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	Commenti a: LEZIONI DI PANICO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jan 2008 14:41:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Giacomo Brunoro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94097</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Brunoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 14:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@helena
tu hai scritto :&quot;Tu te la sentiresti, Rose, a imporre la nascita di un figlio destinato a soffrire e a morire?&quot;. Forse mi sbaglio io, ma quella che hai descritto è la condizione di tutti gli esseri umani, a prescindere dalla malattia.
Per il resto l&#039;articolo di Scurati secondo me propone spunti interessanti anche se tremendamente superficiale in molti punti.
Infine un&#039;ultima cosa: non sarebbe più sensato spostare il tema della discussione sulla prevenzione? In un società civile come dovrebbe essere quella in cui viviamo le gravidanze indesiderate sono ingiustificabili: ci sono così tanti e diversi modi di prevenire una gravidanza che è un dovere della società far si che questi siano chiari a tutti. Alla fine, comunque, si resta sempre di fronte alla responsabilità individuale, è chiaro, ma questo è un atlro discorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@helena<br />
tu hai scritto :&#8221;Tu te la sentiresti, Rose, a imporre la nascita di un figlio destinato a soffrire e a morire?&#8221;. Forse mi sbaglio io, ma quella che hai descritto è la condizione di tutti gli esseri umani, a prescindere dalla malattia.<br />
Per il resto l&#8217;articolo di Scurati secondo me propone spunti interessanti anche se tremendamente superficiale in molti punti.<br />
Infine un&#8217;ultima cosa: non sarebbe più sensato spostare il tema della discussione sulla prevenzione? In un società civile come dovrebbe essere quella in cui viviamo le gravidanze indesiderate sono ingiustificabili: ci sono così tanti e diversi modi di prevenire una gravidanza che è un dovere della società far si che questi siano chiari a tutti. Alla fine, comunque, si resta sempre di fronte alla responsabilità individuale, è chiaro, ma questo è un atlro discorso.</p>
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		<title>
		Di: rose		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94096</link>

		<dc:creator><![CDATA[rose]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 22:29:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara helena,
quando leggo qualcosa, soprattutto se importante, non posso pensare cosa vogliano dire le parole al di là della loro lettera, non ti pare?
Scurati si è espresso male, anzi in modo ambiguo,e quel suo riferimento alle condizioni misere e cioè estremamente povere del tutto inaccettabile.
Io sono favorevole alla 194 perchè sono per l&#039;autodeterminazione femminile, ti suona strano vero? ma non condivido l&#039;impianto dell&#039;articolo di Scurati che afferma concetti che si basano su quanto la maggioranza desidera, ora tu dimmi, se la maggioranza, come probabile, in un referendum decidesse di espellere tutti i migranti, saresti d&#039;accordo?
Penso di no, perchè esistono delle decisioni che non si prendono a maggioranza e basta, anche la stessa legge 194 è stata il frutto di un compromesso meditato dal parlamento e soltanto dopo a maggioranza è stata confermata da un referendum previsto da una legge della repubblica e non certamente improvvisato alla belle e meglio.
E qui mi tocca rimarcare anche un altra castrooneria dell&#039;articolo laddove si parla del  referendum che dovrebbe sistemare la questione una volta per tutte sorvolando allegramente su cosa questa affermazione voglia dire in termini giuridici , culturali e infine politici.
Mi chiedi se vorrei partorire un figlio destinato a soffrire e morire per una grave malattia e io ti rispondo che non lo farei, anche se dobbiamo riconoscere che gli aborti di questo tipo sono una minoranza, infatti la chiave di volta della legge  e, non a caso è  giustamente la salute psichica e fisica della gestante  e non soltanto malattie accertate del concepito.
L&#039;aborto in sè non è eugenetico ma le nuove biotecnologie   riproduttive lo possono essere, non domani e nemmeno domani l&#039;altro, magari tra cento anni, cara helena, e la politica per me deve avere lo sguardo lungo come la letteratura. Ecco perchè l&#039;articolo di Scurati non mi è piaciuto, l&#039;ho trovato vecchio e povero culturalmente. Siamo nel 2008 e non negli anni Settanta dove tra l&#039;altro il problema principale era la depenalizzazione dell&#039;interruzione della gravidanza.
Rose]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara helena,<br />
quando leggo qualcosa, soprattutto se importante, non posso pensare cosa vogliano dire le parole al di là della loro lettera, non ti pare?<br />
Scurati si è espresso male, anzi in modo ambiguo,e quel suo riferimento alle condizioni misere e cioè estremamente povere del tutto inaccettabile.<br />
Io sono favorevole alla 194 perchè sono per l&#8217;autodeterminazione femminile, ti suona strano vero? ma non condivido l&#8217;impianto dell&#8217;articolo di Scurati che afferma concetti che si basano su quanto la maggioranza desidera, ora tu dimmi, se la maggioranza, come probabile, in un referendum decidesse di espellere tutti i migranti, saresti d&#8217;accordo?<br />
Penso di no, perchè esistono delle decisioni che non si prendono a maggioranza e basta, anche la stessa legge 194 è stata il frutto di un compromesso meditato dal parlamento e soltanto dopo a maggioranza è stata confermata da un referendum previsto da una legge della repubblica e non certamente improvvisato alla belle e meglio.<br />
E qui mi tocca rimarcare anche un altra castrooneria dell&#8217;articolo laddove si parla del  referendum che dovrebbe sistemare la questione una volta per tutte sorvolando allegramente su cosa questa affermazione voglia dire in termini giuridici , culturali e infine politici.<br />
Mi chiedi se vorrei partorire un figlio destinato a soffrire e morire per una grave malattia e io ti rispondo che non lo farei, anche se dobbiamo riconoscere che gli aborti di questo tipo sono una minoranza, infatti la chiave di volta della legge  e, non a caso è  giustamente la salute psichica e fisica della gestante  e non soltanto malattie accertate del concepito.<br />
L&#8217;aborto in sè non è eugenetico ma le nuove biotecnologie   riproduttive lo possono essere, non domani e nemmeno domani l&#8217;altro, magari tra cento anni, cara helena, e la politica per me deve avere lo sguardo lungo come la letteratura. Ecco perchè l&#8217;articolo di Scurati non mi è piaciuto, l&#8217;ho trovato vecchio e povero culturalmente. Siamo nel 2008 e non negli anni Settanta dove tra l&#8217;altro il problema principale era la depenalizzazione dell&#8217;interruzione della gravidanza.<br />
Rose</p>
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		<title>
		Di: LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi &#171; Doctor Blue		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94095</link>

		<dc:creator><![CDATA[LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi &#171; Doctor Blue]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 16:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui. Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui. Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi &#171; La poesia e lo spirito		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94094</link>

		<dc:creator><![CDATA[LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi &#171; La poesia e lo spirito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 16:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui. Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui. Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94093</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 09:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma io credo che sia un po&#039; ipocrita e anche scivoloso, spostare la questione sulla qualità della vita del nato. Perchè nessuno può decidere meglio di me che esisto e nel momento in cui esisto se devo campare o meno e se la mia vita è godibile, da biafratico handicappato o che. E comunque - non si fa un figlio per altruismo, non si fa un figlio per responsabilità sociale, et similia. Nè quando si incontra un aborto lo si fa per il contrario di queste cose. Se no, non farebbe soffrire così tante donne.
Io credo invece che io che già esisto e sono donna esistente evo avere il diritto di decidere se da una devo diventare due. Io voglio che la mia cultura rispetti intanto la mia vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma io credo che sia un po&#8217; ipocrita e anche scivoloso, spostare la questione sulla qualità della vita del nato. Perchè nessuno può decidere meglio di me che esisto e nel momento in cui esisto se devo campare o meno e se la mia vita è godibile, da biafratico handicappato o che. E comunque &#8211; non si fa un figlio per altruismo, non si fa un figlio per responsabilità sociale, et similia. Nè quando si incontra un aborto lo si fa per il contrario di queste cose. Se no, non farebbe soffrire così tante donne.<br />
Io credo invece che io che già esisto e sono donna esistente evo avere il diritto di decidere se da una devo diventare due. Io voglio che la mia cultura rispetti intanto la mia vita.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Sulla 194		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94092</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; &#187; Sulla 194]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 05:15:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] qui. Segnala questo articolo presso:    This entry was written by gianni biondillo, posted on 7 Gennaio [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] qui. Segnala questo articolo presso:    This entry was written by gianni biondillo, posted on 7 Gennaio [&#8230;] </p>
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		<item>
		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94091</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 00:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono ateo, materialista, e al famoso referendum sull&#039;aborto votai NO (come la maggiornaza degli italiani). Oggi voterei ancora NO, perché ritengo che la legge sia necessaria.
Tuttavia l&#039;articolo di Antonio Scurati è aberrante. Questa esaltazione del &quot;materialismo laico&quot; mi sembra una versione riveduta e corretta del &quot;materialismo dialettico&quot; di buona memoria. Ci mancava solo che ci parlasse del &quot;Sol dell&#039;avvenir&quot;... ma andiamo! Tutto ciò fa un cattivo servizio alle ragioni dei progressisti attenti ai diritti della generazione presente, ma anche sensibili ai diritti delle cosiddette &quot;generazioni future&quot;. (Ne parla anche Adriano Sofri nel suo ultimo splendido libro &quot;Chi è il mio prossimo&quot;, Sellerio 2007).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ateo, materialista, e al famoso referendum sull&#8217;aborto votai NO (come la maggiornaza degli italiani). Oggi voterei ancora NO, perché ritengo che la legge sia necessaria.<br />
Tuttavia l&#8217;articolo di Antonio Scurati è aberrante. Questa esaltazione del &#8220;materialismo laico&#8221; mi sembra una versione riveduta e corretta del &#8220;materialismo dialettico&#8221; di buona memoria. Ci mancava solo che ci parlasse del &#8220;Sol dell&#8217;avvenir&#8221;&#8230; ma andiamo! Tutto ciò fa un cattivo servizio alle ragioni dei progressisti attenti ai diritti della generazione presente, ma anche sensibili ai diritti delle cosiddette &#8220;generazioni future&#8221;. (Ne parla anche Adriano Sofri nel suo ultimo splendido libro &#8220;Chi è il mio prossimo&#8221;, Sellerio 2007).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94090</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 22:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono malformazioni diagnosticabili in sede prenatale che sono curabili dopo, a volte lo sono proprio se diagnosticate prima della nascita. E ci sono malformazioni e malattie che NON sono curabili, come ad esempio, la fibrosi cistica per cui le aspettative di vita si sono alzate a ca. 30 anni, nel migliore dei casi.
Tu te la sentiresti, Rose, a imporre la nascita di un figlio destinato a soffrire e a morire? Credo che Scurati intendesse questo: che esisterebbe il diritto non solo della donna, ma anche del nascituro a crescere amato e sostenuto, che questo dovrebbe valere a maggior ragione per chi parte segnato da quello che il pensatore cattolico &quot;irregolare&quot; Vito Mancuso chiama &quot;il dolore innocente&quot;.
Credo che oggi dobbiamo essere contrari sia al fondamentalismo cattolico sia da eventuali deliri eugenetici, anche se i secondi sono, almeno da noi, più uno spauracchio dei primi che una realtà minoritaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono malformazioni diagnosticabili in sede prenatale che sono curabili dopo, a volte lo sono proprio se diagnosticate prima della nascita. E ci sono malformazioni e malattie che NON sono curabili, come ad esempio, la fibrosi cistica per cui le aspettative di vita si sono alzate a ca. 30 anni, nel migliore dei casi.<br />
Tu te la sentiresti, Rose, a imporre la nascita di un figlio destinato a soffrire e a morire? Credo che Scurati intendesse questo: che esisterebbe il diritto non solo della donna, ma anche del nascituro a crescere amato e sostenuto, che questo dovrebbe valere a maggior ragione per chi parte segnato da quello che il pensatore cattolico &#8220;irregolare&#8221; Vito Mancuso chiama &#8220;il dolore innocente&#8221;.<br />
Credo che oggi dobbiamo essere contrari sia al fondamentalismo cattolico sia da eventuali deliri eugenetici, anche se i secondi sono, almeno da noi, più uno spauracchio dei primi che una realtà minoritaria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94089</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 22:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[devo dire anche a me rose, ha interessato. Non so cosa risponderei ma ci dovrei pensare, il che vuol dire un bel po&#039;.
Nautilus ciao - che ne so? Potresti pure a vere ragione eh, ma boh non so...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>devo dire anche a me rose, ha interessato. Non so cosa risponderei ma ci dovrei pensare, il che vuol dire un bel po&#8217;.<br />
Nautilus ciao &#8211; che ne so? Potresti pure a vere ragione eh, ma boh non so&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lezioni-di-panico/comment-page-1/#comment-94088</link>

		<dc:creator><![CDATA[nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 21:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Zauberei, io se permetti, si fa per cazzeggiare, darei un&#039; altra interpretazione (la mia favorita) sui moventi di Ferrara: non credo che abbia &quot;sagacemente individuato ecc.&quot;, secondo me ci crede davvero. Come ha creduto in Craxi e poi in Berlusconi ora ha deciso di credere in Ratzinger o meglio nella Chiesa. Ha bisogno di un &quot;maggiore&quot; accanto a cui schierarsi e di cui essere il corifeo.
Come dice per primo di se stesso, è un fazioso, ma per esserlo ha bisogno di trovarsi una fazione altrimenti è orfano. Ora la sua fazione, deluso dal berlusconismo, è la chiesa.
In ciò non ci vedo un&#039;occhiuta strategia politica (se vogliono beccarsi una legnata provino a toccare l&#039;aborto), ma una semplice pulsione a schierarsi, ad apparire, a ricoprire il ruolo dell&#039;ateo devoto.
Ma io sono ingenuo e semplificatore, lo ammetto.
Le osservazioni di rose mi paiono sensate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Zauberei, io se permetti, si fa per cazzeggiare, darei un&#8217; altra interpretazione (la mia favorita) sui moventi di Ferrara: non credo che abbia &#8220;sagacemente individuato ecc.&#8221;, secondo me ci crede davvero. Come ha creduto in Craxi e poi in Berlusconi ora ha deciso di credere in Ratzinger o meglio nella Chiesa. Ha bisogno di un &#8220;maggiore&#8221; accanto a cui schierarsi e di cui essere il corifeo.<br />
Come dice per primo di se stesso, è un fazioso, ma per esserlo ha bisogno di trovarsi una fazione altrimenti è orfano. Ora la sua fazione, deluso dal berlusconismo, è la chiesa.<br />
In ciò non ci vedo un&#8217;occhiuta strategia politica (se vogliono beccarsi una legnata provino a toccare l&#8217;aborto), ma una semplice pulsione a schierarsi, ad apparire, a ricoprire il ruolo dell&#8217;ateo devoto.<br />
Ma io sono ingenuo e semplificatore, lo ammetto.<br />
Le osservazioni di rose mi paiono sensate.</p>
]]></content:encoded>
		
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