché basti ai lenti e ai veloci, com&#039;è giusto che sia. Perché l&#039;INVALSI è fatta solo per i centometristi?
Se qualcuno volesse sostenere che è in atto un complotto da parte dell&#039;INVALSI, del MIUR, del governo o del Vaticano per spingere le nuove generazioni a sparare risposte a caso pur di fare in fretta, beh, direi che gli estremi ci sono.
Il testo di GL parlava di questioni molto più elevate e rarefatte, ma staccate dal referente: non ha importanza chi ha scelto il testo e con quali motivi, se per ridere di sé, per ridere degli altri o perché il micio di casa non era rientrato la mattina e lui era preoccupato: il testo in sé non ha importanza in una maratona del genere perché gli studenti che ci lavorano devono fare in fretta e sono perennemente in ritardo peggio di Bianconiglio.
Questo però non è colpa della destra o della sinistra, ma del fatto che chi lavora all&#039;INVALSI non sa contare, oppure ha &quot;somministrato&quot; deliberatamente una prova che una buona metà degli alunni avrebbe sbagliato o consegnata incompleta, proprio quest&#039;anno che le prove INVALSI incidono in maniera piuttosto forte sul voto finale.
Penultima cosa: no, l&#039;elenco del telefono non va bene per una comprensione del testo. Forse però si poterbbe usare la pagina introduttiva, quella con le istruzioni ^__^
Last but not least: delle antologie scolastiche è cosa buona e giusta dire male, perché per quanto se ne dica male non se ne dirò nemmeno la metà di quel che si dovrebbe. Ma l&#039;andazzo è quello che è perché gli editori vogliono brani tagliati per non pagare i diritti d&#039;autore. Sugli esercizi, qualcuno lavora e qualcuno no. Per quanto posso vedere io, il corpo docenti di tendenza continua a lavorare nel modo che più gli sembra comodo e proficuo per la classe, per quanto l&#039;abbiano frastornato, e il didattichese è guardato con molta ostilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sulla questione scuola c&#8217;è parecchio da dire. In questo periodo, ad esempio,  chi ci lavora dentro sta sempre a lamentarsi perché mancano i soldi  per la carta igienica, le fotocopie e le supplenze &#8211; che sono questioni terra terra ma la scuola è un mondo molto terra terra, diviso in tanti piccoli settori dove tutti cerchiamo di tirare avanti giorno per giorno perché le soluzioni vanno sempre trovate qui e adesso, domani non servono più.<br />
Quindi io non riesco a collegare il nobile ragionamento di GL alla scuola. Dal mio punto di vista la prova INVALSI è fatta male perché all&#8217;INVALSI non sanno fare il loro lavoro, e l&#8217;idea che stiano lavorando al loro complotto demoplutogiudaicomassonico mi risulta troppo irreale perché mi riesca prendere sul serio la questione.<br />
PERO&#8217;<br />
un paio di osservazioni dall&#8217;interno sono in grado di farle.<br />
La prima è che una prova nazionale con pretese di oggettività si può fare solo così, con le crocette. Non ha senso metterci dello spazio per i testi liberi perché allora i testi liberi li devi far correggere a degli insegnanti che valutano secondo il loro personale giudizio. A quel punto non è più una prova oggettiva, senza contare che già c&#8217;è il tema e fare un doppione del tema non ha molto senso, soprattutto all&#8217;esame.<br />
Se poi vogliamo metterci a discutere se esistono le prove oggettive, beh, qui ci sono varie scuole di pensiero ma una comprensione del testo non è mai molto oggettiva, secondo me &#8211; per la grammatica invece qualche speranza c&#8217;è.<br />
Nel caso specifico però il problema non è il tipo di prova o la scelta dei testi (perché i testi sono due, uno di narrativa e uno di geografia) ma il cervello di chi l&#8217;ha preparata: abbiamo due testi da leggere, per un totale che passa le tre pagine, e 47 risposte da dare 47, di cui 37 riferite ai testi e 10 di grammatica. Troppa roba da fare in un&#8217;ora. Si tratta di scuola dell&#8217;obbligo, non la fanno solo i fulmini di guerra e, soprattutto, nelle altre prove il tempo viene elargito in abbondanza perché basti ai lenti e ai veloci, com&#8217;è giusto che sia. Perché l&#8217;INVALSI è fatta solo per i centometristi?<br />
Se qualcuno volesse sostenere che è in atto un complotto da parte dell&#8217;INVALSI, del MIUR, del governo o del Vaticano per spingere le nuove generazioni a sparare risposte a caso pur di fare in fretta, beh, direi che gli estremi ci sono.<br />
Il testo di GL parlava di questioni molto più elevate e rarefatte, ma staccate dal referente: non ha importanza chi ha scelto il testo e con quali motivi, se per ridere di sé, per ridere degli altri o perché il micio di casa non era rientrato la mattina e lui era preoccupato: il testo in sé non ha importanza in una maratona del genere perché gli studenti che ci lavorano devono fare in fretta e sono perennemente in ritardo peggio di Bianconiglio.<br />
Questo però non è colpa della destra o della sinistra, ma del fatto che chi lavora all&#8217;INVALSI non sa contare, oppure ha &#8220;somministrato&#8221; deliberatamente una prova che una buona metà degli alunni avrebbe sbagliato o consegnata incompleta, proprio quest&#8217;anno che le prove INVALSI incidono in maniera piuttosto forte sul voto finale.<br />
Penultima cosa: no, l&#8217;elenco del telefono non va bene per una comprensione del testo. Forse però si poterbbe usare la pagina introduttiva, quella con le istruzioni ^__^<br />
Last but not least: delle antologie scolastiche è cosa buona e giusta dire male, perché per quanto se ne dica male non se ne dirò nemmeno la metà di quel che si dovrebbe. Ma l&#8217;andazzo è quello che è perché gli editori vogliono brani tagliati per non pagare i diritti d&#8217;autore. Sugli esercizi, qualcuno lavora e qualcuno no. Per quanto posso vedere io, il corpo docenti di tendenza continua a lavorare nel modo che più gli sembra comodo e proficuo per la classe, per quanto l&#8217;abbiano frastornato, e il didattichese è guardato con molta ostilità.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: lucio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107621</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 19:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anonimo=lucio]]></description>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107620</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roberta sei stata Chiara :-)
Il &quot;come&quot; prevale sul &quot;perché&quot;.
Vorrei solamente evidenziare che questo processo coinvolge anche l&#039;università (e mi riferisco a Lettere, non a Fisica o Chimica).
Gramsci diceva che l&#039;egemonia era l&#039;ideologia della classe dominante, una visione distorta della realtà che non viene imposta con la forza, anzi sembra godere di un grande consenso. Fa sembrare sensato e naturale l&#039;assetto del potere e tende a liquidare l&#039;opposizione allo status quo come dissidenza e devianza.
La classe dominante di oggi sta facendo un ulteriore passo avanti, tentando di mostrarsi in grado di assorbire al suo interno qualunque forma di opposizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberta sei stata Chiara 🙂<br />
Il &#8220;come&#8221; prevale sul &#8220;perché&#8221;.<br />
Vorrei solamente evidenziare che questo processo coinvolge anche l&#8217;università (e mi riferisco a Lettere, non a Fisica o Chimica).<br />
Gramsci diceva che l&#8217;egemonia era l&#8217;ideologia della classe dominante, una visione distorta della realtà che non viene imposta con la forza, anzi sembra godere di un grande consenso. Fa sembrare sensato e naturale l&#8217;assetto del potere e tende a liquidare l&#8217;opposizione allo status quo come dissidenza e devianza.<br />
La classe dominante di oggi sta facendo un ulteriore passo avanti, tentando di mostrarsi in grado di assorbire al suo interno qualunque forma di opposizione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107619</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 13:43:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Melmoth: ti risponde direttamente la lipperini, magari irritata da tutti noi che abbiamo perduto per strada l&#039;argomento scuola, poi non dovendo difendere nessuno, meno che mai GL, mi permetto di dire che sembri tu ossessionato da lui e non il contrario. Vuoi anche essere offeso via mail privatamente, sei sicuro che sia un&#039;esperienza liberante come scrivi (p.s. io conoscevo le esperienze liberatorie e sono indietro con le evoluzioni della lingua italiana)?
@Roberta: hai ragione, in questo disastro il corpo docente non è poi così immacolato, ha le sue responsabilità. Fate outing!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Melmoth: ti risponde direttamente la lipperini, magari irritata da tutti noi che abbiamo perduto per strada l&#8217;argomento scuola, poi non dovendo difendere nessuno, meno che mai GL, mi permetto di dire che sembri tu ossessionato da lui e non il contrario. Vuoi anche essere offeso via mail privatamente, sei sicuro che sia un&#8217;esperienza liberante come scrivi (p.s. io conoscevo le esperienze liberatorie e sono indietro con le evoluzioni della lingua italiana)?<br />
@Roberta: hai ragione, in questo disastro il corpo docente non è poi così immacolato, ha le sue responsabilità. Fate outing!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107618</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 12:57:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non credo che la scelta del brano di Piccolo miri a disinnescare la forza eversiva in essa contenuta. No, troppa intelligenza, sprecata per la scuola, sprecata per la burocrazia. La scelta dei testi propsti ai ragazzi dipende da anni da criteri puramente tecnici (perfino autoreferenziali) che uccidono ogni approccio educativo fin sul nascere condizionando i ragazzi a detestare la lettura, il sapere, la conoscenza.
E&#039; l&#039;ultimo atto di una tragedia che dura da vent&#039;anni. La cronaca di una morte annunciata. La colpa è anche nostra. Noi docenti abbiamo tollerato che ai ragazzi si proponessero antologie letterarie e  testi scolastici ridicolmente pretenziosi e tecnici, in cui il &quot;come&quot; prevale sul &quot;perché&quot;.. La specializzazione delle discilpline ha ucciso il senso del sapere, delle conoscenze e della bellezza. Le prove Invalsi di quest&#039;anno mirano semplicemente stabilire come se la cava lo studente con il diretto libero, con un testo allusivo ecc... basta. Non esiste nient&#039;altro.  L&#039;anno scorso c&#039;era fra le varie proposte un testo che inneggiava alla flessibilità. L&#039;anno prossimo chissà. Il contenuto non ha più importanza. La vera genialata del potere che ci vuole servi è stata questa. Distoglierci dal centro e dal cuore delle cose.  La scuola, se non facesse resistenza l&#039;umanità di studenti e docenti, sarebbe una palestra di pura astrazione e di miope analiticità.
Non so se sono stata chiara,
buona giornata,
roberta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non credo che la scelta del brano di Piccolo miri a disinnescare la forza eversiva in essa contenuta. No, troppa intelligenza, sprecata per la scuola, sprecata per la burocrazia. La scelta dei testi propsti ai ragazzi dipende da anni da criteri puramente tecnici (perfino autoreferenziali) che uccidono ogni approccio educativo fin sul nascere condizionando i ragazzi a detestare la lettura, il sapere, la conoscenza.<br />
E&#8217; l&#8217;ultimo atto di una tragedia che dura da vent&#8217;anni. La cronaca di una morte annunciata. La colpa è anche nostra. Noi docenti abbiamo tollerato che ai ragazzi si proponessero antologie letterarie e  testi scolastici ridicolmente pretenziosi e tecnici, in cui il &#8220;come&#8221; prevale sul &#8220;perché&#8221;.. La specializzazione delle discilpline ha ucciso il senso del sapere, delle conoscenze e della bellezza. Le prove Invalsi di quest&#8217;anno mirano semplicemente stabilire come se la cava lo studente con il diretto libero, con un testo allusivo ecc&#8230; basta. Non esiste nient&#8217;altro.  L&#8217;anno scorso c&#8217;era fra le varie proposte un testo che inneggiava alla flessibilità. L&#8217;anno prossimo chissà. Il contenuto non ha più importanza. La vera genialata del potere che ci vuole servi è stata questa. Distoglierci dal centro e dal cuore delle cose.  La scuola, se non facesse resistenza l&#8217;umanità di studenti e docenti, sarebbe una palestra di pura astrazione e di miope analiticità.<br />
Non so se sono stata chiara,<br />
buona giornata,<br />
roberta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107617</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:36:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Torniamo al punto. Anche perchè mi pare che sulla questione scuola ci sia parecchio da dire.
E, Melmoth, sono stata io a offrire a Gl questo spazio perchè mi interessano le sue argomentazioni, ok?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo al punto. Anche perchè mi pare che sulla questione scuola ci sia parecchio da dire.<br />
E, Melmoth, sono stata io a offrire a Gl questo spazio perchè mi interessano le sue argomentazioni, ok?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Melmoth		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lestensione-del-dominio-della-lotta/comment-page-1/#comment-107616</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melmoth]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:05:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3753#comment-107616</guid>

					<description><![CDATA[GL
.
veramente l&#039;ho già fatto il mio intervento. Si chiamata preterizione: dire di non dire, e quindi dirlo.
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Ma aggiungiamo un altro pezzettino: mi pare che nessuno di voi abbia infatti finora parlato di un quadro didattico complessivo. Competenze e conoscenze sono due termini che ho usato prima con cui comunemente in didattica si intende un approccio ai risultati. Cosa si vuole da uno studente? Che sappia o che sappia fare? In questa visione di insieme la discussione se l&#039;utilizzo di Piccolo da parte del ministero sia più o meno una contromossa del potere è a mio parere irrilevante. Potrà anche essere una manipolazione sottile dello Stato, ma ai fini della didattica non cambia niente, perchè qualsiasi test, ingabbiato in quel modo, non può che dare una comprensione assolutamente risibile. Che ci sia un brano di Piccolo o l&#039;elenco del telefono poco cambia. Questo test è in effetti l&#039;eredità del peggior pragmatismo anglosassone, di cui  tra l&#039;altro in Inghilterra praticamente tutti si lamentano, soprattutto all&#039;università, quando ricevono le applicazioni di milioni di studenti mal formati e ignoranti. Ragion per la quale in quei lidi si parla da diversi anni di cambiare sistema... Allora perché noi lo abbiamo adottato?
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Il punto è che il test Invalsi non solo è tecnicamente retrogrado, è anche un innesto mal riuscito: perché riprende dai paesi anglosassoni un test che lì tende comunque a dare una valutazione sulle abilità di scrittura (per esempio. la parte sui sinonimi: valuta un abilità cognitiva, non la conoscenza dei sinonimi, ed in questo è efficace)  mentre per noi diventa soprattutto un test di conoscenza vero e proprio. E sulla strategia fallimentare di questo approccio ci sarebbe molto altro da dire...
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Egregio GL (continuando)
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L&#039;anonimato può essere forse quello che dici, per altri. Il mio eteronimato è il modo in cui personalmente ho deciso di gestire i miei interventi sul web per diverse ragioni, innanzitutto per non fare presenza (sempre per una repulsione personale verso la &#039;vetrina&#039;). E in secondo luogo sì, anche per proteggermi dall&#039;abitudine sul web per cui per attaccare le ragioni di qualcuno si attacca la persona e quello che si presume di sapere su di essa. Strategia che dovresti conoscere bene: innanzitutto perché l&#039;hanno impiegata spesso contro di te; e poi perchè l&#039;hai appena usata.
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 Per quel che mi riguarda ti ho sempre attaccato sulle tue affermazioni sui blog solo quando le trovavo smaccatamente contraddittorie: ma mai ho detto nulla sul tuo essere scrittore, né ho fatto affermazione di valore suoi tuoi libri. E non perché non avessi opinioni a riguardo, e magari anche solide ragioni per sostenerle, ma semplicemente perché tali opinioni erano assolutamente irrilevanti in merito alla discussione in atto. Sono infatti fermamente convinto che su internet -come altrove- non debba valere la presunta autorità di chi afferma ma la validità di ciò che si dice. A meno che appunto si facciano affermazioni che sono valide solo se non chi le fa abbia un precisa conoscenza dei fatti e una competenza professionale. Conoscenza e competenza che sul test Invalsi non mi sembra che tu possieda.
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Quindi, non solo insisto nel mio eteronimato ma ti invito ad impiegarne uno anche tu. Non per lanciare il sasso e nascondere la mano: per dire e ascoltare senza dover essere il personaggio GL D&#039;Andrea che, ne converrai, a volte è un po&#039; pesante da gestire. Sii narcisista di una maschera invece della tua faccia. Ti assicuro che è un&#039;esperienza liberante.
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Se poi vuoi insistere a insultarmi privatamente ti pregherei di farlo al di fuori di uno spazio che non è il tuo e che evidentemente parla o dovrebbe parlare d&#039;altro che non della tua bellezza mattutina. Per ogni doverosa offesa puoi contattarmi alla mail: melmoth2010AThotmail.com
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Ossequi (inchina il cappello piumato)
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P.S.
Melmoth l&#039;ho già preso io, e Melmoth2 non vale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GL<br />
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veramente l&#8217;ho già fatto il mio intervento. Si chiamata preterizione: dire di non dire, e quindi dirlo.<br />
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Ma aggiungiamo un altro pezzettino: mi pare che nessuno di voi abbia infatti finora parlato di un quadro didattico complessivo. Competenze e conoscenze sono due termini che ho usato prima con cui comunemente in didattica si intende un approccio ai risultati. Cosa si vuole da uno studente? Che sappia o che sappia fare? In questa visione di insieme la discussione se l&#8217;utilizzo di Piccolo da parte del ministero sia più o meno una contromossa del potere è a mio parere irrilevante. Potrà anche essere una manipolazione sottile dello Stato, ma ai fini della didattica non cambia niente, perchè qualsiasi test, ingabbiato in quel modo, non può che dare una comprensione assolutamente risibile. Che ci sia un brano di Piccolo o l&#8217;elenco del telefono poco cambia. Questo test è in effetti l&#8217;eredità del peggior pragmatismo anglosassone, di cui  tra l&#8217;altro in Inghilterra praticamente tutti si lamentano, soprattutto all&#8217;università, quando ricevono le applicazioni di milioni di studenti mal formati e ignoranti. Ragion per la quale in quei lidi si parla da diversi anni di cambiare sistema&#8230; Allora perché noi lo abbiamo adottato?<br />
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Il punto è che il test Invalsi non solo è tecnicamente retrogrado, è anche un innesto mal riuscito: perché riprende dai paesi anglosassoni un test che lì tende comunque a dare una valutazione sulle abilità di scrittura (per esempio. la parte sui sinonimi: valuta un abilità cognitiva, non la conoscenza dei sinonimi, ed in questo è efficace)  mentre per noi diventa soprattutto un test di conoscenza vero e proprio. E sulla strategia fallimentare di questo approccio ci sarebbe molto altro da dire&#8230;<br />
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Egregio GL (continuando)<br />
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L&#8217;anonimato può essere forse quello che dici, per altri. Il mio eteronimato è il modo in cui personalmente ho deciso di gestire i miei interventi sul web per diverse ragioni, innanzitutto per non fare presenza (sempre per una repulsione personale verso la &#8216;vetrina&#8217;). E in secondo luogo sì, anche per proteggermi dall&#8217;abitudine sul web per cui per attaccare le ragioni di qualcuno si attacca la persona e quello che si presume di sapere su di essa. Strategia che dovresti conoscere bene: innanzitutto perché l&#8217;hanno impiegata spesso contro di te; e poi perchè l&#8217;hai appena usata.<br />
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 Per quel che mi riguarda ti ho sempre attaccato sulle tue affermazioni sui blog solo quando le trovavo smaccatamente contraddittorie: ma mai ho detto nulla sul tuo essere scrittore, né ho fatto affermazione di valore suoi tuoi libri. E non perché non avessi opinioni a riguardo, e magari anche solide ragioni per sostenerle, ma semplicemente perché tali opinioni erano assolutamente irrilevanti in merito alla discussione in atto. Sono infatti fermamente convinto che su internet -come altrove- non debba valere la presunta autorità di chi afferma ma la validità di ciò che si dice. A meno che appunto si facciano affermazioni che sono valide solo se non chi le fa abbia un precisa conoscenza dei fatti e una competenza professionale. Conoscenza e competenza che sul test Invalsi non mi sembra che tu possieda.<br />
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Quindi, non solo insisto nel mio eteronimato ma ti invito ad impiegarne uno anche tu. Non per lanciare il sasso e nascondere la mano: per dire e ascoltare senza dover essere il personaggio GL D&#8217;Andrea che, ne converrai, a volte è un po&#8217; pesante da gestire. Sii narcisista di una maschera invece della tua faccia. Ti assicuro che è un&#8217;esperienza liberante.<br />
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Se poi vuoi insistere a insultarmi privatamente ti pregherei di farlo al di fuori di uno spazio che non è il tuo e che evidentemente parla o dovrebbe parlare d&#8217;altro che non della tua bellezza mattutina. Per ogni doverosa offesa puoi contattarmi alla mail: melmoth2010AThotmail.com<br />
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Ossequi (inchina il cappello piumato)<br />
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P.S.<br />
Melmoth l&#8217;ho già preso io, e Melmoth2 non vale.</p>
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