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	Commenti a: LETTRICI E LETTORI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: enrico gregori		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 19:13:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gwynplaine, &quot;grandi chef&quot; è un&#039;estensione derivante dal suo pensiero. Io intendevo semplicemente dire che è impossibile cucinare senza avere una percezione dei sapori e del loro eventuale abbinamento. Se trova indigeribile anche questo ragionamento, provi con l&#039;alka seltzer.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gwynplaine, &#8220;grandi chef&#8221; è un&#8217;estensione derivante dal suo pensiero. Io intendevo semplicemente dire che è impossibile cucinare senza avere una percezione dei sapori e del loro eventuale abbinamento. Se trova indigeribile anche questo ragionamento, provi con l&#8217;alka seltzer.</p>
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		Di: sergio garufi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 11:12:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io ho l&#039;impressione che quando si parla di best seller determinati da lettrici s&#039;intenda soprattutto narrativa, nel senso che i maschi leggono anch&#039;essi ma di preferenza saggistica, e non mi stupirebbe scoprire che i rari best seller di questo genere (tipo la casta di stella) fossero letture soprattutto maschili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io ho l&#8217;impressione che quando si parla di best seller determinati da lettrici s&#8217;intenda soprattutto narrativa, nel senso che i maschi leggono anch&#8217;essi ma di preferenza saggistica, e non mi stupirebbe scoprire che i rari best seller di questo genere (tipo la casta di stella) fossero letture soprattutto maschili.</p>
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		Di: Mammamsterdam		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 19:16:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Boh, io da adolescente conoscevo un sacco di ragazzi che leggevano quanto e più di me. Se sei un adolescente che legge, leggi, punto. se non lo sei, qualcosa si può fare. Alle medie per un programma obbligatorio di letture ci davano pavese e robe come &quot;Il taglio del bosco&quot; di Cassola (mi pare). Una pippa mostruosa per una tredicenne che leggeva pure l&#039; elenco del telefono e il retro delle scatole di detersivo, se senza libri, figuriamoci per ragazzi e ragazze che non avevano questa passione. Li hanno ammazzati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, io da adolescente conoscevo un sacco di ragazzi che leggevano quanto e più di me. Se sei un adolescente che legge, leggi, punto. se non lo sei, qualcosa si può fare. Alle medie per un programma obbligatorio di letture ci davano pavese e robe come &#8220;Il taglio del bosco&#8221; di Cassola (mi pare). Una pippa mostruosa per una tredicenne che leggeva pure l&#8217; elenco del telefono e il retro delle scatole di detersivo, se senza libri, figuriamoci per ragazzi e ragazze che non avevano questa passione. Li hanno ammazzati.</p>
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		Di: +°		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettrici-e-lettori/comment-page-1/#comment-131632</link>

		<dc:creator><![CDATA[+°]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 13:51:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Barbara F
non so bene. fanno dei test in cui le ragazze superano i ragazzi nella comprensione dei testi, perché fra i ragazzi ci sono &quot;disadattati&quot; che tirano giù la media. mentre in media le ragazze vanno un po&#039; meno bene nelle scienze solo per un distacco volontario, per una passione meno diffusa. Per cui si incentiva la lettura, peraltro già incentivata. Facendo leggere di più questi ragazzi &quot;difficili&quot; il gap si potrebbe ridurre. Non che la cosa sia sbagliata, ma non mi piace l&#039;ottica di fondo. Come aiutare senza normare, misurare. La repressione è dolce, e infatti le ragazze oggi se la cavano meglio perché più &quot;tranquille&quot;, più idonee alla scuola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Barbara F<br />
non so bene. fanno dei test in cui le ragazze superano i ragazzi nella comprensione dei testi, perché fra i ragazzi ci sono &#8220;disadattati&#8221; che tirano giù la media. mentre in media le ragazze vanno un po&#8217; meno bene nelle scienze solo per un distacco volontario, per una passione meno diffusa. Per cui si incentiva la lettura, peraltro già incentivata. Facendo leggere di più questi ragazzi &#8220;difficili&#8221; il gap si potrebbe ridurre. Non che la cosa sia sbagliata, ma non mi piace l&#8217;ottica di fondo. Come aiutare senza normare, misurare. La repressione è dolce, e infatti le ragazze oggi se la cavano meglio perché più &#8220;tranquille&#8221;, più idonee alla scuola.</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettrici-e-lettori/comment-page-1/#comment-131631</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 13:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, ho cambiato nuovamente computer e dimenticato di firmarmi. Il precedente commento era mio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, ho cambiato nuovamente computer e dimenticato di firmarmi. Il precedente commento era mio</p>
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		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 13:17:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ +°
Se ho ben capito qui si parla di propensione alla lettura e abilità di comprensione  del testo, ovvero non si tenta di forzare la passione per la narrativa nei ragazzi (ammesso che sia possibile) ma di far si&#039; che abbiano tutti gli strumenti per affrontare un testo scritto, comprenderlo e utilizzare questa capacita&#039; nella vita di tutti i giorni. Credo con lo stesso principio secondo cui si cerca di incoraggiare le ragazze ad applicarsi alle scienze e alla matematica (che possono piacere o meno, ma che comunque tornano utili in ambito professionale). Si tratta piu&#039; che di forzare di far si&#039; che tutti possano godere di validi strumenti per affrontare la vita, fornendo a tutti una base di comprensione del testo e di competenze scientifico-matematiche a prescindere dal genere e, perche&#039; no, anche dalle predisposizioni personali (certe competenze sono utili anche se non siamo portati verso la materia e dobbiamo sforzarci un po&#039; di piu&#039;). E in ogni caso, non mi pare che per questo si ragioni di metodi repressivi, tutt&#039;altro...
@ Maurizio
per quel che puo&#039; valere, non parlavo di te :P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ +°<br />
Se ho ben capito qui si parla di propensione alla lettura e abilità di comprensione  del testo, ovvero non si tenta di forzare la passione per la narrativa nei ragazzi (ammesso che sia possibile) ma di far si&#8217; che abbiano tutti gli strumenti per affrontare un testo scritto, comprenderlo e utilizzare questa capacita&#8217; nella vita di tutti i giorni. Credo con lo stesso principio secondo cui si cerca di incoraggiare le ragazze ad applicarsi alle scienze e alla matematica (che possono piacere o meno, ma che comunque tornano utili in ambito professionale). Si tratta piu&#8217; che di forzare di far si&#8217; che tutti possano godere di validi strumenti per affrontare la vita, fornendo a tutti una base di comprensione del testo e di competenze scientifico-matematiche a prescindere dal genere e, perche&#8217; no, anche dalle predisposizioni personali (certe competenze sono utili anche se non siamo portati verso la materia e dobbiamo sforzarci un po&#8217; di piu&#8217;). E in ogni caso, non mi pare che per questo si ragioni di metodi repressivi, tutt&#8217;altro&#8230;<br />
@ Maurizio<br />
per quel che puo&#8217; valere, non parlavo di te 😛</p>
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		<title>
		Di: Gwynplaine		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gwynplaine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 11:27:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Enrico Gregori
Che indigeribile analogia la sua. Per essere grandi chef mica occorre andare a cena dagli altri. Nè occorre essere obesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Enrico Gregori<br />
Che indigeribile analogia la sua. Per essere grandi chef mica occorre andare a cena dagli altri. Nè occorre essere obesi.</p>
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		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettrici-e-lettori/comment-page-1/#comment-131628</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 11:18:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scrivere senza leggere è come cucinare senza mangiare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scrivere senza leggere è come cucinare senza mangiare</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: +°		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettrici-e-lettori/comment-page-1/#comment-131627</link>

		<dc:creator><![CDATA[+°]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 02:19:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma perché dobbiamo colmare il gap fra maschi e femmine? perché ogni volta dobbiamo misurare la realtà con le etichette? io vedo una confusione  tra lettura e livello di apprendimento. O almeno, viene presentato un problema che problema non è ( il gap fra lettori e lettrici ), piuttosto che un problema sottostante, ovvero il fatto che gli adolescenti maschi soffrono maggiormante l&#039;educazione scolastica e ciò che viene oggi considerato il normale comportamento. Leggono meno perché la lettura è un&#039;attività poco interessante quando si hanno dai 12 ai 16 anni ( e parlo da maschio lettore ), ma apprendono di meno perché hanno problemi psicologici, comportamentali, rispetto alle regole cui devono sottostare. Solo che il punto non è farli leggere di più, e neanche farli apprendere di più, ma farli vivere meglio, cosa che non deve necessariamente passare per la lettura, come fosse un metodo repressivo. Questo senza ovviamente impedire a ogni ragazzo che abbia la volontà di leggere di poterlo fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma perché dobbiamo colmare il gap fra maschi e femmine? perché ogni volta dobbiamo misurare la realtà con le etichette? io vedo una confusione  tra lettura e livello di apprendimento. O almeno, viene presentato un problema che problema non è ( il gap fra lettori e lettrici ), piuttosto che un problema sottostante, ovvero il fatto che gli adolescenti maschi soffrono maggiormante l&#8217;educazione scolastica e ciò che viene oggi considerato il normale comportamento. Leggono meno perché la lettura è un&#8217;attività poco interessante quando si hanno dai 12 ai 16 anni ( e parlo da maschio lettore ), ma apprendono di meno perché hanno problemi psicologici, comportamentali, rispetto alle regole cui devono sottostare. Solo che il punto non è farli leggere di più, e neanche farli apprendere di più, ma farli vivere meglio, cosa che non deve necessariamente passare per la lettura, come fosse un metodo repressivo. Questo senza ovviamente impedire a ogni ragazzo che abbia la volontà di leggere di poterlo fare.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lettrici-e-lettori/comment-page-1/#comment-131626</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 23:43:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non confondete i ragionieri con gli statistici, prego. :-) I calcoli sul femminicidio li ho fatti anch&#039;io, ma con altro spirito, altri intenti e soprattutto con rispetto. Noi siamo gente seria. E comunque 30 minuti per gli amplessi sono pochi: a noi piace leggere, anche, prima e dopo. Durante abbiamo provato, ma lo sconquasso non aiuta. E, per rimanere al tema proposto da Loredana: ma tra una risata e l&#039;altra, un commento e l&#039;altro, una paginata di numeri e l&#039;altra, davvero all&#039;uomo che ride resta mezz&#039;ora al giorno per gli amplessi? Deve essere dotato di capacità ragguardevoli, il ragazzo. Capacità algoritmiche si intende, ovviamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non confondete i ragionieri con gli statistici, prego. 🙂 I calcoli sul femminicidio li ho fatti anch&#8217;io, ma con altro spirito, altri intenti e soprattutto con rispetto. Noi siamo gente seria. E comunque 30 minuti per gli amplessi sono pochi: a noi piace leggere, anche, prima e dopo. Durante abbiamo provato, ma lo sconquasso non aiuta. E, per rimanere al tema proposto da Loredana: ma tra una risata e l&#8217;altra, un commento e l&#8217;altro, una paginata di numeri e l&#8217;altra, davvero all&#8217;uomo che ride resta mezz&#8217;ora al giorno per gli amplessi? Deve essere dotato di capacità ragguardevoli, il ragazzo. Capacità algoritmiche si intende, ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
		
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