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	Commenti a: LIBRI TERRIBILI MA IMPORTANTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Diletta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 14:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I trentenni nell&#039;era di berlusconi
intervista di Fahrenheit a Concetto Vecchio e Cristiano De Majo
Intervista molto interessante! Ascoltata attentamente
Come al solito ho preso appunti.
Di seguito i punti salienti, secondo me.
Si potrebbe partire da qui per una discussione, ma non basterebbe una vita per svilupparli tutti.
1 i trentenni e l&#039;autocritica
2 vocazioni in calo
3 giovani troppo stimolati - conseguente deconcentrazione circa l&#039;obiettivo finale da raggiungere -
4 ideologia.
5 solitudine
note
non ho condiviso de majo quando affermava che la nostra generazione  è
ossessionata dalla vocazione, mentre quella dei nostri
genitori non si è mai posta il problema.
Come notava Vecchio, i nostri genitori avevano una magnifica
arma, l&#039;ideologia, che faceva da collante, a noi manca.
A noi manca la politica fatta nelle fumose sezioni di partito.
Vietato fumare ma anche vietato far politica, quella vera e non solo nei luoghi chiusi...eh eh eh.
Non ho condiviso De Majo anche quando parla di lobby, riferendosi forse al monopolio culturale della sinistra in Italia.
Non confondiamo la lobby con la rete di comunicazione che esiste tra le persone di cultura di sinistra.
E&#039; vero, esistono legami forti nati da esperienze condivise, inscindibili. Ma questo è un altro discorso. Anche queste non sono parole mie ma dell&#039;autore di Giovani e Belli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I trentenni nell&#8217;era di berlusconi<br />
intervista di Fahrenheit a Concetto Vecchio e Cristiano De Majo<br />
Intervista molto interessante! Ascoltata attentamente<br />
Come al solito ho preso appunti.<br />
Di seguito i punti salienti, secondo me.<br />
Si potrebbe partire da qui per una discussione, ma non basterebbe una vita per svilupparli tutti.<br />
1 i trentenni e l&#8217;autocritica<br />
2 vocazioni in calo<br />
3 giovani troppo stimolati &#8211; conseguente deconcentrazione circa l&#8217;obiettivo finale da raggiungere &#8211;<br />
4 ideologia.<br />
5 solitudine<br />
note<br />
non ho condiviso de majo quando affermava che la nostra generazione  è<br />
ossessionata dalla vocazione, mentre quella dei nostri<br />
genitori non si è mai posta il problema.<br />
Come notava Vecchio, i nostri genitori avevano una magnifica<br />
arma, l&#8217;ideologia, che faceva da collante, a noi manca.<br />
A noi manca la politica fatta nelle fumose sezioni di partito.<br />
Vietato fumare ma anche vietato far politica, quella vera e non solo nei luoghi chiusi&#8230;eh eh eh.<br />
Non ho condiviso De Majo anche quando parla di lobby, riferendosi forse al monopolio culturale della sinistra in Italia.<br />
Non confondiamo la lobby con la rete di comunicazione che esiste tra le persone di cultura di sinistra.<br />
E&#8217; vero, esistono legami forti nati da esperienze condivise, inscindibili. Ma questo è un altro discorso. Anche queste non sono parole mie ma dell&#8217;autore di Giovani e Belli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Diletta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100225</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 13:53:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so, lo so, non è &#039;igienico&#039; desiderarle.  eh eh eh.
Delle volte mi lascio andare ad antiche abitudini estinte...
Per fortuna il tutto accade nella frazione di un secondo senza produrre effetti collaterali.
Loredana, un abbraccio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, lo so, non è &#8216;igienico&#8217; desiderarle.  eh eh eh.<br />
Delle volte mi lascio andare ad antiche abitudini estinte&#8230;<br />
Per fortuna il tutto accade nella frazione di un secondo senza produrre effetti collaterali.<br />
Loredana, un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100224</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 08:41:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al volo.
Penso che possa essere utile alla discussione l&#039;ascolto di &lt;a href=&quot;http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=282326&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;&lt;i&gt;I trentenni nell&#039;era de Berlusconi&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;, intervista di Fahrenheit a Concetto Vecchio e Cristiano De Majo, più o meno coetanei, in cui vengono messi a confronto due punti di vista diversi.
Cristiano De Majo ha scritto un articolo interessante &#039;In nome di cosa continuamo a dirici migliori?&#039; (il riferimento è alla sinistra &lt;i&gt;adulta&lt;/i&gt;) sull&#039;ultimo numero di &lt;a href=&quot;http://diario.picomax.it/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Diario&lt;/a&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al volo.<br />
Penso che possa essere utile alla discussione l&#8217;ascolto di <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=282326" rel="nofollow ugc"><i>I trentenni nell&#8217;era de Berlusconi</i></a><i>, intervista di Fahrenheit a Concetto Vecchio e Cristiano De Majo, più o meno coetanei, in cui vengono messi a confronto due punti di vista diversi.<br />
Cristiano De Majo ha scritto un articolo interessante &#8216;In nome di cosa continuamo a dirici migliori?&#8217; (il riferimento è alla sinistra </i><i>adulta</i>) sull&#8217;ultimo numero di <a href="http://diario.picomax.it/" rel="nofollow ugc">Diario</a>.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100223</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 07:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diletta, perfettamente d&#039;accordo su quanto scrivi a proposito del libro. Meno per le coccole. La sensazione -fallace quanto vuoi, ma forte - è che necessitare delle medesime non sia cosa buona. Perdonami.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diletta, perfettamente d&#8217;accordo su quanto scrivi a proposito del libro. Meno per le coccole. La sensazione -fallace quanto vuoi, ma forte &#8211; è che necessitare delle medesime non sia cosa buona. Perdonami.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diletta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100222</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 20:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Concetto Vecchio ho avuto il piacere di leggere gli altri due suoi precedenti lavori, Ali di Piombo e Vietato Obbedire, non ricordo in ordine cronologico quale il primo.
Con Giovani e Belli ha sicuramente completato la trilogia sui giovani. Generazioni molto diverse tra loro. Sicuramente quella analizzata nell&#039;ultimo scritto trovo sia quella più malconcia e &#039;terremotata&#039;, consentitemi il termine che purtroppo in questi giorni è tornato alla ribalta.
Ho trentasei anni, probabilmente solo per alcuni aspetti rispecchio la donna descritta da Vecchio. La solitudine, per esempio. Se ne parla nel libro.
Tanto anche. Il sesso che ci prendiamo senza chiedere il permesso. Quando se ne  ha voglia e senza necessariamente intessere trame complicate.
Forse la precarietà lavorativa non mi appartiene.
Comunque ancora una volta il nostro Concetto Vecchio ha centrato l’obiettivo, a partire dai titoli, sempre netti, due pennellate che segnano la strada…
Libro da leggere, da consigliare anche, a chi vive accanto ai trentenni ed è più adulto, mariti, compagni, amanti, genitori, per capirli meglio e casomai coccolarli un po, ne abbiamo bisogno…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Concetto Vecchio ho avuto il piacere di leggere gli altri due suoi precedenti lavori, Ali di Piombo e Vietato Obbedire, non ricordo in ordine cronologico quale il primo.<br />
Con Giovani e Belli ha sicuramente completato la trilogia sui giovani. Generazioni molto diverse tra loro. Sicuramente quella analizzata nell&#8217;ultimo scritto trovo sia quella più malconcia e &#8216;terremotata&#8217;, consentitemi il termine che purtroppo in questi giorni è tornato alla ribalta.<br />
Ho trentasei anni, probabilmente solo per alcuni aspetti rispecchio la donna descritta da Vecchio. La solitudine, per esempio. Se ne parla nel libro.<br />
Tanto anche. Il sesso che ci prendiamo senza chiedere il permesso. Quando se ne  ha voglia e senza necessariamente intessere trame complicate.<br />
Forse la precarietà lavorativa non mi appartiene.<br />
Comunque ancora una volta il nostro Concetto Vecchio ha centrato l’obiettivo, a partire dai titoli, sempre netti, due pennellate che segnano la strada…<br />
Libro da leggere, da consigliare anche, a chi vive accanto ai trentenni ed è più adulto, mariti, compagni, amanti, genitori, per capirli meglio e casomai coccolarli un po, ne abbiamo bisogno…</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Denise		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100221</link>

		<dc:creator><![CDATA[Denise]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 20:01:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo molto opportuno scrivere delle persone, ancora più opportuno scrivere delle persone reali che vivono la vita reale di tutti i giorni. Meglio delle spersonalizzanti statistiche, che sembrano parlare di tutti lasciando al contempo la sensazione che non si parli di nessuno, scrivere di questo può, nonostante la possibile impressione di particolarismo, testimoniare molto più efficacemente di altro sulle &quot;cose come stanno&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo molto opportuno scrivere delle persone, ancora più opportuno scrivere delle persone reali che vivono la vita reale di tutti i giorni. Meglio delle spersonalizzanti statistiche, che sembrano parlare di tutti lasciando al contempo la sensazione che non si parli di nessuno, scrivere di questo può, nonostante la possibile impressione di particolarismo, testimoniare molto più efficacemente di altro sulle &#8220;cose come stanno&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100220</link>

		<dc:creator><![CDATA[roz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per ora non leggerò questo libro (sarebbe come guardarsi allo specchio, Dorian Gray style), anch&#039;io mi ritrovo fra i trentenni delusi e frustrati, con lavori malpagati e temporanei che mi aiutano a campare e pagare gli studi...per ora si lotta giorno per giorno e si tiene quel piedino timido (ma neanche tanto) fuori dall&#039;Italia per esser pronta alla fuga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ora non leggerò questo libro (sarebbe come guardarsi allo specchio, Dorian Gray style), anch&#8217;io mi ritrovo fra i trentenni delusi e frustrati, con lavori malpagati e temporanei che mi aiutano a campare e pagare gli studi&#8230;per ora si lotta giorno per giorno e si tiene quel piedino timido (ma neanche tanto) fuori dall&#8217;Italia per esser pronta alla fuga.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100219</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ekerot, sarebbe interessante sapere qual è la percentuale dei trentenni d&#039;oggi che votano Berlusconi e i suoi sodali.
Perché vorrei davvero che &quot;i&quot; (cioè tutti o la maggior parte) trentenni d&#039;oggi avessero in mente un mondo ben diverso da quello berlusconiano, ma ve ne sono tanti, troppi, che credono nel verbo del sedicente unto.
La rete può certo essere un ottimo campo di battaglia, ma c&#039;è ancora molta strada da fare perché essa non sia &quot;cosa di nicchia&quot; come è ancora e perché i più la utilizzino non solo o soprattutto come luogo di consumo di materiale pornografico, per esempio.
Sarò pessimista, ma temo che i trentenni che descrivi tu siano una minoranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ekerot, sarebbe interessante sapere qual è la percentuale dei trentenni d&#8217;oggi che votano Berlusconi e i suoi sodali.<br />
Perché vorrei davvero che &#8220;i&#8221; (cioè tutti o la maggior parte) trentenni d&#8217;oggi avessero in mente un mondo ben diverso da quello berlusconiano, ma ve ne sono tanti, troppi, che credono nel verbo del sedicente unto.<br />
La rete può certo essere un ottimo campo di battaglia, ma c&#8217;è ancora molta strada da fare perché essa non sia &#8220;cosa di nicchia&#8221; come è ancora e perché i più la utilizzino non solo o soprattutto come luogo di consumo di materiale pornografico, per esempio.<br />
Sarò pessimista, ma temo che i trentenni che descrivi tu siano una minoranza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100218</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 12:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I trentenni italiani sono abbattuti frustrati e sfruttati. Ovvio non tutti, ma una buona parte.
La mia percezione è che continuando a tappare il coperchio e soprattutto a sottostimarli si incapperà presto in spiacevoli sorprese. Anita io non credo che ci si debba stupire se esistono 30 enni usciti indenni dalla &quot;berlusconizzazione&quot;.
Il genere di mondo che hanno in mente i trentenni è molto diverso da quello del nano. Nessun partito politico sembra volersi accorgere di questo. Ed è un male.
Quella nata tra il 1975 e il 1985 è la prima generazione che sostanzialmente si trova senza identità politica rappresentata in parlamento. Forse la tattica è cercare di soffocarla. Ma quelle successive sono ancora più anarcoidi. E la rete è diventata il loro campo di &quot;battaglia&quot;.
Avete mai notato come al Cinema vengono rappresentati i trentenni italiani?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I trentenni italiani sono abbattuti frustrati e sfruttati. Ovvio non tutti, ma una buona parte.<br />
La mia percezione è che continuando a tappare il coperchio e soprattutto a sottostimarli si incapperà presto in spiacevoli sorprese. Anita io non credo che ci si debba stupire se esistono 30 enni usciti indenni dalla &#8220;berlusconizzazione&#8221;.<br />
Il genere di mondo che hanno in mente i trentenni è molto diverso da quello del nano. Nessun partito politico sembra volersi accorgere di questo. Ed è un male.<br />
Quella nata tra il 1975 e il 1985 è la prima generazione che sostanzialmente si trova senza identità politica rappresentata in parlamento. Forse la tattica è cercare di soffocarla. Ma quelle successive sono ancora più anarcoidi. E la rete è diventata il loro campo di &#8220;battaglia&#8221;.<br />
Avete mai notato come al Cinema vengono rappresentati i trentenni italiani?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/libri-terribili-ma-importanti/comment-page-1/#comment-100217</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 10:20:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me sembra già un miracolo che tra i trentenni di oggi ve ne siano,  e nemmeno pochi, usciti indenni da quindici anni di spot del tipo &quot;i comunisti, son stati loro!&quot;, &quot;noi siamo il popolo delle libertà!&quot;, &quot;i comunisti portano solo miseria, terrore, morte&quot;, &quot;i magistrati sono antropologicamente inferiori&quot;, &quot;i ragazzi di Salò e i partigiani pari furono&quot; ecc. ecc. Però la maggior parte dei trentenni non sono i plurilaureati che cercano di informarsi come meglio possono, bensì quelli che leggono poco o nulla, e la cui principale fonte di informazione restano i TG omologati, nei quali tuona una voce sopra le altre. Da quindici anni si sentono ripetere le stesse cose. In una società in cui poi quel che appari viene fatto valere di più di quel che sai fare. Ripeto: lo stupore è per chi sfugge a questi tentacoli, mica per chi ne è risucchiato. Ahimè.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra già un miracolo che tra i trentenni di oggi ve ne siano,  e nemmeno pochi, usciti indenni da quindici anni di spot del tipo &#8220;i comunisti, son stati loro!&#8221;, &#8220;noi siamo il popolo delle libertà!&#8221;, &#8220;i comunisti portano solo miseria, terrore, morte&#8221;, &#8220;i magistrati sono antropologicamente inferiori&#8221;, &#8220;i ragazzi di Salò e i partigiani pari furono&#8221; ecc. ecc. Però la maggior parte dei trentenni non sono i plurilaureati che cercano di informarsi come meglio possono, bensì quelli che leggono poco o nulla, e la cui principale fonte di informazione restano i TG omologati, nei quali tuona una voce sopra le altre. Da quindici anni si sentono ripetere le stesse cose. In una società in cui poi quel che appari viene fatto valere di più di quel che sai fare. Ripeto: lo stupore è per chi sfugge a questi tentacoli, mica per chi ne è risucchiato. Ahimè.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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