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	Commenti a: LETTERA DI UN GIORNALISTA DEL CORRIERE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Elena Porcelli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120173</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elena Porcelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 13:37:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio parere, l&#039;articolo del Corriere non è sessista. Ma descrive (non so se correttamente) un ambiente sociale sessiasta dove, secondo la ricostruzione del Gip:
1) Due donne, Sabrina e sua madre Cosima, vedono il successo sentimentale come unica forma di realizzazione personale
2) L&#039;avvenenza fisica, secondo i canoni banali della pubblicità e della televisione, è il principale, se non l&#039;unico, motivo di successo sentimentale
3) L&#039;avere accanto una donna bella  è per un uomo, Ivano,  motivo di orgoglio e prestigio, mentre l&#039;uscire con una &quot;cozza&quot; è un ripiego di necessità, in mancanza di meglio, ma deve rimanere nascosto e mascherato da &quot;amicizia&quot; agli occhi del paese.
4)Sarah la &quot;bella&quot;, secondo i canoni televisivi, è vista dalle &quot;brutte&quot; come una minaccia terribile da eliminare, per garantirsi o, nel caso di Cosima, garantire alla figlia, la realizzazione personale.
Come ho già detto, non so se la ricostruzione del Gip, che parla di un delitto motivato dall&#039;invidia e dalla gelosia sia esatta.
Ma la mentalità descritta corrisponde abbastanza ai canoni della società italiana tradizionale,  dove &quot;trovare il principe azzurro&quot; era l&#039;obiettivo principale per le donne, con l&#039;aggiunta dei peggiori stereotipi televisivi, secondo cui, per trovarlo, è indispensabile essere &quot;bella&quot;.
Il fatto che queste idee demenziali siano ancora diffuse, al punto che un magistrato  e un giornalista del Corriere, pur non condividendole, le ritengono un movente verosimile per un delitto, a mio parere c&#039;entra parecchio con la questione femminile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere, l&#8217;articolo del Corriere non è sessista. Ma descrive (non so se correttamente) un ambiente sociale sessiasta dove, secondo la ricostruzione del Gip:<br />
1) Due donne, Sabrina e sua madre Cosima, vedono il successo sentimentale come unica forma di realizzazione personale<br />
2) L&#8217;avvenenza fisica, secondo i canoni banali della pubblicità e della televisione, è il principale, se non l&#8217;unico, motivo di successo sentimentale<br />
3) L&#8217;avere accanto una donna bella  è per un uomo, Ivano,  motivo di orgoglio e prestigio, mentre l&#8217;uscire con una &#8220;cozza&#8221; è un ripiego di necessità, in mancanza di meglio, ma deve rimanere nascosto e mascherato da &#8220;amicizia&#8221; agli occhi del paese.<br />
4)Sarah la &#8220;bella&#8221;, secondo i canoni televisivi, è vista dalle &#8220;brutte&#8221; come una minaccia terribile da eliminare, per garantirsi o, nel caso di Cosima, garantire alla figlia, la realizzazione personale.<br />
Come ho già detto, non so se la ricostruzione del Gip, che parla di un delitto motivato dall&#8217;invidia e dalla gelosia sia esatta.<br />
Ma la mentalità descritta corrisponde abbastanza ai canoni della società italiana tradizionale,  dove &#8220;trovare il principe azzurro&#8221; era l&#8217;obiettivo principale per le donne, con l&#8217;aggiunta dei peggiori stereotipi televisivi, secondo cui, per trovarlo, è indispensabile essere &#8220;bella&#8221;.<br />
Il fatto che queste idee demenziali siano ancora diffuse, al punto che un magistrato  e un giornalista del Corriere, pur non condividendole, le ritengono un movente verosimile per un delitto, a mio parere c&#8217;entra parecchio con la questione femminile.</p>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120172</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:09:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se un sito, un libro una trasmissione si occupa di pagliuzzismo Diana, è dovere scientifico rintracciarlo anche addosso alle travi. Io trovo pretestuale questo tipo di critiche, e le trovo insomma poco sostenibili. In una rivista di architettura poco importa se i fascisti so stati brutti e cattivi, quando analizza la valenza estetica di un certo palazzo. Faresti questa critica a una rivista di architettura? Mica lo so. Lo si fa, perchè la prospettiva di genere è considerata debole e poco degna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se un sito, un libro una trasmissione si occupa di pagliuzzismo Diana, è dovere scientifico rintracciarlo anche addosso alle travi. Io trovo pretestuale questo tipo di critiche, e le trovo insomma poco sostenibili. In una rivista di architettura poco importa se i fascisti so stati brutti e cattivi, quando analizza la valenza estetica di un certo palazzo. Faresti questa critica a una rivista di architettura? Mica lo so. Lo si fa, perchè la prospettiva di genere è considerata debole e poco degna.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120171</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 07:49:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naturalmente, io potrei sostenere che anche se si vede una questione femminile dappertutto, si legge questo e altro. Ma concordo che molto sta negli occhi di chi guarda, come ho ammesso, ammettendo anche di potermi sbagliare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente, io potrei sostenere che anche se si vede una questione femminile dappertutto, si legge questo e altro. Ma concordo che molto sta negli occhi di chi guarda, come ho ammesso, ammettendo anche di potermi sbagliare.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120170</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 07:09:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dipende dagli occhi di chi guarda, cara Diana. Se ci si ostina a negare che esista una questione femminile e a sostenere che chi se ne occupa è privo di senso dell&#039;umorismo, si vede questo e altro.
Personalmente, trovo pessima la frase, e inutile ai fini dell&#039;informazione: soprattutto perchè si sta parlando di una vicenda tuttora non chiarita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dipende dagli occhi di chi guarda, cara Diana. Se ci si ostina a negare che esista una questione femminile e a sostenere che chi se ne occupa è privo di senso dell&#8217;umorismo, si vede questo e altro.<br />
Personalmente, trovo pessima la frase, e inutile ai fini dell&#8217;informazione: soprattutto perchè si sta parlando di una vicenda tuttora non chiarita.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120169</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 06:29:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zaub, capisco. A me non sembra che il cronista abbia scritto che una ragazza ne ammazza un&#039;altra perché è caruccia: nella narrativa del cronista ho letto altro o anche (molto) altro. Ma, ripeto, può essere un mio problema. A me, per esempio, è sembrato lampante l&#039;effetto un po&#039; fra il grottesco e paradossale di leggere una storia di feroce violenza fra donne e indignarsi per il maschilismo del cronista. Un po&#039; come la storia della pagliuzza e della trave.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zaub, capisco. A me non sembra che il cronista abbia scritto che una ragazza ne ammazza un&#8217;altra perché è caruccia: nella narrativa del cronista ho letto altro o anche (molto) altro. Ma, ripeto, può essere un mio problema. A me, per esempio, è sembrato lampante l&#8217;effetto un po&#8217; fra il grottesco e paradossale di leggere una storia di feroce violenza fra donne e indignarsi per il maschilismo del cronista. Un po&#8217; come la storia della pagliuzza e della trave.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120168</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 05:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diana il problema non è che non si possa dire in assoluto: quella è cozza. Non sarà carino ma come dici tu è il compagno di quello è un cesso. Il problema è la circostanza abbacinante per cui secondo un giornalista una ragazza ne ammazza un&#039;altra perchè è caruccia. Se i cugini fossero stati maschi - si sarebbe detto un simile insulto alla dignità delle persone? della vita e della morte? Si sarebbe dato all&#039;aspetto fisico questa importanza? Si sarebbe indugiato nel disprezzo di quell&#039;aspetto fisico? E&#039; la sede opportuna l&#039;analisi di un omicidio per parlare in quei termini?  - Quella cosa della pizzeria... è comicità povera alla tivvù ma sul Corriere, a proposito di morte fa un po&#039; schifo. E cosa induce quei termini se non un&#039;arroganza classista e sessista?  Non ci leggi proprio una mancanza di rispetto per la cittadina, per le ragazze? A me sembra invece davvero lampante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diana il problema non è che non si possa dire in assoluto: quella è cozza. Non sarà carino ma come dici tu è il compagno di quello è un cesso. Il problema è la circostanza abbacinante per cui secondo un giornalista una ragazza ne ammazza un&#8217;altra perchè è caruccia. Se i cugini fossero stati maschi &#8211; si sarebbe detto un simile insulto alla dignità delle persone? della vita e della morte? Si sarebbe dato all&#8217;aspetto fisico questa importanza? Si sarebbe indugiato nel disprezzo di quell&#8217;aspetto fisico? E&#8217; la sede opportuna l&#8217;analisi di un omicidio per parlare in quei termini?  &#8211; Quella cosa della pizzeria&#8230; è comicità povera alla tivvù ma sul Corriere, a proposito di morte fa un po&#8217; schifo. E cosa induce quei termini se non un&#8217;arroganza classista e sessista?  Non ci leggi proprio una mancanza di rispetto per la cittadina, per le ragazze? A me sembra invece davvero lampante.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120167</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 17:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che la &quot;fenomenologia della cozza&quot; abbia un corrispettivo maschile: quello più o meno proposto tutte le domeniche da Litizzetto (le sue battute sul pisello piccolo, sull&#039;incapacità, sulla scarsa avvenenza di Fazio rispetto a bei maschioni ospiti), che a sua volta ripropone cose sentite da altre donne, nei bar o altrove.
Leggendo l&#039;articolo, avevo l&#039;impressione che il cronista non stesse dando un suo giudizio ( per es. quando scrive &quot;la ragazza con cui ti vergogneresti a farti vedere in pizzeria&quot;) ma raccontando uno scenario (di persone che le pensano, magari anche lui le pensa, ma non l&#039;ho dato per scontato). Non mi sembrava il &lt;i&gt;suo&lt;/i&gt; giudizio su Sabrina.
Forse sono semplicemente poco sensibile a certi aspetti della comunicazione, pur essendo donna. Mi dispiace. Non so perché, lo prendo semplicemente come un fatto, su cui rifletto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la &#8220;fenomenologia della cozza&#8221; abbia un corrispettivo maschile: quello più o meno proposto tutte le domeniche da Litizzetto (le sue battute sul pisello piccolo, sull&#8217;incapacità, sulla scarsa avvenenza di Fazio rispetto a bei maschioni ospiti), che a sua volta ripropone cose sentite da altre donne, nei bar o altrove.<br />
Leggendo l&#8217;articolo, avevo l&#8217;impressione che il cronista non stesse dando un suo giudizio ( per es. quando scrive &#8220;la ragazza con cui ti vergogneresti a farti vedere in pizzeria&#8221;) ma raccontando uno scenario (di persone che le pensano, magari anche lui le pensa, ma non l&#8217;ho dato per scontato). Non mi sembrava il <i>suo</i> giudizio su Sabrina.<br />
Forse sono semplicemente poco sensibile a certi aspetti della comunicazione, pur essendo donna. Mi dispiace. Non so perché, lo prendo semplicemente come un fatto, su cui rifletto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valentina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120166</link>

		<dc:creator><![CDATA[valentina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 17:37:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Avetrana non me ne può fregar de meno, ma leggendo l&#039;articolo qui linkato, mi pare ovvio perché qualcuno si indigna. Il sessismo è evidente in formulazioni come &quot;la ragazza con cui ti vergogneresti a farti vedere in pizzeria&quot; (perché ha le braccia da camallo e altri attributi tipici della &quot;cozza&quot;): commenti adatti a uno spogliatoio di 15enni con gli ormoni in libera uscita, ma decisamente non necessari a ricostruire la scena del delitto o la sua dimensione patologica. Si può dire che la gelosia è motivata dall&#039;avvenenza fisica anche senza indugiare in quell&#039;inventario di luoghi comuni e gomitate da bar. E se queste cose passano inosservate nella cronaca di un quotidiano autorevole come il Corriere, vuol dire che tali attributi &quot;modellano&quot; il modo in cui percepiamo il nostro quotidiano,  e che certe percezioni sono slittate dal bar alla carta stampata, all&#039;ufficio, alla conversazione tra colleghi.
Purtroppo, mentre è lampante che esibire l&#039;anatomia femminile per vendere una saponetta è volgare sessismo, la fenomenologia della &quot;cozza&quot; non subisce lo stesso stigma e, anzi, molti la trovano una cosa normale e persino simpatica. Non lo è MAI, invece, al contrario è una che dovrebbe indignarci anche quando non è Mr B. a farlo.
In questo contesto, tuttavia, un dato dà speranza: il fatto che tanti lettori e lettrici si siano indignati e abbiano criticato questo maschilismo in numerosi commenti sul sito del Corriere. Forse le cose stanno cambiando....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Avetrana non me ne può fregar de meno, ma leggendo l&#8217;articolo qui linkato, mi pare ovvio perché qualcuno si indigna. Il sessismo è evidente in formulazioni come &#8220;la ragazza con cui ti vergogneresti a farti vedere in pizzeria&#8221; (perché ha le braccia da camallo e altri attributi tipici della &#8220;cozza&#8221;): commenti adatti a uno spogliatoio di 15enni con gli ormoni in libera uscita, ma decisamente non necessari a ricostruire la scena del delitto o la sua dimensione patologica. Si può dire che la gelosia è motivata dall&#8217;avvenenza fisica anche senza indugiare in quell&#8217;inventario di luoghi comuni e gomitate da bar. E se queste cose passano inosservate nella cronaca di un quotidiano autorevole come il Corriere, vuol dire che tali attributi &#8220;modellano&#8221; il modo in cui percepiamo il nostro quotidiano,  e che certe percezioni sono slittate dal bar alla carta stampata, all&#8217;ufficio, alla conversazione tra colleghi.<br />
Purtroppo, mentre è lampante che esibire l&#8217;anatomia femminile per vendere una saponetta è volgare sessismo, la fenomenologia della &#8220;cozza&#8221; non subisce lo stesso stigma e, anzi, molti la trovano una cosa normale e persino simpatica. Non lo è MAI, invece, al contrario è una che dovrebbe indignarci anche quando non è Mr B. a farlo.<br />
In questo contesto, tuttavia, un dato dà speranza: il fatto che tanti lettori e lettrici si siano indignati e abbiano criticato questo maschilismo in numerosi commenti sul sito del Corriere. Forse le cose stanno cambiando&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120165</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:47:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@chiara - se il movente ipotizzato è la gelosia, l&#039;avvenenza c&#039;entra, forse.  D&#039;altra parte, raccontare lo scenario in cui matura un delitto passionale depurandolo da qualsiasi riferimento al genere, al fisico, all&#039;avvenenza eccetera mi sembra difficile.
Capisco il tuo discorso, ma continuo a trovare l&#039;esempio poco calzante. Parliamo di una madre che avrebbe assistito la figlia mentre uccideva la cugina, e di un uomo che - per paura - se ne sarebbe addossato la colpa. E di un articolo che deve in qualche modo ricostruire il quadro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@chiara &#8211; se il movente ipotizzato è la gelosia, l&#8217;avvenenza c&#8217;entra, forse.  D&#8217;altra parte, raccontare lo scenario in cui matura un delitto passionale depurandolo da qualsiasi riferimento al genere, al fisico, all&#8217;avvenenza eccetera mi sembra difficile.<br />
Capisco il tuo discorso, ma continuo a trovare l&#8217;esempio poco calzante. Parliamo di una madre che avrebbe assistito la figlia mentre uccideva la cugina, e di un uomo che &#8211; per paura &#8211; se ne sarebbe addossato la colpa. E di un articolo che deve in qualche modo ricostruire il quadro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Chiara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettera-di-un-giornalista-del-corriere/comment-page-1/#comment-120164</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 17:01:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4595#comment-120164</guid>

					<description><![CDATA[@diana Riflettevo sul fatto che mentre di un fatto che è sotto gli occhi di tutti non si poteva parlare, il Corriere ha ritenuto di poter pubblicare un giudizio del genere su una ragazza accusata di omicidio.
A parte il fatto che dire che Sabrina non è attraente (secondo chi poi?) non aggiunge niente all&#039;informazione sulla vicenda, se il giornalista voleva inserire questo elemento per spiegare meglio il quadro poteva farlo con altre parole. Mi è sembrato uno specchietto per allodole.
Il ragazzo di Sabrina è stato criticato per come si comporta, non perché è grasso o magro. Perfino di Sara ha detto che è &quot;flessuosa&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@diana Riflettevo sul fatto che mentre di un fatto che è sotto gli occhi di tutti non si poteva parlare, il Corriere ha ritenuto di poter pubblicare un giudizio del genere su una ragazza accusata di omicidio.<br />
A parte il fatto che dire che Sabrina non è attraente (secondo chi poi?) non aggiunge niente all&#8217;informazione sulla vicenda, se il giornalista voleva inserire questo elemento per spiegare meglio il quadro poteva farlo con altre parole. Mi è sembrato uno specchietto per allodole.<br />
Il ragazzo di Sabrina è stato criticato per come si comporta, non perché è grasso o magro. Perfino di Sara ha detto che è &#8220;flessuosa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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