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	Commenti a: LIBRI, DUNQUE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: giuseppe genna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-73004</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe genna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2005 18:02:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordissimo con Signorini. C&#039;è un fatto, circa il coma del padre di Chris: esce dall&#039;attacco paretico come un giocattolo rotto, ma era già un giocattolo rotto. E bisogna attendere il finale (credo si tratti di una variazione sulle ultime pagine del PROCESSO kafkiano, almeno per quanto riguarda la &quot;location&quot;), per comprendere a quali profondità spinga Sharpe il suo racconto disfunzionale. Di sfuggita: si tratta di suspence e non è genere nero...
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordissimo con Signorini. C&#8217;è un fatto, circa il coma del padre di Chris: esce dall&#8217;attacco paretico come un giocattolo rotto, ma era già un giocattolo rotto. E bisogna attendere il finale (credo si tratti di una variazione sulle ultime pagine del PROCESSO kafkiano, almeno per quanto riguarda la &#8220;location&#8221;), per comprendere a quali profondità spinga Sharpe il suo racconto disfunzionale. Di sfuggita: si tratta di suspence e non è genere nero&#8230;</p>
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		Di: M. Signorini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-73003</link>

		<dc:creator><![CDATA[M. Signorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2005 11:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la differenza che &quot;Girlfriend in a coma&quot; (titolo preso dalla celebre canzone degli Smiths) sta agli &quot;Schwartz&quot; come l&#039;inerzia di un soggetto cinematografico alla dinamica delle immagini in movimento. Lì c&#039;è quasi la semplice enunciazione del tema. Qui - in Sharpe - abbiamo un meraviglioso svolgimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la differenza che &#8220;Girlfriend in a coma&#8221; (titolo preso dalla celebre canzone degli Smiths) sta agli &#8220;Schwartz&#8221; come l&#8217;inerzia di un soggetto cinematografico alla dinamica delle immagini in movimento. Lì c&#8217;è quasi la semplice enunciazione del tema. Qui &#8211; in Sharpe &#8211; abbiamo un meraviglioso svolgimento.</p>
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		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2005 08:02:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quel che colpisce me, che sono in corso di lettura, è l&#039;utilizzazione del coma come metafora. Fece un&#039;operazione simile (in un romanzo immensamente diverso) Douglas Coupland con &quot;Girl in a coma&quot;.
Quanto a quel che scriveva Signorini, effettivamente c&#039;è una differenza, mi pare, nel racconto della famiglia di Sharpe rispetto a Franzen. Mi viene però da pensare a quanto quella che un tempo chiamavamo istituzione torni ad avere un peso così potente nella narrativa. Ci torno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che colpisce me, che sono in corso di lettura, è l&#8217;utilizzazione del coma come metafora. Fece un&#8217;operazione simile (in un romanzo immensamente diverso) Douglas Coupland con &#8220;Girl in a coma&#8221;.<br />
Quanto a quel che scriveva Signorini, effettivamente c&#8217;è una differenza, mi pare, nel racconto della famiglia di Sharpe rispetto a Franzen. Mi viene però da pensare a quanto quella che un tempo chiamavamo istituzione torni ad avere un peso così potente nella narrativa. Ci torno.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giuseppe genna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-73001</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe genna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2005 13:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho taciuto ma ho letto tutto e ho trovato considerazioni fenomenali, da attuale verifica dei poteri, la qual cosa è una mia ossessione privata da un paio di decenni. Perciò: vi ringrazio. Vorrei attirare l&#039;attenzione su tre movimenti per me fondamentali:
- L&#039;analisi sulla tv di WM1 è per me imprescindibile, evidenzia un punto debole del sistema di gestione mediatica in Italia (non dei media, ma della loro gestione);
- La considerazione, sempre di WM1, circa la valutazione dell&#039;intera opera e non del singolo libro. Se non si capisce cosa ha fatto Evangelisti con il CICLO di Nostradamus ed Eymerich, non si comprende nemmeno come si stiano muovendo i migliori autori oggi.
- Ne GLI SCHWARTZ, c&#039;è un incipit in cui accade che la sovrapposizione tra psicofarmaci causa coma. Il ritmo e lo stile è tale da indicare un&#039;allegorizzazione storica, poiché si nomina il Prozac, psicofarmaco markettizzato fino alla morte (altrui), che va a rappresentare anche i &quot;prodotti&quot; paraletterari a cui si riferiva Dado, autentici Prozac narrativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho taciuto ma ho letto tutto e ho trovato considerazioni fenomenali, da attuale verifica dei poteri, la qual cosa è una mia ossessione privata da un paio di decenni. Perciò: vi ringrazio. Vorrei attirare l&#8217;attenzione su tre movimenti per me fondamentali:<br />
&#8211; L&#8217;analisi sulla tv di WM1 è per me imprescindibile, evidenzia un punto debole del sistema di gestione mediatica in Italia (non dei media, ma della loro gestione);<br />
&#8211; La considerazione, sempre di WM1, circa la valutazione dell&#8217;intera opera e non del singolo libro. Se non si capisce cosa ha fatto Evangelisti con il CICLO di Nostradamus ed Eymerich, non si comprende nemmeno come si stiano muovendo i migliori autori oggi.<br />
&#8211; Ne GLI SCHWARTZ, c&#8217;è un incipit in cui accade che la sovrapposizione tra psicofarmaci causa coma. Il ritmo e lo stile è tale da indicare un&#8217;allegorizzazione storica, poiché si nomina il Prozac, psicofarmaco markettizzato fino alla morte (altrui), che va a rappresentare anche i &#8220;prodotti&#8221; paraletterari a cui si riferiva Dado, autentici Prozac narrativi.</p>
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		<title>
		Di: M. Signorini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-73000</link>

		<dc:creator><![CDATA[M. Signorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2005 14:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, certo, ma con la differenza che è passato un secolo. Le famiglie contro cui tuonava Gide erano fatte della stessa sostanza dei Buddenbrook (ovvero carne, sangue, mogano e ferro). La stessa sostanza - in crollo - di cui era fatta la famiglia Krupp ritratta da Visconti nella &quot;Caduta degli dei&quot;. All&#039;epoca, tanto per dire, non era neanche arrivato il cubismo a stravolgere il ritratto della rappresentazione borghese. Eravamo ancora nel figurativo.
Le famiglie di cui cercano di parlare Sharpe, Franzen e co. utilizzano la materia come semplice esigenza di aggregazione cellulare, non come principio attivo della propria ontologia, della propria sicurezza emotiva, del proprio potere. Sono ologrammi, funzionano per loghiche schizoidi e antiidentitarie. Chiaro che il martello letterario che le rivela non è fatto della stessa sostanza di quello di Gide. Non si tratta più di abbattere una costruzione di cemento armato con una ruspa. Si tratta di evocare l&#039;Ectoplasma del tempo (come fa Sharpe) e, nelle vesti e grazie ai poteri di tale Ectoplasma, cercare di capire di cosa è fatta la possessione che tiene insieme i pezzi di un mosaico di cuiè in dubbio addirittura la completezza (gli stessi capifamiglia, non giurerebbero mai su questa completezza). Non si tratta quindi di una semplice funzione distruttiva. E&#039; la funzione conoscitiva, quella che tira in ballo Sharpe. E&#039; un tentativo di illuminazione dell&#039;ignoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, certo, ma con la differenza che è passato un secolo. Le famiglie contro cui tuonava Gide erano fatte della stessa sostanza dei Buddenbrook (ovvero carne, sangue, mogano e ferro). La stessa sostanza &#8211; in crollo &#8211; di cui era fatta la famiglia Krupp ritratta da Visconti nella &#8220;Caduta degli dei&#8221;. All&#8217;epoca, tanto per dire, non era neanche arrivato il cubismo a stravolgere il ritratto della rappresentazione borghese. Eravamo ancora nel figurativo.<br />
Le famiglie di cui cercano di parlare Sharpe, Franzen e co. utilizzano la materia come semplice esigenza di aggregazione cellulare, non come principio attivo della propria ontologia, della propria sicurezza emotiva, del proprio potere. Sono ologrammi, funzionano per loghiche schizoidi e antiidentitarie. Chiaro che il martello letterario che le rivela non è fatto della stessa sostanza di quello di Gide. Non si tratta più di abbattere una costruzione di cemento armato con una ruspa. Si tratta di evocare l&#8217;Ectoplasma del tempo (come fa Sharpe) e, nelle vesti e grazie ai poteri di tale Ectoplasma, cercare di capire di cosa è fatta la possessione che tiene insieme i pezzi di un mosaico di cuiè in dubbio addirittura la completezza (gli stessi capifamiglia, non giurerebbero mai su questa completezza). Non si tratta quindi di una semplice funzione distruttiva. E&#8217; la funzione conoscitiva, quella che tira in ballo Sharpe. E&#8217; un tentativo di illuminazione dell&#8217;ignoto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marcello Signorini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-72999</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marcello Signorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2005 13:02:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... Scusate se ritorno sugli Schwartz. Ma mi fa proprio piacere che un romanzo di tale importanza arrivi finalmente in Italia. Ho avuto modo di leggerlo in lingua (soggiorno spesso, per motivi di lavoro, negli Usa) e sono d&#039;accordo, è superiore alle &quot;Correzioni&quot;. Trattasi di due saghe familiari ma trattasi pure dei due lati della medaglia. &quot;Le Correzioni&quot;, pur con la perfezione della sua struttura, è un libro laico. A volte sembra la riproduzione uno a uno dell&#039;American way of life al tempo dell&#039;esplosione della bolla speculativa. &quot;Gli Schwartz&quot; è un libro metafisico che non appartiene a nessuna fede. Dietro il plastico si intravede il movimento sussultorio di un&#039;Entità che non ha niente a che fare con il meccanicismo e con l&#039;ingegneria del &quot;rise and fall&quot;: è invece lo Spirito del tempo. E&#039; il pianto del bambino in &quot;Rumore bianco&quot;.  Vedi ad es. la parte in cui si traccia il parallelo tra la sofferenza di Chris e le sofferenze inflitte per scopi politici in tutta la storia universale. C&#039;è un risultato che non è la semplice somma dei fattori. Due rette parallele che, appunto, si incontrano lì dove sappiamo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; Scusate se ritorno sugli Schwartz. Ma mi fa proprio piacere che un romanzo di tale importanza arrivi finalmente in Italia. Ho avuto modo di leggerlo in lingua (soggiorno spesso, per motivi di lavoro, negli Usa) e sono d&#8217;accordo, è superiore alle &#8220;Correzioni&#8221;. Trattasi di due saghe familiari ma trattasi pure dei due lati della medaglia. &#8220;Le Correzioni&#8221;, pur con la perfezione della sua struttura, è un libro laico. A volte sembra la riproduzione uno a uno dell&#8217;American way of life al tempo dell&#8217;esplosione della bolla speculativa. &#8220;Gli Schwartz&#8221; è un libro metafisico che non appartiene a nessuna fede. Dietro il plastico si intravede il movimento sussultorio di un&#8217;Entità che non ha niente a che fare con il meccanicismo e con l&#8217;ingegneria del &#8220;rise and fall&#8221;: è invece lo Spirito del tempo. E&#8217; il pianto del bambino in &#8220;Rumore bianco&#8221;.  Vedi ad es. la parte in cui si traccia il parallelo tra la sofferenza di Chris e le sofferenze inflitte per scopi politici in tutta la storia universale. C&#8217;è un risultato che non è la semplice somma dei fattori. Due rette parallele che, appunto, si incontrano lì dove sappiamo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Fabb.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-72998</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabb.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2005 13:02:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì... però non credete che libri come questo siano un affronto al memorabile &quot;famiglie vi odio!&quot; di gidiana memoria?
Pur sostenuti da una grande scrittura, non credete che queste saghe familiari siano tutto un voler tenere uniti i pezzi a tutti i costi?
Non celano appunto un cuore reazionario? (e reazionario quanto più intrisi di ombre metafisiche)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì&#8230; però non credete che libri come questo siano un affronto al memorabile &#8220;famiglie vi odio!&#8221; di gidiana memoria?<br />
Pur sostenuti da una grande scrittura, non credete che queste saghe familiari siano tutto un voler tenere uniti i pezzi a tutti i costi?<br />
Non celano appunto un cuore reazionario? (e reazionario quanto più intrisi di ombre metafisiche)?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dado		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-72997</link>

		<dc:creator><![CDATA[dado]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2005 12:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[guarda per smuovere i classici ci vuole benigni in tv che recita dante...
(ma può essere che qualche cliente che cercava disperatamente di ricordarsi il libro citato da busi intendesse quello, ma se non mi da titolo (basta una parola ancher simile) o autore io come lo trovo? (poi mi dicono ma si busi, ho capito busi ma io il sabato pomeriggio lavoro...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>guarda per smuovere i classici ci vuole benigni in tv che recita dante&#8230;<br />
(ma può essere che qualche cliente che cercava disperatamente di ricordarsi il libro citato da busi intendesse quello, ma se non mi da titolo (basta una parola ancher simile) o autore io come lo trovo? (poi mi dicono ma si busi, ho capito busi ma io il sabato pomeriggio lavoro&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-72996</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2005 09:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In ritardo e molto svaporata causa influenza rispondo a Dado: il mio ex aequo italiano si divide fra Noi saremo tutto e New Thing. Stranieri: ho amato, quest&#039;anno, Hotel World di Ali Smith e La super-raccolta di storie d&#039;avventura, da McSweeney&#039;s.
Sulla televisione: secondo me dipende da come si parla di libri. A me non turba il boom di Pamela (può farmi sorridere, ma in fondo sono ben contenta che qualcuno ci arrivi, sia pure dopo un serial tv). Mi turba molto più Melissa, perchè al di là del successo di scandalo, il libro è impietosamente brutto. Ti chiedo un favore, dado: qualcuno ti chiede in questi giorni Le illusioni perdute di Balzac, al centro dell&#039;operazione Busi di una settimana fa? Tanto per monitorare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In ritardo e molto svaporata causa influenza rispondo a Dado: il mio ex aequo italiano si divide fra Noi saremo tutto e New Thing. Stranieri: ho amato, quest&#8217;anno, Hotel World di Ali Smith e La super-raccolta di storie d&#8217;avventura, da McSweeney&#8217;s.<br />
Sulla televisione: secondo me dipende da come si parla di libri. A me non turba il boom di Pamela (può farmi sorridere, ma in fondo sono ben contenta che qualcuno ci arrivi, sia pure dopo un serial tv). Mi turba molto più Melissa, perchè al di là del successo di scandalo, il libro è impietosamente brutto. Ti chiedo un favore, dado: qualcuno ti chiede in questi giorni Le illusioni perdute di Balzac, al centro dell&#8217;operazione Busi di una settimana fa? Tanto per monitorare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-dunque/comment-page-3/#comment-72995</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2005 01:02:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/02/09/libri-dunque/#comment-72995</guid>

					<description><![CDATA[Ex aequo Evangelisti (&quot;Noi saremo tutto&quot;) e Carlotto (&quot;L&#039;oscura immensità della morte&quot;).
Straniero: Ashley Kahn, &quot;A Love Supreme&quot; (chi ha detto che non è narrativa? Lo è, e potentissima).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ex aequo Evangelisti (&#8220;Noi saremo tutto&#8221;) e Carlotto (&#8220;L&#8217;oscura immensità della morte&#8221;).<br />
Straniero: Ashley Kahn, &#8220;A Love Supreme&#8221; (chi ha detto che non è narrativa? Lo è, e potentissima).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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